TASSE E SERVIZI

Pagare le tasse è un dovere per tutti i cittadini, è anche un bel modo civile per avere dei servizi.

Come dovremmo sapere tutti le tasse che i cittadini pagano, servono per avere tanti servizi e possibilmente ben funzionanti ed efficienti.

A livello locale, scuole, asili nido, manutenzione delle strade, acquedotti, fognature, centri sociali per anziani, case di riposo e molti altri servizi.

A livello nazionale, esercito militare, forze per la pubblica sicurezza, servizio sanitario nazionale, istruzione e formazione, università, trasporti, infrastrutture sul territorio nazionale, protezione civile, ambiente, salute e tantissimi altri servizi.

Se tutti pagassero il dovuto, si pagherebbe di meno tutti e si avrebbero più risorse per avere servizi migliori.

Cari giornalisti e mezzi d’informazione vi chiedo, fate più informazione, formazione, con più trasparenza e obiettività.

Vi chiedo anche perché non dite che chi evade il fisco, chi porta i soldi all’estero, quelli che fanno il lavoro nero, i corrotti, il mal affare, i mafiosi, perché non dite che tutti questi che fanno cose illegali, godono dei servizi che pagano con le tasse i tanti cittadini onesti.

Perché non dite che questi disonesti se vogliono godere dei servizi pubblici, se li dovrebbero pagare.

Cari giornali e tutti mezzi d’informazione, uscite dal generico e delle discussioni inutili, entrate in merito al dovere delle tasse, che vanno pagate, fate chiarezza trasparente, limpida, servirebbe per far crescere la coscienza e consapevolezza nei cittadini del bene comune, che è un nobile dovere civile e sociale pagare il dovuto.

E ne trarrebbero vantaggio tutti i cittadini, il paese e tutta la società.

Francesco Lena

QUANDO BERE ACQUA?

In questi giorni le temperature sono altissime ovunque. “Lucifero”, preceduto da “caronte” mi stanno davvero facendo odiare l’estate 2017.

Ed è a causa di questo caldo eccessivo che in questo periodo beviamo molto e mangiamo meno, perchè la sensazione di sete aumenta rispetto alla fame.

Pero’ non è cosi per tutti : anziani e bambini la sete la sentono meno e sono molte le persone che durante l’anno non bevono a sufficienza e che quindi, anche in estate, non si preoccupano di bere acqua per idratarsi.

Un errore, perché basta che la colonnina di mercurio salga di pochi gradi (da 24 a 31°C) per far raddoppiare la quantità d’acqua che perdiamo con il sudore e la traspirazione.

Ogni giorno dovremmo bere acqua in abbondanza e in estate ancora di più perché l’acqua è un elemento essenziale per il nostro organismo. Idratarsi è fondamentale per la salute e per il benessere. Ecco qualche consiglio quando bere acqua.

Quando bere acqua?
per esempio ci sono persone che non vogliono bere prima di andare a letto per non essere costretti ad alzarsi la notte per andare in bagno.

Non lo sapevo. Interessante…..

Ho chiesto al cardiologo perche ‘la gente deve fare pipi’ di notte.
La sua risposta è:
Quando siete in piedi o seduti, la forza di gravità trattiene l’acqua nella parte inferiore del vostro corpo.
Ecco perche ‘ le gambe possono gonfiare.
Quando sei a letto, la parte inferiore del tuo corpo sta cercando un equilibrio con i reni.
Quindi i reni eliminano l’acqua insieme con i rifiuti, perche ‘ in quel momento e ‘ piu ‘ facile.
L’ acqua è essenziale per eliminare i rifiuti dal vostro corpo.

Ho chiesto al cardiologo quale momento migliore per bere acqua.
Mi ha risposto: bere acqua in momenti ben definiti aumenta l’efficienza del nostro organismo.
2 bicchieri d’acqua subito dopo la sveglia attiva gli organi interni.
1 bicchiere d’acqua 30 minuti prima di ogni pasto migliora la digestione.
1 bicchiere d’acqua prima di fare il bagno (o doccia) diminuisce la pressione sanguigna.
1 bicchiere d’acqua prima di andare a letto, evita un ictus o un infarto.
Bere acqua prima di andare a letto, evita di avere i crampi alle gambe durante la notte.
I vostri muscoli delle gambe, quando ci sono i crampi, sono soprattutto in cerca di acqua e umidità .

Annamaria &Maria… a dopo

PENSIERO POSITIVO

 

Attraverso queste affermazioni positive io sono in grado di innescare fiducia, forza, passione, determinazione e tantissima energia positiva!

 

Si ride, si piange

I racconti di GIUFA’

Giufà e la berretta rossa.

Giufà non aveva nessuna voglia di lavorare, e preferiva l’arte di Michelaccio: mangiare, bere e andare a spasso. Sua madre si infuriava e continuava a ripetergli:

– Giufà, non è questo il modo! Sei uno sfaccendato! Mangi, bevi e poi quel che succede, succede!… Io non ne posso più: o ti vai a guadagnare il pane, o ti butto fuori di casa!

Allora Giufà se ne andò a comprare dei vestiti nelle botteghe del corso. Prese un capo di abbigliamento da un mercante, uno da un altro, e si rivestì di tutto punto. Acquistò anche una bella berretta rossa.

Giufà, che era senza il becco d’un quattrino, non potendo pagare diceva:

– Fammi credito, uno di questi giorni salderò il conto.

Ripeté questa frase a ogni mercante.

Quando si vide ben vestito disse:

– Ah, finalmente ci siamo. Mia madre non dirà più che sono un poco di buono. Ma ora come farò a pagare i negozianti? Mi fingerò morto e starò a vedere cosa succede!

Si gettò su un letto gridando:

– Muoio! Muoio! Sono morto!

Incrociò le mani e irrigidì i piedi.

– Figli! Figli! Che guaio! si mise a urlare sua madre. – Com’è potuta capitare una disgrazia simile! Figlio mio!

La gente, sentendo gridare, accorse a compatire la povera madre. Non appena si sparse la notizia della morte di Giufà, i mercanti andarono a casa sua e nel vederlo morto dicevano:

– Poverino, mi doveva dare sei tarì per un paio di pantaloni che gli avevo venduto… Glieli regalo!

Tutti andarono a omaggiarlo, e così Giufà saldò i propri debiti. Ma quello che gli aveva venduto la berretta rossa, non riuscendo a capacitarsene, continuò a ripetere:

– Di certo io la berretta non gliela lascio!

Andò a rendere omaggio alle spoglie di Giufà, e vide la berretta nuova fiammante che troneggiava sulla testa. Sapete che fece? La sera, quando i becchini andarono a prendere Giufà per seppellirlo, entrò con loro in chiesa senza che nessuno se ne accorgesse.

Dopo un po’ (era all’incirca mezzanotte) entrarono nella cattedrale dei ladri per spartirsi un sacchetto di denari che avevano rubato.

Giufà rimase immobile sul suo catafalco e il mercante si rintanò, senza fiatare, dietro una porta. I ladri sparpagliarono i denari sul tavolo: erano tutte monete d’oro e d’argento (si sa che l’argento scorreva come l’acqua, a quei tempi). Fecero tanti mucchietti quanti erano loro. Restava però un soldo da dodici tarì, e non si sapeva a chi dovesse andare.

– Ora per porre fine alle discussioni disse uno dei ladri – faremo così: tireremo le monete addosso a questo morto, e colui che centrerà la bocca si prenderà il dodici tarì1

– Bene! Bene!

Erano tutti d’accordo. Erano sul punto di iniziare la contesa quando Giufà vedendoli, si alzò dal cataletto, gridando a gran voce:

– Morti, resuscitate tutti!

I ladri fuggirono a gambe levate, abbandonando i quattrini. Appena restò solo, Giufà si precipitò verso i mucchietti di monete. Il mercante, che fino a quel momento era rimasto rintanato nel suo nascondiglio, corse anche lui ad afferrare i denari sul tavolo. Alla fine i due decisero che se li sarebbero divisi a metà: ma restavano cinque soldi. Al che Giufà disse:

– Questi li prendo io!

Replicò subito l’altro:

– No, spettano a me1

– Sono miei i cinque soldi1

– Vattene, non ti spettano. Questi cinque soldi sono miei!

Giufà afferrò una stanga e mentre stava per darla sulla testa del mercante disse:

– Dammi i cinque soldi! Voglio i cinque soldi!

I ladri, intanto, non volendo rinunciare a tutti quei denari, si aggirarono nei dintorni per vedere cosa facessero i morti. Si accostarono alla porta della chiesa: udendo il diverbio e tutto quel gran baccano per cinque soldi esclamarono:

– Accidenti! Chissà quanti morti sono usciti dai sepolcri! Hanno avuto solo cinque soldi ciascuno, e ancora non bastano!

Detto questo, fuggirono a gambe in spalla! Allora Giufà prese i cinque soldi e il sacchetto di denaro, e se ne tornò a casa.

Annamaria…a dopo

EPPUR SI TRADISCE

Infedeltà maschile e infedelta’ femminile

Enzo Ducky

Enzo:         Ducky, negli ultimi vent’anni…

Ducky:       Scusa, mi lasci prendere questo delizioso caffè?

Enzo:         Oh scusa!

Ducky:       Il caffè è caffè…e poi  ho già capito dove vuoi arrivare. Ti leggo nel pensiero. Non so l’ergomento ma tu già fremi. Ottimo caffè….

A disposizione…sono tutto orecchi…di che si tratta?

Enzo:         Tradimenti…infedeltà…

Ducky:       Corna insomma….ti avverto: l’argomento è di una delicatezza enorme…

Enzo:         … ed è aperto a tante interpretazioni, ma credo che riusciremo a fare il punto I lavori impegnativi mi solleticano.

Ducky:       Prego!

Enzo:         Niente maschilismi e  niente femminismi.

Ducky:       Per carità, sono curioso anch’io di sapere.

Enzo:         Bene!  Alcuni anni fa un’idagine condotta dalla Durex…

Ducky:       Che cosa è?

Enzo:         E’ una multinazionale dei preservativi…

Ducky:       Siamo entrati subito in argomento eh!?

Enzo:         Ascolta bene prima di fare lo spiritoso.

Ducky:       Hai ragione, pardon!

Enzo :        …una multinazionale dei contraccettivi spiegava che il 45 per cento dei nostri connazionali dichiara di aver tradito il partner almento una volta nella vita.

Ducky:       Azz…!

Enzo:         Nella topten dei Paesi fedifreghi l’Italia si colloca al terzo posto, a pari merito con la Germania e dopo la Thailandia (51%) e la Danimarca (46%).

Ducky:       Sempre meticoloso sei!

Enzo:         Il dato italiano è confermato da un sondaggio Ifop (Istituto francese di opinione pubblica) commissionato lo scorso anno dal portale di incontri extraconiugale  Gleeden  su scala europea secondo il quale, quanto a tradimenti, la cattolica Italia supera  Paesi come Francia, Gran Bretagna e Spagna.

Ducky:       Però…più o meno come ai Campionati del Mondo.

Enzo:         A queste percentuali elevate corrisponde sempre una doppia morale, tanto che a febbraio 2015…

Ducky:       Che precisone!

Enzo:         le associazioni familiari cattoliche si infuriarono quando lo stesso sito di incontri tappezzò Parigi di manifesti publicitari “inneggiando” all’infedeltà coniugale. Insomma, si fa, ma non si dice. Quantomeno in Italia, al “peccato” non segue un ipocrito rimorso: alla domanda “Ti sei pentito di aver tradito il partner”,  solo il 27% di connazionali intervistati ha risposto sì, contro il  73% di no.  La tendenza al tradimento sembra in aumento. ”L’instabilità coniugale nel nostro Paese è in forte crescita:  il tasso di separazione è più che raddoppiato negli ultimi 20 anni, spiega ad Airone Lorenzo Todesco, docente di sociologia all’Universita’ di Torino.

Ducky:       Siamo dei cornifictori!

Enzo :        Duc, non sciupare questi termini popolari…di piuttosto  infedeli.

 

Ducky:       Insomma, abbiamo la tendenza a…

Enzo:         Certo, è difficile capire se ciò dipende da una maggiore tendenza al tradimento. E’ noto che le principali cause di instabilità coniugale sono:

– la maggiore economia delle donne

– e le aspettative riposte nel matrimonio.

Ducky:       Pigliare uno stipendio dà autonomia e libertà. Sicchè le ciucciottine  sono andate “in rialzo”,  alzando oltre il mento anche la cresta.

Enzo:         Esattamente!  “Questi elementi potrebbero avere un ruolo anche in una maggiore diffusione del tradimento”,, aggiuge il sociologo, “accanto ad alcui mutamenti dei costumi sessuali. Come ha rivelato in francia un’indagine europea dell’Istitut National de la Statistique et des études économiques, 7 donne sposate su 10  – vale a dire il 70%,  cercano scappatelle con uomini più giovani in quanto considerati garanzia di prestazioni migliori.

Ducky:       Le corna si incrementano…poveri noi!

Enzo:         Aspetta a dirlo. Nell’incremento dei tradimenti contano poi le trasformazioni sociali, prima di tutto il ruolo del digitale:  non solo i portali dedicati alle scappatelle, ma anche gli stessi social nework.  Secondo gli studi di Russell Clayton, ricercatore della Florida State University (Usa) pubblicati da Cyberpsychology Behavior, and social Networking,  l’utilizzo  attivo di Twitter e Facebook “porterebbe a una maggiore quantità di conflitti tra i partner, che a sua volta “porterebbe a infedeltà, rottura  e divorzio.

 

Ducky:       Dirò una sciocchezza, secondo me e anche te, la fedeltà è ancora importante.

Enzo:         Non è una domanda sciocca,  ma seria e importante. Mi spiego. La notevole frequenza con cui si tradisce non esclude però che ancora oggi la reazione individualle e sociale verso il tradimento sia sempre negativa;  “Tutte le ricerche effettuate in Italia e in altri Paesi ci dicono che la grande maggioranza degli individui continua a considerare la fedeltà sessuale un elemento imprescindibile per un rapporto di coppia stabile” spiega Todesco. Infatti, secondo dati Pew Research infatti, un buon  64% di Italiani  pensa che l’infedeltà sia moralmente inaccettabile.

Ducky: Concordo naturalmente.

Enzo:         Ma non mancano le autoassoluzioni. “Ad esempio nei casi

in cui si riconosce che il tradimento è un errore in cui si può cadere visto che la carne è debole  o addirittura quando è nei fatti giustificato:  secondo una ricerca Ipsos, per il  63% degli Italiani non c’è nulla di strano nell’amare due persone contemporaneamente, mentre il 43% degli intervistati si aspetta di essere perdonato dal partner – uomo o donna –  qualora ne scopra la scappatella.

Ducky:       E se la la soluzione fosse la coppia aperta?

Enzo:         Una delle più celebri fu quella formata dagli intellettuali e scrittori francesi Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir.  Il modello di coppia proposto dai due modificò il comportamento e la morale in Europa e negli Usa dagli anni ‘50 agli anni ‘70.  Ancora oggi esistono molte coppie che trovano stimoli sessuali “esterni” con il benestare reciproco.  Si tratta di un buon compromesso tra desiderio di fedeltà e tensione al tradimento?

Ducky:       Spiegamelo, sei tu il prof..

Enzo:         In teoria la coppia aperta è una unione molto democratica, paritaria e moderna., ha detto Giuliana Proietti, psicoterapeuta e coautrice di Come vivere bene, anche se in coppia (Franco Angeli) con  Walter La Gatta. “Il problema è che le coppie aperte non durano perché esiste l’innamoramento. In una coppia aperta i partner possono accettare scappatelle sessuali, ma non tollerano relazioni sentimentali.

Certamente la diffusione di coppie di questo tipo è legata anche  all’affermarsi di una sessualità che si propone innanzi tutto il raggiungimento del piacere fisico. Vista però la costante importanza rivestita, nella società, dalla fedeltà sessuale, conclude Todesco, mi sembra difficile che questo modello di coppia posso diffondersi.

Ducky:       Sono d’accordo, Enzo.

Enzo:         Credo che sia anche logico.

Ducky:       Enzo, vorrei farti  tre domande.

Enzo:         Ok.

Ducky:       Perché il “tradito” è chiamato così?

Enzo:         Il gesto con le dita che fanno le corna è uno degli insulti più tipici, e dare a qualcuno del cornuto equivaleva a gettare un marchio d’infamia. Secondo alcuni, potrebbe richiamare il maschio della capra, la cui compagna è nota per la frequenza con cui cambia partner sessuali, mentre  per gli storici il riferimento potrebbe essere per l’imperatore bizantino Andronico Comneno (1120-1185) che rendeva noti i suoi successi amorosi (io direi più sessuali che amorosi) facendo appendere nei luoghi più affollati di Costantinopoli le teste dei cervi che uccideva durante la caccia.

 

Ducky:       Ma non si è certi, mi pare.

O.B Si racconta che lo stesso Andronico fu linciato dalla folla e appeso per un piede alla facciata del suo palazzo, proprio come uno dei suoi macabri trofei, attribuendogli la colpa per la caduta di Salonicco. Ma torniamo ai cornuti…pardon ai tradimenti. Prego prof

Enzo:        ehilà O.B. dove ti sei nascosta?…  Comunque si, nessuna conferma storica.  Certo invece è che i cornuti hanno un santo patrono, San Martinodi Tour, vescovo e confessore e patrono dei soldati e, appunto dei traditi. 

Le motivazioni sono diverse ma la più accreditata è che attorno all’11 novembre, festa in cui ls Chiesa cattolica lo celebra, si svolgevano 12 giorni di feste pagane durante le quali avvenivano spesso adulteri.

O.B           E non c’era la tecnologia

Ducky: Seconda domanda: tradiscono più gli uomini o le donne?

Enzo:         Nella più classica filmografia vi sono moltissime commedie incentrate sull’uomo farfallone che “fa fessa” la moglie ignara, mentre invece sono molto meno i film in cui è la donna a tradire. Eppure questa epoca sembra essere ormai finita. Secondo una nuova tendenza, le donne tradiscono di più rispetto agli uomini.

E’ quanto rileva un sondaggio effettuato in Gran Bretagna dalla UK Survey su 4 mila casi di tradimento. Il risultato del sondaggio vede sorprendentemente le “ciucciottine” battere gli uomini con una media di 2,3 amanti a testa contro solo, 1,8 degli uomini.

Tutto ciò spiazza Lettori  di ogni estrazione sociale – blog compreso – se si pensa che a tutt’oggi si tenda ancora a credere che sia l’uomo quello più propenso al tradimento e che la donna vive ancora sotto l’insegna accesa della perfetta madre di famiglia e moglie fedele.

Qual è la terza domanda, Duc?

Ducky:       Aspetta…io trattengo il fiato. “Perdinci e anche perbacco,”  avrebbe  esclamato  il Principe De Curtis  questo non è “un pezzo” ma una specie di tesi psico-sociologica.

 

Enzo:         Sii serio e dimmi qul è la terza domanda.

 

Ducky:       C’è un giorno  “particolare” per fare le corna?

 

Enzo:         Sorrido e…

 

Ducky:       Davvero!? E perché?

 

Enzo:         Perché sembra una domanda cretina…ma non lo è. Secondo il portale  Ashely Madison, frequentato soprattutto da persone in cerca di scappatelle,  il mercoledì è il giorno in cui si consumano più scappatelle…

 

Ducky:       …si cornifica di più. E come hanno fattoa scoprirlo?

 

Enzo:         E’ bastato chiedere a 172 mila utenti-scappatellisti quale fosse il momento preferito per gli incontri cladestini:  circa 1 su 5 ha risposto di preferire questo giorno,  in particolare tra le 5 e le 7 di sera.  L’orario “post ufficio”   è dovuto al fatto che il lavoro costituisce spesso un alibi per chi cerca un’evasione dalla routine di coppia E con ciò la disquisizione è terminata. Sono le 5 e mezza del pomeriggio, Duc.  Te lo dico con gentilezza:  è l’ora di fare due granite superbe e gelatissime.

Ducky:       Faro’ due granite che quando le gusteremo, ti sembrerà di stare al Polo Nord avendo sulle ginocchia una bloggista esquimese.

 O.B            Anche se ci diciamo peste e corna, il prof non tradirebbe mai la sua blogghista ( con l’acca…) preferita. Duc, tre granite e per me al limone, grazie! Un mio ultimo pensiero riguardo alle giornate delle scappatelle : siamo in estate , ci sono le vacanze il mare ,i tramonti, i cocktail…insomma tradite quando vi pare .

 

Fonte. Airone

Annamaria… a dopo                

ITALIA

Ciao!
Mi chiamo Italia, sono un piccolo Paese nel Mediterraneo, considerato da tutti uno dei Paesi più belli del pianeta.

Per molto tempo sono stato il punto di riferimento della storia, della civiltà, della moda, del design, del lusso, del cibo, della bella vita e chissà quante altre cose di cui, lentamente, mi sono dimenticato.

Posso farvi una domanda? Da Paese a cittadini, in totale confidenza, siate sinceri però almeno con voi stessi: ma non siete stanchi? Non siete stufi?

Quante parole buttate al vento, quante promesse mai mantenute, quanto fiato sprecato e quanta frustrazione.
Io sono vecchio, quello che dovevo dimostrare l’ho dimostrato.

Vi ho fornito i mari più belli, le montagne, le Alpi più invidiate, vi ho dato un terreno fertile, da cui sono nati grandi vini, fonti di acque vendute in tutto il pianeta, verdure e frutta che avete esportato in ogni dove, senza calcolare i paesaggi e gli scorci che pochi altri Paesi nel mondo possono vantare.

Ma non siete stanchi? Non siete stufi?
E come se non bastasse, ho ospitato per svariati millenni, monumenti, artisti, poeti e filosofi che, ancora oggi, vengono citati nei libri di storia in tutte le lingue del pianeta.
Insomma, credo che come Paese vi ho dato tanto, forse anche troppo.

Già… mi sa che vi ho viziato, perché ultimamente non mi sento molto amato.
Come avete fatto a portarmi fino a questo punto?

Siamo passati dall’impero romano a Renzi, da Michelangelo a Favij, da Pirandello a Vendola. Ma fosse solo questo il problema; vi siete fatti intortare così bene da un gruppo di vecchietti millantatori che ormai non avete neanche più il potere di decidere chi vi rappresenta.

Fanno tutto loro, senza chiedervi nemmeno il permesso, siete diventati schiavi dei vostri stessi dipendenti.

Loro rubano e va tutto bene, tu sopravvivi e loro ti puniscono, perché ormai se osi cercare una vita dignitosa, se solo credi di meritarti un lavoro, una casa o addirittura una macchina nuova, loro ti chiedono di giustificare tutto, altrimenti te la portano via e tu non puoi farci una beata fava.

Scusami se uso parole forti, ma è il Tuo Paese che ti parla ed esigo più rispetto per me, ma soprattutto, per Te.
Si, perché, sei Tu il mio vero padrone, non questi cialtroni da quattro lire.

Non dirmi che ti fanno paura! Quattro vecchi, gran parte ignoranti, ti fanno paura?
Ricordati che Io mi chiamo Italia e Tu sei Italiano.

Questa terra l’ha creata Tuo nonno, magari perdendo la vita.
Io sono di Tua proprietà e hai tutto il diritto di riprenderne il possesso.

Te lo chiedo con la mano sul cuore.
Aiutami a splendere di nuovo, non lasciare che questa gentaglia mi riduca ad un piccolo Paese svenduto agli stranieri, maltrattato da chiunque lo venga a visitare, denigrato e schifato da tutti, per colpa di pagliacci che non ci rappresentano.

Riprendi il controllo, riprendi a vivere, riprenditi il Tuo Paese… il TUO Paese.

Firmato: l’Italia.

Cara Italia hai ragione! Purtroppo viviamo in un mondo di pecore che tra un selfie e un F24 non ha piu’ tempo per pensare.Si corre per un concerto di Vasco Rossi ma non per scendere in piazza e far valere i nostri diritti.
Recita una storiella siciliana :quando Dio creò la Terra distribuì bellezze naturali ovunque. Gli Angeli guardarono il risultato e misero subito in guardia Il Creatore: No, così non va bene, hai dato troppe bellezze all’Italia, le altre Nazioni meno fortunate protesteranno e si ribelleranno! Dio trovò subito rimedio per pareggiare i conti creando gli italiani… un vero bestiario: sì, è vero, le pecore sono un problema ma anche le capre non sono da meno, per non parlare degli asini, delle oche, dei serpenti… scarseggiano solo le aquile e prosperano invece ,indisturbati, falchi corvi e allocchi ………….qualcuno dopo aver letto si domanderà : ma Donnarumma rimane al Milan?

Firmato: Annamaria

CONSIGLI UTILI

            Una buona pasta la si riconosce per due motivi: per il prezzo e per il tempo di cottura. Più i numeri salgono, il primo in centesimi, il secondo in minuti, più la pasta è buona. Se abbiamo già una scorta di pasta in casa e vogliamo capire com’è la sua qualità basta prendere un bicchiere e riempirlo dell’acqua di cottura della pasta: più l’acqua è limpida, più la pasta è di qualità.




            Per avere una pelle morbida e luminosa provate questa maschera: frullate due foglie di lattuga con la panna fresca e massaggiate il viso. Lasciate agire per 15 minuti e poi risciacquate con acqua tiepida.

            A causa di pietanze a base di aglio avete un alito così cattivo che non osate uscire di casa? Niente paura, masticate qualche chicco di caffè. Se non dovesse bastare fate una tisana con delle foglie di salvia, filtrate il tutto in una tazza aggiungendo qualche goccia di tintura di iodio. Se anche questo rimedio dovesse fallire, mandate qualcuno nell’erboristeria più vicina a casa, ad acquistare un sacchetto di Cardamomo e masticatene i chicchi.

            Per combattere i gonfiori alle gambe, immergetele frequentemente in acqua in cui avrete sciolto del normale sale da cucina, oppure quello del Mar Morto che si acquista in erboristeria, profumeria o farmacia. L’acqua deve essere intorno ai 34°.

            Le sarde sono piccole e perciò è più difficile togliere loro la pelle. Per facilitare questo fastidioso e lungo compito basta trattarle con un po’ di aceto e quindi rimuovere la pelle con le dita, facendo su e giù con pollice e indice sotto l’acqua corrente.

            Se volete regalare dei fiori per un invito a cena comprate un mazzo di roselline monocromatiche (tutte rosse, tutte rosa o tutte gialle).

            Si è appiccicata la gomma da masticare al pullover di lana di vostro figlio? Niente paura, anziché tentare di togliere la gomma con conseguenti danneggiamenti della lana, prendete il maglione infilatelo in un sacchetto di cellofan e quindi riponetelo in freezer. Dopo circa due ore toglietelo e procedere all’asportazione della gomma, che verrà via facilmente senza danneggiare alcun filo della lana.


Mani screpolate:

A causa della scarsa presenza di ghiandole sebacee, la pelle del dorso delle mani è più esposta alle aggressioni e ha quindi bisogno di maggiori attenzioni.

Quando vi lavate le mani, non usate detergenti forti o alcalini, ma preferite il sonde (sapone non sapone) che rispetta il ph cutaneo. Per asciugare le mani evitate l’aria calda preferendo i fazzoletti di carta e gli asciugamani.

Al mattino applicate uno strato di crema sulle mani per mantenere il film idrolipidico. La sera concedetevi una maschera che lascerete agire per tutta la notte indossate un paio di guanti.

L’olio di extravergine di oliva è da sempre considerato un ottimo rimedio per rendere la pelle morbida e setosa. Prima di coricarvi per dormire è utile massaggiare le mani con olio d’oliva e coprirle con guanti di cotone leggero.

Una maschera idratante per rendere la pelle morbida si può ottenere mischiando la polpa di un avocado con un tuorlo d’uovo e qualche goccia di limone da applicare sulle mani e le unghie.

  ANNAMARIA2

OMOSESSUALI CELEBRI

(Annamaria intervista Ducky)

Annamaria : Ducky, hai preso il caffè, ti sei rilassato…allora, cominciamo?

DUCKY: Vuoi dire, “ci siamo” rilassati e rinfrancati con il caffè…sono
alla tua mercè. Però, birbantella, hai scelto un argomento piuttosto
“pepato”.

Annamaria: Eh, sì…perché recentemente ho letto su un giornale il caso di un
omosessuale ucciso dal figlio del suo amante, che giudicava
questa relazione immorale e vergognosa.

DUCKY: Ancora siamo a questo punto, e ci vorranno dei secoli prima che
gli eterosessuali, cioè noi normali accettiamo l’inversione
sessuale. Molti omosessuali non sono capiti dalla famiglia e non
solo dalla famiglia. E’ mille volte preferibile un invertito sessuale
dichiarato che uno che si trincera dietro tante ipocrisie e falsi
moralismi, perché quest’ultimo odia le persone normali, maschi e
femmine, e potendo, farà loro del male, a seconda del posto
sociale che occupa.

Annamaria: Ma nei secoli passati e in certi paesi era considerato diversamente
l’omosessuale…non è così?

DUCKY: Negli antichi codici ittiti, caldei, babilonesi ed ebraici non
venivano condannati i rapporti omosessuali.

Annamaria: Ecco, vedi…!

DUCKY Pensa un po’ che nell’epoca di Gilgamesh, insomma andiamo
indietro nel tempo di 30 secoli fa – cioè 3000 a.C. – chi era
dichiarato omosessuale non destava alcuno scandalo o
preoccupazione.

Annamaria: Poi le cose cambiano, come disse quel poeta latino, Orazio…”carpe diem”

DUCKY: Le cose cambiano e furono cavoli amarissimi per gli omosessuali.
La condanna di ogni rapporto omosex ebbe origine nella storia ebraica…

Annamaria: Ma guarda questi Ebrei dell’antichità…ma Ducky potevano farsi i …fatti loro…

DUCKY: Non scherzare, … siamo ancora a tanti secoli fa …si tratta di sette secoli a. C. Ma fino a quel secolo, i rapporti orogenitali …

Annamaria: …e qui l’oro non centra un bel niente…!

DUCKY: Lo credo anch’io… e le attività omosessuali erano associati a cerimonie religiose in tutta le zone medio orientali. I “maschietti
“ omosessuali si “prestavano” prostituendosi in un tempio, chiamato Kadesh, e spesso facevano parte del gruppo religioso ebraico. I codici sessuali ebraici, questo modo di comportarsi, furono adottati dai seguaci del cristianesimo, tra i quali San Paolo, il quale era cresciuto nella tradizione ebraica, Sicché il codice morale cristiano è una copia quasi identica del più antico ebraico.
E per completezza di argomento devo dire anche che il codice ittita però proibiva l’omosessualità maschile, mentre non si interessava dei rapporti lesbici. Nella Bibbia è soltanto l’omosessualità maschile a essere duramente condannata, mentre quella femminile non viene considerata. Le pene prevedevano la morte dell’omosessuale.

Annamaria: Oh, poverini…però Ducky so che alcuni personaggi famosi erano omosessuali… Sofocle, Oscar Wilde, Benvenuto Cellini…

Caricatura O. Wilde

DUCKY: Molti, molti, tantissimi…omosessuali celebri ce ne sono stati , ma ciò non significa che l’omosessualità apra le menti delle persone, o che essi siano sempre, come dice Dante, letterati e degni di massimo rispetto. Vuoi che te ne faccio una sfilza di quelli che hanno fatto la storia, le arti, le scienze, la cultura: Eccoli:
Socrate, che tu hai citato, Platone, Sofocle, Kiekegaard, Virgilio, Pindaro, Alessandro Magno, Cesare Augusto, Byron, Shakespeare Andersen, Verlaine, Rimbaud, Oscar Wilde, Gide, Condé, Lorrain, Proust, Lorca…

Annamaria: Garcia Lorca? Uhm!

DUCKY: Sì, proprio lui…poi, il grande Leonardo da Vinci, Benvenuto Cellini, già citato da te, Chaikowski, Brahms, Il grande Giulio Cesare, Marco Aurelio, …e sssst…papa Giulio II, Fidia, Epaminonda, Minosse, Goethe, Molière, Vittorio Alfieri, e ah, mannaggia…casanova, Enrico III, Eduardo II, Guglielmo II, Guglielmo III, Federico il Grande e suo fratello Enrico, i…mannaggia, papi Paolo II. Sisto IV e tanti altri…Marò, mi manca il fiato, Annamaria, lasciami prendere fiato…mi fischiano le orecchie, credimi.
Certamente, alcuni lettori, si saranno scandalizzati nel leggere questi nomi, e qui sta il dramma dell’omosessualità: ancora ci scandalizziamo…e passeranno molti secoli prima che si resti indifferenti dinanzi a un omosessuale.

Enzo

 

OROSCOPO E SESSO : IL LATO HOT DEI 12 SEGNI

Annamaria

OROSCOPO E SESSO : IL LATO HOT DEI 12 SEGNI

 

 

Per la serie non è vero ma ci credo…..


Lo Zodiaco entra nell’alcova: muscolare come l’Ariete, romantico come il Cancro, selvaggio come il Leone

Siamo in estate e il caldo alimenta i nostri desideri sessuali e ci vede spesso persi nel fantasticare su quali comportamenti potrebbero avere alcune persone sotto le lenzuola. Quanto sono intraprendenti? Oppure, quanto amano sperimentare nel sesso? L’Oroscopo può farci da guida per scoprire come vive il sesso ciascun Segno Zodiacale. Tra uomini e donne la situazione può essere diversa. Lasciamo che le Stelle soddisfino le nostre piccanti curiosità sessuali.

ARIETE – LUI: In campo sessuale ama mostrare la sua forza fisica, i suoi muscoli. Ha un modo di fare irruento, tende a dominare, ma è molto disinvolto anche nei confronti di donne audaci e intraprendenti. Il suo fuoco è ardente ma, sulla durata, non ci sono garanzie.
LEI: È una donna molto sicura di sé in campo sessuale e, tra le sue forze, rientra sicuramente quella di non temere rivali. Non è molto paziente, è invece molto esigente e non ama perdere troppo tempo nei preliminari. Spesso è lei a prendere l’iniziativa.

TORO – LUI: Nel sesso lui ha bisogno di usare tutti i suoi sensi: la vista per apprezzare le curve della sua compagna, il tatto per sentire il contatto con la sua pelle, l’olfatto per annusarla, il gusto per assaporare i suoi baci e l’udito per sentirla appagata.
LEI: La donna Toro è sensuale, provocante, passionale e carnale. Non si concede subito ma, una volta che lo fa, è pronta a soddisfare qualsiasi voglia e qualsiasi desiderio sessuale del suo partner, pretendendo altrettanto da parte sua. Adora i preliminari.

GEMELLI -LUI: Ama scherzare, anche nel sesso. Per lui è molto divertente scambiarsi i ruoli ogni tanto. Ha bisogno di una partner che sappia giocare col suo corpo ma anche con la sua mente. Via libera a qualsiasi articolo del sexy-shop. Il silenzio non gli piace.
LEI: Parlare di sesso con lei è molto eccitante. Ama sorprendere il partner con proposte bizzarre e altamente erotiche. Non si tira indietro di fronte alle scappatelle. Però, il suo desiderio sessuale non è costante ed è tra le più brave a fingere l’orgasmo.

CANCRO -LUI: È un uomo romantico e anche nel sesso riempie la sua compagna di piccole e tenere attenzioni. Le coccole prima e dopo il sesso per lui sono d’obbligo, non riesce a rinunciarci. Qualche volta ha bisogno di sentirsi rassicurato sulle sue performance.
LEI: Ogni volta che fa sesso con qualcuno, cerca di creare un legame sottile e indissolubile. Ha bisogno di lasciare un forte ricordo di sé. È molto sensuale e femminile, ma non ne è consapevole. Vuole sentirsi desiderata e difficilmente prende l’iniziativa.

LEONE – LUI: La sua natura lo rende sessualmente selvaggio. Non conosce modi delicati o raffinati e vuole far sentire la sua compagna dominata e desiderata. Non ha bisogno di provare emozioni o intesa mentale, per lui il sesso è dettato totalmente dall’istinto.
LEI: Vuole sentirsi dire che è la più bella e la più brava a fare sesso. Ed effettivamente si applica per soddisfare generosamente i desideri del partner. Non ha timore di manifestare le sue voglie più segrete: in lei brucia la passione e ne va ben fiera!

VERGINE – LUI: Può sembrare timido, ma nel sesso non lo è. Se ne parla, nasconde il suo imbarazzo dietro ad una maliziosa ironia. Sa essere molto provocante. È molto attento ai particolari: sono i dettagli che scatenano in lui le voglie e i desideri più proibiti.
LEI: È una donna molto curata nella sua intimità. L’igiene deve stare alla base di qualsiasi sua performance sessuale. Si lascia andare più facilmente al sesso che ai sentimenti. È molto disinvolta e disinibita: sa quello che vuole e sa come chiederlo.

BILANCIA – LUI: Non è un uomo molto intraprendente, ma gli piace parlare e nel sesso chiede apertamente ciò che desidera alla sua partner. Gli piace che sia lei a prendere le redini della vita sessuale. In cambio la riempie di complimenti e parole gentili e sensuali.
LEI: Anche nel sesso sente il bisogno di mettere in mostra la sua bellezza. È raffinata e sofisticata. L’ideale per lei sarebbe non scompigliare i capelli o rovinarsi il trucco. Le foto scattate durante l’intimità col partner la stuzzicano e la eccitano.

SCORPIONE – LUI: Il sesso per lui è tutto. Pensa a quello in ogni momento della giornata. I suoi desideri hanno bisogno di essere soddisfatti sia fisicamente che mentalmente. Nel sesso chiede tutto, ma è pronto a dare altrettanto, con passione avvolgente e intensità.
LEI: Di fronte al sesso non si tira mai indietro e adora eccitare il partner con completini intimi che non lasciano molto spazio all’immaginazione. Una magica intesa sessuale per lei vale molto più di centinaia di mazzi di fiori o dichiarazioni d’amore.

SAGITTARIO – LUI: Vive il sesso con molta leggerezza e difficilmente rifiuta una proposta occasionale, seppur impegnato. Per lui il sesso è fondamentalmente chimica, attrazione fisica. Non ci devono essere complicazioni. È focoso e passionale, intraprendente e audace.
LEI: Non ama perdere il suo tempo in chiacchiere: è una donna passionale e si lascia andare con piacere e intensità ai piaceri del sesso. Non è semplice tenerle testa e spesso è lei a prendere il controllo della situazione, con grande agilità, anche a letto.

CAPRICORNO – LUI: Non è facile comprendere quanto si senta appagato sessualmente. Parla poco e, anche nel sesso, non si perde in frivolezze. È proprio per questo che spesso cerca donne mature e sessualmente esperte. Un eccesso di sentimentalismo potrebbe farlo inibire.
LEI: Spesso accusata di essere una donna fredda, nel sesso dimostra esattamente il contrario. Sa essere molto sexy e provocante. È molto selettiva e quindi è necessario un po’ di tempo e di fiducia prima che si lasci andare totalmente e senza inibizioni.

ACQUARIO – LUI: La sua caratteristica sessuale dominante è l’incostanza. Potrebbe passare da un periodo di intensa attività sessuale a un periodo di totale astinenza, senza alcun problema. Non vuole un ruolo predefinito e gli piace sperimentare spesso nuove posizioni.
LEI: È una donna libera e leggera, anche nelle scelte sessuali. Non teme giudizi e il suo atteggiamento verso il sesso cambia a seconda del partner del momento. Può dare tutto o può non dare niente. Indubbiamente è priva di tabù, ma tiene alla sua privacy.

PESCI – LUI: Nel sesso emerge la sua indole feticista: di fronte ai piedi di una donna rischia di impazzire. È malizioso e, prima di arrivare al sesso, preferisce stuzzicare ed essere stuzzicato dalla sua compagna. Gli piace che sia lei a comandare sotto le lenzuola.
LEI: Le piace fare la geisha e nel sesso è molto generosa e disponibile. Dietro ad una facciata timida ed ingenua, si nasconde una donna maliziosa e disinibita, pronta a soddisfare qualsiasi voglia o desiderio segreto del suo fortunato partner sessuale.

Suggerito da Vicky



Eccovi l’oroscopo 2017 sexy
Vediamo, segno per segno cosa ci rivela l’oroscopo più sensuale che Mysecretcase ha preparato per noi

Ariete 
Anno di (r)ecisioni importanti. Armatevi di forbici (queste) e al momento giusto tagliate i nastri (bondage). Quando? In primavera, quando tutto sarà in fiore, anche i vostri ormoni. Il 2017 sarà tutto una sfida secondo il nostro oroscopo: nuovo amore, nuove pratiche, nuovi giochi… di ruolo


Toro
Casa, lavoro, famiglia, la vostra vita è tutta un cantiere. A partire dal pupo, a cui state lavorando o lavorerete per tutto l’inverno. Mettete a posto i preservativi, è tempo di metter su famiglia. 


Gemelli 
Il 2016 vi ha prosciugato al punto che ora avete la vitalità di un’alga. Vi aspettano 2-3 mesi di stand by bradipesco prima di ributtarvi nella mischia con un’energia mai vista. Coccolatevi a suon di massaggi, creme e piumini per un letargo che quantomeno sappia di SPA. 

Cancro
Mood dell’anno? La sensazione costante che qualcuno stia cercando di mettervela in quel posto. Sovvertite la situazione a vostro vantaggio: dildo strap on, harness e via andare. Oppure assecondate senza troppe resistenze, che male non fa. 


Leone
A voi, la cui ultima vera sfiga è capitata nel 1987, tutto andrà a gonfie vele. Ruggite da leoni ma fornicherete come ricci, a letto, in ascensore, in aereo, nella cabina al mare. Il momento giusto per mettere l’anello al dito. 

Vergine
Per voi è dura, ma nel 2017 dovrete navigare a vista. Riciclate pure l’orrida agenda che vi hanno appena regalato a Natale e lasciatevi trasportare dalla corrente: orgasmi a babordo.


Bilancia
Cambierà tutto, lavoro, casa, amore. Un disastro? No, una nuova occasione per rimettersi in sesto e amare più di prima. Nel frattempo, tanto, c’è Womanizer.

Scorpione 
Mesi di rincorsa prima del grande lieto fine: un pupo, un matrimonio, l’incontro con l’amore della vostra vita. Tutto da agosto in poi, prima saranno tutti preliminari!

Sagittario 
Per voi compagnone trotterellanti in giro per il mondo, sarà stranamente tempo di planning. Stendete le fondamenta per un futuro d’amore, più precisamente un sex pillow a cui aggiungere dildo, butt plug e vibratori. Il 2017 sarà monogamo con variazioni sul tema.

Capricorno 
Siete ad un’estate col botto: trasferimenti anche oltreoceano in nome dell’amore. Fiori d’arancio in vista? Gigli, camelie e fiordalisi, che sempre fiori sono. 


Acquario
Venite da un momento no, ma ora è tutto in discesa. Nuovo amore in vista, per cui, nei prossimi 6 mesi, sarete tutto un bollore. Fatelo strano, fatelo kinky. 

Pesci 

Siete in stallo da diverso tempo, mesi, forse anni. Ve lo si promette da tanto, ma ora è vero: incontrerete un amore nuovo o svolterete con il vecchio, in estate/autunno, la vostra stagione preferita. Avete avuto 6 mesi di tempo per rifarvi il guardaroba (intimo)

Annamaria… a dopo

LA PAZIENZA

Siete pazienti  verso gli altri…o pazienti per cure sanitarie?

Non sorridete, convinti di saperlo. Definiamola!

La Pazienza è la capacità di sopportare disagi, dolori, attese, tradimenti, eccetera.

“Ma soprattutto  è un’arte che s’impara”

(DI VINCENZO LIBERALE)

Enzo-Ducky

Enzo:     Duc, oggi esamineremo un grande pregio, una virtù di grande valore umano ed esistenziale.

Ducky:    Hai già consumato due aggettivi…umano ed esistenziale. Non ti allargare troppo. Fa già troppo caldo.  Comunque, sentiamo!

Enzo:      Smettila, l’argomento è molto interessante.

Ducky:    Dici sempre che sono molto importanti,,,interessanti.

Enzo:    Perché lo sono, lo sono vabbè.

Ducky:    Eh, non t’infiammare, dicevo così ,,,sai bene come sono…è per sfotterti un po’. Non fare l’offeso…che trattiamo stasera?

Enzo:      La pazienza…

Ducky:    Vuoi sfottere me adesso?

Enzo:     La p a z i e n z a!

Ducky:    Ah sì, io pensavo all’ira…come t’incavoli tu….

Enzo:     Basta mò, non farmela perdere.

Ducky     Prego, prof. Serio sono!

Enzo:     Mi raccomando, Duc, rispetto per i Lettori.  Alzi la mano chi non è mai andato in crisi non ricevendo una risposta immediata a un messaggio importante su una chat o su WhatsApp dalla persona che ama: o semplicemente chi non si è mai sentito impaziente   in coda al casello o al supermercato. La pazienza sembra una virtù dimenticata nella nostra società.  Come te, Duc.

Ducky:    Come te, tu sei nato scordarello.

Enzo:     Cristiana Milla, psicologa, conferma ad Airone:  “la gratificazione immediata è una delle icone più popolari della nostra modernità. Non vogliamo più aspettare e diventiamo facilmente impazienti e aggressivi. Abbiamo disimparato l’arte di attendere, di rimandare.

Ducky:    E’ vero, abbiamo fretta e non ci va di aspettare.

Enzo:     Eppure secondo gli psicologi sembra una qualità impopolare e un po’ noiosa. Lo conferma anche Marina Manciocchi, psicanalista presso il centro di psicologia analitica di Milano e autrice di  Penelope e il senso dell’attesa. La nostra cultura ha fretta di arrivare agli obbiettivi, eppure avere pazienza significa accettare di non essere onnipotenti e di non avere sempre successo subito.

Ducky:    Riconosciamo …che lo siamo.

Enzo:     Purtroppo l’impazienza spesso ci può creare problemi sulle relazioni con gli altri. Inoltre spazientirci di fronte a un problema complesso  ci mette in uno stato di agitazione che peggiora la situazione. Certo l’impazienza è spesso legata all’età della vita in cuici troviamo. I giovani fino ai 35 anni, tendenzialmente vivono con fretta, poi crescendo si tende a diventare più attenti e pazienti.  La famiglia riveste un ruolo importante. Certamente l’ansia di arrivare agli obbiettivi, molto forte tra i giovani, è motivata dall’educazione che si riceve in famiglia. Il modo in cui si cresce ha un peso notevole, così come dalla società. Imparare la pazienza, insomma, significa abbandonare il narcisismo tipico dei bambini che non sanno aspettare. Orbene, quanto costa l’educazione?

Ducky:    Lo chiedi a me? Devi spiegare tu.

Enzo:     Più si è pazienti e più chance si ha di avere successo nei propri progetti e nei rapporti con gli altri. Tuttavia, non sempre i genitori sono disposti a insegnare queste qualità e ad allenare la virtù della pazienza.  E’ sempre più comune osservare genitori che vivono nella fretta, nei tempi stretti, nell’appagamento istantanei dei bisogni, nel tutto e subito. Questo perché a volte è più facile rispondere sempre “sì” accontentando i desideri più diversi dei propri figli piuttosto che gestire situazioni frustranti e disagevoli che nascono da un “no”.

 

Ducky:    Anche in amore ci vuole un certo modo di affrontare  la pazienza, che credo sia sinonimo di resilienza. Cioe’  riuscire a sopportare e a superare eventi e situazioni negativi. Ma vi è un limite da non sconfinare,  La pazienza e la resilienza sono due virtù che hanno molto in comune. Dico bene?

Enzo:     Ritornando al limite invalicabile,  dobbiamo fare ogni attenzione, relativamente alla persona che a contatti con la persona   che può sfociare nell’impazienza con tutte le conseguenze  spiacevoli nei rapporti  affettivi e sociali. Non a caso la maggior parte   degli  individui,  umani e animali non può sopportare attese più lunghe di pochi secondi. Alcuni ricercatori hanno appurato che oltre al livello di sviluppo cognitivo, la capacità di provare pazienza dipende anche dall’oggetto di attesa.

Ducky:    …specialmente con le donne!

Enzo:     Duc, ma quella non è pazienza…è la loro natura. La pazienza è quindi un sentimento importante, ma non solo. Gabriella Caramore, scrittrice e autrice nel 2014 del saggio  Pazienza  (Ed Il Mulino)  spiega in un’intervista che  “il bambino che cresce ha bisogno di tempo e dunque di pazienza. Ne hanno bisogno gli amanti per custodire il loro sentimento.

Ducky:    Ma non tutte lo sanno custodire, Alter Ego caro.  Non solo, esercitare la pazienza non significa essere passivi nei rapporti  di coppia e familiari: al contrario, ci permette di gestire al meglio le situazioni di amori e amicizia. Specialmente con  alcune nostre  “consorelle”  che hanno messo in serio dubbio il valore dell’amicizia come praticanti.

Enzo:     Calma, fratellino…c’è un aforisma che dice…

Ducky :    Lo conosco…il coltello ferisce da vicino, la lingua a qualsiasi distanza.

Enzo:     Mi fai finire?

Ducky:    Certo, ti vedo in gran forma. Prego!

Enzo:     La pazienza è una virtù dinamica, energetica. Sarebbe un grave errore confonderla con la pura e semplice rassegnazione, l’essere passivi o succubi delle situazioni esterne e dei propri stati interiori, come per esempio la rabbia o la disperazione. La pazienza è attesa attiva, mentre l’impazienza, al contrario, una forma di fuga. Essere paziente significa quando prendere una decisione, e quando no, cogliere il momento giusto per proporre un progetto o attendere che si creino le condizioni idonee per lanciare un’iniziativa. Insomma, il pensiero paziente guarda avanti.

Ducky:    Caspita: stile, culture e ritmo…non ti manca nulla.  Come tuo ammiratore offro io la pizza e tutto il resto.

Enzo:     Sbruffone, tocca proprio a te, stasera.

O.B (Annamaria):          A me niente pizza? Con tutta la pazienza che ho con voi…mah…vabbè…me la offro da sola e…bella fresca!!

Fonte/ Airone