TRUFFE E RAPINE – IL CONTROLLO DEL VICINATO

Si sa che piu’ si va avanti con l’età e piu’ si è soggetti a truffe. Premesso questo c’è da dire che anche i giovani possono essere soggetti a tali situazioni. Ma ovviamente gli anziani sono più vulnerabili.
Recentemente ho riportato in questo blog la truffa (commerciale) che ho subito senza aver risposto al telefono, senza che nessuno abbia bussato alla mia porta e nemmeno per strada. Pero’ potrebbe accadere. Ed è per questo motivo che ho voluto partecipare a questo incontro  organizzato “Dalla Legione Carabinieri Lombardia”. Una sorta di vademecum per la prevenzione di truffe agli anziani.

Per esempio, non sapevo della truffa della ruota : se hai parcheggiato e ti allontani momentaneamente puo’ accadere che al ritorno trovi la ruota della macchina sgonfia, ovviamente qualcuno ti ha osservato ha sgonfiato la gomma e con gentilezza è disposto ad aiutarti …rubandoti il portafoglio.! Altri casi la ben conosciuta truffa dello specchietto: si avvicinano ti chiedono di accostare la macchina colpevolizzandoti di avergli rotto lo specchietto retrovisivo ma anche qui è un modo per truffarti e derubarti. Che dire poi delle truffe telematiche: mail di sconosciuti che mi ricordano giornalmente che devo vergognarmi perchè non mi arricchisco facilmente con i loro sistemi

oppure tentate estorsioni per aver guardato video porno (???) …etc…

Pero’, con questo articolo voglio mettere in evidenza le truffe quando siamo in casa: la raccomandazione è non aprire agli sconosciuti. Anche chi si spaccia per carabiniere. Il comandante che ha tenuto l’incontro ha assicurato anche che aziende di luce, gas, telefonia e ASL, preannunciano l arrivo di incaricati tramite avvisi condominiali. Non dare retta a chi si presenta come vicino o amico di un parente con la richiesta di denaro, oppure, qualcuno che dichiara di essere un addetto della banca per comunicarvi problemi di varia natura.

E a proposito di vicinato mi è venuto in mente un articolo che ho letto tempo fa su “La Repubblica” riferito al progetto” IL CONTROLLO DEL VICINATO”.

QUI L’ARTICOLO

Il controllo del vicinato chiamato anche “Neighbourhood Watch” nasce negli Stati Uniti negli anni 60’/ 70’ arrivando in Europa nel 1982 e si sta diffondendo anche in Italia ; prevede l’auto-organizzazione tra persone residenti nella stessa zona o quartiere per controllare intorno alle proprie abitazioni. In Lombardia come in altre regioni d Italia hanno aderito molti comuni, compreso PADERNO DUGNANO. All’incontro questo tema è sfuggito.

LEGGI QUI

Come funziona: l’attività dei gruppi di controllo di vicinato è segnalato da un apposito cartello, dunque qualsiasi malintenzionato sa a cosa va incontro quando entra nell’area. Il vicinato è attento a ciò che avviene all’interno della propria area. Molti occhi dei residenti sono puntati sugli spazi pubblici e privati e questo rappresenta un deterrente contro furti, truffe e vandalismi. Oltre alla sorveglianza della propria area, il programma prevede l’individuazione delle vulnerabilità ambientali e comportamentali che per gli autori di reato rappresenta un’opportunità. E’ importante la fiducia e la collaborazione tra vicini, molti fanno uso di whatsapp per segnalare tempestivamente qualche situazione sospetta al rappresentante che, se riterrà opportuno, segnalerà alle forze dell’ordine.

Devo dire che in una società sempre piu’ individualista con un progetto come questo la fiducia e la collaborazione tra vicini da modo anche di instaurare un clima di sicurezza. Personalmente ho un ricordo da bambina legato alla mia permanenza nella casa di mia nonna per due anni, in Sicilia, dove già esisteva un clima di solidarietà tra vicini. Spesso si organizzavano tavolate con pranzi o cene e la sera tutti si riunivano fuori per delle semplici chiacchierate, rafforzando i legami tra i membri della comunità e…tutti osservavano tutto. Ora si chiama “il controllo del vicinato” o come in america, progetto “Neighbourhood Watch”.

Annamaria… a dopo

CAMBIARE IL DESIGN DELLO SPECULUM VAGINALE

“Pepa”, in alcune parti dell’America Latina, significa “vagina”

Pepa Pig sargentopez uruguay maiale vagina pepa peppa

 

Bisogna Cambiare Il Design Dello Speculum Vaginale
Ti spogli, ti sdrai, allarghi le gambe, e cerchi di rilassarti il più possibile, nell’attesa che qualcuno con cui non hai esattamente un elevatissimo grado di confidenza infili uno strumento di metallo, freddo e poco “amichevole” nella tua vagina. Questo è quello che succede quando si fa un Pap Test, l’esame che attualmente rappresenta la migliore forma di prevenzione che abbiamo contro il tumore della cervice uterina. Secondo l’lnternational Agency for Research on Cancer, ogni anno 528.000 donne sviluppano il cancro al collo dell’utero, mentre 266.000 muoiono a causa di questa patologia, che ha comunque dei tempi di sviluppo molto lenti, e delle cause note (ha spesso origine dal Papilloma Virus), e rappresenta quindi uno di quei casi in cui la prevenzione è davvero possibile.

Tramite un piccolo prelievo di cellule del collo dell’utero, il Pap Test rileva quelle che sono maggiormente sottoposte a modificazione in caso di infezione o di tumore. A partire dai 25 anni, alle donne viene consigliato di sottoporsi a Pap Test almeno una volta ogni tre anni, e studi recenti hanno stimato che se l’85% delle donne lo facesse davvero, il numero di decessi causato dal tumore alla cervice uterina crollerebbe del 27%. Eppure qualcosa sta andando storto, e le donne che effettuano screening preventivi in ambito ginecologico sono sempre di meno. Come mai?

Sicuramente parte del problema riguarda la disinformazione che circola su salute e sessualità femminili; sappiamo, ad esempio, che in Italia il 19% delle donne di età compresa tra i 15 e i 35 anni non è mai stato dal ginecologo. Ma c’è di più: bisogna capire cosa trattiene le donne che hanno già fatto il Pap Test dal rifarlo, e questo qualcosa, secondo molti, avrebbe a che vedere con il modo in cui avviene la visita ginecologica, che risulta spesso fastidiosa, dolorosa e imbarazzante. Pensiamo un attimo allo speculum, il dispositivo medico che serve per allargare gli orifizi, ovvero lo strumento principale che si utilizza per effettuare un Pap Test. Esiste anche di plastica, ma nella maggior parte dei casi è di metallo, quindi è freddo, ha una forma inquietante, il suo inserimento in vagina è così poco confortevole che spesso tendiamo ad irrigidirci, sentendo male; alla base ha una vite che viene girata per regolare l’apertura, e che alle volte può pizzicare le labbra vaginali. Inventato dagli antichi romani, lo speculum ebbe inizialmente un discreto successo, e cadde poi in disuso fino al 1800, quando venne riproposto dal medico e ginecologo francese Joseph Récamier.

Da un punto di vista del design e del funzionamento lo speculum sembra esattamente quello che è: uno strumento pensato e utilizzato da ginecologi maschi 200 anni fa. A ben vedere si tratta di un problema che non riguarda solo lo speculum, ma tanti altri oggetti che vengono impiegati esclusivamente nell’ambito della salute femminile; chiunque abbia sperimentato le lavande vaginali sa, ad esempio, che ogni dose si presenta in una confezione che ricorda uno strano strumento di tortura medievale. Dagli anni ’70 ad oggi, la tecnologica e il design dei test di gravidanza sono rimasti praticamente invariati. Siamo nel 2018, parliamo concretamente di intelligenza artificiale: dobbiamo davvero pensare che queste soluzioni siano il meglio che abbiamo a disposizione? Oppure la questione riguarda la più antica tendenza a sottovalutare i problemi e i dolori femminili?

Hailey Stewart e Sahana Kumar sono due designer che lavorano per la Frog Design, una società di San Francisco che, tra le altre cose, ha progettato i primi computer Apple. La loro idea di design è molto funzionale, e mira a una progettazione degli oggetti, che risolva problemi o difetti riscontrati dalla maggior parte degli utenti. Qualche tempo fa, è capitato che Hailey e Sahana dovessero fare il Pap Test nella stessa settimana. Durante una pausa si sono ritrovate a parlare di quanto fosse un’esperienza fastidiosa e di come nessuno avesse mai pensato di renderla più semplice e confortevole. Così, hanno unito le loro forze a quelle di due colleghe, Fran Wang e Rachel Hobart, e hanno deciso di pensarci loro.

La vagina è un organo bellissimo, e anche prendersene cura dovrebbe esserlo. La routine medica associata alla vagina è per molte donne poco confortevole, e non dovrebbe essere così. Questo problema può essere risolto, e un gruppo di donne forti si è messo al lavoro per farlo (…) Il nostro obiettivo è trasformare l’approccio alla salute femminile, una vagina alla volta.

Yona è il progetto a cui queste quattro ragazze hanno iniziato a lavorare, con l’obiettivo ultimo di ridisegnare l’esperienza degli screening vaginali, incentrandola sul paziente e rendendola più piacevole. Si tratta di una mission molto importante, perché così facendo sarà più facile prevenire i cancri alla cervice. Anche il governo inglese sta cercando soluzioni per rendere la prevenzione più accessibile: dal prossimo anno il Regno Unito adotterà un nuovo tipo di esame, che dovrebbe precedere quello del Pap Test, ricercando prima di tutto tracce del Papilloma Virus nel sangue e non prelevando direttamente le cellule dal collo dell’utero. Il primo passo delle ragazze di Yona invece è ripensare completamente lo speculum, a partire da un accurato studio dei sex toys, per migliorarne sia la forma che il materiale. Il nuovo speculum sarà infatti costruito in silicone, quindi più morbido e maneggevole, e avrà un’apertura diversa da quello tradizionale, che lo renderà meno doloroso e “invadente”.

Basta dare un’occhiata veloce a questa immagine per rendersi conto di quanto sia diversa dalla prima. Per qualcuno potrebbero essere solo dettagli, ma il rispetto e la considerazione passano anche attraverso le cose più piccole.

Fonte- freedamedia

Annamaria… a dopo

C’ E’ CHI DICE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre 2018, vi consiglio un film “CREDO IN UN SOLO PADRE” che uscirà tra qualche mese, nel 2019“.

Il film è la sofferta preghiera che una donna recita per scongiurare l’ennesima violenza di un carnefice. E’un grido di dolore, come quello di tutte le donne e le persone, vittime di violenza. Purtroppo, anche la denuncia di un sistema patriarcale indifferente ai richiami della vera “fede”. Basato su una storia realmente accaduta e legata non solo alla  violenza sulle donne ma anche all’omertà. Il film è tratto dal libro “SENZA FAR RUMORE” scritto da Michele Ferruccio Tuozzo

Michele Ferruccio Tuozzo

Tra gli attori protagonisti di questo che sicuramente sarà un film da vedere, troviamo Flavio Bucci, Massimo Bonetti, Francesco Baccini (che ha realizzato anche la colonna sonora), Donatella Pompadour, Anna Rita Del Piano, Anna Marcello, Lucia Bendia e Giordano Petri.

Per Il regista Luca Guardabascio l’obiettivo con questo film è dare una speranza a chi ancora, oggi, non crede di averla.

Annamaria … a dopo

IL GATTO SENZA CODA

RACCONTO DI NATALE

Nel mondo esistono centinaia e centinaia di gatti di razze differenti. Ognuna di queste razze proviene da Paesi diversi, perché i gatti sono presenti in ogni parte, dalle zone più fredde a quelle più vicine all’ equatore. La cosa che maggiormente caratterizza ogni gatto è di certo il suo pelo: esistono gatti col pelo lunghissimo e con i colori più strani, altri addirittura sono completamente nudi, e sembrano magrissimi per questo! Così, una volta per tutte, in occasione delle feste natalizie, fu indetto un concorso per premiare il gatto più bello del mondo. La notizia si sparse in men che non si dica, ed il numero dei partecipanti aumentò di ora in ora.

Il premio del concorso era molto ricco, e ovviamente faceva gola a tutti, ma tra i partecipanti ce n’era uno spinto da ben altre motivazioni. Un gatto di strada, per la verità molto bello e con il pelo lungo e tigrato, si era innamorato di una gattina persiana che viveva in un palazzo di città con la sua anziana padrona. Il gatto aveva chiesto più volte la mano della sua bella micina, ma l’anziana padrona aveva deciso di concedere la sua piccola compagna solo al vincitore del grande concorso. Così il gatto di strada si era impegnato molto, e si era lucidato il naso, lisciato il pelo, aveva evitato di inzozzarsi e si era finanche messo a dieta! La gattina apprezzava molto gli sforzi del gatto di strada, ma la loro unica speranza era la vittoria del concorso. Purtroppo però, la vita non sempre premia l’impegno e la costanza, ed appena ad un giorno dal concorso il gatto fu travolto da un motorino! Per poco non ci lasciò la pelle, ma purtroppo nell’ incidente perse la sua meravigliosa coda! Avvilito e mortificato, pensò che quello fosse il Natale più triste della sua vita! Quando gli altri gatti arrivarono da tutte le parti del mondo per partecipare al concorso, il gatto sfortunato rimase a guardare da lontano, disperato per quanto gli era accaduto.

C’erano tantissimi bambini, incuriositi da tutti quei gatti meravigliosi. Uno di loro, di nome Giacinto, se ne stava in disparte ad osservare quei curiosi animaletti imbellettati. Il bambino si accorse del gatto senza coda e si avvicinò per guardarlo meglio. La povera bestiola era convinta di essere derisa, invece avvenne il contrario: infatti, il piccolo Giacinto, proprio per il giorno dello scorso Natale, aveva ricevuto un bellissimo libro di animali, e ricordando quello che aveva letto, ebbe un’idea e convinse il gatto disperato a partecipare al concorso. Secondo Giacinto il povero gatto, con quella coda mozza e quel magnifico pelo tigrato era tanto simile ad una lince. Quando il gatto, aiutato dal nuovo amico, finì di prepararsi, si presentò davanti alla giuria che iniziò a fissarlo inebetita. Allora Giacinto si alzò in piedi sulla sedia e indicò il gatto senza coda, facendo così notare a tutti quanti che quello strano gatto somigliava davvero ad una lince. Tutti diedero ragione a Giacinto e applaudirono così forte che nessun altro gatto si presentò al concorso.

La vittoria fu una meravigliosa sorpresa per il gatto di strada, e, come regalo di Natale, ebbe la mano della sua gattina persiana. Poi, ritornò subito da Giacinto e decise di dividere con lui il premio del concorso. Giacinto era diventato il suo amico più caro. Festeggiarono un bellissimo Natale tutti insieme, e l’albero, pieno di lucine illuminava i visini contenti dei piccoli amici. A volte il più terribile dei difetti si può rivelare un’arma vincente, la migliore qualità, e così era avvenuto quel giorno per il gatto ed anche per il bambino, che per la sua timidezza si era rifugiato nella lettura, e proprio grazie ad un libro di animali aveva potuto aiutare la bestiola disperata. Esiste davvero una particolare razza di gatto senza coda, ed è molto apprezzata dagli esperti!

Nelle cucciolate dunque nascono gattini con la coda e altri senza. Per distinguere gli uni dagli altri vengono così identificati:

– Longy in presenza della coda;

– Stumpy con un corto moncone di coda che non deve superare i 3 cm;

– Rumpy Riser con l’osso sacro che si allunga di una o due vertebre, dando comunque l’impressione visiva dell’assenza totale di coda;

– Rumpy con totale assenza di coda e una fossetta alla base della colonna vertebrale.

 – E poi c’è Sphynx, il gatto senza peli.

Annamaria… a dopo

NON ABBANDONIAMO LA SUORA ALLA TENTAZIONE

 

 

La Cei comunica che la preghiera del Padre Nostro cambia in una parte del testo della nuova edizione del Messale Romano.
Sottoposto alla Santa Sede per i provvedimenti di competenza, andrà in vigore anche la nuova versione del ‘Padre Nostro. <Non indurci in tentazioni> con (‘non abbandonarci alla tentazione’) e l’inizio del ‘Gloria’ <Pace in terra agli uomini di buona volontà> con (‘pace in terra agli uomini amati dal Signore’)”. Ma già da domani si potrà recitare la preghiera nella nuova versione. E in tema di cambiamenti ho preso in prestito una preghiera, anticlericale, di Stefano Benni del 1981, da “Prima o poi l’amore arriva”

AL PADRE NOSTRO
che sei dei nostri
liberaci dal peccato
pagaci l’avvocato

Padre nostro
che sei dei nostri
libera i compagni
tutti i comunisti
non c’indurre in tentazione
paga la cauzione

Amen

Dunque avevo delle certezze come: di a da in con su per tra fra / La nebbia agli irti colli/ e NON CI INDURRE IN TENTAZIONE
Da oggi una viene cancellata. E se stiamo al passo con i tempi, come dice Genio, cambieranno ancora così:

-Salve Regina —> CIAONE REGINA
-Atto di Dolore —>COLPA MIA SCS
-Ave o Maria —> BBELLA MARIA
-Eterno riposo —> ABBIOCCO TOTALE
-Amen —> CHISSENE

La suora senza il biglietto.

Che a utilizzare i tornelli d’uscita sia stata una persona appartenente a una congregazione religiosa fa un pò scalpore…Prima: <non indurla in tentazione>
Ora: “non abbandonarla alla tentazione”

– 10 “Padre Nostro” – per questa sorella furbettina che pochi giorni fa, a Roma, è stata ripresa mentre entrava in metropolitana; senza pagare il biglietto e utilizzando i tornelli d’uscita.

Annamaria… a dopo

AL VIA LA KERMESSE NATALIZIA 2018

Ormai ci siamo. Manca poco più di un mese al Natale e inizia la kermesse con tanti eventi, da nord a sud d’Italia. Vi segnalo due manifestazioni imminenti  dedicati al “re panettone”, di origine milanese e al “dolce torrone” cremonese.

In questo fine settimana torna a Milano “Re Panettone” evento dedicato al dolce tipico milanese ,negli spazi del MegaWatt in via Giacomo Watt.

Alla sua undicesima edizione Re Panettone Milano, sarà celebrato anche al sud e precisamente a Napoli nei primi giorni di dicembre.

Nel 2018 s’inaugura la seconda annata della Certificazione Re Panettone®, iniziativa pensata per offrire agli amanti del dolce milanese prodotti freschi, naturali e artigianali non solo durante l’evento, ma tutto l’anno, presso le pasticcerie aderenti. L’elemento distintivo dei prodotti certificati tutto l’anno è un bollo con ologramma.

La giuria del premio I PanGiuso si sottoporrà a un tour de force di assaggi per individuare il miglior panettone e il miglior lievitato innovativo, che verranno proclamati nel pomeriggio di sabato 17 novembre.

L’Area incontri ospiterà comodi tavolini, dove fermarsi per ascoltare gli interventi di addetti ai lavori e per degustare fette di panettone dolce o salato, anche farcito, accompagnate da vini per panettone, selezionati da Civiltà del bere, rivista enologica.

Informazioni QUI

A Cremona, dal 17 al 25 novembre, torna la festa del torrone e per 9 giorni la città si trasforma in “Capitale italiana della gola”

Saranno tanti gli eventi e appuntamenti in programma . A partire da importanti conferme, come l’immancabile rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, domenica 19 novembre, nella cornice di piazza del Comune, a seguito della sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le figure delle dame e dei cavalieri.
Verranno esposte le costruzioni giganti in torrone Sperlari, delle precedenti edizioni, e confermatissimo è anche lo spettacolo finale, che esprimerà suggestive ambientazioni, grandi effetti scenografici e musiche coinvolgenti. Ovviamente, trattandosi della Festa più dolce d’Italia, imprescindibili saranno le degustazioni di torrone in mille varianti di abbinamento, per poter apprezzare e scoprire sempre nuovi modi per gustare al massimo lo squisito dolce cremonese.
Come ogni anno, poi, la Festa avrà molti ospiti prestigiosi che interverranno durante la kermesse, e a due di loro sarà consegnato il tradizionale ‘Torrone d’Oro’, riconoscimento che premia chi rappresenta Cremona e il suo territorio in Italia e nel mondo.

Tra le novità di quest’anno, ci sarà il ritorno del ‘Torrone Live’, nella Loggia dei Militi nei due weekend di Festa. Un evento che prevede la produzione in piazza del torrone e la distribuzione al pubblico del dolce appena realizzato, creando un momento di degustazione spettacolare. Essendo il tema della Festa dedicato a Mina – per celebrarne i 60 anni di carriera – e al Novecento, non possono ovviamente mancare appuntamenti di spettacolo e celebrazione per la ‘Tigre di Cremona’, che coinvolgeranno grandi e piccoli. A lei saranno riservati omaggi musicali, con concerti in piazza sul palco principale durante i 2 weekend della festa, dove risuoneranno i brani di Mina che sono stati la colonna sonora dei nostri più recenti decenni. Ma anche spettacoli di danza e teatro.
A uno dei suoi grandi successi, ‘Le mille bolle blu’, sarà dedicato un originalissimo flash mob: da piazza del Comune si innalzeranno migliaia e migliaia di bolle, rigorosamente blu, rendendo iridescente, al loro scoppio, il cielo sopra Cremona. Ma a vestirsi di Mina sarà tutto il centro storico, con le vetrine dei negozi che riporteranno i titoli e alcuni brani dei suoi indimenticabili successi. In piazza del Comune, uno street artist le dedicherà un’opera d’arte che verrà realizzata al momento, sotto gli occhi di tutti i visitatori. Infine la scultura gigante in torrone Sperlari, che si ispirerà all’arte e al fascino eterno della ‘Tigre di Cremona’.

Tra gli ospiti internazionali, quest’anno a Cremona sarà protagonista il pasticcere Damiano Carrara, famoso volto televisivo che ha costruito il suo ‘dolce’ successo partendo dall’America per poi conquistare un pubblico internazionale. Alla Festa del Torrone, Damiano dedicherà una nuova creazione ad hoc, ossia il dolce pensato in esclusiva per la Festa del Torrone. Una creazione ideata e realizzata appositamente per dar vita a un insieme di sapori che racchiuda il perfetto equilibrio.


Essendo la Festa della dolcezza per eccellenza, non mancherà tutta una ricca e attesa serie di appuntamenti golosissimi. Iniziando dai Degustatours, per promuovere i vizi di gola nei negozi del centro di Cremona. Sarà possibile degustare le prelibatezze del territorio presso enoteche, negozi di tipicità, pasticcerie, ecc.
Il centro storico si trasformerà in un grande salone del gusto in cui le migliori gourmandises verranno proposte gratuitamente. Un vero e proprio viaggio gastronomico-culturale alla scoperta delle filiere delle eccellenze cremonesi.

Grazie alla guida esperta di noti degustatori del torrone in abbinamento a birre artigianali o a pregiati vini del territorio o a distillati si renderà unico questo momento di piacere per il palato.
Senza dimenticare, infine, della grande eccellenza mondiale di Cremona, la liuteria, patrimonio immateriale dell’Unesco e anima della città lombarda.

Informazioni QUI

Annamaria… a dopo

ATTO D’AMORE

Estate, l’opprimente estate è sparita.
La mente fannullona giocherella coi ricordi,
si sofferma alle emozioni, alla noia, all’ afa imperterrita,
alle notti con i sublimi chiari di luna,
e al luccicare in coro delle stelle.

E’ notte.
Il fresco comincia a pungere.
Raccolto con calma nel giubbotto,
ammiro lassù il mosaico immenso:
una notte di mezza luna,
un buio ricamato da stelle tremolanti.

Io…
Io penso…
Io penso a Dio.

Frugo nel dipinto due Stelle, le più lucenti;
quella su di là, splendente, eccome;
cala giù, lenta lenta,
fin sotto l’albero di arance e si posa lì.
Strano, ma le stelle non si muovono,
chiudo gli occhi, li riapro la Stella troneggia sospesa nel vuoto,
sotto i rami immobile in mezzo alla radura nel suo splendore.
E la radura, nel sipario fiabesco, s’illumina:

ed io penso… penso sempre a Dio.

Come per incanto
da lassù prende a viaggiare un’altra Stella, placida e sicura,
cala e si ferma infine sotto l’albero di arance;
Più in là, a sinistra,
pulsa, oscilla, impaziente,
la prima ondeggia, oscilla, freme,
la circonda nei suoi flessuosi giri,
poi s’accosta, la lambisce:
l’improvviso bagliore agguanta l’albero di arance col massimo splendore…
poi d’improvviso sparisce.
Appare il silenzio,
il vento si leva frusciando,
le foglie sussultano, poi tremano, si dimenano coi rami, impazzite;
raffiche rabbiose schiaffeggiano l’albero di arance,
che si dimena sotto l’urlo del vento impetuoso e…
sussultando con l’ultima raffica…s’acquieta
per ricomporre le placide carezze del Silenzio.
e le naturali fattezze alla radura:

E penso…continuo a pensare a Dio.

Apro gli occhi: “Oh, che c’è?”
“Signore, scusi, deve salire? E’ l’ultimo bus!”
Ringrazio farfugliando.., mi siedo e riprendo a pensare:
l’Albero di arance, le due Stelle…il grande bagliore,
il Vento… e la Delizia che scuoteva le foglie.”

E penso…penso a Lei,
a quell’istante in cui,
in una notte piena di stelle,
m’incantò col suo sorriso.

VINCENZO LIBERALE

Annamaria… a dopo

AMORE, FOLLIA E…MORALE

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Ducky    Mettiamoci al lavoro, Enzo. E’ da un po’ che non trattiamo la letteratura a spicchi: aforismi, citazioni, massime, eccetera. Però, prima di cominciare, ci gustiamo prima il caffè.

Enzo e Ducky prendono il  caffè.

Ducky    Morale o moralità. Definiamola, oh scusa,  è meglio se la definisci tu.

Enzo     Ascolta, Duc, lasciamo stare gli aforismi. Parliamo di cose molto serie.  

Ducky     Dimmi.

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Enzo       Ho sentito due terribili notizie…una madre uccide accoltellate i suoi tre figli; un ragazzo di 17 anni uccide con pugni e calci la sua ragazza di cui era geloso,,, poi si procura della benzina, gliela cosparge addosso e le dà fuoco.

Ducky    Ho sentito anch’ io…Una cosa orribile.

Enzo     Faccio una fatica a comprendere. Lei, mamma, sta crescendo tre figli; il marito si “mette” con un’altra donna: un dramma per una madre… sola…che, presa dalla disperazione ammazza i suoi tre figli.

Ducky    Lei li amava i figli e si è trovata improvvisamente sola a crescere e sopravvivere alla improvvisa spaventosa realtà. Cosa fa?

Enzo     …li ammazza. Ora mi chiedo “non li amava più?” “li amava ancora” quando commetteva l’insano gesto?”. Tu come la vedi, Duc?

Ducky    Credo che amasse i figli, ma la disperazione di trovarsi a crescere tre figli, ripeto, da sola, l’ha sopraffatta. Non ha resistito.

Enzo     Ma scusa, poteva chiedere aiuto in giro, al Comune, a Enti di assistenza….alla Croce rossa…insomma a Enti istituzionali…anche alla Chiesa di appartenenza, contattare una Tv di Stato o anche privata; avrebbe ricevuto certamente degli aiuti in qualche modo…Mi chiedo come si fa ad amare  tre bambini, figli suoi, togliendo loro la vita? Io so di una madre che, sola, dico sola, ha cresciuto ben sei figli: il marito se n’era andato oltreoceano. Tu mi obbietterai…ma non tutte le madri sono uguali.

Ducky    Io credo che amasse i suoi bambini.

Enzo     Io invece credo che l’amore verso il marito…si era tramutato in odio feroce e allora nella sua mente è scattato un meccanismo che ha cancellato la sua morale. La follia le ordinava: “Tu, compagno, cioè il marito, hai distrutto la mia vita e anche quella dei tuoi figli e io ti priverò di loro: uccidendoli! Parole di una drammaticità immensa

Ducky    La condanno? Non la condanno? Ho i miei dubbi. Quando mi chiedo… l’odio verso il marito lei lo poteva separare dal sentimento d’amore verso i suoi tre pargoletti? Quella madre non ha separato nulla, a mio giudizio: non ha fatto altro che odiare il compagno e uccidere i figli. E che dire del ragazzo 17enne che ha ammazzato e poi dato alle fiamme la sua ragazza per gelosia?

Enzo     Duc, in Campania c’è un detto “’o cerviello è comme a nu sfuoglio ‘e cipolle”…

Ducky    Traduci, Gemè!

Enzo     “Il cervello umano è come una lamina sottilissima.” Significa che è di una fragilità e di una delicatezza incommensurabile.  E se le emozioni diventano insopportabili il cervello non regge più  i dolori e le pene e sopravvengono gli atti estremi. E gli autori di gesti letali perdono il senso della morale. Cosa che tu forse ignori.

Ducky    Coosa? Non hai preso la pillola, stamattina? Non cominciare. Lo so, cosa significa morale…fare la morale e via discorrendo.

Enzo     Che cavolo c’entra fare la morale? Ci facciamo conoscere con queste tue uscite da profano…Io parlo della “morale” o del “giudizio morale” secondo cui un’azione, una condotta, un comportamento è ritenuto buono o cattivo, secondo un modello accettato da un gruppo sociale. Io a te farei la morale, con queste figure che facciamo con le nostre Ciucciottine, leggiadre come sempre.

Ducky    Eh non esagerare, che figure e figure…non succederà nulla, vedrai.

Enzo     Questo lo dici tu, potrebbero diminuire il sentimento, potremmo diventare antipatici, meno attraenti, meno simpatici. Si salverebbe solo la nostra sorellina, Duckina, che ci parla in continuazione dello Spirito Celeste.

Ducky    Enzo, senti questa “La moralità delle donne è quasi sempre fondata su principi arbitrari. Jacob Grimm.

Enzo     Si capisce, ogni individuo ne ha una propria e…spesso, diceva Napoleone, è il passaporto della maldicenza. Continua, Alter Ego!

Ducky    Naso, questa è bella “Se il naso di Cleopatra  fosse stato più corto, tutta la faccia della terra sarebbe stata cambiata. Balise Pascal…

Enzo … e se fosse stato più lungo, la storia sarebbe stata diversa. Il significato, in entrambi i casi, è uno solo: pensa che Cleopatra, naso corto o naso lungo, usava spesso “sciasciarsi” in modo  per niente morale.

Ducky    In che senso, scusa?

Enzo     Nel senso che le piaceva troppo “distendersi e aprirsi”.

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Ducky    E dimmi, quante volte si è “sciasciata” che tu sappia?

Enzo     Sposò il fratello Tolomeo XIII, sposò un  altro fratello Tolomeo XIV, poi con Giulio Cesare e Marcantonio.

Ducky    Che sciasciatrice…allora io potrei considerarmi uno sciasciatore. E tu?

Enzo     Ecco ecco, tu hai qualche cellula che ti gira al contrario nella capoccia. Per tua norma io mi considero  un dreamlover.  Ora, se non ti dispiace, prosegui con la lettura e rispetti la punteggiatura.

Ducky    Sfotti, sfotti…io ti criticherò con le Ciucciottine. Ti farò “un bel servizio”. Natura, parla della natura…riferito alle donne, naturalmente. Leggo: “la donna ha ricevuto dalla natura le attrattive di una sirena e i deliri di una furia.”  Francesco Bacone.

Enzo     Wow, meriterebbe di essere chiamato Don Francesco Bacone, giudizio che condivido in toto. Tu forse non lo sai, ma io ho avuto occasione di sentire OB…lei non parlava…ruggiva…roteava le parole come se avesse avuto un mattarello in mano. Devo però riconoscere che non erano tempi normali.

Ducky    Sant’Agostino “La necessità non ha legge.

Enzo     Eh già. In caso di necessità si fa di tutto per soddisfare i bisogni primari e altre esigente vitali.

Ducky    NO E SI’, Enzo, chiudiamo con questi due monosillabi. Miguel de Cervantes scrisse: “Tra il SI’ e il NO della donna non mi azzarderei a mettere uno spillo.

Enzo     Nemmeno io mi azzarderei, perché queste due piccole e semplici parole in bocca alle donne assumono una molteplicità di significati.

Ducky    Non mi crederai, ma ho capito perfettamente…modestia a parte una folta esperienza femminile ce l’ha anche il sottoscritto. Questi SI e NO mi incuriosiscono, mi stuzzicano. Senti, Prof, “NO” non è una particella negativa sulle labbra..come mi piace questa parola, facci caso, le labbra si toccano quando si pronuncia questa parola.

Enzo     L a…bbra, è vero, te possino…

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Ducky    …non lo dire, lo dico io, che mi possa sognare due labbra sensuali, color fragole mature.

Enzo     Io invece vorrei sognare di stare a imboccare due labbra di una bocca color ciliegie mature.

Ducky    Ci mancava solo il lato comico: sembriamo due fruttivendoli d’amore con desideri…primaverili. Il primo incontro di una donna, e sto pensando a una in particolare…

Enzo     La conosco?

Ducky    Forse, ma non rivelerò mai chi è.

Enzo     E io non ti rivelerò il nome della mia…così ti faccio soffrire. Comunque, leggi!

Ducky    Il primo pensiero di una donna è quasi sempre dire sì; il suo primo movimento dice sempre no.

Enzo     Strategie, si deve pur difendere…per poi cedere.

Ducky    Questo aforisma è di una verità assoluta. “La donna innamorata dice sempre sì; la capricciosa si e no. La civetta: né sì né no.”

Enzo     Concludo io, psicolabile, “la donna che dice “no”, ama talvolta più di quella che dice “si”. Cos’ disse Xavier de Stahl.

Ducky    …che tradotti nome e cognome significano “Saverio dint’a a stalla.

Enzo     Vai via, sciagurato, anzi a dir la verità sei più comico che sciagurato. Ormai mi sono rassegnato! Stasera offrirai tu e pagherai tu, il tutto: prenota tre, dico tre capricciose, tre birre, e tre limoncelli con caffè finale.

Ducky    Scusa, tre pizze? E la terza di chi è?

Enzo     …e’ per una Ciucciottina misteriosa…una sopresa,  piacerà anche a te, vedrai.

Ducky    Signorsì, come Vostra Eccellenza comanda!

O.B porta da bere… 

ENZO & ANNAMARIA

 

 

BORGOMANERO- PRIMARI IN PENSIONE CURANO POVERI E ANZIANI A COSTO ZERO

Le buone (azioni)  notizie 

I dottori che non si fanno pagare – Il medico  Sergio Cavallare durante una visita all’interno del Poliambulatorio di Borgamanero

Sono ventitrè e si alternano nella sede dell’Auser di Borgamanero, in provincia di Novara, per prendersi cura di chi ha problemi di salute e non ha i mezzi per permettersi visite specialistiche. Sono tutti primari in pensione – cardiologi, dermatologi, radiologi, urologi, nefrologi – che soltanto nel 2017 hanno visitato oltre 1.500 persone senza chiedere in cambio nulla. L’idea è di Maria Bonomi, ottantenne con un passato da sindacalista, ora presidente dell’Auser, l’associazione di volontari che si occupa di servizi per la terza età. Alla Stampa Bonomi ha spiegato che lei viene da una famiglia povera e così, nel 2010, ha pensato di chiedere ad alcuni amici medici se volessero collaborare con lei per aprire un piccolo ambulatorio gratuito dove aiutare chi avesse bisogno di cure specialistiche e non se le potesse permettere: rifugiati, pensionati, disoccupati, persone in difficoltà economiche.

I primi a prestare gratuitamente la loro opera sono stati Piero Sacchi, primario cardiologo, Sergio Cavallaro, urologo, e Felice Fortina, nefrologo. Sacchi andava in ambulatorio per visitare i nuovi pazienti anche dopo essere stato colpito da una malattia che lo aveva costretto sulla sedia a rotelle.

Oggi a seguire il loro esempio ci sono 23 medici specialisti, tutti in pensione, che garantiscono un servizio invidiabile: non ci sono mai code e non si paga nemmeno il ticket. Le specializzazionI sono 17 e grazie alle donazioni di alcuni pazienti dei medici che partecipano all’iniziativa è stato possibile acquistare alcune indispensabili apparecchiature diagnostiche.

By Repubblica

Annamaria…a dopo

TELEMARKETING, DOVE VENGONO PRESI I NOSTRI NUMERI?


Ecco come si comprano 500.000 numeri di telefono al mercato nero
Il “Tirreno”, grazie alla giornalista Ilaria Bonuccelli , ha fatto un’ inchiesta svelando l’acquisto di nominativi dall’ Albania. Numeri di cellulari, codici pod e pdr, indirizzi.

LIVORNO. Li abbiamo cercati, trovati e (quasi) acquistati. I numeri di telefono. I vostri numeri di telefono. E anche gli indirizzi, i codici fiscali. Perfino i codici delle bollette del gas e della luce. Pacchetto completo. Tutti i dati che vengono usati dai call center per le chiamate commerciali moleste. Valgono 0,8 centesimi l’uno al mercato nero. Perché possono essere venduti e rivenduti all’i nfinito.Varrebbero: Il Tirreno si è fermato un attimo prima di pagarli per non alimentare (nemmeno con un centesimo) il traffico indecente dei nostri dati. Però ci siamo fatti mandare i campioni – cellulari e numeri fissi – per testare la merce. E sono numeri buoni.

La compravendita
Dove prendi il mio numero?

In un anno e mezzo di campagna condotta contro il telemarketing aggressivo, per arrivare alla legge che mette un freno alle chiamate commerciali moleste, la domanda più frequente degli abbonati è stata: “Dove vengono presi i nostri numeri?”. Il Tirreno è in grado di dare una risposta. Non l’unica, di sicuro. Ma traccia una rotta sicura del commercio illecito dei dati. E porta dritta in Albania. Lo conferma la trattativa condotta nei primi giorni di marzo 2018..

Numeri in Italia, soldi all’Albania
«Allora il primo pagamento avverrà oggi oppure a iniziare da domani? Comunque mi devi informare 30 minuti prima così mi organizzo per farmi trovare all’ufficio». Il messaggio arriva via whatsapp. L’accordo è per pagare l’elenco dei numeri a blocchi. Il primo vale 600 euro. Il pacchetto completo 2.400. I dati arrivano dall’Albania. Segui i soldi. E via Western Union – il sistema di trasferimento del denaro a distanza – là sono diretti. Il destinatario è Rrael. Il cognome meglio lasciarlo perdere.

Seicentomila utenti
La merce, invece, è importante: 600mila numeri di telefono, fissi e cellulari. Di tre regioni: Toscana, Marche, Umbria. Completi di indirizzo degli utenti, codice fiscale e soprattutto codice cliente. Servono – è questo il succo della trattativa che abbiamo portato avanti – per una campagna di energia. Ci siamo finti una società in cerca di nuovi clienti. E quindi di nuovi numeri da contattare.

Articolo completo QUI

Ad oggi 100 milioni di utenze non si possono difendere dai call center e continuano le chiamate commerciali. Il ministero dello Sviluppo economico ancora non approva il regolamento che attua la legge.
Nel caso dei truffati di Paderno Dugnano, con tutti i nostri dati a disposizione, nemmeno hanno perso tempo a telefonarci…ARTICOLO QUI
… Annamo bene!

Pero’ si possono bloccare firmando una petizione
La legge contro le telefonate moleste esiste. L’ha fatta approvare quasi un anno fa Il Tirreno con il sostegno di 122mila lettori e abbonati. Eppure le chiamate commerciali indesiderate sui cellulari e anche a casa continuano. Perché la legge non viene applicata. Il ministero dello Sviluppo economico non ha mai emanato il regolamento che consente a tutte le numerazioni di iscriversi al Registro delle Opposizioni e di bloccare il telemarketing aggressivo. Per questo IL TIRRENO, come racconta la giornalista Ilaria Bonuccelli, rilancia una nuova campagna. E una nuova petizione. Dopo sei mesi di attesa inutile, invita a firmare per far sbloccare il regolamento che può bloccare le chiamate moleste. Bisogna fare in fretta, prima che passi il tentativo di modificare la legge contro il telemarketing aggressivo. Per firmare basta andare sulla piattaforma www.change.org

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Annamaria… a dopo