A MAMMA LUNA (E A TUTTE LE MAMME DEL MONDO)

Mamme di ieri e future mamme.

Questa notte mi svegliai con un groppo alla gola
E piangendo mi affacciai al balcone a guardare la Luna
Questa ancora singhiozzante mi salutò :
“ciao Poeta “ e piangeva pure Lei perché era triste.
Auguri Mamma Luna oggi è la festa di tutte le Mamme,
non essere triste non piangere.
E Lei invece Piangeva:
Per tutti quelli che credono di stare in pace
E per tutti quelli che invece fanno la guerra.
Per tutti quelli che credono di vivere bene
E per tutti quelli che invece vivono nella sofferenza.
Per tutti quelli che credono nell’amore
E Per tutti quelli che invece odiano la vita.
Per tutti quelli che credono in Dio
E per tutti quelli che invece ancora lo cercano.
E da lontano sentivo delle Mamme che piangevano
Per un figlio che soffriva, per un figlio partiva, per un figlio che moriva.


Auguri a Mamma Luna
e auguri a tutte le Mamme del mondo
che piangono sempre
da quando un figlio nasce a quando muore.
E auguro a tutte di non piangere più…
E a Voi tutti vi chiedo
di dare un bacio
alla vostra Mamma vicina
mandare un saluto alla vostra Mamma lontana
e di portare un fiore alla vostra Mamma che vi ha lasciato.

TOTO’ MIGLIORE

Annamaria… a dopo

CREDETE ALLE COINCIDENZE?

Eppure esistono!

Enzo-Ducky-O.B

Enzo:             Ciao, Duc!

Ducky:           Buongiorno!

Enzo:             C’hai fatto caso? Ci siamo svegliati  contemporaneamente.

Ducky:           E’ vero. E’ stato un caso…non farci caso.

Enzo:             Ecco….lo spirito di patata.  Se ci capita TRE volte?

Ducky:           Sarebbero  TRE casi: semplice!

Enzo:             Alle coincidenze non ci credi? Non potrebbero avere uno strano significato?

Ducky:           Esiste il caso. Comunque, non ci trovo nulla di strano…nessun segno o messaggio particolare. Io la vedo così.

Enzo:             Io non sarei così  dicotomico.

 

Ducky:           Eeeh…dicoche…ricominci? Vuoi un applauso per la parola.

Enzo:             Dicotomico vuol dire  che è un concetto rigido che non ammette giudizi intermedi. Come dire: una cosa o è bianca o è nera, avaro o spendaccione,  taciturno o logorroico, colto o ignorante…

O.B                 A proposito di Bianco e Nero,una parentesi … sarà stato un caso, una coincidenza che dopo avermi inibita (vietato in maniera autorevole e con maleducazione di frequentare eldy e anche eldyani)  Bianco-Nero, da li a poco hanno perso eldy e anche eldyani?…Boh. Coincidenza ! Sorry continua pure , Duchino.

Ducky:           Sassolino nella scarpa, OB. Eh? Enzo torniamo a noi .Se io fossi  dicotomico, tu saresti  dicocomico.

 

Enzo:           Bene, finiamola e vediamo come stanno le cose….cioé le coincidenze  o i casi  Veniamo ai fatti.

Il 2 giugno del 1981, a Roma,  Rino Gaetano, il celebre cantante di  “Gianna”, uscì di strada con la sua auto attorno alle 4 del mattino scontrandosi con un camion.  L’impatto fu violento e il musicista fu soccorso da un’ambulanza che lo portò in un Pronto Soccorso della città dove venne rifiutato perché non attrezzato a prestargli soccorso.  Furono quindi contattati, senza successo altri ospedali dove però Gaetano venne nuovamente rifiutato per mancanza di posti.  Morì dopo alcune ore di agonia verso le sei del mattino.

Ducky:           Pace all’anima sua…ma non ci trovo nulla di strano al fatto seppure tragico.

Enzo:             Aspetta…dieci anni prima del tragico evento, Gaetano aveva scritto una canzone. La ballata di Renzo, in cui descriveva la morte di un

giovane in seguito a un incidente stradale, dopo essere stato rifiutato da tre ospedali romani. Quali?  Gli stessi tre che avevano rifiutato lui.

Questa casualità così incredibile e inquietante ha fatto sorgere molte ipotesi, anche complottistiche:  alcuni hanno chiamato in causa addiritura la massoneria.

Ducky:           Addirittura, mi sembra un po’ fantastica la cosa.

Enzo:             Sogni premonitori? Di coincidenze ce ne capìtano spesso, quante volte pensiamo a una persona che non vediamo da tempo e la incontriamo per caso proprio il giorno stesso?  Tuttvia è la scienza a mostrarci che non si tratta di un fenomento strano – come dici tu – o soprannaturale.

Nel 1980 Persi Diaconis  e Frederick Mosteller dell’Università di Harvard (Usa) lo idagarono in uno studio pubblicato dal  Journal of the American statistical Association nel quale definivano coincidenza “una sorprendente concorrenza di eventi, percepiti come collegati in modo significativo, senza apparente connessione causale”.

La loro spiegazione era che, considerando quanto è grande il mondo e quante cose accadono ogni giorno, anche le coincidenze apparentemente più improbabili hanno buone possibilità di verificarsi. L’esempio classico è quello dei sogni premonitori,  spiega Lorezo Montale,  profesore associato di psicologia sociale all’Università di Milano Bicocca e vicepresidente del Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze.  “Sognare qualcosa che si verifica il giorno dopo non è così improbabile; se consideriamo il numero di sogni fatti da tutti gli esseri del genere umano la possibilità che avvenga realmente un evento sognato non è per nulla così ridotta.

Ducky:           Questi fatti  però mi incuriosiscono. Io pensavo che volessi argomentare delle coincidenze ferroviarie…i treni insomma.

Enzo:             OB, che dici? Lo prendiamo a padellate in contemporanea o lo vuoi perdonare?

O.B:               Duchino si fa sempre perdonare, Enzo!

Ducky: Fratè, rassegnati al destino:  O.B ha un debole per me.

Riprendiamo la rassegna.  Su questo tema Michael Shermer, storico della scienza americano, fa un esempio nel suo  Homo credens. Perché il cervello ci fa coltivare e difondere idee improbabili.  Poi ci sono delle emozioni.

Ducky:           Non capisco più niente: figurati se  cominci la tiritera delle emozioni. O.B grazie! Sai farmi sempre emozionare. Enzo… tiè!

Enzo:             Ora calmatevi e seguitemi bene, voi due: pensate ai compleanni. Ci stupiamo quando in un piccolo gruppo di persone due compiono gli anni lo stesso giorno. Eppure, non è strano: gli stessi Diaconis e Mosteller hnno dimostrato infatti che bastano 23 persone per avere  il 50 per cento di probabilità che ci sia un compleanno in comune. Tipicamente una coincidenza, dichiara Montali, ha una rilevanza per il soggetto.  In altre parole , l’incontro casuale con l’amico a cui abbiamo recentemente pensato non ha nulla di improbabile, se spiegato con la statistica.  Tuttavia ci appare come un evento incredibile se per noi quell’ incontro è un evento emotivamente importante o simbolico e dunque ci colpisce maggiormente rispetto a qualsiasi altro evento fortuito. Gli studiosi dicono che  “Gli esseri umani hanno la tendenza a ricercare significati e correlazioni. Montali spiega: “In particolare cerchiamo sempre rapporti di causa-effetti quando capitano due eventi correlati; ma tendiamo a dimenticare le occasioni in cui non si sono verificate.

Ducky:  Prendo atto delle convinzioni degli esperti. Ma il mio pensiero te lo dirò  quando avremo concluso.  Vai avanti.

Enzo:             Le coincidenze  possono essere occasioni per conoscersi meglio. Ti voglio raccontare due eventi:

Jim Caviezel, interprete di Gesù nel film  La Passione di Cristo di Mel Gibson (2004), è stato colpito da un fulmine durante le riprese.  Il fatto è stato considerato un segno divino dallo stesso attore. In effetti nel Vangelo si fa riferimento all’oscuramento del cielo avvenuto dopo la morte di Cristo.

Secondo evento.  Bernard D. Beiman, psichiatra e docente all’Università della Virginia (Usa)  racconta un aneddoto:  una madre scrive una lettera a sua figlia e a un tratto la mano destra comincia a bruciare intensamente. Meno di un’ora dopo riceve una telefonata in cui le comunicano che la mano destra di sua figlia è stata ustionata gravemente in un incidente di laboratorio. “La madre avrebbe potuto utilizzare la coincidenza per rafforzare il legame con la figlia””, scrive lo studioso. “Forse potrebbero avere avuto dei problemi nel loro rapporto ora risolvibili grazie a questo nuovo senso di connessione. In altre parole interpretare le coincidenze può o potrebbe essere utile per riflettere su noi stessi e su cosa quei fatti fortuiti rappresentano: occorre essere disposti a metterle in discussione e a interpretarle.

Ducky:           Eppure le coincidenze accadono.

Enzo:             A notare le coincidenze sono specifiche tipologie di persone. Secondo alcune ricerche,  le persone che notano coincidenze sono:

– religiosi

-spirituali

– intuitivi

– e anche persone che hanno la tendenza a ricercare il senso della vita e i nessi  significativi straordinari tra i fatti della vita.

  Altri studi mostrano come sia più probabile  notare coincidenze quando siamo arrabbiati, ansiosi o tristi.

Ducky:           Il mio pensiero? Eccolo: viviamo  “fatti”  di cui siamo certi , ne conosciamo  la realtà,  la materialità, le cause e gli effetti e altri  come  le “coincidenze” ,  come i fenomeni metapsichci,  che si manifestano in modi strani e inspiegabili,  e che spesso ci sforziamo di comprendere e interpretare. E che non sempre  ci riusciamo.

O.B Il mio pensiero? Eccolo: Di storie come queste da te raccontate, Enzo, ce ne sono a migliaia. Per me capire se si tratta di destino o pura coincidenza resta davvero un mistero.Non mi pongo troppe domande. Di certo faccio in modo di non farmi condizionare troppo la vita dalle coincidenze . Di mio ci metto sempre un pizzico di positività , che non guasta.

Enzo:            Brava O.B! Duc, mi hai letteralmente letto  nella mente. Ma come hai fatto?

E pensare che hai subito uno sviluppo tardivo.

Ducky:           E tu che fino a 2  anni non riuscivi a balbettare…e ti divertivi a spogliare e a rivestire le bamboline!?

O.B Duc… e tu? le pettinavi?

Enzo:             Ssst..non ci facciamo conoscere!

Ducky:           Un momento, Enzo. Secondo te, OB ci ha conosciuti  veramente? Io ho i miei dubbi. E tu?

Enzo:             E io tengo i miei!

O.B Vi conosco mascherine!…gradite “per caso” una pizzz…sono scappati! Avranno una coincidenza creativa e non vogliono perderla…

Fonte: Airone

ENZO& ANNAMARIA…  a dopo

 

TEST VELOCE PER SCOPRIRE IL TUO STATO EMOTIVO

Solo due minuti per questo test della personalità, ideato dallo psicologo Pip Wilson che svelerà qualcosa sul vostro stato emotivo e sulla vostra personalità.

Pip Wilson quando creò questo test, come obiettivo aveva di studiare le forme di interazione in un gruppo di bambini della scuola elementare, in Inghilterra. Ma capì subito che lo stesso test avrebbe funzionato anche con gli adulti.

Fare questo test può aiutare a determinare lo stato emotivo e a capire quale posto si occupa in un gruppo o nella società.

Il test è molto semplice: guardate questo albero formato da diversi personaggi e scegliete quello che vi assomiglia di più.

Risultati:

• Se hai scelto le figure 1, 3, 6 o 7: sei una persona risoluta, non hai paura delle difficoltà o degli ostacoli.

• Se ti sembra che le figure 2, 11, 12, 18 o 19 ti assomiglino, allora sei una persona amabile e sempre disponibile.

• La scelta della figura 4 ti descrive come una persona determinata, che vuole raggiungere il successo.

• La scelta della figura 5 significa che spesso ti senti stanco e debole e che hai poca energia per affrontare la vita.

• Se hai scelto la figura 9, sei una persona allegra e amante del divertimento.

• Scegliere la figura 13 o la 21 significa che hai la tendenza ad isolarti, che sei frequentemente ansioso e che stai cercando di evitare le altre persone.

• La figura 8 dice che sogni a occhi aperti, che ti piace stare nel tuo mondo.

• Scegliere la figura 10 o 15 ti descrive come una persona adattabile, soddisfatta della vita che ha.

• Scegliere la figura 14 significa che sei emotivamente esausto. Ci sono buone possibilità che tu stia vivendo un periodo di crisi e confusione.

• La figura 20 è tipica delle persone che hanno un forte senso di se’. Sei un leader nato.

• Se hai scelto la figura 16, sei una persona che supporta gli altri; se invece hai scelto la figura 17, senti che c’è una persona che sta supportando te.

Fonte: detechter.com

Annamaria… a dopo

PINSANNO, PINSANNU E DISIANNU-PENSANDO PENSANDO E DESIDERANDO

TOTO’ MIGLIORE

 (inno alla donna amata)
Nun è difficili
Taliannu gh’occhiuzzi ammiccanti
Pinsari e disiari sulu… a tinirizza di l’amuri.
Nun è difficili
Vasannu dda vuccuzza duci
Pinsari e disiari sulu … u sapuri forti di l’amuri.
Nun è difficili
‘Nsunnannumi di notti abbrazzatu ccù Tia
Tra li stiddi … ntò silenziu di l’universu,
Pinsari e disiari sulu … e ntà ddu ‘nfinitu silenziu ,
A passioni e u desideriu di Tia.
Nun è difficili
Passiari di iornu manu ccù manu ccù Tia
Ntà na spiaggia… Ccù lu rumuri di lu mari
Pinsari e disiari sulu… e ntà ddù solitariu rumuri ,
A passioni e u desideriu di Tia.
No …
Nun è difficili … “Vuliriti Beni”.

Traduzione

PENSANDO, PENSANDO E DESIDERANDO
Non è difficile
Guardando quegli occhietti ammiccanti
Pensare e desiderare solo … la tenerezza dell’amore.
Non è difficile
Baciando quella boccuccia dolce
Pensare e desiderare solo … Il sapore forte dell’amore.
Non è difficile
Sognandomi di notte abbracciato con Te
Tra le stelle … nel silenzio dell’universo,
Pensare e desiderare solo … e in quell’infinito silenzio,
La passione e il desiderio di Te.
Non è difficile
Passeggiando di giorno mano con mano con Te
In una spiaggia … con il rumore del mare,
pensare e desiderare solo… e in quel solitario rumore,
la passione e il desiderio di Te.
No …
Non è difficile … “Volerti Bene”.

Annamaria… a dopo

AMORE  O AMICIZIA

 

Per il sesso qual è  il confine?

Gli psicologi affermano che sono quattro

i segnali che tolgono ogni dubbio.

 

 

Enzo-Ducky

 Enzo:              Ciao. Duc!

Ducky:            Ciao, Prof!

 Enzo:              Ti è piaciuto il pezzo sui gioielli di famiglia?

 Ducky:            Non male. Potevi fare di più, secondo me.

 Enzo:              Spiritoso. Se mancava qualcosa, è colpa tua. Insomma non sei                      mai contento. Eppoi, sei o non sei la controparte!?

 Ducky:            Certo!

 Enzo:              E allora a chi vuoi sfottere?

 Ducky:            Tu subito t’ingrifi…è per me sfotterti è un piacere. Comunque, Stai buono e calmati. Il pezzo e’ un vero special  e mi auguro che sia il primo di una rassegna tutta speciale. Ora dimmi qual è il secondo.

 

Enzo:              Il confine tra AMORE e AMICIZIA. A volte non si capisce bene dove comincia l’Amicizia e dove cominia l’Amore.

 

Ducky:            Non ho capito: spiega meglio, per favore.

 

Enzo:            Lo sapevo. A volte il legame tra due persone non è chiaro se ci lega l’amicizia o l’amore.  Chiaro?

 

Ducky:            Limpido! Pero’ , sei bravo a scegliere gli argomenti. Sono pronto, prof, dacci dentro.

 

Enzo:              Bene, …una volta diventati amici non si torna più indietro, è il concetto, oggi in voga tra i giovani di friendzone  (zona amici) , cioè quella situazione in cui il rapporto è diventato troppo amichevole perché tra due persone possa nascere qualcosa di romantico. Eppure non è sempre così:  in molti casi  nascono  “splendide relazioni “  da rapporti di lunga amicizia. 

 

Ducky: Verissino!

 

Enzo:               Alcuni anni fa la psicologa Lucy Hunt dell’Università del Texas (USA) aveva studiato il fenomeno. Analizzando 167 coppie, alcune formatesi  da una precedente amicizia e altre no, la Hunt  aveva dimostrato che più si conosce prima di diventare una coppia,  meno conta l’attrazione fisica:  “ Per esempio”,  aveva spiegato, “una relazione tra una donna poco attraente e un uomo  molto attraente è più probabile se i partner si conoscono da lungo tempo prima di mettersi insieme.”

Ducky: Continua, prof!

Enzo:               Sì, ma non ti distrarre. Il punto è che l’attrazione fisica inevitabilmente  cala nel tempo in ogni coppia e questo spiegherebbe per quale ragione una relazione nata da una precedente amicizia non solo sia possibile, , ma anzi sia potenzialmente più duratura nel tempo.

Ducky: E come si spiega questo meccanismo…questo fatto, insomma?

Enzo:               Il motivo è semplice: conoscersi bene prima di innamorarsi aiuterebbe a far emergere qualità umane e di personalità che l’attrazione fisica e romantica potrebbe invece  nascondere.

Ducky: Credo che sia logica questa affermazione, anzi  molto logica.

Enzo:               Duc, è logica e basta: non ha senso dire LOGICO e MOLTO LOGICO.  In questo caso la molta logica non ci “azzecca” come diceva un magistrato di Mani Pulite…ora politico.

Ducky: Mi spieghi la differenza tra l’Amore e l’Amicizia?

Enzo:               Si,  ma stai calmo,  non stiamo disquisendo una causa personale.    Stiamo analizzando in senso lato. Amicizia e Amore sono entrambi sentimenti complessi e …pervasivi…

Ducky: Io e i lettori si aspettano una spiegazione.

Enzo: …che tendono a diffondersi e a toccare in modo penetrante  vari aspetti.della vita, precisa Gabriela Gandino, docente di psicologia clinica della vita sessuale e di coppia all’Università di Torino. Ma le differenze non mancano. Prima fra tutte è l’impegno assunto dai soggetti nei due tipi di relazione. L’amicizia si costituisce gradualmente attraverso la comunanza di valori, stima, presenza e affinità personali ed è basata sulla fiducia, aggiunge Edoardo Giusti, psicologo.

L’Amore, invece, implica l’assunzione del rischio di non essere corrisposti o non con la stessa intensità.  Benché potenzialmente profonda, quindi, l’amicizia è meno impegnativa.

Ducky: E’ verissimo e accade spesso.

Enzo:               Ma non solo: , in  amicizia  uno più uno fa DUE… in amore fa…TRE.

Ducky: Però, che strana riflessione…e anche vera purtroppo.

Enzo:               In altre parole, in amicizia i due individui restano ciascuno se stesso, in amore, pur mantenendo la propria autonomia, concorrono a formare un terzo soggetto, che è la coppia.  In amicizia ci possono essere caratteristiche dell’altro che non si apprezzano, ma ciò non mina il rapporto a patto che ci si stimi globalmente e non manchino rispetto e generosità.

Ducky: In amore è diverso. L’avevo intuito, Prof..

Enzo:               In amore no, perché alla base di questo rapporto ci deve essere una progettualità comune e il difetto dell’altro può non essere irrilevante. Se l’amico è una brava persona ma è pigro, questo difetto influenzerà poco o niente il legame. Ma se il compagno o la compagna è pigra e non si prende responsabilità, ciò alla lunga potrà creare problemi nella vita di coppia.

Ducky: Pienamente d’accordo.  Un po’ di allegria, scherzare, prendersi un po’ in giro?

Enzo:               Cose comuni, soprattutto…necessarie, utili….non mancano tra amore e amicizia. Per esempio, è sano che in una coppia siano presenti comportamenti improntati al cameratismo e all’amicizia.  Prendersi in giro per gioco, scherzare come tra vecchi amici è normale, anzi è utile nella dinamica amorosa; ridere fa bene nella realtà…amorosa.

In particolare nel corteggiamento.  Più si ride e più e’ probabile il successo all’esito del corteggiamento.  Ridere va bene, ma non  in modo esagerato o sguaiato …come fai tu, Duc.

Ducky: E tu che sghignazzi stile Lino Banfi? Che facciamo, Prof, sorridiamo o ridiamo  …come Cita la scimmia di Tarzan.

Enzo:   Torniamo seri…il motivo e’ …utile e anche serio. L’umorismo è una strategia che mette in luce la gradevolezza della propria personalità, caratteristica socialmente apprezzata. Una cosa è certa: amore e amicizia rivestono un ruolo importante nel corso della vita,  ma in modi diversi. Nella fase iniziale della “cotta” e dell’innamoramento i partner sono intensamente e reciprocamente presi e non hanno bisogno di altri legami. E’ soprattutto nei periodi di cambiamento che l’amicizia riveste invece un ruolo più importante.

Da adulti, quando invece la relazione di coppia è generalmente avviata che si fanno ricerche serie per l’innamoramento.

Ovviamente non mancano nemmeno i periodi della vita in cui non sentiamo il bisogno né di amici e né di un partner:  sono fasi esplorative di solitudine.

 

Ducky: Secondo te      è possibile l’amicizia tra uomo e donna?

Enzo:               Si può verificare quando c’è autenticità e non è mai presente in nessuno dei due il desiderio di trasformare il rapporto in una relazione di coppia. Ovvio che si tratta di un equilibrio delicato. Credo che sia difficile o impossibile. Possibile solo se entrambi i partner hanno conquistato una loro autonomia si può pensare a un nuovo legame.  Ma se quello che si è concluso è stato il grande amore è meglio dimenticare e andare oltre.

Ducky: Ne sono convinto anch’io!  Prof, mi permetti una domanda?

Enzo:               Certo!

Ducky: Si fa sesso ma non si è una vera coppia.  Che ne dici?

Enzo:               Ti riferisci all’amicizia sessuata. Gli psicologi così la chiamano. Più volgarmente è il fenomeno del  “trombamico”, in altre parole si fa sesso, ma non ci si sente…coppia.  E non si è gelosi dell’altro. E’ un fenomeno che indica l’immaturità dei  giovani di oggi  incapaci di assumersi la responsabilità di un rapporto di coppia che implica impegno. Così, soprattutto oggi, la “trombamicizia” appare come una via di mezzo che però, spesso, lascia a mani vuote.

O.B Prof, Infatti è un rapporto molto libero , una pillola di felicità  da utilizzare in caso di bisogno con un’unica ma importante controindicazione : NON INNAMORARSI.  Duchino hai ancora altre domande per il Prof?

 

Ducky: Ancora una domanda, credo l’ultima.  Spesso ci si chiede sulla natura del legame che sta nascendo con una persona. Ma come si fa a capire  se siamo di fronte a una “forte amicizia”  o se c’è qualcosa di più?

Enzo:               Per gli psicologi, però, quattro segnali tolgono ogni dubbio.

Ducky: Ne sei proprio sicuro, Prof?

Enzo:               Nessuno è perfetto. Non è un solo psicologo  che  si esprime, ma è convinzione comune sui 4 segnali  da considerare, riflettere e comprendere la natura della relazione.

1 – C’E’ GELOSIA.  Se siete gelosi delle relazioni e della vita dell’altro, insospettitevi. Certo, si può essere gelosi anche di un amico, ma in modo diverso.

2 – RICERCATE IL CONTATTO FISICO.  Due amici possono certamente abbracciarsi o anche dormire insieme, tuttavia quando il contatto non è casuale ma ricercato frequentemente ed è fonte di piacere o di forte desiderio di accudimento, allora è probabile che il rapporto si sta trasformando.

3 – CI SI CERCA MOLTE VOLTE AL GIORNO.  Anche gli amici lo fanno, con chiamate e messaggini.  Se tuttavia avete il desiderio di sapere che cosa sta facendo l’altro in quel preciso istante, allora state aprendo la strada ad un rapporto di altro tipo.

4 – GUARDATEVI DENTRO E CAPIRETE.  Datevi tempo per riflettere:

“Guardiamoci dentro e impariamo ad aspettare”, dice Gabriella Gandino. “Oggi vorremmo tutto e subito e non sappiamo tollerare il tempo necessario perché i rapporti si definiscono.”  Un’eventuale relazione amorosa non si costruisce sul nulla, altrimenti è destinata a crollare. Dunque, impariamo a sopportare l’incertezza senza dover immediatamente definire il tipo di rapporto che stiamo vivendo.

Ducky: Mi sembrano delle indicazioni molto utili. E tu?

Enzo:               Anche a me,  ma l’amore e l’amizia  appaiono e si presentano in modo tanto incomprensibile:  specialmente il primo.

Ducky: Caro Alter Ego, forse siamo noi che non  sappiamo interpretare né l’uno né l’altra

Enzo:               Noi uomini?

Ducky: Non solo…anche le donne.  A proposito di donne, hai mai sbagliato nel capire la vera natura  del sentimento di una  di esse se era Amore o Amicizia?.

Enzo:               Si,  più di una volta. Caro, Duc, io, e credo anche tu,  abbiamo tifato sempre per l’Amore e continueremo a farlo, pur sapendo che esso è il sentimento di difficile coniugazione.  Ho concluso la disquisizione.

Ducky: E io ho terminato l’ascolto…pizza con coka-cola e limoncello!?

 Enzo:               …io opto per il Marsala siculo.

O.B Carissimi gemè in un mondo che piace sempre meno piu’ amore e ancor piu’ amicizia, ci vorrebbero proprio!
…ah, dimenticavo…e tanta musica!!!

 Fonte: Airone

Annamaria… a dopo

 

L’ ANTIPUBBLICITA’

 

Per il buondì Motta pubblicità azzeccata. Il prossimo asteroide colpirà il postino?
Molti sono indignati , invece trovo che un po’ di sana ironia non guasta! Comunque io preferisco pane e caffellatte.

Un suggerimento per le altre aziende …

Annamaria… a dopo

DORMIRE IN MUTANDE FA MALE ALLA SALUTE

Come andate a dormire… con mutande o senza?

In quest’ultimo caso, sappiate che è la scelta più salutare e igienica. In tutti gli altri casi dovreste ripensarci.

Un recente studio sul dormire o meno con le mutande realizzato dalla dottoressa Alyssa Dweck (coautrice del libro V is for Vagina) e ripreso da Huffingtonpost mette in evidenza una serie di rischi per la salute collegati all’andare a letto con addosso gli slip. Anzitutto, è ovvio che dormire con la biancheria intima non permette alla zona inguinale di respirare, il che significa che sudore e batteri possono accumularsi facilmente, soprattutto nelle sere estive e per le donne in menopausa che soffrono di vampate di calore durante la notte. Questo può portare a infezioni e irritazioni, e negli uomini può anche influenzare la fertilità. Indossare i boxer a letto, infatti, fa riscaldare i testicoli a una temperatura che potrebbe compromettere la qualità dello sperma.

Se proprio non vi piace l’idea di dormire senza intimo, potreste optare per dei mutandoni traspiranti alla Bridget Jones. E durante le notti più calde provare a fare uno sforzo per mantenere il corpo fresco, in modo da limitare la produzione di sudore e batteri e abbassare la pressione sanguigna.

Se vi svegliate con la sensazione di non essere proprio freschi, provate a mettere in pratica i consigli della ginecologa Jullien Brady su come lasciare le parti intime libere il più possibile dai batteri durante il giorno.

Lavatevi solo esternamente detergendo la pelle all’esterno e le labbra con acqua e un po’ di sapone.
Usate un sapone semplice, non profumato, solo se la vostra pelle lo accetta e non reagisce al sapone. Potete lavarvi la zona vaginale sotto la doccia, facendo attenzione alla quantità di detergente usata, senza esagerare ma anche considerando che il getto della doccia se ne porta via una parte.
Fate attenzione al vostro tipo di pelle: se avete una pelle sensibile o soffrite di allergie, parlate con il vostro medico del modo migliore per avere una perfetta igiene vaginale.
Da: Redbook

Se io vado a dormire con le mutande?

 

Annamaria… a dopo

 

1 SETTEMBRE . INIZIA L’AUTUNNO METEOROLOGICO

1 Settembre, inizia l’autunno meteorologico ed è stato puntualissimo! ( a Milano e in tante altre città)

Se c’è una stagione che amo particolarmente è l’autunno .Specialmente dopo un’estate infuocata, come non mai ,finalmente do il benvenuto al mese di settembre. Anche se porterà pioggia, freddo o un tiepido e timido sole che si confonde col mio stato d’animo mai stabile ma in continuo mutamento. Una perfetta sintonia con la mia anima. Annamaria

Ieri, 1 Settembre 2017, è iniziato l’autunno meteorologico: è convenzione ormai consolidata che il primo Settembre inizi il periodo autunnale, caratterizzato da un generale aumento dell’instabilità atmosferica e da un lento ma inesorabile calo delle temperature.

Rosso, porpora, giallo, mischiati al verde e marrone, anelo ai caldi colori dell’autunno, come una coperta a scaldare i mie sogni, le mie speranze per custodirli per tutto l’inverno. La primavera ne farà buon uno, perchè sboccino d’estate. A l’autunno, sapori che non so scordare, dolci e caldi preludi del prossimo inverno.’ (Stephen Littleword)

L’autunno meteorologico durerà fino all’ultimo giorno del mese di Novembre, quando prenderà il via l’inverno, a partire dal primo Dicembre.

DIFFERENZE TRA AUTUNNO METEOROLOGICO E ASTRONOMICO – Le stagioni meteorologiche vengono fatte coincidere con i mesi interi, a differenza di quanto accade con i mesi astronomici.

L’autunno meteorologico va a mettere fine (almeno a livello di convenzione) ai tre mesi più caldi dell’anno, anche se potranno essere possibili nuove incursioni calde, come accaduto in altri anni.
L’autunno astronomico inizia con l’equinozio d’Autunno  e cade il 22 Settembre.

Fonte Il Meteo.it

Annamaria… a dopo