LE OSTILITA’ NASCOSTE

Se anche voi fate fatica a relazionarvi con persone che un giorno sono amichevoli ma il giorno dopo diventano musoni e ostili troverete interessante leggere questo articolo tradotto da “psicologo-milano”.  Non da la soluzione di come mantenere un buon rapporto ma avvertirne i segnali.

https://www.psychologytoday.com/intl/blog/passive-aggressive-diaries/201011/10-things-passive-aggressive-people-say

Alle volte ci rivolgono complimenti che percepiamo come ambigui e poi ci riservano battute pungenti e sarcastiche facendosi scudo con la tipica frase “sto scherzando” che diventa davvero poco credibile.

Se un nostro amico o familiare ,anche se dice di volerci bene, oppure noi stessi, ci ritroviamo nelle modalita’ sotto descritte vuol dire che  mettono o mettiamo in atto, un comportamento passivo-aggressivo.

Nel libro “Il sorriso rabbioso” che si trova solo in lingua originale (inglese) ed è costosissimo, viene descritta  la psicologia dei comportamenti passivo-aggressivi nelle famiglie, nella scuola e nei luoghi di lavoro”. L’aggressività passiva è definita come una modalità deliberata e mascherata di esprimere sentimenti sommersi di rabbia . Essa coinvolge un ampio range di comportamenti designati a farla pagare ad una persona senza che questa si accorga della rabbia sottostante.

Ed ecco 10 frasi che le persone passivo-aggressive pronunciano frequentemente. Conoscerle potrà aiutarvi a individuare l’ostilità nascosta.

 

1. “Non sono arrabbiato”

Negare sentimenti di rabbia è il più classico comportamento passivo-aggressivo. Piuttosto che essere trasparente e diretto quando interrogato rispetto alle proprie emozioni, il soggetto con tratti passivo-aggressivi insiste dicendo “non sono arrabbiato!”, anche quando dentro ribolle.

2. “Bene. Ok.”

Mettere il muso e ritirarsi da argomenti scottanti sono strategie primarie delle persone passivo-aggressive. Dato che l’aggressività passiva è motivata dalla credenza che esprimere la propria rabbia direttamente porti soltanto a peggiorare il proprio benessere (Long, Long & Whitson, 2008), la persona passivo-aggressiva utilizza frasi come “Bene”, “Ok” per tagliare velocemente la comunicazione emotiva esprimendo la rabbia indirettamente.

3. “Tra poco.…”

Le persone passivo-aggressive verbalmente sono sempre pronte ad attenersi alle richieste che gli vengono poste, salvo poi, con il comportamento, ritardare il compimento dell’azione. Prendiamo ad esempio un figlio che, davanti alla richiesta dei genitori di pulire la sua stanza, sorridendo risponde immediatamente “Ok mamma, tra poco”, ma dopo un bel po’ di tempo la camera e’ ancora in completo disordine. Probabilmente sta praticando una tecnica passivo-aggressiva di apparente complicità temporanea.

4. “Non avevo capito che intendevi ora…”

Una caratteristica peculiare delle persone passivo-aggressive è la procrastinazione, ossia l’attitudine a rimandare. Mentre la maggior parte di noi preferisce portare a termine compiti spiacevoli o noiosi, le persone con tratti di personalità passivo-aggressivi sfruttano la procrastinazione come modalità per frustrare gli altri o per uscire da certe faccende scomode senza doversi rifiutare apertamente.

 

5. “Vuoi sempre che tutto sia perfetto!”

Quando la procrastinazione non è possibile, un’altra strategia passivo-aggressiva sofisticata è quella di terminare il compito richiesto nei tempi, ma in modo superficiale e inaccurato. E’ il caso di un impiegato che consegna un lavoro inaccurato o di un marito che prepara alla moglie una bistecca al sangue, nonostante sia perfettamente consapevole che lei preferisce la carne ben cotta. In queste situazioni, la persona passivo-aggressiva porta a termine la richiesta, ma in un modo intenzionalmente inefficace. Quando confrontata rispetto al modo in cui l’ha fatto, difende il suo lavoro accusando gli altri di avere standard troppo rigidi e di perfezionismo.

6. “Pensavo lo sapessi…”

Qualche volta il perfetto crimine passivo-aggressivo ha a che fare con l’omissione. Le persone passivo-aggressive possono infatti esprimere la loro rabbia in maniera nascosta scegliendo di non condividere informazioni conosciute quando queste potrebbero prevenire determinati problemi. Facendosi scudo con l’ignoranza del “pensavo lo sapessi…”, la persona difende la sua “non azione” traendo piacere dalla difficoltà e dalle sofferenze del suo “nemico”.

7. “Certamente! Sarò felicissimo di esserti di aiuto!”

Qualche volta una certa dose di ostilità può nascondersi anche dietro un atteggiamento eccessivamente gentile e disponibile….. Vi è mai capitato di chiamare un servizio clienti e di trovare, dall’altra parte della cornetta, un centralino super gentile ed eccessivamente interessato che vi rassicura che il vostro problema sarà risolto immediatamente? In apparenza l’impiegato è cooperativo, ma sotto quel sorriso nasconde la sua rabbia. Dietro a tutte queste carinerie, in realtà sta gettando la vostra richiesta di aiuto nel cestino e sta stampando il modulo con il vostro nome con la scritta NEGATO.

8. “Hai risposto molto bene… per il tuo livello socio-culturale!”

Il complimento ambiguo è quel tipo di complimento che cela una punta velenosa. Essendo una modalità socialmente accettata, è spesso utilizzato dalle persone passivo-aggressive per insultarvi. Se qualcuno vi ha mai detto “Non ti preoccupare, puoi ancora diventare un pezzo grosso della società… nonostante la tua età” oppure “Ci sono molti uomini a cui piacciono le donne rotonde e in carne”, forse avete ben presente quanta gioia possa trasmettere un complimento passivo-aggressivo…

9. “Stavo solo scherzando..”

Come i complimenti ambigui, il sarcasmo è uno strumento molto usato dalle persone passivo-aggressive. Tale modalità permette loro di esprimere aggressività ad alta voce, ma in maniera socialmente accettabile e in forma indiretta. Se vi mostrate offesi per qualche sottolineatura pungente e rancorosa di qualche vostra caratteristica, l’ostile “burlone” assume il ruolo della vittima affermando: “Ma con te non si può proprio scherzare!”.

10. “Perchè sei sempre così nervoso?”

La persona passivo-aggressiva è molto abile a mantenere la calma e a fingere stupore quando gli altri esplodono di rabbia perchè aizzati dalla sua continua ostilità indiretta. I soggetti con questi tratti di personalità sperimentano infatti gratificazione quando riescono a farvi perdere il controllo, per poi assumere un’espressione del volto di perplessità e chiedervi spiegazioni per questa reazione di collera così esagerata…

Cosa si intende per “comportamento passivo-aggressivo”?

L’aggressività passiva fa riferimento ad una modalità di esprimere rabbia e ostilità indirettamente, cioè ferendo gli altri senza apparentemente fare nulla.

Essa può esprimersi in vari modi: complimenti ambigui, sarcasmo, eccessive dimostrazioni di interesse e gentilezza non autentici, procrastinazioni, finti fraintendimenti, omissioni, agire inefficacemente in modo intenzionale e, ovviamente, negazione dei propri sentimenti di rabbia quando qualcuno li coglie.

Per essere classificate come manifestazioni passivo-aggressive, tali comportamenti devono essere accomunati un’intenzione ostile celata dietro un atteggiamento apparentemente disponibile e cordiale.

 

Annamaria… a dopo