10 COSE DA LASCIARE ANDARE PRIMA CHE INIZI IL NUOVO ANNO


Prepararsi al nuovo anno
La fine dell’anno è il momento ideale per lasciare andare schemi di pensiero, paure e relazioni che non fanno più per te.

Mentre ci avviciniamo alla fine del 2017, può darsi che tu avverta un cambio energetico. Dicembre è un mese importante perché definisce lo scenario per il prossimo anno. Usa questo periodo per riflettere sui tuoi obiettivi e per focalizzarti sul come raggiungerli con chiarezza.

Se ti senti appesantita da particolari persone o situazioni, usa consapevolmente questo periodo per creare fondamenta più forti per la tua vita, il che significa andare via dalle cose che ti tirano giù.
Questo è un momento ideale per lasciare andare vecchi schemi di pensiero, paure, relazioni e situazioni che non fanno più per te. Questo tempo è cruciale perché segna la chiusura dell’anno che sta finendo e ci prepara al Nuovo Anno.

Invece di impiegare il tempo su quello che non ha funzionato, investi la tua energia in ciò che sta funzionando e focalizzati su quello che desideri. Compi azioni deliberate nella direzione di questi obiettivi e vedrai le cose cambiare rapidamente.

Nello spirito di preparazione al nuovo anno e del lasciare andare ciò che non ti serve più, ecco 10 cose da abbandonare prima che inizi il 2018.

Smetti di pensare di non essere al punto della tua vita in cui avresti dovuto essere.
Tutto ciò che hai fatto ti ha aiutata a diventare la persona che sei chiamata ad essere.

Lascia andare gli schemi di pensiero che ti stanno trattenendo dall’evolvere.
E’ ora di raccontare a te stessa una storia più positiva.

Lascia andare l’idea che tutte le sfide siano a lungo termine.
Tutti gli ostacoli sono solo temporanei, ma le lezioni che impari sono per sempre.

Lascia andare l’idea che tutto sia già stabilito.
Ciò che oggi non ha senso ne avrà poi.

Lascia andare l’idea che le cose non stiano funzionando per te.
Tutto è molto meglio di quanto pensi.

Smetti di chiederti “PERCHÉ” stia accadendo a te.
Chiediti invece cosa puoi imparare dalla situazione.

Lascia andare il bisogno di controllare il risultato.
Può darsi che tu non ottenga quello che vuoi, ma abbi fiducia che otterrai sempre ciò di cui hai bisogno, quando ne avrai bisogno.

Smetti di identificarti con i tuoi errori.
Non ci sono errori, ma solo crescita.

Lascia andare il bisogno di avere ragione.
Dimostrare che gli altri hanno torto non ti rende migliore. Invece, focalizzati sulla tua interiorità ed allineati all’amore. Quando hai fiducia nelle tue scelte, non devi dimostrare nulla.

Smetti di pensare che sia troppo tardi per te.
I tuoi sogni contano e sono tali per una ragione. Segui il tuo cuore e sarai libera.


E tu? Qual è la cosa che più di tutte vuoi lasciare andare nel nuovo anno?

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By -Costellazione.eu-Shannon Kaiser

Annamaria… a dopo

 

PER LA PROSSIMA CAMPAGNA ELETTORALE SERVE INFORMAZIONE CORRETTA

Ai partiti, ai movimenti, ai giornalisti, ai cittadini, si avvicinano le elezioni politiche. Vi rivolgo gentilmente un invito,  fare un’informazione e una campagna elettorale corretta, sincera, trasparente e rispettosa.

Faccio alcune considerazioni e proposte per cercare di migliorare la nostra società, la nostra bella Italia, per Europa e per il bene comune.

1)      Cari partiti e persone candidate a governare l’Italia, la moralità, nel nostro paese va messa al primo posto nella campagna elettorale, per combattere le mafie, la corruzione, l’evasione fiscale, la fuga di capitali all’estero, il caporalato, il lavoro nero.

2)      Sanità, il servizio sanitario nazionale, vanno applicati a pieno i suoi principi universalistici, di uguaglianza di trattamento su tutto il territorio nazionale, e, siano applicati anche i suoi obiettivi, di prevenzione cura e riabilitazione. Vanno eliminati anche gli sprechi  clientelari, su appalti di strutture servizi e convenzioni. Potenziare e migliorare la sanità pubblica, con interventi più efficaci ed efficienti per migliorare tutti i servizi e prestazioni sanitarie, superando le scandalose liste di attesa. Poi un tempestivo miglioramento dei pronto soccorso, per il superamento dei disagi di attese insopportabili per gli ammalati, per le automobili , parcheggi gratuiti negli ospedali, un forte potenziamento dell’assistenza domiciliare, infermieristica e sanitaria.

3)      Istruzione e formazione scuole, qualcosa negli ultimi anni è stato fatto, però bisogna fare di più e meglio, portare la scuola dell’obbligo a 18 anni, più collegamento con il mondo del lavoro, la materia d’educazione civica obbligatoria, più preparazione degli insegnanti su problematiche specifiche, per gli studenti che hanno qualche difficoltà di apprendimento, dislessia e altre. Poi mettere in sicurezza tutti gli edifici scolastici e investire di più nella cultura, nella ricerca e per i nostri beni culturali.

4)      Rispetto dell’ambiente, puntare a un piano casa per mettere tutte le abitazioni in sicurezza, da terremoti, frane, alluvioni e obbligo di avere un’assicurazione sulle calamita naturali. Fare un piano di prevenzione  interventi mirati su tutto il territorio nazionale, con il coinvolgimento dei comuni, per il rispetto e la salvaguardia dell’ambiente per evitare il più possibile, incendi, frane, alluvioni, favorire con incentivi economici, l’agricoltura delle  nostre colline, montagne e zone abbandonate.

5)      Sicurezza, in casa, sui posti di lavoro, sul territorio, nelle città e sulle strade, il valore della vita sia sempre la priorità nella programmazione di governo,  dare più mezzi moderni, alle forze pubblic+he addette ai controlli, poi un centro unico di coordinamento e più preparazione, poi ci vogliono più controlli e fermezza nel far rispettare le leggi, i codici, le regole.

6)      Lavoro, per i giovani e meno giovani, progetti nazionali e locali per favorire la creazione di posti di lavoro, per avere più lavoro e meno assistenzialismo, coinvolgendo  associazioni, industrie , artigianato, commercio,  sindacati e istituzioni a ogni livello.

7)      Viabilità, vanno potenziati  e migliorati i mezzi di trasporto pubblici, treni, metropolitane, poi  il superamento dei grandi disagi dei passeggeri in particolari i pendolari, e abbonamenti agevolati.

8)      Informazione, bisogna che le forze di sicurezza e di controllo e servizi segreti, mettano in atto velocemente una strategia per smascherare le notizie false, offensive nei confronti di persone, partiti e altre organizzazioni. Le falsità possono disgregare la società e la nostra convivenza civile, o addirittura la nostra democrazia italiana ed  europea. Qui rivolgo un appello ai partiti, fate della campagna elettorale l’occasione per fare e dimostrare un’ informazione bella, limpida, veritiera, onesta , trasparente, che parli dei programmi, dei contenuti, dentro una buona e sana politica. Avrete sicuramente più credibilità e più stima, da parte dei cittadini, credetemi la gente non  ha bisogno di polemiche.

9)      Ci   sarebbe bisogno di introdurre un servizio civile obbligatorio in Italia, sia per le ragazze che ragazzi, per dare loro la possibilità, di fare esperienze di formazione  di lavoro sociale e civile.

10)   Un piano d’informazione educazionale per la prevenzione  dell’uso di alcool e droghe, per portare i nostri giovani e meno giovani  alla consapevolezza della tossicità e dei danni che provocano alla salute, alla vita, danni per la società, per le famiglie, favoriscono incidenti stradali, infortuni sul lavoro,  conflitti interpersonali,e famigliari.

11)   Un piano per avere più servizi sociali sul territorio, per le persone più deboli,  più attenzione ai diversamente abili e anziani non autosufficienti, con migliori aiuti assistenziali ed economici in particolare a chi li assiste in casa,  in famiglia, con assistenza domiciliare, infermieristica e sanitaria. Poi una preparazione professionale obbligatoria per le badanti. Questi e altri problemi che ho elencato la gente ha bisogno che vengano migliorati e risolti, per il bene dell’Italia, della società, per il bene di tutti i cittadini e per il bene comune.

Francesco Lena

“LE SIMPATICHE CANAGLIE”

PERCHE’ ALLE DONNE PIACCIONO TANTO “LE SIMPATICHE CANAGLIE”?

 

Enzo-Ducky

Enzo:              Duc, sai che noi uomini piacciamo alle donne?

Ducky:            Non ti sforzare. Hai detto una scemata.

Enzo:              Non è una cretinata. Anche le donne piacciono a noi uomini. Ovvio!

Ducky:                        Dove vuoi parare?

Enzo:              …che a volte non è la normalità a piacere alle donne.

Ducky:            Credo di aver capito. A volte le donne si innamorano degli scorfani, dei brutti, mi riferisco in particolare  a  personaggi spavaldi, odiosi insomma  detti anche quali “simpatiche canaglie” che posseggono più difetti che pregi.

Enzo:              Hai afferrato in pieno. Non ti solletica questa strana realtà?

Ducky:                        Ho capito. Sono pronto. Ma prima prendiamoci un caffè.

 

Dopo pausa caffè

 

Enzo:              Quante volte al cinema abbiamo tifato per il gangster anziché per il poliziotto? Oppure abbiamo provato simpatia per gli sportivi più indisciplinati? Il palcoscenico cinematografico e quello della vita ci offrono molteplici personaggi, fittizi o reali, che fanno della spavalderia, della spregiudicatezza e del disprezzo per le regole i loro punti di forza e che con questi atteggiamenti conquistano i cuori.

Ducky:            Vero, ma perché avviene ciò?

Enzo:              Per gli psicologi, in una società pervasa da ansie, paure e difficoltà, il cattivo è l’individuo  sicuro di sé che staglia sopra ogni regola e convenzione guadagnandosi il successo e il rispetto altrui. Molte scuole di pensiero, inoltre, ritengono che in tutti covi questo desiderio di trasgressione ed evasione dagli schemi sociali convenzionali, che la situazione lavorativa, familiare e sociale spesso non permette di realizzare. Allora ci si immedesima inconsciamente nei “cattivi” di successo.

Il bisogno umano di rappresentare il male  e’ sempre vivo nell’arte e nella letteratura. In fondo,  dalle tragedie greche in poi tutta l’arte gira intorno al male. E’ un bisogno che abbiamo sin da piccoli, persino nelle fiabe e nei cartoni animati: se non c’è un personaggio cattivo, i bambini si annoiano.  Del resto, per creare la trama di un romanzo di qualsiasi narrazione bisogna  inventare un evento o uno o più personaggi negativi; lo stesso Alessandro Manzoni non avrebbe potuto costruire la trama de  I promessi Sposi senza il malvagio Don Rodrigo.

Ducky:            In linea generale mi è chiaro tutto, in particolare quali sono i tipi che piacciono alle ciucc….scusa alle donne?

Enzo:              Gi psicologi hanno tracciato il seguente quadro: i tratti che sono emersi sono:

– spavalderia, narcisismo,, spregiudicatezza, trasgressione, volontà di potere e di successo: connotati di persone antisociali che tuttavia fanno colpo sulle donne. Esempio ve ne sono: Fabrizio Corona- Attualmente in carcere per reati fiscali, è il tipico “cattivo ragazzo” che piace alle donne;  Renato Vallanzasca, l’ergastolano che ha ricevuto  centinaia di lettere d’amore.  Condannato a 4 ergastoli e a un totale di 295 anni di reclusione, mieteva cuori femminili a tutto andare per il suo aspetto avvenente.  Studiosi statunitensi hanno appurato che “lo stereotipo dell’uomo  “bastardo” funziona sempre e in tutte le culture.

Renato Vallanzasca

Ducky:            Roba da non credere.

Enzo:              Duc, ma non finisce qui la casistica. C’è un altro tipo di “cattivo”.

Ducky;            Ah sì, e quale?

Enzo:              “O’ sciupafemmine”, il simpatico mascalzone di cui le donne si sono sempre innamorate, ma siamo su un piano più superficiale, esempi Clark Gable, Al Pacino, scanzonati e un pò ironici.

 

Ducky:            Enzo, ma i cattivi sono sempre gli uomini?

Enzo:              Assolutamente no. Ogggiorno, il “cattivo” è spesso di genere femminile. Un caso classico nella clinica è quella della “donna vampiro”, così definita perché seduce l’uomo, lo lega a sé attraverso la seduzione e gli succhia l’anima facendolo stare male…

Ducky:            …ah sì ma che vai raccontando?  Ma se si succhia l’anima a una persona…lo facciamo stare male?

Enzo:              Tu capisci sempre alla rovescia, come ti capisco, Duc, e come ti ho capito io ti ha capito anche OB.  O no?  Mi viene un dubbio!

 

Ducky:            Quasi quasi comincio a dubitare anch’io.

Enzo e Ducky:           Dubitiamo insieme!

O.B                   Il mio dubbio era se cancellare o meno  la parte finale di Duck ma considerando la libertà di pensiero ho deciso di lasciarvi nella certezza del dubbio…

 Fonte: Airone

Enzo & Annamaria

 

IL PRETE SICILIANO

Un prete siciliano viene trasferito a Milano.
La prima domenica in cui celebra una messa, rivolgendosi ai fedeli, dice:
– Fratelli, oggi vi parlerò di Adamo ed Eva. Adamo, bravo picciotto, lavuraturi, servu di Dio, SICILIANU iera. Eva, bottana, tentatrice, MILANESE iera!
I fedeli si lamentano, per cui il Vescovo chiama il prete e gli raccomanda vivamente di non dare mai più interpretazioni della Bibbia di quel genere, se non vuole essere trasferito.
Il prete promette che non ripeterà più un errore del genere.
La domenica successiva però dice:
– Allora cari confratelli, oggi vi parlerò di Abele e Caino. Abele, ca ci facia i sacrifizi a Dio, onesto, picciottu ammodo, degnu figghiu ri so patri, SICILIANU iera. Caino, traditore, figghiu i so matri, fratricida e medda, MILANESE iera!
Si ripetono le scene della domenica precedente e stavolta il vescovo si presenta anche lui al prete e gli dice di avere intenzione di cacciarlo dalla città.
Il prete garantisce e promette, finché il vescovo non si convince e gli consente l’ultima prova, a patto che non pronunci mai più la parole Siciliano o Milanese.
La domenica successiva il prete dice:
– Fratelli, oggi vi parlero’ dell’ultima cena!
…e Cristo disse:
– Picciutteddi beddi, vagghiu a diri ca in verità unu ri voi mi tradirà!
Scende lo sconcerto fra gli apostoli.
San Pietro:
– Signuruzzu beddu, ca piccasu sugnu iu?
– No, no,’n si tu. Tu si nu bravu picciottu devoto.
San Giovanni:
– Che sugnu iu, allora, Signuruzzu miu?
– No, no, nun si mancu tu, nun ta’ prioccupare’
Al che, Giuda dice:
– Whela’ , saro’ minga mi?

Annamaria… a dopo