CRIOTERAPIA, OVVERO LA CURA CON IL FREDDO.

Congelarsi per dimagrire: ecco l’ultima moda dei vip e non solo!

Basta sudare! Adesso per dimagrire e per rendere la pelle giovane, bruciando 800 calorie senza muovere un muscolo, dunque senza fatica e alla svelta, basta immergersi in una macchina tubolare (criosauna) a – 130 gradi. Dopo il gelo, ci si sente tonici ed energici come dopo aver bevuto quattro o piu’ “Red Bull”.

Il tutto sovvertendo la teoria che esalta l’attività fisica quale rimedio per una sana forma fisica per un corpo e una pelle perfetti.

Ecco di cosa si tratta: si chiama ‘crioterapia’ la pratica esplosa prima negli Stati Uniti con la fantastica promessa di operare uno stravolgimento estetico dopo soli tre minuti di permanenza in una stanza a meno 160 gradi, un lasso di tempo esiguo sì, ma sufficiente a far bruciare parecchie calorie, rinvigorire il metabolismo, sciogliere i muscoli, calmare eventuali infiammazioni, rinnovare le cellule e, ovviamente, sconfiggere la cellulte.

Da Lindsay Lohan a Demi Moore, da Jessica Alba a Jennifer Aniston, la mania dell’auto-congelamento sta prendendo piede tra le dive dei giorni nostri alla stregua di un segreto di Pulcinella praticato da tutte ma ammesso dalle poche che senza falsi pudori postano le foto dell’avventura negli esigui confini di un cilindro metallico con tanto di mascherine igieniche, costumino d’ordinanza e sorrisi a profusione che sconfessano l’entusiasmo di azzardare l’estremo rimedio. In Italia Ilary Blasy , Barbara D’Urso, Emma, Vacchi, etc…

ILARY BLASI

Quanto agli effetti veritieri dell’innovativo strumento, gli esperti sono divisi, dato che, se fino a poco tempo fa la crioterapia veniva usata dai calciatori come Cristiano Ronaldo (che si dice abbia addirittura acquistato l’apparecchio) sotto controllo medico per motivi muscolari, ora che è l’estetica ad essersi impadronita del mezzo, le domande sulla modalità di funzionamento sono chiaramente più insistenti.
In pratica, il freddo estremo dovrebbe ‘imbrogliare’ il corpo facendogli credere di essere in pericolo e quindi consentirgli di attivare una modalità di preservazione mentre il cervello segnala di portare il sangue al cuore accelerando il metabolismo.

Volete sapere nello specifico come funziona la crioterapia sistemica?

Ecco la testimonianza di una non vip.

Si entra in un cilindro metallico che assomiglia a una doccia solare, si tengono fuori il viso e le mani, mentre nei piedi si indossano delle scarpe di pelo. La temperatura arriva fino a – 160 gradi e il tutto dura tre minuti.

Cosa succede mentre fate la crioterapia:

La bassa temperatura sollecita il corpo ad attivare un riflesso difensivo e vengono stimolate la circolazione sanguigna, il sistema endocrino, immunitario e il sistema nervoso centrale.

A cosa serve:

Per le lesioni muscolari e le sindromi da affaticamento, per tendinopatie e per le articolazioni.

I benefici:

Il processo di invecchiamento cellulare è rallentato, i dolori fisici sono attenuati grazie alle proprietà antinfiammatorie del freddo, il metabolismo è accelerato e di conseguenza il tessuto adiposo di riserva viene trasformato in grasso da bruciare.

Cosa ho scoperto:

– Le mani e i piedi non possono essere trattate con la crioterapia.

– Il freddo (per pochi minuti) è sopportabile e la temperatura che il corpo effettivamente percepisce è di circa – 15 gradi. Questo perché non c’è umidità, che è la componente maggiormente fastidiosa.

– Non si può, per ovvie ragioni di digestione, fare la crioterapia con lo stomaco pieno.

– Mentre si è nella cabina non si viene lasciati soli, ma si è in continuo contatto con il medico, che vi vede e vi parla. Così se volete uscire prima, siete libere di farlo.

– Appena finito il trattamento bisogna immediatamente fare almeno 10 minuti di cyclette o camminata per riattivare la circolazione.

– Si bruciano circa 500 calorie in tre minuti.

– Gli sportivi, come calciatori o ballerini, si sottopongono alla crioterapia anche due volta al giorno.

– Una seduta di crioterapia costa circa 50 euro.

Come mi sono sentita?

Questa è la domanda che ha maggiormente incuriosito amiche e colleghe, che mi hanno subito chiesto: «Cosa hai provato?». Beh, freddo ovviamente! Ma a parte quello, che tra l’altro si inizia a percepire davvero dopo almeno 30 secondi, mi sentivo le gambe più dure e la pelle più compatta anche al tatto, con una sorta di effetto tensore. Crioterapia assolutamente promossa, la rifarei in qualunque momento. E ve lo dice una che ha sempre freddo!

Annamaria… a dopo

UN GIORNO SENZA TE

Non si poteva far scorrere e abbandonare questa tenera, intensa poesia

“Morir d’amore”
Non ho amato
Mai nessuna donna
Come amo te
Non ho mai sentito battere cosi forte
Il mio cuore
Tu sai controllare
Il Battito, il suo canto.
Ancora un giorno, senza la tua voce
E smette di cantare
Chiuso nel suo guscio
Ancora un giorno,
Senza la luce dei tuoi occhi
Per morire, nel ricordo del tuo sorriso.
Principessa del mio cuore.
Ancora un solo giorno senza di te
Per morir d’amore.

(Luigi-bs- Eldy)

Annamaria… a dopo

RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO 2019 DIVENTA TRIPLO

Si terrà in Piazza Duomo a Milano lunedì 27 Maggio, al Foro Italico di Palermo sabato 29 Giugno e a Malta il 4 ottobre.

 

Domani, a Milano, l’ottava edizione di RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO ad ingresso gratuito, sia a Milano che a Palermo.

Anche quest ‘anno a fare gli onori di casa a Milano, in piazza Duomo, ci saranno  Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Nel backstage, lo speaker Marco Maccarini incontrerà i protagonisti della kermesse e alla speaker Manola Moslehiil il compito di raccogliere le emozioni del pubblico. Le esibizioni saranno accompagnate dalla Mediterranean Orchestra diretta dal Maestro Bruno Santori.

Per chi non potrà raggiungere la città o non se la sente potrà seguire l’evento da casa.  in TV e in streaming!
In diretta su Radio Italia, Radio Italia Tv (canale 70 DTT, canale 725 SKY, canale 35 TivùSat, solo in Svizzera Video Italia HD) REAL TIME (canale 31) e in streaming audio/video su radioitalia.it. Sulle App gratuite “iRadioItalia” per iPhone, iPad, Android, Windows Phone, Windows 10 e su tutti i dispositivi Echo, lo smart speaker di Amazon.

Ecco gli artisti che si alterneranno sul palco allestito in Piazza Duomo a Milano:

Alessandra Amoroso
Loredana Bertè
Francesco Gabbani
Guè Pequeno
Marco Mengoni
Ermal Meta
Sfera Ebbasta
Tiromancino
Ultimo
Sting 
Ligabue

Ecco gli artisti che si alterneranno sul palco allestito al Foro Italico a Palermo:

Achille Lauro
Benji & Fede
Ghali
Il Volo
Irama
Fiorella Mannoia
Mahmood
Fabrizio Moro
Nek
Takagi & Ketra con Giusy Ferreri,
TheGiornalisti
Paola Turci
Mika 

Radio Italia Live Il Concerto 2019
Milano – lunedì 27 Maggio @ Piazza Duomo ore 19:30
Palermo – sabato 29 Giugno @ Foro Italico
Il sito ufficiale dell’evento è http://www.radioitalia.it.

Annamaria… a dopo

LE GROTTE DI SALE



Curarsi nelle grotte di sale con la haloterapia

Le grotte di sale si sono diffuse a macchia d’olio per i loro benefici naturali sulla salute in assenza di controindicazioni. Ma una non vale l’altra! Per avere reali effetti terapeutici devono possedere determinati requisiti certificati.

“Sono due le modalità in cui può essere svolta la vera haloterapia, quella con effetti terapeutici” spiega Alina Chervinskaya dell’Istituto di Igiene della respirazione e haloterapia di Budapest, tra i massimi esperti del settore (ha elaborato le prime linee guida di applicazione). Ecco le due tipologie:
In grotte naturali di sale


Di solito sono ex miniere, diffuse in Austria, Germania, Polonia, Slovacchia e Ungheria, autorizzate dai rispettivi Ministeri della Salute, che hanno un alto contenuto di frazione respirabile di sale sotto forma di aerosol.


Con sale “generato”
Cosa significa? “Le ricerche scientifiche – precisa la dottoressa Chervinskaya – sono riuscite a ricreare un ambiente analogo alle grotte naturali anche all’interno di speciali locali, che diventano grotte artificiali, dotati di attrezzature che emettono per il 90 per cento una frazione respirabile di sale tra 1 e 5 micron, controllati e mantenuti, un’umidità del 40/60 per cento e una temperatura tra i 18 e 24 gradi centigradi. In questo modo viene a crearsi una sorta di aerosol secco (il sale assorbe l’umidità) che si diffonde in tutto l’ambiente. Per mantenere questo microclima, privo di batteri e allergeni, è presente un sensore che misura la concentrazione di massa dell’aerosol. Nulla a che vedere, quindi, con le ‘stanze di sale’ che ultimamente proliferano nei vari centri benessere polacchi, cechi, italiani, ecc., che spessissimo mancano di queste attrezzature. Le semplici pareti o altri apparecchi che disperdono il sale in modo non controllato non producono un aerosol e un microclima valido. Sono luoghi di relax, ma non riabilitano da problemi respiratori con reale efficacia terapeutica”.



Il sodio inalato agisce in profondità
L’haloterapia e in particolare il respirare il sale sotto forma di aerosol in grotte/stanze “doc”, è un vero toccasana per le vie respiratorie. L’effetto indiretto, ma non meno importante, è anche un minor ricorso all’utilizzo di farmaci.
I generatori emettono minuscole particelle di sale che riempiono l’aria del locale e riescono a raggiungere naso, faringe, laringe, trachea e bronchi in profondità, stimolandone la naturale funzione di depurazione. In pratica, si riproduce lo stesso effetto di tre giorni di vacanza al mare quando, senza accorgercene, inaliamo la salsedine marina e spurghiamo il muco. “Il sodio inalato è in grado di far funzionare meglio le piccole ciglia delle nostre vie respiratorie che, con i loro movimenti, frenano l’ingresso di germi e inquinanti atmosferici e trasportano il muco dal naso verso il cavo orale, detergendo l’intero albero respiratorio” spiega Umberto Solimene, professore associato di Terapia medica e Medicina termale all’Università degli Studi di Milano. 


“Il sale inalato ha anche un effetto battericida, in particolare contro pneumococchi e stafilococchi.
Dopo il trattamento le persone sono meno soggette ad ammalarsi di patologie virali e infettive e sono meno sensibili all’azione di allergeni, tossine e inquinanti”. “Nello specifico, il sale cura, quindi, sinusiti, asma e riniti allergiche e non allergiche, patologie broncopolmonari, otiti, tosse, raffreddore, faringiti, tonsilliti, poliposi nasali e adenoidi” precisa Alessia Felisati, esperta di haloterapia e responsabile del Centro medico Halo-Adigrat di Milano. 


Quante sedute e come si svolgono
Le sedute di haloterapia si svolgono in totale relax per favorire al meglio l’attività di respirazione profonda. “È, infatti, sconsigliato parlare. Ecco perché in genere le grotte di sale hanno un design particolare cromoterapico e poltrone ergonomiche per stare (e respirare) comodi per l’intera durata del trattamento che, in media (dipende dall’età e dal disturbo), dura dai 30 ai 45 minuti per un totale di 10 sedute da svolgere due volte a settimana e da ripetere almeno due volte l’anno. Prima di iniziare il trattamento dovrebbe essere eseguita una visita medica per valutare lo stato di salute e la frequenza dell’haloterapia” consiglia la dottoressa Felisati. 

È adatta a tutti?
I bambini e le donne in gravidanza sono i principali beneficiari di questa metodica per il loro effetto naturale in assenza di controindicazioni. Ma attenzione: l’haloterapia non sostituisce le cure tradizionali, piuttosto è un trattamento complementare che allevia i sintomi dei vari disturbi, soprattutto se cronici. È completamente naturale, ma controindicata per alcune persone. Non deve eseguirla chi soffre di grave ipertensione, perché le microparticelle di cloruro di sodio potrebbero peggiorare la situazione, di ipertensione arteriosa, insufficienza coronarica cronica, tubercolosi polmonare attiva, insufficienza renale o nel caso si abbia un tumore.



L’azione sulla pelle
Anche le malattie cutanee traggono vantaggi dall’haloterapia perché il sale svolge un’azione antibatterica e agisce sulla pelle come potente disinfettante. Cura, quindi, dermatite atopica, eczema, orticaria recidivante, psoriasi, ipersecrezione delle ghiandole sebacee, infezioni micotiche della pelle e delle unghie, eruzioni termiche della pelle, acne.

… E diventi più bella!
Un effetto secondario delle sedute di haloterapia è sulla bellezza. Le prime ad accorgersi dell’effetto cosmetologico sono state le mamme che frequentavano le sedute insieme ai loro bambini. Dopo alcuni trattamenti hanno notato che la pelle era più luminosa e i capelli erano diventati più forti. L’haloterapia ha, infatti, un forte potere antiossidante che rafforza il sistema immunitario e combatte i radicali liberi. 



Effetto anti-smog
Grazie alla sua funzione di “spazzino” delle vie respiratorie, il sale può essere anche una minicura contro lo smog. “L’haloterapia è, infatti, consigliata ai fumatori, a chi subisce il fumo passivo e a chi vive in ambienti inquinati. L’apparato respiratorio reagisce più efficacemente e mitiga l’azione delle tossine dello smog e fumo liberando i polmoni con effetto detox” spiega il professor Solimene.

Indirizzi e costi
Il costo per una seduta di haloterapia si aggira, in media, sui 30 euro. La più famosa miniera di salgemma, ancora utilizzata a scopo terapeutico, è quella di Wieliczka, vicino a Cracovia, in Polonia (www.kopalnia.pl).


In Italia l’haloterapia viene gestita da Halomed, il metodo messo a punto dalla professoressa Alina Chervinskaya in collaborazione con le istituzioni sanitarie russe. Sono già oltre tremila le grotte di sale installate nel mondo (www.saltroom. it), tra cui il Centro Halo-Adigrat di Milano o l’Hotel Petrarca Terme – Centro Medico di Montegrotto Terme (PD).

 



By -Piu’ sani più belli-

Annamaria… a dopo

SONO UNA MAMMA NON SONO UNA MARTIRE

Lo sfogo di una mamma (blogger) esausta, Danielle Campoamor, ha scritto un post pubblicato su Today che ha ricevuto migliaia di condivisioni e commenti:

“SONO LE 3 E 30 DEL MATTINO E NON HO DORMITO. UN’ALTRA TAZZA DI CAFFÈ È AL MIO FIANCO, FREDDANDOSI MENTRE FINISCO UN ALTRO ARTICOLO E SODDISFO UN’ALTRA SCADENZA. I PIATTI SONO STATI FINALMENTE SISTEMATI, I PANNI LAVATI PIEGATI A CASACCIO, LA SALA DA PRANZO RELATIVAMENTE PULITO E LA MIA FAMIGLIA STA DORMENDO PROFONDAMENTE NELL’ALTRA STANZA; IL DEBOLE RUSSARE DI MIO FIGLIO E DI SUO PADRE POSSONO ESSERE SENTITI IN UN ADORABILE UNISONO.

NON MI SONO DOCCIATA. NON HO MANGIATO. NON HO AVUTO UN MOMENTO DI SILENZIO SENZA PENSIERI. NON SONO STATA DA SOLA E NON HO AVUTO UN BRICIOLO DI SPAZIO PERSONALE E NON MI SONO SENTITA ME STESSA.

E QUANDO CONDIVIDO QUESTO SENSO DI STANCHEZZA E STRESS E DI INADEGUATEZZA SCHIACCIANTE CON GLI ALTRI, SPECIALMENTE CON LE MADRI, MI VIENE DETTO CHE QUESTA È UNA PARTE DELLA MATERNITÀ. INFATTI, IL PIÙ DELLE VOLTE , LE STESSE STORIE DI ESAURIMENTO E FOLLIA BORDERLINE SONO CONDIVISE CON UNO STRANO SENSO DI ORGOGLIO E DI REALIZZAZIONE.

DOPO TUTTO, QUESTA SENSAZIONE – QUESTO SENSO DI MANCANZA DI EGOISMO – È TUTTO CIÒ CHE RIGUARDA LA MATERNITÀ.

MI È STATO DETTO CHE STIAMO FACENDO BENE .

IO, NELLA MIA STANCHEZZA E FAME E NELLA MIA DEVASTATA AUTOSTIMA, STO FACENDO BENE COME MADRE.

E MI HANNO DETTO CHE SE DAVVERO HO A CUORE LA MIA FAMIGLIA E IL LORO BENESSERE , QUESTO SENTIMENTO È DESTINATO AD ESSERE UN NORMALE, PARTE DI TUTTI I GIORNI DELLA MIA VITA PER IL PROSSIMO FUTURO.

CONTINUERÒ A SACRIFICARMI FINO AL PUNTO DI FOLLIA . TUTTO QUELLO CHE FACCIO – DALLA MIA CARRIERA AL MIO LAVORO IN CASA ALLE LE MIE SCELTE PERSONALI, AI MIEI ACQUISTI IMMINENTI, AI PICCOLI DETTAGLI IN MEZZO – DOVREBBE ESSERE , E SARÀ, PER IL MIGLIORAMENTO DELLA MIA FAMIGLIA.

RICORDERÒ COSTANTEMENTE A ME STESSA CHE SEMPLICEMENTE NON SI TRATTA PIÙ DI ME, E SE – PER QUALCHE ORRIBILE RAGIONE EGOISTICA – FINISCO PER FARLO PER ME, STO FACENDO DEL MALE A MIO FIGLIO E AL IL MIO COMPAGNO E ALLA FAMIGLIA CHE ABBIAMO CREATO.

MA IN QUESTO MOMENTO, ALLE 3:30 DEL MATTINO CON UN’ALTRA TAZZA DI CAFFÈ E UN’ALTRA SCADENZA INCOMBENTE E UN’ALTRA LISTA INFINITA DI NECESSITÀ, DEVO SOLO FINIRE PER SENTIRE CHE CE L’HO FATTA, E MI CHIEDO PERCHÉ?

PERCHÉ CONSIDERIAMO LA MATERNITÀ COME UN MARTIRIO?

PERCHÉ ABBIAMO CONVINTO LE DONNE CHE ESSERE UNA MADRE DECENTE SIGNIFICA IMPEGNARSI IN CIÒ CHE PUÒ SOLO ESSERE DESCRITTO COME AUTODISTRUZIONE ATTENTAMENTE CALCOLATA?

PERCHÉ IL DETERIORAMENTO DELLA SALUTE MENTALE E FISICA SONO CONSIDERATI COME UN PUNTO DI RIFERIMENTO DI SUCCESSO DELL’ESSERE GENITORI, ANCHE SE PRESENTATI COME UNO SCHERZO O UNA PARTE ESILARANTE DELLA GENITORIALITÀ?

PERCHÉ I MIEI AMICI – CAVOLO, ANCHE ME STESSA – PORTANO IN GIRO LA FATICA COME DISTINTIVI DI ONORE , AVVISATI DA VETERANI DI UNA GUERRA CHE SIAMO DESTINATI A CONTINUARE, GIORNO DOPO GIORNO ?

QUINDI, IN QUESTO MOMENTO ALLE 3:30 DEL MATTINO, HO DECISO CHE ABBASTANZA È ABBASTANZA.

LE MADRI NON HANNO BISOGNO DI CONSIGLI SU COME CONTINUARE A SPINGERE SE STESSE AD UN LIMITE CHE EVITEREBBERO ATTIVAMENTE SE DI FATTO LO RAGGIUNGESSERO.

LE MADRI NON HANNO BISOGNO DI “SALVA TEMPO ” O ” STRUMENTI ORGANIZZATIVI ” PER SPREMERE OGNI SECONDO DELLA LORO GIORNATA, QUANDO NON UN SOLO DI QUEI SECONDI STANCHI SARANNO SPESI PER SE STESSE.

LE MADRI NON HANNO BISOGNO DI SENTIRSI DIRE CHE DIMENTICANDO CHI SONO O IGNORANDO CIÒ DI CUI HANNO BISOGNO O DECIDENDO CHE ESSE NON HANNO IMPORTANZA, CIÒ IN QUALCHE MODO LE RENDE MADRI MIGLIORI .

LE MADRI NON HANNO BISOGNO DI ESSERE CONVINTE CHE PERDERE IL LORO SENSO DI SÉ È INDICATIVO DELLA LORO DEVOZIONE ETERNA O DI AMORE INSONDABILE .

LE MADRI DI NON HANNO BISOGNO DI CREDERE CHE “VIVERE LA LORO VITA PER LA LORO FAMIGLIA” LE RENDE GENITORI PIÙ RESPONSABILI, PIÙ AMOREVOLI, O PIÙ ATTENTI.

INVECE , LE MADRI HANNO BISOGNO CHE VENGA LORO RICORDATO CHE NON POSSONO PRENDERSI CURA DI QUALCUNO, SE PRIMA NON SI PRENDONO CURA DI SE STESSE.

LE MADRI HANNO BISOGNO DI SENTIRSI DIRE CHE VA BENE ESSERE EGOISTI . IN REALTÀ, UN ATTO DI EGOISMO POTREBBE NON SOLO GIOVARE A LORO , MA A TUTTA LA FAMIGLIA.

LE MADRI HANNO BISOGNO CHE VENGA LORO RICORDATO CHE LA LORO FELICITÀ PERSONALE SARÀ SOLO DI AIUTO ALLA LORO FAMIGLIA , PERCHÉ SONO LE LORO RISATE, LA LORO PROSPERITÀ E EUFORIA CHE POSSONO CREARE UN AMBIENTE IN CUI LA LORO FAMIGLIA È SICURO DI PROSPERARE.

LE MADRI HANNO BISOGNO DI ESSERE RASSICURATE CHE AVERE QUALCOSA AL DI FUORI DELLE LORO FAMIGLIE – UN HOBBY, UNA CARRIERA, AMICI SENZA FIGLI, UN MOMENTO DI SILENZIO – NON È SOLO QUALCOSA CHE È DI VITALE IMPORTANZA PER IL LORO BENESSERE FISICO E MENTALE, MA QUALCOSA CHE LORO MERITANO PIENAMENTE.

LE MADRI HANNO BISOGNO DI ESSERE A POSTO CON L’AVERE UNA VITA VISSUTA PER LORO, E CHE PUR SE L’AVERE CURA, IL NUTRIRE, L’OCCUPARSI DELLA LORO FAMIGLIA PUÒ RAPPRESENTARE UNA GRANDE PARTE DI QUELLA VITA, QUELLA VITA È ANCORA LA LORO.

SONO LE 3:30 DEL MATTINO E MI SENTO RINNOVATA. NON È A CAUSA DELLA QUARTA TAZZA DI CAFFÈ CHE APPENA PRESO, O PER IL SENSO DI REALIZZAZIONE CHE PROVO DOPO AVER SODDISFATTO LA MIA ULTIMA SCADENZA, MA PERCHÉ HO DECISO CHE LA MIA FELICITÀ È IMPORTANTE QUANTO QUELLA DI MIO COMPAGNO E DEL MIO COMPAGNO.

E’ PERCHÉ HO FINALMENTE REALIZZATO CHE SONO UNA MAMMA. NON UNA MARTIRE.”

 

Essere mamme non significa sacrificarsi sempre e comunque, non vuol dire trascurarsi, non vuol dire mettersi sempre all’ ultimo posto perché così la famiglia sta meglio. Non sta affatto meglio, anzi in seguito quando i figli saranno cresciuti ti renderai conto che puo’ anche essere stato un errore. Una mamma deve darsi valore come persona e non soltanto come appendice di qualcuno.Se una mamma trova dello spazio per sé,  indipendentemente dal tempo, bastano dieci minuti e ne gioveranno tutti. E un giorno i figli una mamma così la ringrazieranno perché si renderanno conto che hanno una mamma indipendente, non menefreghista intendiamoci, ma ancora libera di darsi un valore come persona e non solo come accessorio di qualcuno.

Annamaria… a dopo

FATICA DA EMPATIA?

Recentemente il “Journal of Experimental Psychology: General” ha pubblicato i risultati di 11 esperimenti su circa 1200 persone. Questo è quanto è emerso: anche quando manifestare empatia non comporta metter mano al portafogli o lasciarsi investire da racconti deprimenti, fatichiamo a provare empatia perché richiede un importante investimento mentale. Uno sforzo che spesso preferiamo evitare.

RIUSCIRE A “VEDERSI”. L’empatia, la capacità di capire i sentimenti degli altri riconoscendoli come fossero propri, è una caratteristica che ha permesso ai sapiens di cooperare e diventare maestri nella comunicazione interpersonale. È anche una sensibilità che viene meno in alcune condizioni psicopatologiche, come i disturbi della personalità, ed è pertanto particolarmente studiata. Alcuni scienziati della Penn State University (USA) e dell’Università di Toronto (Canada) hanno formulato un test psicologico per capire se e quanto gli sforzi cognitivi – la “fatica mentale” – possano agire da deterrenti nella disponibilità a empatizzare.

Nei test messi a punto sono stati utilizzati due mazzi di carte con i volti di bambini rifugiati. Per un mazzo, veniva semplicemente chiesto di descrivere i protagonisti delle carte; per un altro, di provare empatia per queste persone. I partecipanti potevano scegliere liberamente da quale dei due mazzi pescare, e quindi quale delle due azioni svolgere. In un caso, il mazzo “empatia” prevedeva anche foto di persone sorridenti: calarsi nei loro panni non implicava necessariamente solidarizzare con una condizione deprimente.

NESSUN COINVOLGIMENTO. In tutti gli esperimenti, i volontari hanno pescato dal mazzo “empatia” solo nel 35% dei casi, indipendentemente dal suo contenuto, mostrando una spiccata preferenza per il mazzo che non richiedeva uno sforzo di immedesimazione. I partecipanti hanno marcatamente tentato di smarcarsi dai compiti di empatia anche quando questo avrebbe implicato emozioni positive. Senza contare che nessuno dei test coinvolgeva l’aspetto economico: in nessun caso è stato chiesto di aiutare i protagonisti delle foto con somme di denaro vero o fittizio.

TROPPO GRAVOSO. Nei questionari complementari allo studio, la maggior parte delle persone ha descritto la richiesta a empatizzare come un compito impegnativo, dal punto di vista cognitivo: un’incombenza sulla quale si sentivano “meno preparati”, rispetto alla semplice descrizione di immagini.

SEI NATO PER QUESTO. Quando però gli scienziati hanno fatto credere ai volontari che fossero più portati degli altri nei compiti di empatia, i partecipanti sono stati più propensi a immergersi nelle realtà di estranei, scegliendo le carte dal mazzo più “difficile”. Secondo gli scienziati, è la dimostrazione che, in alcune condizioni, l’empatia può essere incoraggiata.

By Focus

Annamaria… a dopo

LENTAMENTE MUORE

Questa bellissima poesia ,”un poema di realtà vera”, da molti attribuita a Pablo Neruda è stata scritta dalla bravissima scrittrice brasiliana, Martha Medeiros.

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia di vestire un colore nuovo,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero al bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente,
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare.

Muore lentamente,
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore,
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.

Annamaria… a dopo