ATTO D’AMORE

Estate, l’opprimente estate è sparita.
La mente fannullona giocherella coi ricordi,
si sofferma alle emozioni, alla noia, all’ afa imperterrita,
alle notti con i sublimi chiari di luna,
e al luccicare in coro delle stelle.

E’ notte.
Il fresco comincia a pungere.
Raccolto con calma nel giubbotto,
ammiro lassù il mosaico immenso:
una notte di mezza luna,
un buio ricamato da stelle tremolanti.

Io…
Io penso…
Io penso a Dio.

Frugo nel dipinto due Stelle, le più lucenti;
quella su di là, splendente, eccome;
cala giù, lenta lenta,
fin sotto l’albero di arance e si posa lì.
Strano, ma le stelle non si muovono,
chiudo gli occhi, li riapro la Stella troneggia sospesa nel vuoto,
sotto i rami immobile in mezzo alla radura nel suo splendore.
E la radura, nel sipario fiabesco, s’illumina:

ed io penso… penso sempre a Dio.

Come per incanto
da lassù prende a viaggiare un’altra Stella, placida e sicura,
cala e si ferma infine sotto l’albero di arance;
Più in là, a sinistra,
pulsa, oscilla, impaziente,
la prima ondeggia, oscilla, freme,
la circonda nei suoi flessuosi giri,
poi s’accosta, la lambisce:
l’improvviso bagliore agguanta l’albero di arance col massimo splendore…
poi d’improvviso sparisce.
Appare il silenzio,
il vento si leva frusciando,
le foglie sussultano, poi tremano, si dimenano coi rami, impazzite;
raffiche rabbiose schiaffeggiano l’albero di arance,
che si dimena sotto l’urlo del vento impetuoso e…
sussultando con l’ultima raffica…s’acquieta
per ricomporre le placide carezze del Silenzio.
e le naturali fattezze alla radura:

E penso…continuo a pensare a Dio.

Apro gli occhi: “Oh, che c’è?”
“Signore, scusi, deve salire? E’ l’ultimo bus!”
Ringrazio farfugliando.., mi siedo e riprendo a pensare:
l’Albero di arance, le due Stelle…il grande bagliore,
il Vento… e la Delizia che scuoteva le foglie.”

E penso…penso a Lei,
a quell’istante in cui,
in una notte piena di stelle,
m’incantò col suo sorriso.

VINCENZO LIBERALE

Annamaria… a dopo