ASILO DI ROMA ABOLISCE LA FESTA DELLA MAMMA E DEL PAPA’

In seguito alle pressioni di una coppia omosessuale, un asilo di Roma ha abolito la festa della mamma e del papà sostituite con la festa della famiglia.

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Seppur in anticipo, ci penso io a ricordare tutte le mamme del mondo con questa lettera commovente. Vorrei anche aggiungere il mio pensiero riguardo a questa notizia: perchè non lasciamo le due feste storiche e ne aggiungiamo una terza con la festa della famiglia? E poi, diciamo la verità, la festa della Mamma non deve essere solo per un giorno ma tutti i giorni!

Faccio mia una frase di Luana Fruzzetti “Quando ero tristemia madre mi diceva di chiudere gli occhi e di pensare a una cosa bellaOra ho gli occhi chiusi e penso a lei.”

Non so chi l’ha scritta e se sia vera questa storia pero’, sicuramente, deve invitarci a riflettere.

Odiava sua mamma perché aveva un occhio solo. Anni dopo scoprì la scioccante verità
Mia mamma aveva solo un occhio. La odiavo, era così imbarazzante! Lei lavorava alla mensa della scuola per mantenere la famiglia.

Un giorno, durante la scuola elementare, lei è entrata in classe per salutarmi. Ero così imbarazzato.
Come ha potuto farmi questo? Le ho gettato uno sguardo odioso e lei corse fuori. Il giorno dopo a scuola uno dei miei compagni di classe mi disse: “EEEE, tua madre ha solo un occhio!”
Volevo seppellirmi. Volevo che mia mamma sparisse dalla faccia della Terra.

Quello stesso giorno sono rientrato a casa e le ho detto urlando: “Sei contenta? Ora sono lo zimbello della scuola! Perché non muori!”
Mia madre non ha risposto… Non mi sono fermato neanche un attimo per pensare a quello che avevo detto, perché ero pieno di rabbia. Non ero consapevole dei suoi sentimenti.

Volevo andare via da quella casa e non avere più nulla a che fare con lei. Così ho studiato sodo e ho avuto la possibilità di andare all’estero a studiare.
Mi sono sposato, ho comprato una casa tutta mia e ho avuto dei figli. Ero così felice della mia vita.

Poi un giorno mia madre è venuta a trovarmi. Lei non mi vedeva da anni e non aveva mai incontrato i suoi nipoti.
Quando si fermò davanti alla porta, i miei figli risero di lei. Io le dissi urlando come si era permessa di venire senza nessun invito. Infine le dissi: “Come osi venire a casa mia e spaventare i miei figli! Fuori di qui! ORA!!!”
Dopo questo, mia madre rispose tranquillamente: “Oh, mi dispiace. Sicuramente ho sbagliato indirizzo.” E scomparve dalla vista.

Un giorno, mi arrivò una lettera con l’invito per una rimpatriata con i vecchi compagni di scuola. Così mentii a mia moglie dicendole che partivo per un viaggio d’affari. Dopo la rimpatriata, andai alla vecchia casa dove sono cresciuto…solo per curiosità.
I miei vicini mi dissero che mia mamma era morta. Non versai una sola lacrima. Mi consegnarono una lettera che mia mamma scrisse per me…che diceva:
Mio carissimo figlio,
Ti penso tutto il tempo. Mi dispiace per essere venuta a casa tua e di aver spaventato i bambini.
Ero così felice quando ho saputo che stavi arrivando per la rimpatriata. Purtroppo non sarò neanche in grado di alzarmi dal letto per vederti. Mi dispiace per essere stata un costante motivo d’imbarazzo durante la tua infanzia.
Vedi… quando eri molto piccolo, hai avuto un grave incidente, dove hai perso un occhio. Come mamma, non potevo sopportare questo..così decisi di donarti il mio. Ero così orgogliosa di mio figlio che ora avrebbe guardato il mondo al mio posto..proprio con quell’occhio.
Con tutto il mio amore….Tua Mamma

Annamaria… a dopo

A MILANO NASCE “PROTOCOLLO ZEUS”,CURARSI PER PREVENIRE ATTI PERSECUTORI, MALTRATTAMENTI E CYBERBULLISMO

Nel 2018 non si puo’ essere perseguitati per aver visto l’ex con l’amante e per aver fatto una testimonianza che è dovere di ogni cittadino. Ben vengano queste iniziative per prevenire gesti più gravi. Un modo per tranquillizzare le vittime per far capire che non si è soli. Un tentativo non punitivo ma di recupero.Tutte le persone ammonite dal Questore saranno quindi esortate a curarsi per evitare che la rabbia e la frustrazione si trasformino in violenza. Un’iniziativa nata a Milano, la prima in Italia. 



Si tratta di un  protocollo inedito, mai sperimentato in Italia. Si chiama Zeus e sancisce la collaborazione tra polizia e i criminologi del Centro italiano per la promozione della mediazione. Per la prima volta si introduce “l’ingiunzione trattamentale”
Il protocollo d’intesa “Zeus” è stato firmato in questura, a Milano, un’intesa tra la polizia e il Centro italiano per la promozione della mediazione, in materia di atti persecutori, maltrattamenti e cyberbullismo. La firma del documento con il questore Marcello Cardona, il presidente del Cipm, Paolo Giulini, e la dirigente della Divisione anticrimine, Alessandra Simone, ideatrice del progetto.



Con la firma di questo accordo, viene introdotto nei decreti di ammonimento “l’Ingiunzione trattamentale”. Questo significa che da oggi tutte le persone colpite da questo provvedimento amministrativo verranno esortate a rivolgersi al Cipm per intraprendere un trattamento per migliorare la gestione delle emozioni. 

“È il primo tentativo in Italia – spiega il Questore – volto ad una più incisiva attività di prevenzione. Enorme importanza avrà la connessione tra istituzioni e servizi che permetterà un continuo monitoraggio dei casi critici attraverso i reciproci feed-back. Il Cipm infatti, segnalerà alla polizia gli ammoniti che non intraprendono il percorso di sostegno suggerito dal questore. Questo permetterà alla polizia di intensificare la sua pressione su situazioni considerate particolarmente rischiose”.
Fonte -la Repubblica


Ulteriori informazioni QUI




Quante volte sono stata derisa da esseri superficiali perché possedevo empatia e sensibilità. E quanto erano bravi a farmi sentire sbagliata! Oggi invece le cose si sono rovesciate. La mia sensibilità è diventata forza e strumento di libertà. E ho allontanato quelle anime aride. Non permettere a nessuno di dirti che la tua sensibilità è sbagliata perché non è così. La verità è solo una: le persone ad alta sensibilità non potranno mai parlare la stessa lingua degli aridi. E se non ci si capisce che ognuno vada per la sua strada perché nessun cuore merita di essere soffocato.

(Dott.ssa Francesca Saccà)

Annamaria… a dopo

IL SENSO DEL PUDORE…DI TANTO TEMPO FA?

 

 

Sentimento di vergogna, di disagio per tutto ciò che appare moralmente sconveniente, specie per tutto ciò che concerne il sesso e la sessualità

(Enzo e Ducky)

Ducky:        La farfallina, Enzo!

Enzo: Duc,  calma,  andiamo a disquisire…

Ducky:        Fermo, prof,  il lupo perde il pelo e tu non ti  togli il vizio di usare parole inconsuete.

Enzo: …per il “disquisire? Eh come la fai lunga…lo sanno tutti  il significato.

Ducky:        Qua se c’è qualcuno che la fa lunga sei tu. Non ti allargare troppo con quelle parole  altolocate – tipo rottorico  ratterica –  o come cavolo si chiama…

Enzo: Si dice “retorica”.  Ok, scusa,  non faccio storie, però se mi capita dò la spiegazione. Ora che ci siamo chiariti…partiamo sì ma su che cosa  esponiamo?

Ducky:        …del sentimento del “pudore”. Che ne dici?

Enzo: Che ne dico? Argomento frizzante, interessante e delicato; c’è tanto da dire. Tu ed io e tante persone assistono a scene spudorate.

Ducky:        Ti riferisci a scene di sbaciucchiamenti, toccate, carezze e anche spudoratezze moralmente inaccettabili.

Enzo: Ne ho viste tante e se ne vedono ancora. Ora ti racconto l’ennesimo episodio avvenuto a Londra. A bordo di un autobus,una coppia, in pieno giorno,  non si tratta di normali carezze, toccamenti di media routine,  sta facendo sesso su un sedile in mezzo ai passeggeri allibiti.

 

O.B            Sono andata a cercare la notizia e visto la viralità con cui si condividono queste notizie (filmate) mi pare un bombardamento disinibito pubblico dell’io di chi non prova timore e vergogna ad esporsi. Da perfetta “pudorata” dico che viviamo un’epoca, cari Enzo e Ducky , in cui siamo sotto l’effetto dei reality inchiodati allo schema dell’effetto “grande fratello.Tutti lì a vedere cosa accade . Non discorsi filosofici e culturali interessanti, ma…culi e tette sotto la doccia , pettorali, baci e sesso, magari nell’armadio. E cosi finiscono tutti per volere la vetrina , essere protagonisti mandando bellamente a quel paese il pudore..

 

Ducky:        Uh, quando è troppo è troppo.

Enzo: Questa scena di ordinaria follia è stata immortalata da un video, divenuto virale a gennaio.  Non sappiamo se i protagonisti fossero ubriachi   o sotto l’effetto di stupefacenti, ma certamente una situazione di questo genere fa scalpore persino in una società senza quasi più tabù come la nostra.  Il pudore verso ciò che è normalmente privato e intimo, infatti, resiste ancora:  la maggior parte di noi non farebbe mai sesso nel bel mezzo di un autobus per il semplice senso di imbarazzo e vergogna, prima ancora che per non infrangere la legge. Il pudore è una sorta di protezione psicologica volta a difendere se stessi, spiega ad Airone  Francesca Fiore, psicoterapeuta e docente presso la Sigmund Freud University di Milano.

Ducky:        Eh!

Enzo: Che vuoi significare con questo “eh”?

Ducky:        Vuol dire “Sì”…va bene, ho capito!

Enzo: A me sembra più un belato di pecora. Duc, lasciamo perdere e proseguiamo. Vado avanti!

Ducky:        E io ti vengo dietro…”buona questa, me la devo scrivere”.

 

Enzo: Veramente “buona”,  speriamo che OB non se la prenda, a volte sembra pudorata.

O.B Enzo, c’è un proverbio che dice : “Quanto è bello il pudore! Vale molto e non costa nulla.”

Ducky:        Tu dici…troppo pudore? Attenzione,  Gemè, quella è capace di comparire qui con la padella in mano. Ssst, continua con la disqui…insomma hai capito.

O.B               Giusto Duckyno, pronta! Stavolta con il calderone di bronzo…senza pudore.

Enzo: Questa emozione che protegge la nostra intimità non riguarda solo la sessualità:  anche la sola esposizione della nostra nudità, che generalmente concediamo solo a chi ci è più intimo, è oggetto di pudore.

Ducky:        Il motivo quale sarebbe?

Enzo: Ha comunque in qualche modo a che fare con l’erotismo, spiegano gli studiosi. L’antropologo inglese Desmond Morris -autore del trattato La Scimmia Nuda, spiega: “Negli altri animali i genitali sono in genere nascosti, poco visibili. E così  era anche nell’uomo, fino a quando non adottò la posizione eretta. Da allora i suoi genitali divennero visibili.  Così fu impossibile avvicinare un altro individuo senza fare una “dichiarazione” di identità sessuale”.

 

Ducky:        Chiaro, camminando a 4 zampe non si vede niente, a 2 zampe, cioè in posizione eretta, i tesori di famiglia si vedono.

Enzo: Detto nel linguaggio tuo è così. Insomma, per mitigare la forza di questi segnali i maschietti cominciarono a coprirsi con un perizoma. Duc, ora ti dico una cosa importante.  L’uomo iniziò a vestirsi per ridurre l’intensità dell’esibizione sessuale, ma così facendo gettò le basi per creare qualcosa di nuovo:  da un lato il pudore, dall’altro l’erotismo. Coprendosi, infatti,la carica erotica cresceva quando il perizoma veniva tolto.

Ducky:        Ti riferisci all’antichità, e ora quanto appare il senso del pudore?

Enzo: Quando nasce? Molto dipende da come siamo cresciuti. Il pudore si sviluppa nel momento in cui  cominciano i confronti sociali, attorno ai 4 o 5 anni e si intensifica con la pubertà.  Il pudore emerge quando il bimbo studia l’atteggiamento dei grandi nella loro sfera di intimità e , quindi imitandoli adotta le stesse strategie.  Crescendo infatti alcuni ragazzi mostrano un eccesso di pudore che sfocia nella vergogna per il proprio corpo. Come hanno scritto Loredana Cirillo e  Matteo Lancini. Secondo altri studiosi statunitensi (Michigan -Usa)  i ragazzi con minore autostima tendono infatti  a reagire in modo più aggressivo quando provano vergogna. Le situazioni fonte di vergogna costituiscono una minaccia all’io dei soggetti narcisisti immaturi e l’aggressività tende a essere una forma di difesa.

Ducky:        E allora cosa si consiglia ai genitori?

Enzo: I genitori devono fare più attenzione a non instillare nei giovanissimi un eccessivo senso del pudore  o della vergogna connessi al corpo:  potrebbe essere causa di disagio nella vita adulta e di coppia.

Ducky:        Sono d’accordo. Il troppo storpia..quanto è troppo è troppo.

Enzo: Certo, mostrare la vergogna può essere imbarazzante, ma poco possiamo fare per controllare questi segnali fisici.  La migliore soluzione è quindi accettarli come un segnale della nostra sensibilità. Del resto uno studio dell’Università della California (Usa) ha dimostrato che chi arrossisce facilmente è più incline alla generosità.

Ducky:        E sai perché, questo lo dico io, chi mostra i propri sentimenti è più empatico.

Enzo:          Io invece sono empatico e anche simpatico.

Ducky:        A dire la verità, tu sei solo simpatico.

Enzo; Però, gemè, diciamoci la verità, siamo una coppia “liberale”.

Ducky:        Ma io sono più “liberale” di te.

Enzo: Ricominciamo?  Qui rischiamo il ricovero!

Fonte: Airone

Vincenzo Liberale

Annamaria… a dopo

FRANCESCO LENA, UN PIDDINO DELUSO.

Caro Francesco pubblico volentieri le tue riflessioni.

Io, nel frattempo, osservo le …stelle.

Intanto, in anteprima, il giornale del 30 Giungo.

Penso che attualmente l’ipotesi più facile per Mattarella è trovare una Delorean, ( macchina del tempo) tornare a quando gli hanno chiesto di fare il Presidente della Repubblica e rispondere:”STAMINCHIA”. 

Annamaria

Cari vincitori, avrei voluto e desiderato, che in campagna elettorale, ci fosse stata più onestà intellettuale, nei comizi ,nell’ informazione, l’avrei voluta più reale, più corretta, esempio sulle tante cose fatte per la società, per il paese, per i cittadini e per il bene comune, negli ultimi cinque anni governati dal centrosinistra. Dall’ eliminazione di IMU e TASI sulla prima casa. Dagli 80 euro di aumento mensile ai lavoratori dipendenti, con stipendio inferiore ai 1500 euro al mese. Assunzioni a tempo indeterminato di oltre 100 mila professori nella scuola, da anni precari. Legge sulla riforma del lavoro, favorendo le assunzioni, arrivando alla creazione di un milione di nuovi posti di lavoro, più della metà a tempo indeterminato. E’ stato fatto un forte investimento nella cultura e nella riorganizzazione dei beni artistici e culturali del paese, favorendo una forte crescita di visitatori italiani ed esteri. Da voi grillini e lega ho sentito dire solo cose molto negative nei confronti del governo di centrosinistra.

In sintesi in cinque anni di governo del centrosinistra, con tenacia ci hanno tirati fuori dalla crisi che eravamo, crisi economica e sociale del paese, dopo cinque anni, in tutti i settori c’è stato un miglioramento di sviluppo economico, dall’occupazione, all’agricoltura, al turismo. Cari vincitori delle elezioni politiche, avrei voluto, una campagna elettorale incentrata sui programmi reali dei vari schieramenti, in un confronto vivace, animato, ma fatto con sincerità, esempio sulle cento e più cose fatte del governo di centrosinistra, fossero state citate, almeno le più importanti, purtroppo neanche una ne ò sentita citare da voi grillini e lega.

Un’altra cosa avrei voluto, che ci fosse stato nella campagna elettorale, più rispetto degli avversari politici, delle persone, perché per me è un grande valore, il rispetto della dignità di ogni persona. Mi hanno fatto molto male sentire nei comizi e sui mezzi d’informazione falsità, insulti, parole dispregiative nei confronti di avversari politici, che poi non fanno bene a nessuno e neanche a chi le dice. La politica se fatta bene è bella, è la più alta forma civile, culturale, sociale e democratica, però deve essere praticata con onestà, sincerità, trasparente, rispettosa e che sia al servizio del paese, della comunità, dei cittadini e per il bene comune.

Cari vincitori delle elezioni politiche 2018, il centrosinistra nei suoi limiti, hanno dimostrato non solo di aver governato bene, con serietà responsabilità e grande impegno per il bene comune, ma di essere stati corretti  e di avere grande rispetto degli avversari politici, delle persone e di tutti.

Perciò cari vincitori un invito sincero; cercate ,in futuro, di essere, più obiettivi, più sinceri, con più onestà intellettuale, più rispettosi degli avversari politici e di tutte le persone, farebbe molto bene a tutti, al paese, alla comunità, ai cittadini e anche a voi, per far si che la politica resti il grande valore umano, bello, di alta civiltà.

Francesco Lena

Annamaria… a dopo

PERCHE’ CI DIAMO TANTE ARIE?


Chi ha un’opinione troppo alta di se stesso risulta arrogante e sgradevole.

[Enzo e Ducky]

Enzo: Non ti offendere, Duc…

Ducky: Perché mi dovrei offendere?

Enzo: Dai, ammettilo, t’infiammi subito.

Ducky: Io?

Enzo: Sì, tu!

Ducky: Devo ridere o incazzarmi?

Enzo: Ecco, vedi, la parolaccia…?

Ducky: Mi è scappata….mi dici perché fai tanto il prof. Io e te non siamo tanto uguali. Ma poi che c’entra la parolaccia? Non è che con tutto questo discorssetto vuoi riferirti a qualche altra cosa eh, prof. Ormai sei un libro aperto per me. Avanti, cosa c’è?

Enzo: Anch’io ti conosco, anzi ci conosciamo “benissimo”, ma tu non ti accorgi subito che mi diverto a stuzzicarti e tu ci caschi sempre.

Ducky: A volte siamo agli antipodi, , cioè tanto diversi, altre volte, mettiamo in azione il nostr bagaglio di virtù e difetti. Ora basta, che ti frulla nella capoccia?

Enzo: Parliamo dell’altezzosità…

Ducky: …delle persone alte, ne ho conosciute tante anche in alcune chat.

Enzo: Altezzose, Duc, presuntuose, arroganti, che hanno della boria…e non quelle solo alte.

Ducky: Ho capito…quella che soffia a Trieste?!

Enzo: Non fare il comico…sto parlando della “boria” e non della bora…che è un vento impetuoso e gelido. Siamo seri, trattiamo dei tipi altezzosi, arroganti, spocchiosi “che si danno tante arie”, tipi che si atteggiano, e ce ne sono, come se avessero inghiottito un manico di scopa e si considerano alteri, tracotanti e…

Ducky: Basta, prof…mi fischiano le orecchie: ho capito. I lettori ti piglieranno per chiacchierone. Cominciamo, piuttosto,. e facciamoci capire soprattutto.

Enzo: Bene! Non ci crederai ma sono tanti. Molti di più di quanto credi. A volte si riconoscono immediatamente perché sono così pieni di sé da non poter passare inosservati, altri invece, si camuffano e, solo dopo una conoscenza più approfondita, mostrano la loro vera identità. Sono coloro che “soffrono di eccesso di autostima”: quelli che ne sanno sempre più degli altri, qualunque sia l’argomento in questione, che non sbagliano mai e che giudicano dall’ alto, da un pulpito che li erge al di sopra dei comuni mortali.

Ducky: Straordinaria l’esposizione, ti darei un calcio nel sedere, vorrei tanto esprimermi così. Sai che c’è? Ti invidio!

Enzo: Non sfottere, Duc. Ascolta piuttosto! Ho parlato di “eccesso di sé”.

Ducky: Chiarisci, se no…

Enzo: Premesso che l’autostima è l’insieme dei giudizi relativi a noi stessi, chi soffre di eccesso di autostima…

Ducky: Prima hai detto eccesso di sé…ora dici eccesso di autostima…sono due cose diverse?

Enzo: Sono sinonimi, e’ la stessa cosa, sei gemello ma capatosta.
Chi soffre di autostima ha la convinzione di non fallire mai, qualunque sia l’ambito in cui si misura, come spiega Giuseppe Riva, professore ordinario di psicologia all’Università Cattolica e responsabile delle ricerche sulle applicazioni cliniche della Cybertherapy dell’Istituto auxologico di Milano.

Ducky: Nientemeno?

Enzo: Eh sì. Il giudizio di se stesso è insomma così elevato da non prendere neppure lontanamente in considerazione l’ipotesi di un fallimento. E se qualcosa dovesse andare storto, la risposta di questo soggetto si darebbe, sarebbe semplice e immediata …E’ colpa degli altri.
L’eccesso di autostima è spesso legato a caratteristiche intrinseche al soggetto, aggiunge Claudio Mencacci, psichiatra e direttore del Dipartimento di neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano. Questi individui sono estroversi, molto attive ma non particolarmente significative per l’ intolleranza, la litigiosità e la superficialità nella conduzione degli impegni. Occorre precisare anche che quando l’autostima diventa eccessiva, viene meno un realistico contatto con il mondo reale e le relazioni con gli altri diventano faticose. In buona sostanza, e spesso, le cause sono da ricercare nell’ambito dei genitori.

Ducky: Vediamo se ho capito bene. Un padre e una madre che umiliano i figli e che si mostrano, al contrario eccessivamente ansiosi, protettivi e intrusivi, intromettendosi troppo nell’educazione dei figli, possono creare in loro dei problemi di autostima, cioè dei “palloni gonfiati”.

Enzo: Esattamente, cioè tipi tronfi.

Ducky: Come ha detto? Mi ripeti la parola?

Enzo: Persona tronfia, te l’ho già detto…arrogante. Questi individui sono talmente pieni di sé, tronfi appunto, da risultare insopportabili; si sentono unici e speciali ed esigono essere ammirati da tutti. Sai che io e te frequentiamo Facebook?

 

Ducky: Cosa c’entra Facebook?

Enzo: C’entra c’entra! Quale miglior palcoscenico della rete e dei social network, per dare sfogo a questi individui. Rete e social rappresentano un “luogo” straordinario per mostrarsi in tutta la propria magnificenza e ottenere il consenso altrui. La rete è un “bar sport” di dimensioni colossali in cui le distanze culturali e sociali scompaiono e in cui ci si può esprimere con estrema disinibizione. E’ quindi un modo economico e semplice per mettersi in evidenza e dare sfogo al proprio disagio.

Ducky: E se ci capita un tipo che si crede uno spocchioso, un “pallone gonfiato”, come dovremmo comportarci?

Enzo: Sei consigli a te e ai Lettori
-NON SOTTOMETTERSI
Non adottate atteggiamenti servili che non porterebbero a nulla, se non se sentirvi succubi rispetto al soggetto. Se avete con Lui o con Lei un rapporto professionale, mantenetelo formale e affrontatelo sempre in compagnia di altre persona.

-RESTATE “NEUTRI”
Conservate la calma anche di fronte a comportamenti aggressivi, facendovi coinvolgere il meno possibile.

-NON CONFIDARSI
Non rivelate i vostri progetti e ambizioni né tantomeno i vostri momenti di crisi e difficoltà. Lui/Lei gioirebbe.

– VERIFICARE SEMPRE
Aspettatevi che dica bugie e che tenda a esagerare.

– NON DATE CONSIGLI
Non dategli mai consigli. Non servirebbero a nulla perché chi soffre di eccesso di autostima é impermeabile a qualunque suggerimento e ritiene di non averne bisogno.

-NON ADDOSSATEVI LE SUE RESPONSABILITA’
Il tipo che ripone eccessiva stima in se stesso è estremamente abile nel dare la colpa agli altri dei suoi insuccessi e nel cercare un capo espiatorio. Non cadete nel suo tranello.

Capito tutto, Duc?

Ducky: Ti assicuro che per me è facile. Io e te abbiamo una sensibilità particolare nell’intercettare un “superman gonfiato” o
una “superlady piena di sé”.

Fonte: Airone

Annamaria…a dopo