PERDONARE?…E’ UNA PAROLA!

 di Vincenzo Liberale

Si può davvero perdonare? Si dice che sia l’unico modo di superare i torti subiti  per trovare la pace. Ma neppure Dio, secondo la religione cristiana, condona qualsiasi peccato, se manca un vero pentimento. Da che parte sta la ragione?

Enzo e Ducky

Ducky  :           Enzo, se una persona ti fa del male, tu come reagisci? Ti vendichi o lo perdoni?

Enzo:               Secondo me, tu ed io facciamo parte del 99 per cento di individui che non perdonano.

Ducky: Perché non il 100 per cento?

Enzo:               Perchè credo che qualche “anima eletta”  riesce a perdonare     ; avrà qualche sentimento o virtù speciale in corpo.

Ducky: Vogliamo parlarne più a fondo?

Enzo:               Lo avevo già capito! Bene! Sentiamo sorprendentemente domandare ai familiari delle vittime di gravi fatti di cronaca o a innocenti reduci da anni di galera. Lei perdona?  Oggi più che mai  il perdono è sulla bocca di tutti sull’onda della New Age (la Nuova Era) , una corrente di pensiero affermatasi nel Terzo millenio sulle ceneri dei valori religiosi crollati un po’ in tutto l’Occidente. La New Age si identifica con la nuova Era di pace dell’Acquario e collocandosi fra esoterismo e psicologia, propone nuove pratiche per giungere all’armonia interiore.

Ducky: Ho sentito parlare anche io di  corsi  in Scuole  di perdono…o Cercles du pardon!

Enzo:               A me sembrano delle assurdità;  si arriva perfino al paradosso;  Circoli del perdono, fondati dallo scrittore  e conferenziere elvetico Olivier Clerc , attivo in Svizzera, Francia e Belgio, dove  a chiedere perdono sono le vittime di soprusi e violenze gravi che si rendono conto di non riuscire a perdonare.

Ducky: Sai che ti dico? A me pare tutto …na strun…

Enzo:               Frena,  gemello. Sembra pure a me…ma non bisogna esprimersi con toni poco urbani. Comunque, queste scuole di pensiero pretenderebbero un colpo di spugna su qualsiasi sopruso, violenza o ingiustizia senza neppure vagliarne la gravità, quasi forzando le vittime al perdono. Ma il solo fatto che queste spesso e volentieri si sottopongano a psicoterapia lascia immaginare la gravità dei traumi che hanno subito (lutti, aggressioni, violenze, lesioni, traumi emozionali).

Ducky: Posso solo immaginare.

Enzo:               Una delle conseguenze più negative è che gli “offesi” non riescono più a vivere nel presente e restano ancorati al passato con i ricordi traumatici. E pensano che un evento drammatico o tragico possa verificarsi di nuovo innescando una “paura nella paura”. Quanto basta per affermare che il perdono non basta certo a risolvere. Quindi no al colpo di spugna. Altri studiosi rigettono  le scuole del perdono affermando che il perdono non placa il rancore latente né verso gli altri né verso se stessi. La parola magica per ritrovare la serenità non è “perdonare”, bensì elaborare e integrare nella nostra mente i traumi subiti.

Ducky: La Chiesa cosa dice?

Enzo:               Per il cristiano, perdonare significa aprire il cuore a chi ci ha fatto del male, lasciando andare i sentimenti di rancore.  Il perdono di Dio per i peccati commessi si ottiene accostandosi con cuore pentito al sacramento della confessione.

Ducky: E che fine fanno i peccati non confessati; insomma se uno non li confessa i peccati, che succede?

Enzo:               Se non confessati, infatti, i peccati più gravi portano l’anima alla dannazione eterna, il che fa capire quanto sia assurdo pretendere che l’uomo perdoni ciò che neppure Dio, nella sua misericordia, è disposto a perdonare senza un pentimento sincero. Duc, pensa un po’,  nel Vangelo,  anche Cristo perde più volte la pazienza. Per esempio, quando trova i mercanti nel tempio. Inoltre, Gesù è severissimo con chi viola l’innocenza dei bambini. Gesù ha detto anche: “Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, sarebbe meglio per lui che gli passassero al collo una mola da asino e lo buttassero in mare.

Ducky: Forse la domanda che ti voglio fare è ovvia.

Enzo:               Dimmi!

Ducky: In ogni caso, bisogna denunciare sempre o solo in certi casi?

Enzo:               A livello sociale, il perdono non può prescindere dal denunciare alla Giustizia chi commette un reato. Perdonando ci estraniamo dalla realtà e si crea “dentro” una valenza morale, psicologica. Ma se abbiamo subito un grave torto, abbiamo la responsabilità civile e sociale di tenerne conto e di dare a questo torto una corretta valutazione, confidando che i colpevoli di reati gravi siano assicurati alla Giustizia.  Eviteremo che possano nuocere ancora a noi e ad altre persone. Ho risposto alla domanda, Duc?

Ducky:  In modo molto esauriente. E se uno subisce violenze e perdona sempre?

Enzo:               Domanda straordinaria e pertinente. Qui devo essere molto chiaro ed esaustivo. Nel caso di un coniuge – marito o moglie – infedele o di un violento incallito perdonare sempre è rischioso, e il rischio è che si diventi vittime predestinate perdendo il controllo su se stessi e sugli altri.

James Mc Niuly, psicologo dell’Università della F, che si occupa della vita di coppia, sostiene che davanti a un marito infedele è più sano mostrare apertamente la propria collera che non perdonare sempre. Il continuo perdono incoraggia il traditore a perseverare.  Per concludere:  solo un effettivo e costante cambiamento di comportamento è alla base di un perdono che può integrarsi in un sano processo evolutivo delle relazione- afferma la dottoressa.

Valutando correttamente i fatti accaduti saremo utili sia a chi ha perpetrato l’ingiustizia nei nostri confronti sia a noi stessi, non avremo sensi di colpa e non saremo più vittime in futuro.

Ducky: Enzo, mi permetti di fare un proclama a tutte le “ciucciottine”?

Enzo:               Sentiamo!

Ducky  :           Donne, non cadete nella trappola del…   LUI E’ VIOLENTO, MA MI                                  VUOLE BENE!

Enzo:               Bravo lo scombinato, meriti una lavata di piatti.

Ducky: Che significa?

Enzo:               Significa che i piatti – stoviglie comprese – sono tutti da lavare.

Ducky: Se mi dai una foto di OB,  lavo tutto subito…eh?

Enzo:               Affare fatto!

O.B              Cari gemelli, io difficilmente perdono chi non si è pentito (sinceramente) del male fatto. Duc, fatti comprare la lavastoviglie!

Fonte Airone

Annamaria… a dopo