FIABE MODERNE E FAVOLE ANTICHE


Spesso quando pensiamo alle fiabe è scontato il motto ” e vissero per sempre  felici e contenti”. Ma è proprio cosi? Un motto troppo carico di aspettative.

Credo che molte donne inseguano “l’ happy ending”  (e il principe) a tutti i costi, perdendo pero’ di vista la loro felicità e rimanendo puntualmente deluse. Ecco una fiaba “divertente” segnalata da Maria

 

 

LA FAVOLA DELLA PRINCIPESSA ( EMANCIPATA) E DEL RANOCCHIO

 

C’era una volta in un paese lontano una principessa bellissima, indipendente e sicura di sé. 

Un giorno, durante una passeggiata non lontano dal suo castello stava osservando un rospo in un laghetto quando a un tratto il rospo le saltò addosso e le disse: “Elegantissima Signora, un tempo io ero un bel principe, ma un giorno una strega cattiva mi ha fatto un incantesimo e mi ha trasformato in un rospo. Basterebbe un tuo bacio a farmi ritornare il bel principino che ero una volta. Poi potremo sposarci e andare a vivere nel castello di mia madre, dove tu preparerai i miei pasti, laverai e stirerai i miei panni, darai alla luce i miei figli e li crescerai. È così sarai felice fino alla fine dei tuoi giorni.” 

La sera stessa la principessa sorrideva sorseggiando uno chardonnay davanti a un piatto di cosce di rana fritte, in una leggera salsa di cipolle al vino bianco.

 

Poi ci sono le fiabe che spaventano. Molto piu’ “crude” rispetto a quelle che con il tempo sono state edulcorate, grazie ai classici film d’animazione della Disney . Molti di questi film, in genere, si ispirano alle più celebri fiabe di derivazione popolare ma se diamo un’occhiata alle versioni originali scopriamo che il lieto fine non era così doveroso e scontato. Leggete un po’…

Biancaneve


La fiaba scritta dai Fratelli Grimm nel 1812 era leggermente diversa da quella che conosciamo: la regina era la madre di Biancaneve, voleva mangiare i suoi polmoni e il suo fegato per provare la sua morte. Alla fine deve danzare in un paio di scarpe di ferro caldo fino alla morte.

La bella addormentata


Esistono molte versioni della fiaba, tra cui “Sole, Luna e Talia” di Giambattista Basile risalente al 1634 in cui si affrontano argomenti non proprio per bambini.

Nella versione di Basile infatti la protagonista viene stuprata dal principe e rimane incinta di due gemelli, che nasceranno mentre ancora lei è addormentata. Senza parole? È la giusta reazione.

La principessa e il ranocchio


Chi ha letto la versione dei Fratelli Grimm, sa che ne “Il principe ranocchio” il rospo inganna la principessa per raggiungere un accordo con lei. Le sue richieste iniziano a diventare sempre di più e sempre più grandi, fino a quando il ranocchio non chiede alla principessa di poter dormire nel suo letto e lei, indispettita, decide di scaraventarlo con uno schiaffo contro il muro. A quel punto lui si trasforma in principe.

La bella e la bestia


Nella versione tedesca della fiaba di Ludwig Bechstein, la bestia diventa il compagno di letto della protagonista, la coccola e la bacia.  Ma lei farà una brutta fine, annegata dalle sorellastre nella vasca da bagno ma anche loro avranno una punizione e saranno trasformate in colonne di pietra.

Cenerentola


Anche in questo caso rimane la firma dei Grimm, le sorellastre di Cenerentola si tagliano parte del piede per riuscire a far calzare la scarpa, alla fine gli uccelli cavano via i loro occhi.

Rapunzel


La storia di “Raperonzolo” raccontata dai Fratelli Grimm nel 1812 il principe andava a trovare Raperonzolo così spesso che alla fine lei rimase incinta e i suoi vestiti diventarono troppo stretti, per questo motivo decise di cederli alla strega. Anche lei, come la Bella Addormentata, ebbe due gemelli.

La Sirenetta


La storia originale è di Hans Christian Andersen, la protagonista soffre moltissimo quando cammina, i suoi passi vengono paragonati al camminare su lame taglienti ma per amore decide comunque di danzare per il principe. Quando lui si innamora di un’altra donna, la Sirenetta decide di non ucciderlo per salvarsi ma muore e si dissolve in schiuma.

Annamaria… a dopo

MAGICA CASUALITA’

Non mi ero mai posta nessuna domanda su cosa potesse succedere, oltre a provare tanto dolore, quando perdiamo una persona cara come la mamma e se potessero arrivarmi dei segnali di comunicazione. Nemmeno ora mi faccio domande: ci credo e basta. Convinta che non esiste una casualità ma una sensibile e importante conferma. Vi racconto la mia storia dove tutto è avvenuto magicamente e spontaneamente.

Poco prima che morisse mia madre, qualche mese fa, mi arrivavano dei segnali tangibili a forma di cuore.
Tutto inizio’ un giorno mentre misuravo ,come facevo quotidianamente, la glicemia a mia mamma. In quella prima occasione fu mia figlia ad accorgersi che mentre tamponavo il dito per bloccare il sangue si era formato un piccolo cuoricino. Pensai fosse un caso.
E invece no nei giorni successivi si manifestavano ancora segnali sempre a forma di cuore. Mano a mano lo interpretai come un segnale di mio padre, che non c’è piu da 12 anni, come una sorta di messaggio e dirmi “stai tranquilla io ti proteggo sei molto stanca e presto la mamma verrà da me” (in effetti mi svegliavo di notte perchè la sentivo parlare da sola con gli occhi aperti verso il soffitto e comunicava  proprio con lui con mio padre, non capivo cio’ che diceva ma intendevo bene il nome e la osservavo, di nascosto, fino a quando si riaddormentava. Dopo la sua morte ,avvenuta circa un mese dopo, è stato un susseguirsi di segnali : cuori tra nuvole , nel cibo, nelle pozzanghere per strada, nel fondo della tazzina del caffe’ e poi una piuma, soffice e bianca, in un posto inconsueto proprio nel giorno della festa della mamma, mentre piangevo.

E poi 2 farfalle (una bianca e una colorata, bellissime) mentre camminavo. Mi giravano intorno e sembrava non volessero lasciarmi.

La particolarità di questi segnali è che mi arrivano nei momenti di sconforto ma anche in momenti di serenità o mentre penso a lei, senza cercarli. Come i cuori che vedete qui sotto.


Mi sono chiesta come mai non avessi ricevuto gli stessi segnali da mio padre e mi sono data una spiegazione, forse sbagliata, non lo so: dovevo essere forte per stare vicino a mia madre e prendermi cura di lei.

Ora, entrambi, vogliono rassicurarmi che sono sempre con me nei momenti belli, nei momenti brutti e di sconforto e…credetemi danno magicamente una pace interiore, capace di affrontare il dolore che provoca l’assenza fisica di due genitori che ho amato, riamata tanto, sempre con la certezza che non mi abbandoneranno mai, fino a quando li raggiungero’.
Ricordiamoci che al di là della cura e attenzione che diamo al nostro corpo ,con mille attenzioni, non dobbiamo trascurare la nostra vera essenza , l’anima.
Condivido con voi alcune foto che ho fatto in questi mesi che testimonia  la mia esperienza.

 

Annamaria…” Ho sorriso senza accorgermene, dev’essere così che si ricomincia.

 

ARRIVA IL MESE DI LUGLIO… CURIOSITÀ E NON SOLO

TUTTO PRONTO PER UN MESE DI LUGLIO . . . DA LEONI E . . . LEONESSE 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lI giorno23 il sole lascia il segno del Cancro ed entra in quello del Leone.

Il nome Luglio deriva dal nome del mese romano Julium, così chiamato in onore di Giulio Cesare che riformò il calendario ( Calendario Giuliano). E’ il mese in cui la natura raggiunge il massimo rigoglio, per questo i romani lo consacrarono a Giove, padre degli dei e sovrano dell’ Olimpo.

 

 

 

Nel Medioevo Luglio veniva rappresentato da gruppi di contadini intenti ad affilare le falci.

Le giornate si accorciano, la temperatura dell’aria si fa sempre più calda.

E’ il mese più caldo dell’anno e anche quello in cui si raccolgono frutti e messi in maggiore quantità; nelle regioni più calde comincia la raccolta dell’uva precoce.

Per una buona riuscita del raccolto il mese di luglio deve essere caldo, le piogge di questo mese sono notoriamente passeggere, anche se a volte molto violente.

In questa stagione sarebbe bene prestare molta attenzione agli sbalzi di temperatura provocati dal passaggio da ambienti a temperatura condizionata ad ambienti a temperatura normale. L’aria condizionata dovrebbe mantenere una differenza tra temperatura interna ed esterna non superiore ai 10 gradi. Inoltre stare molte ore in clima condizionato non permette al fisico di adattarsi alla temperatura naturale, questo rende più difficile sopportare le notti calde fino a condurre ad una vera e propria sindrome.

I Santi più popolari:

3 -S. Tommaso, uno degli Apostoli,  patrono degli agrimensori, geometri, architetti, artisti, carpentieri, falegnami, muratori, periti, tecnici.

6 -S. Maria Goretti
Nata nel 1890 e morta nel 1902 è una delle sante più giovani e popolari del calendario. Viene invocata a protezione delle giovani ragazze.

 

11 -S. Benedetto da Norcia  patrono d’Europa Patrono di lavoratori, speleologi, architetti, ingegneri, chimici. Viene invocato da chi desidera una buona morte e inoltre contro infiammazioni, malattie infettive. La sua effige protegge dai demoni.
Prima della riforma del calendario veniva ricordato il 21 Marzo: celebre il detto “per san Benedetto la rondine è sotto il tetto”. 

15 -S. Bonaventura (protettore dei corrieri). Dottore della Chiesa.
Patrono di fattorini, portabagagli, teologi, poni express, corrieri.

 

22 -S. Maria Maddalena, che non è la peccatrice redenta dalle predicazioni di Gesù, né della sorella di Marta e Lazzaro.
E’ colei che accompagna la Madonna sul Monte Calvario, ai piedi della croce, è colei che, recatasi al Sepolcro, per prima vede il Signore risorto.
Patrona di giardinieri, profumieri, parrucchieri, farmacisti, guantai.

 

24 -S. Cristina di Bolsena martire. Patrona di Bolsena e Patrona dei mugnai

 

25 -S. Giacomo
Patrono della Spagna. Protettore di fabbricanti di cappelli, profumieri, viaggiatori; aiuta in caso di reumatismi e protegge i raccolti.

 

26 -S. Anna e S. Gioacchino, rispettivamente madre e padre della Madonna. In lingua ebraica il nome Hannah significa “grazia”. S. Anna è la protettrice di commercianti, venditori, bottegai, fabbricanti di calze, guantai, lavandai, lavandaie, orefici, ricamatrici, sarte, scultori, straccivendoli, tornitori, falegnami, fabbricanti di merletti, ricamatrici.  Viene invocata in caso di parti difficili e contro la sterilità coniugale.

Luglio è probabilmente il mese meno ricco di celebrazioni, ma si può certamente celebrare il sole che è al suo massimo splendore.

Celebrazioni di Luglio:

MATERA

Il giorno 2 nella città di Matera si svolge la festa della Madonna della Bruna. Alla fine della processione in onore della Madonna il carro che ha trasportato la statua viene demolito nella pubblica piazza dai fedeli.

Il giorno 5, a Patti (ME), festa solenne in onore di Santa Febronia. La stessa santa viene festeggiata il giorno 13 a Minori (SA).

L’11 si celebra la Giornata Mondiale dei Popoli Istituita dall’ONU.

Nei giorni 12 e 13 a Governolo (MN), si tiene la Sagra di San Leone, durante la quale vengono distribuiti risotto, salamelle, polenta e pesce.

Nei giorni 23 e 24 a Bolsena (VT) si festeggia Santa Cristina, patrona della città. Durante la processione su improvvisati palcoscenici vengono improvvisati i Misteri cioè la rievocazione di momenti del martirio della santa. 

Il giorno 26 a Valverde (CT), si tiene una festa in cui si chiede a Sant’Anna di vegliare sulla vendemmia: a lei vengono offerti i primi grappoli di una varietà d’uva precoce chiamata proprio Sant’Anna.

 

I Proverbi Di Luglio.

Se piove tra luglio e agosto, piove miele, olio e mosto.

A San Bonaventura s’è finito di mietere in pianura.

Per Santa Maddalena la noce e la nocciola è piena.

Per Santa Cristina la sementa della saggina.

San Giacomo con i tetti bagnati, del vin siamo privati.

La pioggia di Sant’ Anna è una manna.

Per San Giacomo e Sant’Anna entra l’anima nella castagna.

Quando luglio è molto caldo, bevi molto e tienti saldo.

In Luglio è ricca la terra, ma povero il mare.

Luglio poltrone porta la zucca col melone. 

Per Santa Maria Maddalena si taglia l’avena.

Se piove con solleone le castagne son tutte guscioni.

Per Santa Maddalena se il grappolo è serrato, il vino è 

assicurato. A Luglio gran calura, a Gennaio gran

 freddura. L’acqua di Sant’Anna è una vera manna.

Chi vuole un buon rapuglio, lo semini in luglio..

Fino a Santa Margherita il gran cresce nella bica.


A Natale gelo e freddo, se a San Giacomo chiaro e caldo.


D’aprile non ti scoprire, di maggio vai adagio, di giugno

 cavati il codigugno, e se non pare tòrnatelo a infilare; di 

luglio vattene ignudo.

 

I GIORNI DI LUGLIO CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA

12 – 07 – 100 a.C. : nasce Giulio Cesare

4 – 07 – 1776 : dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America

14 – 07 – 1789 : presa della Bastiglia, comincia la Rivoluzione francese

15 – 07 – 1815 : viene catturato Napoleone Bonaparte

6 – 07 – 1885 : Louis Pasteur sperimenta per la prima volta su un essere umano il vaccino contro la rabbia

13 – 07 – 1898 : Guglielmo Marconi brevetta la radio

6 – 07 – 1923 : in Italia vengono sciolti tutti i partiti al di fuori di quello fascista

25 – 07 – 1943 : Benito Mussolini si dimette dalla carica di primo Ministro

1 – 07– 1968 : Stati Uniti, Gran Bretagna, USSR e altri 58 paesi firmano il trattato di Non Proliferazione Nucleare

16 – 07– 1969 : viene lanciata la capsula Apollo 11

20 – 07– 1969 : alle ore 20, 17 minuti e 42 secondi, ora di Greenwich, la capsula Apollo 11 si posa sul suolo lunare

21 – 07– 1969 : alle ore 2, 56 minuti e 20 secondi, ora di Greenwich, Neil A. Armstrong è il primo uomo a posare piede sul suolo lunare

19 – 07– 1992 : strage di via D’Amelio a Palermo : in un attentato perdono la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta

MARIA… a dopo

STRANO MA VERO


Che ne dite di svelare ancora


 qualche curiosità?

 





Energie alternative per vivere green: ricaricare il cellulare col respiro.

Per qualcuno è il peggior incubo che si possa immaginare: il cellulare scarico !
Nel 2011 un giovane designer brasiliano, Joao Paulo Lammoglia, ha ideato un gadget particolare, dal design innovativo, che sembra molto utile in tempi di crisi e smartphones.
L’oggetto si chiama Aire, un carica batterie per smartphone. 
Questo dispositivo ha un cavo come tutti, con un attacco per il cellulare, e all’altro capo è collegata una mascherina, che serve a sfruttare il proprio respiro per ricaricare il telefono : la mascherina può essere indossata la notte, quando si dorme, e nel frattempo si ricarica il telefonino.
Tramite delle minuscole turbine eoliche consente di trasformare il respiro in energia elettrica, e consentire la ricarica del proprio smartphone.
Più il respiro è profondo più energia si produce; viene da chiedere: “Ma chi russa ricarica di più o di meno il proprio smartphone”?



L’idea è piaciuta alla giuria del Red Dot Award che l’ha premiato per l’originalità: sfruttare energie rinnovabili, nel rispetto dell’ambiente è geniale e merita un premio. 
Tuttavia, nonostante la sua potenziale rivoluzionaria portata, Aire non ha ancora un finanziatore !



Simpatiche proprietà della lingua italiana : i palindromi

Il palindromo (dal greco antico, col significato “che può essere percorso in entrambi i sensi”) è una sequenza di caratteri che, letta a rovescio, rimane identica.



               
Secondo una leggenda l’inventore e il primo virtuoso del genere sarebbe stato il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d’Egitto nel III secolo.                                                                                                                                      
Qualche esempio ?   
Provare per credere !                                                                                                                             
I TOPI NON AVEVANO NIPOTI
                                                                                              
AMO RIDERE DI ROMA




Se dovete ridipingere le pareti della camera da letto . . . 

E’ bene tenere presente che i colori delle parete negli ambienti dove viviamo hanno una certa influenza sul nostro stato d’animo e anche sulle nostre . . . prestazioni. La camera da letto non fa eccezione !                                                                                                    
Studi in materia hanno dato questi risultati :                                                          assolutamente no al VERDE, troppo rilassante, poco stimolante.                                         
Non ne parliamo dell’ AZZURRO  :  concilia il sonno, per cui performances sessuali solo nei sogni!                                                                                                                          
Decisamente si al  CARAMELLO  :  questo colore accende la passione nella vita intima, consentendo notti, ma anche giorni, di “fuego”!!!



Meno sesso per gli uomini che lavano i piatti

Una ricerca Usa afferma che i mariti che lavano i piatti in casa fanno meno sesso : ma anche non aiutare la propria moglie nuoce all’intimità.                                                                      
Il nodo pare essere a quale tipo di lavori domestici si dedichi l’uomo. 
Si parla tanto della parità tra i sessi, che gli uomini devono aiutare in casa,e poi, sul più bello, arriva la ricerca Usa che butta all’aria tutto.
Praticamente gli sposi in cui il maschio di casa non si impegna in faccende domestiche di tipo tradizionalmente femminile hanno rapporti in media più o meno una volta a settimana. Molto meno per le coppie in cui l’uomo “aiuta la moglie” in cucina e simili: l’intimità in questi casi scatterebbe non più di 3 volte al mese.
Secondo il rapporto dipende dal tipo di lavori domestici a cui si dedica l’uomo : se il marito fa i classici lavoretti maschili come cambiare l’olio alla macchina, riparare lo scooter, gonfiare le gomme della bicicletta, sostituire le lampadine fulminate e sturare il lavandino, tutto bene, sesso a gonfie vele. Ma se il maschio spolvera, passa il mocho per terra o lava i piatti, il sesso va nettamente peggio.
 I ricercatori affermano : “Il lavoro casalingo è fortemente associato all’identità sessuale e ciò influenza la sessualità, l’attrazione, l’eccitazione anche all’interno di un matrimonio”.
E’ comunque emerso che anche se l’uomo non dà alcun aiuto in casa, i rapporti sessuali ne soffrono: la chiave di successo per fare tanto sesso, secondo lo studio, sarebbe la partecipazione di entrambi i coniugi alla conduzione domestica, secondo una chiara divisione dei ruoli.                                                                                                                                
 Insomma, come sempre, chi non lavora (in casa) non fa l’amore.




Riporto una storiella nata dopo aver appreso questa notizia.

Un marito ha fatto leggere la ricerca alla moglie che spesso e volentieri gli fa lavare i piatti.                                                                                                                                                       
“Visto? Mi sembra che lo studio abbia ragione!”, le ha detto.                                                       
Risposta: “Allora ti aspetto con un cacciavite in mano . . . Ti spiego io perché quelli che non lavano fanno più sesso: perché usano la lavastoviglie, salvando così una buona mezz’ora ogni sera”. Touché!


Maria…a dopo

UN ANNO PER UN GIORNO

La gente cambia idea così rapidamente che nemmeno vale la pena provare a dare troppe spiegazioni.

Un giorno ti ama, un giorno ti odia, senza che tu abbia fatto nulla né cambiato atteggiamento. Spesso ha un interesse morboso per la vita degli altri, mette bocca su tutto, vorrebbe decidere per te. Perciò, per quel che riguarda il tuo spazio personale, riempilo con ciò che ti va, non badare a nient’altro.
Oggi si morde e si fugge con la fretta del nostro secolo, si vuole tutto con facilità, si cercano i compromessi e invece solo ciò che cresce lentamente scava in profondità e mette davvero delle radici. Il segreto è scovare la rarità fra la volgarità, quel profumo che ha il sudore, quando ti guadagni la vita.
Questa mania di sprecarci con chi non sa apprezzarci dovrebbe finire. Perché alla fine, quando finalmente stai bene, non confondi più l’amore con la dignità. La dignità è qualcosa di diametralmente opposto all’orgoglio. Non permettere mai a nessuno di abituarsi alla tua presenza.

La sicurezza personale non è oscillare e sparire per destare attenzione o tornare quando non si hanno più bei posti da visitare. Non siamo un parcheggio per cuori in panne. Ma il coraggio consiste nel continuare la propria strada. Per molti dare è indizio di stupidità, per me è l’essenza della vita. Io do tutto di me ma so anche riprendermi tutto all’occorrenza. Questo ogni volta che chi ho vicino smette di darmi valore.
Così la guardai, lei mi chiese: “Cosa posso fare per te?” Io le risposi : “Amami, se puoi. Se non puoi, lasciami andare.

Da leggere

Massimo Bisotti, Un anno per un giorno (work in progress)

Annamaria… a dopo

IO, ARRIVATA IN ITALIA CON UN BARCONE, VI DICO: SALVINI HA RAGIONE

 

Arrivo dei profughi albanesi, nel porto di Bari, nel 1997

 

Giugno 14, 2018 Lettera firmata – Fonte Corsera

Lettera di una donna albanese arrivata in Italia su un barcone. Gli scafisti, i “buonissimi di sinistra” e chi l’ha davvero accolta, vestita e sfamata

Dopo una notte insonne, quattro figli urlanti in modalità unni già alle 8 del mattino, riesco ad uscire di casa e a dare il cambio a mio marito che torna dal turno notturno. Salgo in macchina, sperando di riuscire a riposarmi al lavoro dove sto seduta per cinque ore di fila, parlo con persone adulte (che tendenzialmente capiscono quel che dico già alla terza volta) e, soprattutto, sono piantata direttamente sotto il getto dell’aria condizionata. In auto accendo una sigaretta, ascolto la radio e finalmente riesco a sentire un notiziario dopo tre giorni che non ho notizie dal mondo. Distrattamente ascolto tre o quattro parole: “Salvini”, “chiusura dei porti”, “seicento persone”, “Aquarius“, ma dovendo arrivare puntuale al lavoro spengo la radio e scendo dalla macchina. Al rientro a casa ascolto qualche altro notiziario, guardo sul web qualche titolo online e con una certa soddisfazione mi dico: «Ha fatto bene Salvini». Appunto, “mi” dico, perché a dirlo anche agli altri ci vuole un po’ di faccia tosta. Perché se sei una ex sbarcata, non puoi pensarla come Salvini, non puoi diventare così razzista. Proprio tu che sei arrivata in un porto non puoi essere per la chiusura dei porti. Perché in Italia, se sei straniero, puoi pensarla solo in un certo modo; devi pensarla “solo” in un certo modo, altrimenti “sei diventato razzista, proprio tu”. Eppure io continuo a dire, a volte con profonda convinzione, a volte con molte perplessità, che in questo momento l’Italia non ha alternative.

L’Italia non ha più risorse adeguate per gestire questa immigrazione incontrollata cui assistiamo da cinque, sei anni. Per fattori che vanno anche un po’ oltre al famigerato razzismo, è necessaria una presa di posizione netta e chiara. Basti pensare, ad esempio, al fatto che l’Italia è stata lasciata sola nella gestione dei migranti da parte dell’intera Europa, la quale poi però ha subito voluto far sapere a tutti che l’Italia deve accogliere i migranti incondizionatamente.

È sotto gli occhi di tutti cosa è diventato questo flusso migratorio: un business sulla pelle di disperati che, a lungo andare, ha innescato una guerra tra poveri che non giova a nessuno. In questo sistema, ricordiamoci che oltre ai poveri cristi disposti a rischiare di morire in mare, anelando a una vita migliore, ci sono anche gli scafisti. Gli scafisti sono quelle persone che decidono della vita e della morte di chi sale su un barcone, solo ed esclusivamente in base ai propri interessi e ai propri giri d’affari. Cosa credete, che siano state le donne incinte sull’Aquarius a rifiutare l’aiuto offerto? Sono state le donne incinte a rifiutarsi di dirottare verso la Spagna? (guarda caso, l’Italia dice di no e a quel punto si scopre che in Europa ci sono anche altri Stati).

C’è anche un altro fattore per cui questo traffico umano deve essere fermato il prima possibile: la schiavitù, spacciata per lavoro e accoglienza. Chiedetelo al ragazzo di colore che distribuisce le brochure delle offerte di catene di supermercati quanto guadagna per dieci ore di lavoro al giorno e ditemi se non vi si accappona la pelle nel sentirgli rispondere: «Fifteen/eighteen euro”. È ovvio che se lo schiavizzi, lo chiami “risorsa”: ti frutta così tanto che è quasi un bene che sia arrivato qui. E questi sono solo la punta dell’iceberg.

Ma ritorniamo ai porti chiusi e all’Italia che, per il momento storico in cui viviamo, non ha gli strumenti adeguati per affrontare ulteriori flussi di immigrati e, perché no, torniamo anche a Salvini. Costui s’è sgolato durante la campagna elettorale nel dire che l’immigrazione in questi termini andava fermata. È stato eletto, è andato al governo, che cosa vi aspettavate che facesse? Quello che aveva promesso in campagna elettorale, ovviamente. Per dirla con il vergognoso Macron, per quanto “vomitevole” sia la sua decisione, lui intanto ha agito. Io sono contenta che vengano chiusi i porti e se si continuerà con il pugno di ferro credo che il messaggio arriverà inequivocabile sia all’Europa sia ai fautori di questo traffico umano, di cui gli scafisti sono solo una minima parte.

Questa è la mia discutibile e opinabile opinione, politicamente parlando. Opinione a causa della quale vinco, spesso e volentieri, epiteti quali “razzista”, “italianizzata male” e anche il gettonatissimo “fascista”. Dicevo, politicamente parlando. Sull’aspetto umano, invece, la ingoio con una certa difficoltà questa decisione dei porti chiusi. Io sono arrivata in Italia nel 1999, nel periodo in cui c’era il “blocco navale” con la dirimpettaia Albania (li chiudevano anche i buonissimi della sinistra i porti – proprio perché la situazione era inaffrontabile – non solo questi “razzisti” della Lega). Eppure, i miei genitori erano come quei 629 poveri cristi sull’Aquarius: scappavano da qualcosa di così brutto da ritenere che valesse la pena rischiare di morire in mare, perché sulla costa di là sembrava ci fosse il paradiso.

E, in effetti, abbiamo trovato una sorta di paradiso, fatto di persone che non avevano visioni tipicamente boldriniane in materia di immigrazione, ma che mi hanno accolta, vestita, sfamata perché ero straniera; persone poco inclini al dilagante buonismo attuale, ma capaci di farsi in mille per aiutarmi. Ecco, è proprio questo che desidero io: essere come quegli amici, liberi di avere posizioni politiche più o meno discutibili, ma pronti a essere compagni di cammino, anche per te che eri l’ultima sbarcata.

Annamaria… a dopo

CARTONI ANIMATI E TEORIA GENDER

A cavallo tra gli anni 80/90, Mediaset e altre emittenti private hanno trasmesso  diversi cartoni animati che hanno genderizzato figli e mamme.. Cartoni nella maggior parte giapponesi. Sembravano violenti , invece, al massimo  facevano diventare gay friendly. Magari senza rendersi conto.

Ricordiamone alcuni di questi cartoni con una premessa : tutte queste presenze ambigue nei cartoni del Sol Levante si spiegano per la cultura giapponese abitata da sempre da divinità genderfluid con mode e abbigliamenti androgine e una morale (sessuale) molto diversa dalla nostra.

Lady Oscar
Non poteva che iniziare con lei questa lista: già dalla sigla veniva esplicitato tutto: “Tuo padre voleva un maschietto/ ma ahimè sei nata tu/ nella tua culla ti ha messo un fioretto/ lady dal fiocco blu“.

Oscar François de Jarjayes viene allevata dal padre come un vero soldato, destinata a servire la corona di Francia diventa infine capitano delle guardie reali; non senza prima essere schernita dai suoi stessi commilitoni, dei quali guadagna la fiducia dimostrando di valere quanto loro nonostante sia una donna. Insomma la storia più vecchia del mondo.

Sailor Moon
Menzione d’onore per il capolavoro di Naoko Takeuchi che negli anni è diventato un vero simbolo per le lesbiche di tutto il mondo. Sailor Moon è infatti un cartone intriso di tensioni ed amori saffici, a partire dal più censurato della storia: quello tra Heles (Salior Urano) e Milena (Sailor Nettuno) che nel manga sono esplicitamente fidanzate e conviventi mentre nella versione targata Mediaset sono “molto amiche”. C’è anche una forte, e ovviamente censuratissima, componente transgender nella 5°stagione del cartone: si tratta delle Sailor Starlight la cui trasformazione comporta anche un cambiamento di sesso, infatti la loro identità segreta è quella di tre uomini che compongono un noto gruppo musicale. Nella versione italiana l’escamotage sarà che i tre ragazzi hanno delle “gemelle stellari” che chiamano nei momenti di difficoltà.

Ranma 1/2
Il titolo dice già tutto: Ranma, il protagonista della storia, è un ragazzo colpito da un maleficio: ogni volta che viene a contatto con l’acqua fredda si trasforma in una ragazza. Ne derivano ovviamente gustosissime gag ed equivoci dando vita ad una serie divertentissima e mai volgare, purtroppo sottovalutata e poco conosciuta nel nostro Paese. Oggi sarebbe impossibile vederlo in tv anche per i continui doppi sensi a sfondo sessuale.

L’arma letale del Cavaliere dei Pesci era una rosa… vabbè

I Cavalieri dello Zodiaco
Ebbene sì, anche il cartone per maschietti intriso di combattimenti, armature e arti marziali è stato colpito dal gender, seppure di striscio. Due personaggi in particolare erano molto ambigui: il Cavaliere dei Pesci, convinto che solo gli uomini avvenenti meritino la vittoria in battaglia, e Andromeda, cavaliere dall’armatura rosa che si infatua palesemente di lui. Non è un caso che i maschietti facessero a botte pur di non dover interpretare la parte di Andromeda nei loro giochi in cortile.


Card Captor Sakura
Zuccheroso cartone animato che vede protagonista Sakura, una ragazzina dai poteri magici che deve raccogliere tutte le carte dei tarocchi per salvare il mondo. Anche qui la censura è intervenuta pesantemente: nella versione originale la migliore amica di Sakura, Tomoyo, è follemente innamorata di lei tanto da cucirle a mano i vestiti per combattere e riprenderla con una videocamera documentando tutte le sue imprese.


I Pokèmon
Menzione cazzara per questo cartone che racconta fino alla noia le avventure di Ash Ketchum alla ricerca di tutti i Pokèmon del mondo. La componente gender è data dai suoi rivali, il Team Rocket composto da Jessie e James, che cercano di sabotare l’eroe in tutti i modi ricorrendo anche a travestimenti assurdi dove i due amano invertire i ruoli di genere: memorabile la puntata (censurata ovviamente) in cui James si fa addirittura crescere un paio di tette enormi.

Fonte gay.it

Annamaria… a dopo

I BENEFICI DEL CIOCCOLATO FONDENTE

 

A patto che sia fondente al 70% il cioccolato fa bene, poiché solo questo tipo di cioccolato contiene la giusta percentuale di cacao, e quindi di flavonoidi, per essere benefico. Succede anche che assumendo una coppetta di gelato al cioccolato fondente verso le h14,aumentata di volume, di notte , l’uscita di urina e diminuisce circal’80% di gonfiore della caviglia del piede.

 

Quello al latte, invece, a causa dell’aggiunta di prodotti lattiero-caseari, perde la maggiore parte delle sue proprietà benefiche.

«Il cioccolato non solo ha un effetto positivo sull’ apparato cardiovascolare, ma induce una sensazione di benessere e migliora la resistenza alla fatica e la concentrazione perché contiene modeste dosi di sostanze eccitanti come caffeina e teobromina. Inoltre migliora il tono dell’umore perché stimola la sintesi della serotonina, l’ormone a cui si attribuisce la sensazione di benessere e serenità.

Questo non deve fare pensare che mangiandone tanto il beneficio aumenti. Infatti, le cioccolate e gli alimenti a base di cacao sono spesso altamente calorici, e il beneficio del cacao lo si ottiene già con consumi ridotti, soprattutto nei soggetti che soffrono di gastrite e reflusso gastro-esofageo e in individui in sovrappeso», spiega la dottoressa Michela Barichella, presidente di Brain&Malnutrition Association e membro del comitato scientifico Osservatorio Grana Padano.Di seguito 10 motivi per non farsene mancare un quadratino ogni giorno.

1. Fa bene al cuore.Secondo un recente studio della Brown University diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari e, come si legge su Atherosclerosis, di ictus nelle donne.

2. Allontana la tristezza. Grazie al suo contenuto di magnesio e cacao stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità.

3. Contrasta diabete e colesterolo. La presenza di acido stearico regola la coagulazione del sangue, mentre i flavonoidi favoriscono la reattività delle cellule all’insulina.

4. Dà energia fisica e cerebrale. Il contenuto di potassio stimola l’attività del cervello e dei muscoli. Lo zucchero e gli acidi grassi contenuti energizzano il corpo.

 

5. Stimola l’eros. Molti studi hanno dimostrato che le feniletilammine presenti nel cacao agiscono come anfetamine, note per attivare il desiderio sessuale.

6. Aiuta a sentirsi sazi. Il cioccolato contiene molte fibre, quindi è un alimento che dà una forte sensazione di sazietà, utile quando si desidera peso.

7. Fa bene alla pelle. Essendo ricco di flavonoidi, esercita una forte azione antiossidante sulla pelle proteggendola dai raggi solari (ma non sostituisce la crema solare).

8. Aiuta a ridurre la tosse. Tra i componenti del cioccolato c’è la teobromina, che agisce sul nervo vago, il nervo cranico che provoca gli attacchi di tosse.

9. Fa bene alla vista. Migliorando la circolazione del sangue che va verso il cervello, si ritiene che possa essere efficace anche sul flusso sanguigno diretto verso la retina.

10. Rende più intelligenti. Il sopracitato aumento del flusso sanguigno al cervello rende più lucidi e attivi, favorendo in questo modo l’apprendimento.

Annamaria… a dopo

2 GIUGNO FESTA DELLA REPUBBLICA

 

 

Ecco alcune delle piu’ celebri, belle e significative frasi sulla nascita della Repubblica e la Costituzione. Pronunciate da padri fondatori della nostra Repubblica Italiana, da importanti statisti e costituzionalisti.

Prima, però, tanti in bocca al lupo, con fiducia e ottimismo, al nuovo governo Conte, nato ieri.

Con due giovani, Luigi Di Maio e Matteo Salvini, che dalla loro hanno l’entusiasmo e la voglia di cambiare qualcosa per il bene comune.

La foto di gruppo del governo con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, Roma
(ANSA/ALESSANDRO DI MEO)

È meglio la peggiore delle democrazie della migliore di tutte le dittature (Sandro Pertini)

L’Italia vuole la pace, perché la pace è un seme che che cresce solo se gli uomini imparano a stare insieme (Anna Sarfatti, La costituzione raccontata ai bambini)

La Costituzione, ciò che ci eravamo dati nel momento in cui eravamo sobri, a valere per i momenti in cui siamo sbronzi (G. Zagrebelsky)

La Costituzione è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà. (Luigi Sturzo, Discorso, 1957)

Quando il 2 Giugno 1946 nacque la Repubblica, tutti avemmo la consapevolezza che conservare integri nel tempo gli ideali cui essa si ispirava, avrebbe comportato momenti di duro impegno ed anche grandi sacrifici (Giovanni Leone)

Nella vita a volte è necessario saper lottare, non solo senza paura, ma anche senza speranza (Sandro Pertini)

In questa Costituzione c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato, tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie: son tutti sfociati qui negli articoli.
(Piero Calamandrei)

‘La nostra Costituzione è in parte una realtà, ma soltanto in parte è una realtà. In parte è ancora un programma, un ideale, una speranza, un impegno, un lavoro da compiere’ (Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione, 1955)

L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore. (Umberto Terracini)

Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione (Piero Calamandrei)

Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi. (Sandro Pertini, Messaggio di fine anno agli Italiani, 1979)

La bandiera italiana è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che – ha detto – si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e della propria civiltà. (Carlo Azeglio Ciampi)

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