L’ AMORE CERCATO

Volevo andare là
Dove i sogni si confondono con la realtà,
Dove le nuvole bianche
Si confondono con le anime stanche.

Dove l’universo infinito
Si confonde con un campo fiorito.

Ho viaggiato fra le nuvole bianche,
Ti ho cercata fra le anime stanche,
E nei miei sogni mi sono perduto
Per quell’amore mai trovato e mai avuto.

Ho gridato il tuo nome nel vento
Fra le stelle, la luna e il mio pianto.

La mia mente disperata e confusa
Si è perduta nella luce, dalle stelle soffusa,
Nella pazzia disperatamente ti ha cercata
E nella pazzia tristemente è ritornata.

E ora leggera fra le nuvole bianche
Accompagna nel pianto, quelle anime stanche.

Toto’ Migliore

POPOLO MOSO, UN PEZZO DI MONDO DOVE NON CI SONO MARITI E MOGLI

 

 

Una realtà circoscritta ma significativa del popolo Moso. Di fatto andrebbe preso come esempio per evitare i femminicidi , le violenze e comunque sentimenti negativi. Gli uomini Moso le armi le conoscono solo per cacciare e pescare.

Non fingono d’amare, non tradiscono , non conoscono la violenza , la gelosia, il possesso. Insomma un popolo felice . Finito un amore ne arriva un altro, invocandolo con danze e canti.

……avere tempo e soldi ci andrei per luglio prossimo quando appunto si radunano per le danze ma solo per vedere l’effetto che fa.

Esiste un villaggio sull’Himalaya in cui comandano le donne e non esistono i mariti.  Conosciuti anche come popolo Mosuo , sono una minoranza etnica che vive nello Yunnan, una zona sud-occidentale della Cina, ai confini con il Tibet e ai piedi della grande montagna.
In questo villaggio le donne non si sposano mai, ma questo non vuol dire che rinunciano ai figli e alla presenza di un compagno o di un padre. Durante le feste popolari sono le donne a scegliere il proprio partner. Se una ragazza si avvicina ad un uomo e gli solletica il palmo della mano vuol dire che vorrebbe stare con lui. Dopo il breve corteggiamento il prescelto può vivere una notte d’amore con la donna, arrampicandosi sino alla sua finestra.


Lei però potrà cambiare idea sino all’ultimo secondo e l’uomo potrà raggiungerla solo se vedrà una cintura appesa alla finestra, in caso contrario dovrà parlare apertamente con la ragazza per poter prendere accordi. Dopo il parto, i figli rimangono a vivere nella casa della madre, insieme alle nonne e alle zie. Le donne vivono e dormono in stanze private, mentre gli uomini riposano in camerate comuni. Quando una coppia Moso si separa lo fa in modo naturale, senza bisogno di litigi o conflitti a causa della gestione dei figli o della spartizione dei beni.

Il ruolo del capofamiglia è ricoperto dalla donna più anziana, la Dabu, che ha il compito di proteggere e guidare la famiglia. Nonostante sia una società matriarcale, quella dei Moso non opprime gli uomini che, al contrario, sembrano molto felici. Si prendono cura dei figli, ma anche delle sorelle e delle madri, costruiscono le case e le rendono sicure. Tuttavia come tratto da wikipedia è il fratello che viene scelto per essere il rappresentante del clan negli affari esterni, la comunicazione con i vicini, le assemblee e la pianificazione del lavoro degli uomini che sono anche deputati a lasciare i villaggi per recarsi altrove a commerciare, o a macellare il bestiame attività severamente vietata alle donne. In sostanza i Mosuo hanno rigidi ruolo di gender: Le relazioni esterne e il potere sociopolitico rimangono nelle mani degli uomini. Queste ultime caratteristiche impediscono di considerare la cultura Mosuo un matriarcato.Di fatto nei villaggi di questa popolazione c’è una perfetta distribuzione dei ruoli e un bilanciamento delle responsabilità tale da azzerare qualsiasi conflitto possibile.

Per chi volesse approfondire l’argomento consiglio il libro di Francesca Rosati Freeman che ci porta in una dimensione molto particolare, avendo visitato piu’ volte il paese dei Moso, con una ricerca sul campo inerente alla cultura e ai costumi di questa società (quasi) matriarcale

 

Annamaria… a dopo

RESPONSABILITA’ DI AMARE DECENTEMENTE

 

Serve un esame, un corso, uno stage per amare ed esere amati “decentemente”? Siamo in crisi noi o l’amore?

 

da Emma Rosenberg Colorni

autrice del libretto “Come sopravvivere all’Innamoramento e…forse, imparare ad amare.

Enzo e Ducky

Enzo:              Duc!

Ducky:            Sì!?

Enzo:              Mi è venuta un’idea.  OB potrà sempre intervenire. Ci facciamo tre soavi pizze  che bagneremo con…

Ducky:            …incigneremo la bottiglietta di cognac…quella che ti regalai quando vincesti il premio  speciale  di poesia “Poeta dell’Anno” – Regione Veneto.  Insomma, che ti passa per il cervelletto?

Enzo:              Una seratina un po’…allegrotta…un drink party…senza esagerare.

Ducky:            ….ho capito: un drink per non prendere troppo seriamente  il pezzo? Ci sto.  Speriamo che OB vorrà onorarci  apprezzando  la tavola con il binomio  pizza-cognac in chiusura.

O.B                   Stavolta le pizze le ho  preparate io per omaggiare Enzo. In chiusura darò anche la ricetta delle gustose pizze fritte napoletane. Prego, maestro dell’ammmore, continua pure.

Enzo:              Mhhhh buonissime. Grazie O.B .  Comincio dicendo che faremo il commento al libretto che abbiamo letto e che ci è soprattutto piaciuto…quello di Emma Rosenberg Colorni.  Ognuno di noi tre ha piena libertà di …parola  nel senso serio ma anche di dire, come diceva Totò. pinzellacchere per prenderci un po’ in giro e sorridere.

O.B.                 Sorry, non posso intervenire. Sono presa con l’impasto!

La cena si evolve a base di pizzette e cognacchini.

 

Enzo:              Fatemi dire…tocca a me.  Tu Duck, sei innamorato e sogni una saggezza che ti farebbe accettare  l’altro così com’è. Esente da ogni aggettivo? Sogni di amare l’altro non per le sue qualità contabilizzate, ma per la sua esistenza perché in questo modo ti sembra di poterlo desiderare di meno e di goderne di più?

Ducky:            Parli come Paul,  non si capisce nulla.

O.B                  Eh no, eh?! Qui prendo parola…non toccatemi l’amico Paul.

Enzo:              Non fatemi ridere, Duc,  ascolta:  amare non è un’emozione  ma un modo di agire, un modo di rispettare la presenza dell’altro  fuori da presunzioni di potere e di possesso.

Ducky:            Ci riconosciamo quando ci incontriamo su un piano umano  basilare per entrambi, per esempio in caso di terremoto aiuteresti anche un fascista…sigh oh scusate il singhiozzo…

 

Enzo:              Il cognac comincia a fare effetto. Ci vuole rispetto…senza rispetto non può esserci coincidenza di desideri né convivenza e né libertà. Il piano di incontro degli amanti ha a che vedere con il contatto dei corpi e l’attenzione a stare bene insieme per il tempo che si condivide…bella questa frase, me la devo scrivere. OB, l’amore si riconosce solo guardandosi indietro. Non puoi controllare l’amore senza negarlo: mi ama?

Cosa fare per farmi amar? Mi amerà sempre?

OB:                 Ma puoi stare attento a stare bene nel tempo passato insieme. Poi guardandoti indietro, se sarai stato bene attento a stare bene insieme, probabilmente potrai descrivere il passato come amorevole.

Ducky:            Come si fa a stare attenti a stare bene insieme? Si riconoscono i propri bisogni  e si esplorano quelli altrui.  A quest’ora, vi prego non parliamo di bisogni,  ….scusate… comincio a sentire troppo caldo. Parliamo d’amore?

Enzo:              OB,  OB tu che sei corposa…bona va…ubertosa….abbottonati….sei troppo scoperta…tu che non sei brilla come noi…dì qualcosa di  sciccoso o serio. Io e Duc ti guarderemo e ti ascolteremo adoranti. Ma prima gradisci  l’omaggio di una nostra poesia per l’onore che ci mostri della tua amicizia:

 

Il cuore sogna i momenti di grazia

 

Sogna di essere tenuta per mano

da me

sogna un viale alberato

fiorito da una tardiva primavera

sogna che io ti deponga

ai piedi di un albero di pesco

contornato da tulipani “Queen of Night”

e cominci a dormire e sognare

e così assopita ti prenda fra le braccia

raggiunga una grossa nuvola in cielo…ti svegli

e aprendo gli occhi

ti ritrovi su una assolata, calda e silenziosa isola

accanto a me…

il tuo viso sul mio petto

la tua carezza mi sveglia

le tue pupille mi soggiogono

il tuo sorriso si unisce al mio

nei nostri cuori

avidi di sogni

irrompono momenti di grazia

potrei così morire anche per te

e tu vivere in eterno

 

 O.B                Grazie Enzo! Sei un po’ “rompino” ma resterai sempre un grande amico!!

Ducky:            Siccome,  caro Gemello, hai citato la primavera,  non voglio essere da meno e offro un pensiero stupendo di Neruda “Vorrei fare con te / quello che la primavera / fa con i ciliegi.”  E tu, OB, che sei la più lucida  dicci le tue cnvinzioni.

O.B                  Duc, tu come me sei negato per la poesia. Ma apprezzo molto la tua dedica. I propri sentimenti si possono esprimere anche cosi. Le mie convinzioni, oggi, sono le pizzelle napoletane…

Enzo:   OB, non dire che dell’innamoramento e dell’amore sai già tutto. Sarebbe una bugia. Per me è Amore  se mi dico “Non vedo l’ora che mi manchi”.

OB:                 Io ragiono al contrario. Se una donna dice a un uomo “Sei colpevole di non essere come pensavo che tu fossi. Sei colpevole di non essere come mi hai fatto credere di essere,  non si tratta di un amore per una persona.  Se,  invece è la donna  la vittima del colpo di fulmine, troverà mille  argomenti razionali a sostegno della sua sensatezza.

Annamaria        Se lo dice O.B…

Enzo:              Allora il deluso dirà “Mi hai deluso tu o mi sono deluso io?

Ducky:            La Vanoni cantava “L’appuntamento”. Amore fai presto, io non resisto… se tu non arrivi non esisto, non esisto, noon esistooo…Tutti noi, dico tutti:  esiste un freddo speciale dell’innamorato o della innamorata…

Enzo:              …ehi  Duc,  ti sei acculturato, sembri un illustre sconosciuto….continua!

Ducky:            Dicevo che esiste un “freddo speciale”  dell’innamorato, la freddolosità del cucciolo che ha bisogno del calore materno.

Enzo:              E la gelosia…dove la mettiamo?

Ducky:            La misuriamo col “gelosimetro”?

Enzo.              Non scherzare,  la gelosia è un sentimento serio o quasi. Parla, Gemè, ti sento in forma.

Ducky:            C’è chi crede, ma dico solo poche parole, che se non soffri di gelosia, non ami. Secondo loro se soffri tanto, vuol dire che ami tanto. Se soffri tantissimo, vuol dire che ami tantissimo. Se soffri tantissimissimo, vuol dire che ami tantissimissimo. Sciocchezze!  Secono il “gelosimetro” i livelli di questa nevrosi sono quattro:

1- Ami tantissimissimo

2- Ami tantissimo

3- Ami tanto

4- Non ami o Ami male

Io la vedo così. Enzo, ma la vedi, OB, s’addormmenta sempre.  Si vede che non le interessano né l’innamoramento e né l’amore.

 

Enzo:              Forse ama dormendo, che ne pensi?

Ducky:            …o il contrario?

Enzo:              In che senso?

Ducky:            …che mentre ama o amoreggia…le calano le palpebre e si addormenta.

Enzo:              Che figura farebbe…che figura!

Ducky:            Non esageriamo…scombinato. Secondo me non ha retto il cognac!

O.B                  Vero! Mi cala la palpebra…pizzelle,cognac, innamoramento, amore             ,bah..

Fonte Ed. del Baldo-Testo Emma Rosenberg Codorni-Come sopravvivere all’’innamoramento e…forse, imparare ad amare

 

 

 

O.B.                 Vi ho ascoltato attentamente. Un consiglio per sopravvivere              all’innamoramento e all’amore? Amare in primis noi stessi, senza dipendenze.                               Ora na’ tazzuliella di caffè e via con  la ricetta 

PIZZETTE, PIZZELLE, AMMORE E FANTASIA…

Per le pizzelle o pizzette
1kg farina
500ml acqua
2 cubetti di lievito
1cucchiaino zucchero
olio d’oliva per frittura q.b
40gr sale

Per il sugo di pomodoro
2spicchi aglio
1 cipolladi medie dimensioni (o due piccole)
q.b. olio d’olivaextra vergine
2cucchiai origano o foglioline di basilico
750gr polpa di pomodoro(o passata di pomodoro)
q.b. sale

 

Sciolgo 250 ml di acqua insieme allo zucchero aspettando che in superficie si formi la classica schiumetta.
Metto la farina in una ciotola capiente e ci unisco l’acqua con il lievito sciolto.
Nei restanti 250 ml d’acqua, faccio sciogliere il sale incorporando anche questa soluzione alla farina.
Impasto e quando la pasta sarà liscia e omogea metto il tutto in un sacchetto di plastica (per accelerare la lievitazione)
Quando avrà raddoppiato il suo volume tolgo l’impasto dal sacchetto ricavandone un tot di palline del peso circa di 50 grammi ciascuna.
Schiaccio con le dita e comincio a friggerle in abbondante olio caldo in una padella larga e antiaderente con bordi alti.Li faccio dorare per 3 minuti rigirandoli
Una volta cotte le scolo facendole sgocciolare su un foglio di carta da cucina.
Poi condisco con il sugo preparato in precedenza (aromatizzato a piacere, non dimenticando pero’ di aggiungere l’origano) una spolverata di formaggio grattugiato o con pezzetti di mozzarella e……….voilà le pizzette son servite

                             

Buone con pomodoro

Buone anche senza pomodoro

 Buon Amore a tutti!

Enzo & Annamaria ( O.B.)

 

 

A MAMMA LUNA (E A TUTTE LE MAMME DEL MONDO)

Mamme di ieri e future mamme.

Questa notte mi svegliai con un groppo alla gola
E piangendo mi affacciai al balcone a guardare la Luna
Questa ancora singhiozzante mi salutò :
“ciao Poeta “ e piangeva pure Lei perché era triste.
Auguri Mamma Luna oggi è la festa di tutte le Mamme,
non essere triste non piangere.
E Lei invece Piangeva:
Per tutti quelli che credono di stare in pace
E per tutti quelli che invece fanno la guerra.
Per tutti quelli che credono di vivere bene
E per tutti quelli che invece vivono nella sofferenza.
Per tutti quelli che credono nell’amore
E Per tutti quelli che invece odiano la vita.
Per tutti quelli che credono in Dio
E per tutti quelli che invece ancora lo cercano.
E da lontano sentivo delle Mamme che piangevano
Per un figlio che soffriva, per un figlio partiva, per un figlio che moriva.


Auguri a Mamma Luna
e auguri a tutte le Mamme del mondo
che piangono sempre
da quando un figlio nasce a quando muore.
E auguro a tutte di non piangere più…
E a Voi tutti vi chiedo
di dare un bacio
alla vostra Mamma vicina
mandare un saluto alla vostra Mamma lontana
e di portare un fiore alla vostra Mamma che vi ha lasciato.

TOTO’ MIGLIORE

Annamaria… a dopo

CREDETE ALLE COINCIDENZE?

Eppure esistono!

Enzo-Ducky-O.B

Enzo:             Ciao, Duc!

Ducky:           Buongiorno!

Enzo:             C’hai fatto caso? Ci siamo svegliati  contemporaneamente.

Ducky:           E’ vero. E’ stato un caso…non farci caso.

Enzo:             Ecco….lo spirito di patata.  Se ci capita TRE volte?

Ducky:           Sarebbero  TRE casi: semplice!

Enzo:             Alle coincidenze non ci credi? Non potrebbero avere uno strano significato?

Ducky:           Esiste il caso. Comunque, non ci trovo nulla di strano…nessun segno o messaggio particolare. Io la vedo così.

Enzo:             Io non sarei così  dicotomico.

 

Ducky:           Eeeh…dicoche…ricominci? Vuoi un applauso per la parola.

Enzo:             Dicotomico vuol dire  che è un concetto rigido che non ammette giudizi intermedi. Come dire: una cosa o è bianca o è nera, avaro o spendaccione,  taciturno o logorroico, colto o ignorante…

O.B                 A proposito di Bianco e Nero,una parentesi … sarà stato un caso, una coincidenza che dopo avermi inibita (vietato in maniera autorevole e con maleducazione di frequentare eldy e anche eldyani)  Bianco-Nero, da li a poco hanno perso eldy e anche eldyani?…Boh. Coincidenza ! Sorry continua pure , Duchino.

Ducky:           Sassolino nella scarpa, OB. Eh? Enzo torniamo a noi .Se io fossi  dicotomico, tu saresti  dicocomico.

 

Enzo:           Bene, finiamola e vediamo come stanno le cose….cioé le coincidenze  o i casi  Veniamo ai fatti.

Il 2 giugno del 1981, a Roma,  Rino Gaetano, il celebre cantante di  “Gianna”, uscì di strada con la sua auto attorno alle 4 del mattino scontrandosi con un camion.  L’impatto fu violento e il musicista fu soccorso da un’ambulanza che lo portò in un Pronto Soccorso della città dove venne rifiutato perché non attrezzato a prestargli soccorso.  Furono quindi contattati, senza successo altri ospedali dove però Gaetano venne nuovamente rifiutato per mancanza di posti.  Morì dopo alcune ore di agonia verso le sei del mattino.

Ducky:           Pace all’anima sua…ma non ci trovo nulla di strano al fatto seppure tragico.

Enzo:             Aspetta…dieci anni prima del tragico evento, Gaetano aveva scritto una canzone. La ballata di Renzo, in cui descriveva la morte di un

giovane in seguito a un incidente stradale, dopo essere stato rifiutato da tre ospedali romani. Quali?  Gli stessi tre che avevano rifiutato lui.

Questa casualità così incredibile e inquietante ha fatto sorgere molte ipotesi, anche complottistiche:  alcuni hanno chiamato in causa addiritura la massoneria.

Ducky:           Addirittura, mi sembra un po’ fantastica la cosa.

Enzo:             Sogni premonitori? Di coincidenze ce ne capìtano spesso, quante volte pensiamo a una persona che non vediamo da tempo e la incontriamo per caso proprio il giorno stesso?  Tuttvia è la scienza a mostrarci che non si tratta di un fenomento strano – come dici tu – o soprannaturale.

Nel 1980 Persi Diaconis  e Frederick Mosteller dell’Università di Harvard (Usa) lo idagarono in uno studio pubblicato dal  Journal of the American statistical Association nel quale definivano coincidenza “una sorprendente concorrenza di eventi, percepiti come collegati in modo significativo, senza apparente connessione causale”.

La loro spiegazione era che, considerando quanto è grande il mondo e quante cose accadono ogni giorno, anche le coincidenze apparentemente più improbabili hanno buone possibilità di verificarsi. L’esempio classico è quello dei sogni premonitori,  spiega Lorezo Montale,  profesore associato di psicologia sociale all’Università di Milano Bicocca e vicepresidente del Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze.  “Sognare qualcosa che si verifica il giorno dopo non è così improbabile; se consideriamo il numero di sogni fatti da tutti gli esseri del genere umano la possibilità che avvenga realmente un evento sognato non è per nulla così ridotta.

Ducky:           Questi fatti  però mi incuriosiscono. Io pensavo che volessi argomentare delle coincidenze ferroviarie…i treni insomma.

Enzo:             OB, che dici? Lo prendiamo a padellate in contemporanea o lo vuoi perdonare?

O.B:               Duchino si fa sempre perdonare, Enzo!

Ducky: Fratè, rassegnati al destino:  O.B ha un debole per me.

Riprendiamo la rassegna.  Su questo tema Michael Shermer, storico della scienza americano, fa un esempio nel suo  Homo credens. Perché il cervello ci fa coltivare e difondere idee improbabili.  Poi ci sono delle emozioni.

Ducky:           Non capisco più niente: figurati se  cominci la tiritera delle emozioni. O.B grazie! Sai farmi sempre emozionare. Enzo… tiè!

Enzo:             Ora calmatevi e seguitemi bene, voi due: pensate ai compleanni. Ci stupiamo quando in un piccolo gruppo di persone due compiono gli anni lo stesso giorno. Eppure, non è strano: gli stessi Diaconis e Mosteller hnno dimostrato infatti che bastano 23 persone per avere  il 50 per cento di probabilità che ci sia un compleanno in comune. Tipicamente una coincidenza, dichiara Montali, ha una rilevanza per il soggetto.  In altre parole , l’incontro casuale con l’amico a cui abbiamo recentemente pensato non ha nulla di improbabile, se spiegato con la statistica.  Tuttavia ci appare come un evento incredibile se per noi quell’ incontro è un evento emotivamente importante o simbolico e dunque ci colpisce maggiormente rispetto a qualsiasi altro evento fortuito. Gli studiosi dicono che  “Gli esseri umani hanno la tendenza a ricercare significati e correlazioni. Montali spiega: “In particolare cerchiamo sempre rapporti di causa-effetti quando capitano due eventi correlati; ma tendiamo a dimenticare le occasioni in cui non si sono verificate.

Ducky:  Prendo atto delle convinzioni degli esperti. Ma il mio pensiero te lo dirò  quando avremo concluso.  Vai avanti.

Enzo:             Le coincidenze  possono essere occasioni per conoscersi meglio. Ti voglio raccontare due eventi:

Jim Caviezel, interprete di Gesù nel film  La Passione di Cristo di Mel Gibson (2004), è stato colpito da un fulmine durante le riprese.  Il fatto è stato considerato un segno divino dallo stesso attore. In effetti nel Vangelo si fa riferimento all’oscuramento del cielo avvenuto dopo la morte di Cristo.

Secondo evento.  Bernard D. Beiman, psichiatra e docente all’Università della Virginia (Usa)  racconta un aneddoto:  una madre scrive una lettera a sua figlia e a un tratto la mano destra comincia a bruciare intensamente. Meno di un’ora dopo riceve una telefonata in cui le comunicano che la mano destra di sua figlia è stata ustionata gravemente in un incidente di laboratorio. “La madre avrebbe potuto utilizzare la coincidenza per rafforzare il legame con la figlia””, scrive lo studioso. “Forse potrebbero avere avuto dei problemi nel loro rapporto ora risolvibili grazie a questo nuovo senso di connessione. In altre parole interpretare le coincidenze può o potrebbe essere utile per riflettere su noi stessi e su cosa quei fatti fortuiti rappresentano: occorre essere disposti a metterle in discussione e a interpretarle.

Ducky:           Eppure le coincidenze accadono.

Enzo:             A notare le coincidenze sono specifiche tipologie di persone. Secondo alcune ricerche,  le persone che notano coincidenze sono:

– religiosi

-spirituali

– intuitivi

– e anche persone che hanno la tendenza a ricercare il senso della vita e i nessi  significativi straordinari tra i fatti della vita.

  Altri studi mostrano come sia più probabile  notare coincidenze quando siamo arrabbiati, ansiosi o tristi.

Ducky:           Il mio pensiero? Eccolo: viviamo  “fatti”  di cui siamo certi , ne conosciamo  la realtà,  la materialità, le cause e gli effetti e altri  come  le “coincidenze” ,  come i fenomeni metapsichci,  che si manifestano in modi strani e inspiegabili,  e che spesso ci sforziamo di comprendere e interpretare. E che non sempre  ci riusciamo.

O.B Il mio pensiero? Eccolo: Di storie come queste da te raccontate, Enzo, ce ne sono a migliaia. Per me capire se si tratta di destino o pura coincidenza resta davvero un mistero.Non mi pongo troppe domande. Di certo faccio in modo di non farmi condizionare troppo la vita dalle coincidenze . Di mio ci metto sempre un pizzico di positività , che non guasta.

Enzo:            Brava O.B! Duc, mi hai letteralmente letto  nella mente. Ma come hai fatto?

E pensare che hai subito uno sviluppo tardivo.

Ducky:           E tu che fino a 2  anni non riuscivi a balbettare…e ti divertivi a spogliare e a rivestire le bamboline!?

O.B Duc… e tu? le pettinavi?

Enzo:             Ssst..non ci facciamo conoscere!

Ducky:           Un momento, Enzo. Secondo te, OB ci ha conosciuti  veramente? Io ho i miei dubbi. E tu?

Enzo:             E io tengo i miei!

O.B Vi conosco mascherine!…gradite “per caso” una pizzz…sono scappati! Avranno una coincidenza creativa e non vogliono perderla…

Fonte: Airone

ENZO& ANNAMARIA…  a dopo

 

TEST VELOCE PER SCOPRIRE IL TUO STATO EMOTIVO

Solo due minuti per questo test della personalità, ideato dallo psicologo Pip Wilson che svelerà qualcosa sul vostro stato emotivo e sulla vostra personalità.

Pip Wilson quando creò questo test, come obiettivo aveva di studiare le forme di interazione in un gruppo di bambini della scuola elementare, in Inghilterra. Ma capì subito che lo stesso test avrebbe funzionato anche con gli adulti.

Fare questo test può aiutare a determinare lo stato emotivo e a capire quale posto si occupa in un gruppo o nella società.

Il test è molto semplice: guardate questo albero formato da diversi personaggi e scegliete quello che vi assomiglia di più.

Risultati:

• Se hai scelto le figure 1, 3, 6 o 7: sei una persona risoluta, non hai paura delle difficoltà o degli ostacoli.

• Se ti sembra che le figure 2, 11, 12, 18 o 19 ti assomiglino, allora sei una persona amabile e sempre disponibile.

• La scelta della figura 4 ti descrive come una persona determinata, che vuole raggiungere il successo.

• La scelta della figura 5 significa che spesso ti senti stanco e debole e che hai poca energia per affrontare la vita.

• Se hai scelto la figura 9, sei una persona allegra e amante del divertimento.

• Scegliere la figura 13 o la 21 significa che hai la tendenza ad isolarti, che sei frequentemente ansioso e che stai cercando di evitare le altre persone.

• La figura 8 dice che sogni a occhi aperti, che ti piace stare nel tuo mondo.

• Scegliere la figura 10 o 15 ti descrive come una persona adattabile, soddisfatta della vita che ha.

• Scegliere la figura 14 significa che sei emotivamente esausto. Ci sono buone possibilità che tu stia vivendo un periodo di crisi e confusione.

• La figura 20 è tipica delle persone che hanno un forte senso di se’. Sei un leader nato.

• Se hai scelto la figura 16, sei una persona che supporta gli altri; se invece hai scelto la figura 17, senti che c’è una persona che sta supportando te.

Fonte: detechter.com

Annamaria… a dopo

PINSANNO, PINSANNU E DISIANNU-PENSANDO PENSANDO E DESIDERANDO

TOTO’ MIGLIORE

 (inno alla donna amata)
Nun è difficili
Taliannu gh’occhiuzzi ammiccanti
Pinsari e disiari sulu… a tinirizza di l’amuri.
Nun è difficili
Vasannu dda vuccuzza duci
Pinsari e disiari sulu … u sapuri forti di l’amuri.
Nun è difficili
‘Nsunnannumi di notti abbrazzatu ccù Tia
Tra li stiddi … ntò silenziu di l’universu,
Pinsari e disiari sulu … e ntà ddu ‘nfinitu silenziu ,
A passioni e u desideriu di Tia.
Nun è difficili
Passiari di iornu manu ccù manu ccù Tia
Ntà na spiaggia… Ccù lu rumuri di lu mari
Pinsari e disiari sulu… e ntà ddù solitariu rumuri ,
A passioni e u desideriu di Tia.
No …
Nun è difficili … “Vuliriti Beni”.

Traduzione

PENSANDO, PENSANDO E DESIDERANDO
Non è difficile
Guardando quegli occhietti ammiccanti
Pensare e desiderare solo … la tenerezza dell’amore.
Non è difficile
Baciando quella boccuccia dolce
Pensare e desiderare solo … Il sapore forte dell’amore.
Non è difficile
Sognandomi di notte abbracciato con Te
Tra le stelle … nel silenzio dell’universo,
Pensare e desiderare solo … e in quell’infinito silenzio,
La passione e il desiderio di Te.
Non è difficile
Passeggiando di giorno mano con mano con Te
In una spiaggia … con il rumore del mare,
pensare e desiderare solo… e in quel solitario rumore,
la passione e il desiderio di Te.
No …
Non è difficile … “Volerti Bene”.

Annamaria… a dopo

AMORE  O AMICIZIA

 

Per il sesso qual è  il confine?

Gli psicologi affermano che sono quattro

i segnali che tolgono ogni dubbio.

 

 

Enzo-Ducky

 Enzo:              Ciao. Duc!

Ducky:            Ciao, Prof!

 Enzo:              Ti è piaciuto il pezzo sui gioielli di famiglia?

 Ducky:            Non male. Potevi fare di più, secondo me.

 Enzo:              Spiritoso. Se mancava qualcosa, è colpa tua. Insomma non sei                      mai contento. Eppoi, sei o non sei la controparte!?

 Ducky:            Certo!

 Enzo:              E allora a chi vuoi sfottere?

 Ducky:            Tu subito t’ingrifi…è per me sfotterti è un piacere. Comunque, Stai buono e calmati. Il pezzo e’ un vero special  e mi auguro che sia il primo di una rassegna tutta speciale. Ora dimmi qual è il secondo.

 

Enzo:              Il confine tra AMORE e AMICIZIA. A volte non si capisce bene dove comincia l’Amicizia e dove cominia l’Amore.

 

Ducky:            Non ho capito: spiega meglio, per favore.

 

Enzo:            Lo sapevo. A volte il legame tra due persone non è chiaro se ci lega l’amicizia o l’amore.  Chiaro?

 

Ducky:            Limpido! Pero’ , sei bravo a scegliere gli argomenti. Sono pronto, prof, dacci dentro.

 

Enzo:              Bene, …una volta diventati amici non si torna più indietro, è il concetto, oggi in voga tra i giovani di friendzone  (zona amici) , cioè quella situazione in cui il rapporto è diventato troppo amichevole perché tra due persone possa nascere qualcosa di romantico. Eppure non è sempre così:  in molti casi  nascono  “splendide relazioni “  da rapporti di lunga amicizia. 

 

Ducky: Verissino!

 

Enzo:               Alcuni anni fa la psicologa Lucy Hunt dell’Università del Texas (USA) aveva studiato il fenomeno. Analizzando 167 coppie, alcune formatesi  da una precedente amicizia e altre no, la Hunt  aveva dimostrato che più si conosce prima di diventare una coppia,  meno conta l’attrazione fisica:  “ Per esempio”,  aveva spiegato, “una relazione tra una donna poco attraente e un uomo  molto attraente è più probabile se i partner si conoscono da lungo tempo prima di mettersi insieme.”

Ducky: Continua, prof!

Enzo:               Sì, ma non ti distrarre. Il punto è che l’attrazione fisica inevitabilmente  cala nel tempo in ogni coppia e questo spiegherebbe per quale ragione una relazione nata da una precedente amicizia non solo sia possibile, , ma anzi sia potenzialmente più duratura nel tempo.

Ducky: E come si spiega questo meccanismo…questo fatto, insomma?

Enzo:               Il motivo è semplice: conoscersi bene prima di innamorarsi aiuterebbe a far emergere qualità umane e di personalità che l’attrazione fisica e romantica potrebbe invece  nascondere.

Ducky: Credo che sia logica questa affermazione, anzi  molto logica.

Enzo:               Duc, è logica e basta: non ha senso dire LOGICO e MOLTO LOGICO.  In questo caso la molta logica non ci “azzecca” come diceva un magistrato di Mani Pulite…ora politico.

Ducky: Mi spieghi la differenza tra l’Amore e l’Amicizia?

Enzo:               Si,  ma stai calmo,  non stiamo disquisendo una causa personale.    Stiamo analizzando in senso lato. Amicizia e Amore sono entrambi sentimenti complessi e …pervasivi…

Ducky: Io e i lettori si aspettano una spiegazione.

Enzo: …che tendono a diffondersi e a toccare in modo penetrante  vari aspetti.della vita, precisa Gabriela Gandino, docente di psicologia clinica della vita sessuale e di coppia all’Università di Torino. Ma le differenze non mancano. Prima fra tutte è l’impegno assunto dai soggetti nei due tipi di relazione. L’amicizia si costituisce gradualmente attraverso la comunanza di valori, stima, presenza e affinità personali ed è basata sulla fiducia, aggiunge Edoardo Giusti, psicologo.

L’Amore, invece, implica l’assunzione del rischio di non essere corrisposti o non con la stessa intensità.  Benché potenzialmente profonda, quindi, l’amicizia è meno impegnativa.

Ducky: E’ verissimo e accade spesso.

Enzo:               Ma non solo: , in  amicizia  uno più uno fa DUE… in amore fa…TRE.

Ducky: Però, che strana riflessione…e anche vera purtroppo.

Enzo:               In altre parole, in amicizia i due individui restano ciascuno se stesso, in amore, pur mantenendo la propria autonomia, concorrono a formare un terzo soggetto, che è la coppia.  In amicizia ci possono essere caratteristiche dell’altro che non si apprezzano, ma ciò non mina il rapporto a patto che ci si stimi globalmente e non manchino rispetto e generosità.

Ducky: In amore è diverso. L’avevo intuito, Prof..

Enzo:               In amore no, perché alla base di questo rapporto ci deve essere una progettualità comune e il difetto dell’altro può non essere irrilevante. Se l’amico è una brava persona ma è pigro, questo difetto influenzerà poco o niente il legame. Ma se il compagno o la compagna è pigra e non si prende responsabilità, ciò alla lunga potrà creare problemi nella vita di coppia.

Ducky: Pienamente d’accordo.  Un po’ di allegria, scherzare, prendersi un po’ in giro?

Enzo:               Cose comuni, soprattutto…necessarie, utili….non mancano tra amore e amicizia. Per esempio, è sano che in una coppia siano presenti comportamenti improntati al cameratismo e all’amicizia.  Prendersi in giro per gioco, scherzare come tra vecchi amici è normale, anzi è utile nella dinamica amorosa; ridere fa bene nella realtà…amorosa.

In particolare nel corteggiamento.  Più si ride e più e’ probabile il successo all’esito del corteggiamento.  Ridere va bene, ma non  in modo esagerato o sguaiato …come fai tu, Duc.

Ducky: E tu che sghignazzi stile Lino Banfi? Che facciamo, Prof, sorridiamo o ridiamo  …come Cita la scimmia di Tarzan.

Enzo:   Torniamo seri…il motivo e’ …utile e anche serio. L’umorismo è una strategia che mette in luce la gradevolezza della propria personalità, caratteristica socialmente apprezzata. Una cosa è certa: amore e amicizia rivestono un ruolo importante nel corso della vita,  ma in modi diversi. Nella fase iniziale della “cotta” e dell’innamoramento i partner sono intensamente e reciprocamente presi e non hanno bisogno di altri legami. E’ soprattutto nei periodi di cambiamento che l’amicizia riveste invece un ruolo più importante.

Da adulti, quando invece la relazione di coppia è generalmente avviata che si fanno ricerche serie per l’innamoramento.

Ovviamente non mancano nemmeno i periodi della vita in cui non sentiamo il bisogno né di amici e né di un partner:  sono fasi esplorative di solitudine.

 

Ducky: Secondo te      è possibile l’amicizia tra uomo e donna?

Enzo:               Si può verificare quando c’è autenticità e non è mai presente in nessuno dei due il desiderio di trasformare il rapporto in una relazione di coppia. Ovvio che si tratta di un equilibrio delicato. Credo che sia difficile o impossibile. Possibile solo se entrambi i partner hanno conquistato una loro autonomia si può pensare a un nuovo legame.  Ma se quello che si è concluso è stato il grande amore è meglio dimenticare e andare oltre.

Ducky: Ne sono convinto anch’io!  Prof, mi permetti una domanda?

Enzo:               Certo!

Ducky: Si fa sesso ma non si è una vera coppia.  Che ne dici?

Enzo:               Ti riferisci all’amicizia sessuata. Gli psicologi così la chiamano. Più volgarmente è il fenomeno del  “trombamico”, in altre parole si fa sesso, ma non ci si sente…coppia.  E non si è gelosi dell’altro. E’ un fenomeno che indica l’immaturità dei  giovani di oggi  incapaci di assumersi la responsabilità di un rapporto di coppia che implica impegno. Così, soprattutto oggi, la “trombamicizia” appare come una via di mezzo che però, spesso, lascia a mani vuote.

O.B Prof, Infatti è un rapporto molto libero , una pillola di felicità  da utilizzare in caso di bisogno con un’unica ma importante controindicazione : NON INNAMORARSI.  Duchino hai ancora altre domande per il Prof?

 

Ducky: Ancora una domanda, credo l’ultima.  Spesso ci si chiede sulla natura del legame che sta nascendo con una persona. Ma come si fa a capire  se siamo di fronte a una “forte amicizia”  o se c’è qualcosa di più?

Enzo:               Per gli psicologi, però, quattro segnali tolgono ogni dubbio.

Ducky: Ne sei proprio sicuro, Prof?

Enzo:               Nessuno è perfetto. Non è un solo psicologo  che  si esprime, ma è convinzione comune sui 4 segnali  da considerare, riflettere e comprendere la natura della relazione.

1 – C’E’ GELOSIA.  Se siete gelosi delle relazioni e della vita dell’altro, insospettitevi. Certo, si può essere gelosi anche di un amico, ma in modo diverso.

2 – RICERCATE IL CONTATTO FISICO.  Due amici possono certamente abbracciarsi o anche dormire insieme, tuttavia quando il contatto non è casuale ma ricercato frequentemente ed è fonte di piacere o di forte desiderio di accudimento, allora è probabile che il rapporto si sta trasformando.

3 – CI SI CERCA MOLTE VOLTE AL GIORNO.  Anche gli amici lo fanno, con chiamate e messaggini.  Se tuttavia avete il desiderio di sapere che cosa sta facendo l’altro in quel preciso istante, allora state aprendo la strada ad un rapporto di altro tipo.

4 – GUARDATEVI DENTRO E CAPIRETE.  Datevi tempo per riflettere:

“Guardiamoci dentro e impariamo ad aspettare”, dice Gabriella Gandino. “Oggi vorremmo tutto e subito e non sappiamo tollerare il tempo necessario perché i rapporti si definiscono.”  Un’eventuale relazione amorosa non si costruisce sul nulla, altrimenti è destinata a crollare. Dunque, impariamo a sopportare l’incertezza senza dover immediatamente definire il tipo di rapporto che stiamo vivendo.

Ducky: Mi sembrano delle indicazioni molto utili. E tu?

Enzo:               Anche a me,  ma l’amore e l’amizia  appaiono e si presentano in modo tanto incomprensibile:  specialmente il primo.

Ducky: Caro Alter Ego, forse siamo noi che non  sappiamo interpretare né l’uno né l’altra

Enzo:               Noi uomini?

Ducky: Non solo…anche le donne.  A proposito di donne, hai mai sbagliato nel capire la vera natura  del sentimento di una  di esse se era Amore o Amicizia?.

Enzo:               Si,  più di una volta. Caro, Duc, io, e credo anche tu,  abbiamo tifato sempre per l’Amore e continueremo a farlo, pur sapendo che esso è il sentimento di difficile coniugazione.  Ho concluso la disquisizione.

Ducky: E io ho terminato l’ascolto…pizza con coka-cola e limoncello!?

 Enzo:               …io opto per il Marsala siculo.

O.B Carissimi gemè in un mondo che piace sempre meno piu’ amore e ancor piu’ amicizia, ci vorrebbero proprio!
…ah, dimenticavo…e tanta musica!!!

 Fonte: Airone

Annamaria… a dopo

 

L’ ANTIPUBBLICITA’

 

Per il buondì Motta pubblicità azzeccata. Il prossimo asteroide colpirà il postino?
Molti sono indignati , invece trovo che un po’ di sana ironia non guasta! Comunque io preferisco pane e caffellatte.

Un suggerimento per le altre aziende …

Annamaria… a dopo

DORMIRE IN MUTANDE FA MALE ALLA SALUTE

Come andate a dormire… con mutande o senza?

In quest’ultimo caso, sappiate che è la scelta più salutare e igienica. In tutti gli altri casi dovreste ripensarci.

Un recente studio sul dormire o meno con le mutande realizzato dalla dottoressa Alyssa Dweck (coautrice del libro V is for Vagina) e ripreso da Huffingtonpost mette in evidenza una serie di rischi per la salute collegati all’andare a letto con addosso gli slip. Anzitutto, è ovvio che dormire con la biancheria intima non permette alla zona inguinale di respirare, il che significa che sudore e batteri possono accumularsi facilmente, soprattutto nelle sere estive e per le donne in menopausa che soffrono di vampate di calore durante la notte. Questo può portare a infezioni e irritazioni, e negli uomini può anche influenzare la fertilità. Indossare i boxer a letto, infatti, fa riscaldare i testicoli a una temperatura che potrebbe compromettere la qualità dello sperma.

Se proprio non vi piace l’idea di dormire senza intimo, potreste optare per dei mutandoni traspiranti alla Bridget Jones. E durante le notti più calde provare a fare uno sforzo per mantenere il corpo fresco, in modo da limitare la produzione di sudore e batteri e abbassare la pressione sanguigna.

Se vi svegliate con la sensazione di non essere proprio freschi, provate a mettere in pratica i consigli della ginecologa Jullien Brady su come lasciare le parti intime libere il più possibile dai batteri durante il giorno.

Lavatevi solo esternamente detergendo la pelle all’esterno e le labbra con acqua e un po’ di sapone.
Usate un sapone semplice, non profumato, solo se la vostra pelle lo accetta e non reagisce al sapone. Potete lavarvi la zona vaginale sotto la doccia, facendo attenzione alla quantità di detergente usata, senza esagerare ma anche considerando che il getto della doccia se ne porta via una parte.
Fate attenzione al vostro tipo di pelle: se avete una pelle sensibile o soffrite di allergie, parlate con il vostro medico del modo migliore per avere una perfetta igiene vaginale.
Da: Redbook

Se io vado a dormire con le mutande?

 

Annamaria… a dopo