LUCE/GAS “LIBERO MERCATO OBBLIGATORIO”

La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori.

Certo che ci  voleva un vero genio per inventare un tale ossimoro.

Recentemente ho scritto un post su facebook, in un gruppo della mia città, segnalando quanto mi sta succedendo con la bolletta della luce di luglio Enel- Servizio elettrico nazionale.

Giusto per sapere se oltre me ci fossero altre persone vittime di questa che io chiamo “truffa tutelata”, a tutti gli effetti.
Con mia grande sorpresa scopro che siamo davvero in tanti e ogni giorno, purtroppo, il numero aumenta.
In breve ho raccontato che nell’ ultima bolletta di Enel, oltre a leggere una cifra bassissima da pagare, noto anche la scritta “chiusura contratto “.

Telefono tempestivamente all’ Enel per avere spiegazioni e con mia grande sorpresa mi sento dire che ho cambiato gestore.

Resto basita perché non ho mai fatto nessun passaggio, non ho risposto a nessun operatore al telefono, non ho aperto la porta a nessuno e tanto meno firmato nessuna carta . Dunque non ho nessun contratto in mano e non ho mai firmato una beata m….

Inoltre, come suggerito sempre dall’ operatore, mi rivolgo allo “sportello del consumatore di energia e ambiente” e scopro che il mio attuale fornitore è Eni che disconosco, ovviamente.

Telefono a Eni e un operatore, dopo avermi chiesto il codice fiscale, mi conferma che son passata con loro. Come, quando e perchè non si sa…

Ho notato anche un certo imbarazzo da parte dell’operatore nel comunicarmi il mio domicilio che infatti era errato.

Mi rimane decidere se fare il rientro in Enel oppure rivolgermi ad un gestore di fiducia. Opto per la seconda soluzione perchè non trovo corretto passarmi ad altro fornitore a mia insaputa, anche se dicono che non sono tenuti a verificare.Nel frattempo è notizia di qualche giorno fa   che c’è stato un prolungamento al 2020 e non piu’ 2019 per l’obbligo verso il mercato libero.

A mio parere questi contratti fasulli ( a quanto pare in maggioranza Eni ) dove l’unico dato certo che hanno per fare un contratto  è nome e cognome del malcapitato “consumatore” , io in primis, sono azioni aggressive per farci anticipare il passaggio al mercato libero, nonostante o per colpa dei vari prolungamenti che sono susseguiti alla scadenza. Mi sorge il sospetto che tutti questi passaggi di gestione (a nostra insaputa) siano stati fatti subito dopo le elezioni politiche di marzo, come confermano anche alcune testate online.

Perchè?… Perchè una delle battaglie di m5s era mantenere il mercato tutelato e infatti il prolungamento al 2020 lo conferma….? A pensar male si fa peccato ma alle volte ci si indovina.
Ad ogni modo le liberalizzazioni ,se ben gestite, portano benefici. Rispettando e tutelando il cittadino che non è solo un “consumatore!”

Maggiori info per contratti non richiesti cliccare qui https://www.guidafisco.it/contratti-luce-gas-falsi-recesso-reclamo-1432

Annamaria…a dopo

MILF IN CERCA DI PROFUGHI AFRICANI

Dopo Camaiore e Padova anche a Bergamo, come racconta “Libero quotidiano”  donne di mezza età vanno a caccia di aitanti profughi, pagando loro cene e altro . I più  richiesti sono i Gambiani e i Nigeriani e…c’è un perchè.

La serata al centro di accoglienza è interrotta dal rombo del motore della macchina in partenza. I giovani migranti spiano dalle tende, si picchiettano coi gomiti i fianchi e i loro sorrisoni complici si spengono solo quando si sente in lontananza il tonfo della portiera dell’ automobile, una classe A grigio perla.

Sul sedile anteriore di quella vettura è appena salito un loro amico, un nigeriano dalla pelle scura come cenere, le spalle grosse e i muscoli scolpiti nelle braccia. Sparisce nella notte con una donna di mezza età, i capelli in ordine, un rossetto delicato sulle labbra e i tacchi che premono sull’ acceleratore della Mercedes per allontanarsi il prima possibile col suo giovane accompagnatore nero.

«Una sera sì e una no, arriva sempre la stessa signora alla guida della sua auto», racconta una donna che abita di fronte alla struttura di accoglienza in una frazione di Bergamo, «parcheggia nello spiazzo davanti al centro e aspetta che il ragazzo salga a bordo».

Vallo a chiedere agli amici stranieri del giovane cosa combinino insieme quella donna adulta e quel ragazzo che avrà su per giù venticinque anni.

Fanno spallucce, ridacchiano.

«Vanno in letto», ci fa capire un migrante ventisettenne della Costa d’ Avorio, confessando a denti stretti il misfatto.

Non è un caso isolato. Di signore più o meno attempate che vanno a ricercare la compagnia dei giovani africani nel comune di Bergamo ce ne sono. Si capisce: la richiesta delle donne non più ventenni è quella di trascorrere qualche ora di passione coi ragazzi immigrati, che per noia, per denaro o per piacere, possiamo solo tirare a indovinare, cedono senza troppe moine e finiscono a letto con le cinquantenni italiane.

Sono gli educatori della cooperativa Ruah, che a Bergamo e provincia si occupa di una cinquantina di strutture di accoglienza in cui vivono più di mille stranieri, a confermare il via vai delle signore adescatrici dei migranti. «Capita di vedere i ragazzi salire in auto con queste signore di mezza età», spiegano, quando domandiamo loro chi siano quelle donne con cui vanno in giro, sono vaghi. «È una mia amica, l’ ho conosciuta al bar», di solito rispondono così.

GLI APPOSTAMENTI A Casazza, per esempio, i residenti non fanno mistero di aver assistito a veri e propri appostamenti di automobili con donne a bordo che ammiccanti tirano giù il finestrino. Un paesino di tremila anime, le voci corrono da un orecchio all’ altro e gli sguardi dei curiosi non sbagliano mai il bersaglio quando fanno capolino dalle finestre delle casette dai tetti bassi.

Non capita raramente, raccontano, che i ventenni migranti si lascino convincere in quattro e quattr’ otto e scivolino velocemente sul sedile del passeggero. Mentre ciondolano per le stradine delle periferie bergamasche, i giovani neri diventano prede per le donne sole.

«Qui», racconta il titolare di un locale dall’ insegna scolorita nella periferia sud di Bergamo che dista pochi metri dalla struttura dove abitano decine di giovani profughi, «è più volte venuta a cenare una signora, sui quarantanni, con un ragazzo africano». Agli occhi del proprietario non sono sfuggite le carezze nascoste tra i due amanti e il braccio forzuto dello straniero attorno al vitino della donna. Lui un giovanotto in t-shirt, zainetto, sneakers ai piedi. Lei elegante, bionda, con qualche capello bianco che la tinta non è riuscita a celare.

«Paga sempre lei il conto», spiega, «e poi se ne vanno via insieme». Qualcun altro, invece, giura di aver visto una donnona, alta, robusta coi fianchi larghi, appartarsi negli angoli bui con un paio, addirittura, di giovanotti aitanti. Tutti in ogni caso constatano che le donne attratte dei migranti sono quasi sempre forestiere. Signore che non abitano in paese, ma che si dirigono proprio in quel di Bergamo per incontrare gli stranieri e combinare incontri piccanti.

PURE VIA FACEBOOK «Di occasioni per fare nuove conoscenze i ragazzi dei nostri centri ne hanno», spiegano dalla cooperativa Ruah, «finite le lezioni, camminano per la città, entrano nei bar, frequentano i locali. In queste circostanze capita che conoscano donne con cui poi intrattengono rapporti». Ma anche Facebook è diventato un mezzo sempre più impiegato dalle signore per provare un primo approccio con gli stranieri. Digitano un nome africano, impostano la località (Bergamo in questo caso), e fanno partire la richiesta di amicizia.

Un primo messaggio per sciogliere il ghiaccio e a seguire gli appuntamenti, presumiamo di fuoco, con gli amanti neri. Di recente, un ventenne gambiano residente in un centro d’ accoglienza bergamasco si è allontanato senza dire nulla. È arrivato fino all’ ambasciata a Roma per preparare i documenti per sposarsi con una donna tedesca del ’67 conosciuta qualche mese prima su Facebook. Non ci ha pensato su molto lo straniero, quando la signora si è fatta avanti con la proposta nuziale: la possibilità di ottenere la cittadinanza tedesca deve avergli fatto gola. O chissà, forse siamo solo malpensanti, e lo scambio di battute in chat ha fatto scattare l’ amore.

Un dato è quasi certo: le signore ammaliate dai migranti, tra tutte le nazionalità, vanno pazze per gambiani e nigeriani. «Sono quelli che hanno più successo. Sarà per il loro carattere: sono più spavaldi degli altri», raccontano gli educatori della cooperativa Ruah. Ma se lo vai a chiedere ai diretti interessati, e noi l’ abbiamo fatto, non ci girano tanto attorno: «Noi tanto grosso!», è la risposta di un giovane nigeriano.

Annamaria…a dopo

C’E’ BISOGNO DI PIU’ UMANITA’

di Francesco Lena

C’è bisogno di più umanità, l’obiettivo del diritto alla vita va perseguito, aprire il cuore e la mente,
prendere coscienza, portare aiuti ai bambini nel mondo, ammalati, che muoiono di fame e di sete.
C’è bisogno di più umanità, costruire ponti verso l’altro, aprire le frontiere, porte e porti,
mettersi al servizio di chi è in grave difficoltà nel mare, salvarli ci rende migliori, più umani e più forti.
C’è bisogno di più umanità, con umiltà praticare buone azioni, concrete e con generosità,
superare l’egoismo, per portare aiuti ai poveri, ai senza tetto, con una vera solidarietà.
C’è bisogno di più umanità, verso gli ammalati, sia garantito il diritto alla salute, ai vecchi e bambini con amore e semplicità,
prendersi cura e portare, un sorriso, una carezza e l’ascolto, donerà loro tanta serenità.
C’è bisogno di più umanità, aprirsi al mondo e avere una visione positiva nei confronti degli immigrati,
sono una risorsa sana, culturale e sociale per la società, per la famiglia umana e per noi tutti.
C’è bisogno di più umanità, saper dire no alla costruzione di armi e svuotare gli arsenali,
per riempire i granai, avere la pace sulla nostra madre terra e da mangiare per tutti.

C’è bisogno di più umanità, rispetto tra persone, ascoltare e, ascoltarsi nella verità,
costruire, buone idee, proposte, condividerle, per contribuire a migliorare la società e l’umanità.
C’è bisogno di più umanità, amare e amarsi tra persone, voler bene alla vita e a tutta l’umanità,
dialogare, collaborare, salvaguardando sempre la dignità di ogni persona, con pura onestà e sincerità.
C’è bisogno di più umanità, di uguaglianza per tutti i cittadini del mondo, di giustizia democrazia e di libertà,
in questa nostra bella e grande famiglia umana, ci sia unità, fratellanza, pace e serenità per tutta l’umanità.

Annamaria… a dopo

L’ULTIMA ORA

 

La libertà vale un milione di volte di più della liberazione. L’uomo libero, anche in schiavitù, rimane maestro di se stesso. Dal momento del concepimento viviamo un tempo preso in prestito. Vivendo in questo mondo devi sentire la morte ogni secondo, quindi sistema tutti i tuoi affari della vita, anche nella tua ultima ora. Ma come può qualcuno sapere esattamente quand’è la sua ultima ora? Per sicurezza, crea le tue cose con la natura e con te stesso ad ogni ora che ti è stata data, solo allora non sarai mai incontrato impreparato. Chiediti chi sarà in difficoltà se muori come un cane. Al momento della morte devi essere totalmente consapevole di te stesso e sentire di aver fatto tutto il possibile per usare tutto delle tue capacità in questa vita che ti è stata data.  Un vero uomo è colui che può prendere dalla vita tutto ciò che ha valore e dire: “E ora posso morire”. Dobbiamo cercare di vivere le nostre vite in modo da poter dire ogni giorno: “Oggi posso morire e non essere dispiaciuto per niente”.

Quando ero giovane ho imparato a preparare i profumi. Ho imparato ad estrarre dalla vita la sua essenza, le sue qualità più sottili. Cerca in ogni cosa ciò che c’è di più prezioso, impara a separare il sottile dal grossolano. Colui che ha imparato come estrarre l’essenza, la cosa più importante in ogni momento della vita, è in grado di fare con il mondo qualcosa che non può essere fatta da nessuno.  Potrebbe essere che negli ultimi momenti della tua vita non avrai la possibilità di scegliere dove e con chi essere, ma avrai la possibilità di decidere quanto pienamente li vivrai. La capacità di prendere dalla vita ciò che è prezioso, equivale a prendere dal cibo, dall’aria e dalle impressioni, le sostanze necessarie per costruire i corpi superiori. Se vuoi prendere dalla tua vita ciò che è più prezioso per te stesso, deve essere per un bene più alto. Lavorare su te stesso per il bene degli altri è un modo intelligente per ricevere il meglio dalla vita. Se non sarai soddisfatto nell’ultima ora della tua vita, non potrai essere felice durante il corso della tua vita. Morire significa attraversare qualcosa che è impossibile ripetere ancora.

Georges Ivanovič Gurdjieff -filosofo, mistico, danzatore, scrittore e maestro di danza greco-armeno-

 

Annamaria… a dopo

FINALMENTE DIVORZIATA!

Questa notizia a pochi giorni dal mio divorzio. Io ho subito dal mio ex un divorzio giudiziale, per “punizione”, dopo una separazione consensuale, durante i mesi cruciali del peggioramento di salute di mia madre.. Si! Una vergognosa punizione per non aver rotto i rapporti ,qualche anno fa, con sua sorella ,colpevole a suo dire, di aver mandato via una badante che aveva preso possesso della casa di sua madre, prima e dopo essere deceduta, di lui e di qualche parente ruffiano. Mi domando se provano vergogna per i motivi che loro ben sanno. Non è diffamazione bensì testimonianza perchè chi conosce sa. Ma anche per loro arriverà il momento della sofferenza e forse capiranno cosa significa davvero amare e rispettare. Se non festeggio questo divorzio, liberatorio, è perchè ho ancora troppo dolore per la perdita di mia madre.

E dopo i matrimoni con se stessi ora è la volta di una celebrazione all’addio dall’ex marito.Celebra il divorzio con striscione, maglietta e palloncini
Dopo 7 anni di matrimonio si è liberata dal vincolo: e non ha resistito condividendo la gioia con tutti!Eravamo abituati ai cartelli “Oggi sposi”, ma un “Finalmente divorziata”, almeno io, lo leggo per la prima volta.

Magari lo avranno anche pensato in molte, dopo essersi “liberate” del marito (e viceversa), ma da qui a farci un cartellone stradale è la prima volta che lo vediamo.

Come racconta L’Arena, ad esternare la propria emozione con uno striscione sulla ringhiera di casa è stata una donna di Bovolone, nella bassa veronese. Che per non farsi mancare nulla già nel parcheggio del tribunale ha pure indossato una maglietta fatta stampare ad hoc. E ha messo pure in rete i selfie, che hanno fatto il pieno di click.Suellen, origini brasiliane ma da anni residente in Veneto, fino a giovedì era sposata. Poi è arrivata la decisione del tribunale, e non è riuscita a resistere alla gioia: prima la maglietta celebrativa; poi lo striscione con tanto di palloncini sulla ringhiera di casa.”E adesso si volta pagina”, si è limitata a commentare.

Mi unisco alla gioia di questa donna

.Annamaria… a dopo

FIABE MODERNE E FAVOLE ANTICHE


Spesso quando pensiamo alle fiabe è scontato il motto ” e vissero per sempre  felici e contenti”. Ma è proprio cosi? Un motto troppo carico di aspettative.

Credo che molte donne inseguano “l’ happy ending”  (e il principe) a tutti i costi, perdendo pero’ di vista la loro felicità e rimanendo puntualmente deluse. Ecco una fiaba “divertente” segnalata da Maria

 

 

LA FAVOLA DELLA PRINCIPESSA ( EMANCIPATA) E DEL RANOCCHIO

 

C’era una volta in un paese lontano una principessa bellissima, indipendente e sicura di sé. 

Un giorno, durante una passeggiata non lontano dal suo castello stava osservando un rospo in un laghetto quando a un tratto il rospo le saltò addosso e le disse: “Elegantissima Signora, un tempo io ero un bel principe, ma un giorno una strega cattiva mi ha fatto un incantesimo e mi ha trasformato in un rospo. Basterebbe un tuo bacio a farmi ritornare il bel principino che ero una volta. Poi potremo sposarci e andare a vivere nel castello di mia madre, dove tu preparerai i miei pasti, laverai e stirerai i miei panni, darai alla luce i miei figli e li crescerai. È così sarai felice fino alla fine dei tuoi giorni.” 

La sera stessa la principessa sorrideva sorseggiando uno chardonnay davanti a un piatto di cosce di rana fritte, in una leggera salsa di cipolle al vino bianco.

 

Poi ci sono le fiabe che spaventano. Molto piu’ “crude” rispetto a quelle che con il tempo sono state edulcorate, grazie ai classici film d’animazione della Disney . Molti di questi film, in genere, si ispirano alle più celebri fiabe di derivazione popolare ma se diamo un’occhiata alle versioni originali scopriamo che il lieto fine non era così doveroso e scontato. Leggete un po’…

Biancaneve


La fiaba scritta dai Fratelli Grimm nel 1812 era leggermente diversa da quella che conosciamo: la regina era la madre di Biancaneve, voleva mangiare i suoi polmoni e il suo fegato per provare la sua morte. Alla fine deve danzare in un paio di scarpe di ferro caldo fino alla morte.

La bella addormentata


Esistono molte versioni della fiaba, tra cui “Sole, Luna e Talia” di Giambattista Basile risalente al 1634 in cui si affrontano argomenti non proprio per bambini.

Nella versione di Basile infatti la protagonista viene stuprata dal principe e rimane incinta di due gemelli, che nasceranno mentre ancora lei è addormentata. Senza parole? È la giusta reazione.

La principessa e il ranocchio


Chi ha letto la versione dei Fratelli Grimm, sa che ne “Il principe ranocchio” il rospo inganna la principessa per raggiungere un accordo con lei. Le sue richieste iniziano a diventare sempre di più e sempre più grandi, fino a quando il ranocchio non chiede alla principessa di poter dormire nel suo letto e lei, indispettita, decide di scaraventarlo con uno schiaffo contro il muro. A quel punto lui si trasforma in principe.

La bella e la bestia


Nella versione tedesca della fiaba di Ludwig Bechstein, la bestia diventa il compagno di letto della protagonista, la coccola e la bacia.  Ma lei farà una brutta fine, annegata dalle sorellastre nella vasca da bagno ma anche loro avranno una punizione e saranno trasformate in colonne di pietra.

Cenerentola


Anche in questo caso rimane la firma dei Grimm, le sorellastre di Cenerentola si tagliano parte del piede per riuscire a far calzare la scarpa, alla fine gli uccelli cavano via i loro occhi.

Rapunzel


La storia di “Raperonzolo” raccontata dai Fratelli Grimm nel 1812 il principe andava a trovare Raperonzolo così spesso che alla fine lei rimase incinta e i suoi vestiti diventarono troppo stretti, per questo motivo decise di cederli alla strega. Anche lei, come la Bella Addormentata, ebbe due gemelli.

La Sirenetta


La storia originale è di Hans Christian Andersen, la protagonista soffre moltissimo quando cammina, i suoi passi vengono paragonati al camminare su lame taglienti ma per amore decide comunque di danzare per il principe. Quando lui si innamora di un’altra donna, la Sirenetta decide di non ucciderlo per salvarsi ma muore e si dissolve in schiuma.

Annamaria… a dopo

MAGICA CASUALITA’

Non mi ero mai posta nessuna domanda su cosa potesse succedere, oltre a provare tanto dolore, quando perdiamo una persona cara come la mamma e se potessero arrivarmi dei segnali di comunicazione. Nemmeno ora mi faccio domande: ci credo e basta. Convinta che non esiste una casualità ma una sensibile e importante conferma. Vi racconto la mia storia dove tutto è avvenuto magicamente e spontaneamente.

Poco prima che morisse mia madre, qualche mese fa, mi arrivavano dei segnali tangibili a forma di cuore.
Tutto inizio’ un giorno mentre misuravo ,come facevo quotidianamente, la glicemia a mia mamma. In quella prima occasione fu mia figlia ad accorgersi che mentre tamponavo il dito per bloccare il sangue si era formato un piccolo cuoricino. Pensai fosse un caso.
E invece no nei giorni successivi si manifestavano ancora segnali sempre a forma di cuore. Mano a mano lo interpretai come un segnale di mio padre, che non c’è piu da 12 anni, come una sorta di messaggio e dirmi “stai tranquilla io ti proteggo sei molto stanca e presto la mamma verrà da me” (in effetti mi svegliavo di notte perchè la sentivo parlare da sola con gli occhi aperti verso il soffitto e comunicava  proprio con lui con mio padre, non capivo cio’ che diceva ma intendevo bene il nome e la osservavo, di nascosto, fino a quando si riaddormentava. Dopo la sua morte ,avvenuta circa un mese dopo, è stato un susseguirsi di segnali : cuori tra nuvole , nel cibo, nelle pozzanghere per strada, nel fondo della tazzina del caffe’ e poi una piuma, soffice e bianca, in un posto inconsueto proprio nel giorno della festa della mamma, mentre piangevo.

E poi 2 farfalle (una bianca e una colorata, bellissime) mentre camminavo. Mi giravano intorno e sembrava non volessero lasciarmi.

La particolarità di questi segnali è che mi arrivano nei momenti di sconforto ma anche in momenti di serenità o mentre penso a lei, senza cercarli. Come i cuori che vedete qui sotto.


Mi sono chiesta come mai non avessi ricevuto gli stessi segnali da mio padre e mi sono data una spiegazione, forse sbagliata, non lo so: dovevo essere forte per stare vicino a mia madre e prendermi cura di lei.

Ora, entrambi, vogliono rassicurarmi che sono sempre con me nei momenti belli, nei momenti brutti e di sconforto e…credetemi danno magicamente una pace interiore, capace di affrontare il dolore che provoca l’assenza fisica di due genitori che ho amato, riamata tanto, sempre con la certezza che non mi abbandoneranno mai, fino a quando li raggiungero’.
Ricordiamoci che al di là della cura e attenzione che diamo al nostro corpo ,con mille attenzioni, non dobbiamo trascurare la nostra vera essenza , l’anima.
Condivido con voi alcune foto che ho fatto in questi mesi che testimonia  la mia esperienza.

 

Annamaria…” Ho sorriso senza accorgermene, dev’essere così che si ricomincia.

 

ARRIVA IL MESE DI LUGLIO… CURIOSITÀ E NON SOLO

TUTTO PRONTO PER UN MESE DI LUGLIO . . . DA LEONI E . . . LEONESSE 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

lI giorno23 il sole lascia il segno del Cancro ed entra in quello del Leone.

Il nome Luglio deriva dal nome del mese romano Julium, così chiamato in onore di Giulio Cesare che riformò il calendario ( Calendario Giuliano). E’ il mese in cui la natura raggiunge il massimo rigoglio, per questo i romani lo consacrarono a Giove, padre degli dei e sovrano dell’ Olimpo.

 

 

 

Nel Medioevo Luglio veniva rappresentato da gruppi di contadini intenti ad affilare le falci.

Le giornate si accorciano, la temperatura dell’aria si fa sempre più calda.

E’ il mese più caldo dell’anno e anche quello in cui si raccolgono frutti e messi in maggiore quantità; nelle regioni più calde comincia la raccolta dell’uva precoce.

Per una buona riuscita del raccolto il mese di luglio deve essere caldo, le piogge di questo mese sono notoriamente passeggere, anche se a volte molto violente.

In questa stagione sarebbe bene prestare molta attenzione agli sbalzi di temperatura provocati dal passaggio da ambienti a temperatura condizionata ad ambienti a temperatura normale. L’aria condizionata dovrebbe mantenere una differenza tra temperatura interna ed esterna non superiore ai 10 gradi. Inoltre stare molte ore in clima condizionato non permette al fisico di adattarsi alla temperatura naturale, questo rende più difficile sopportare le notti calde fino a condurre ad una vera e propria sindrome.

I Santi più popolari:

3 -S. Tommaso, uno degli Apostoli,  patrono degli agrimensori, geometri, architetti, artisti, carpentieri, falegnami, muratori, periti, tecnici.

6 -S. Maria Goretti
Nata nel 1890 e morta nel 1902 è una delle sante più giovani e popolari del calendario. Viene invocata a protezione delle giovani ragazze.

 

11 -S. Benedetto da Norcia  patrono d’Europa Patrono di lavoratori, speleologi, architetti, ingegneri, chimici. Viene invocato da chi desidera una buona morte e inoltre contro infiammazioni, malattie infettive. La sua effige protegge dai demoni.
Prima della riforma del calendario veniva ricordato il 21 Marzo: celebre il detto “per san Benedetto la rondine è sotto il tetto”. 

15 -S. Bonaventura (protettore dei corrieri). Dottore della Chiesa.
Patrono di fattorini, portabagagli, teologi, poni express, corrieri.

 

22 -S. Maria Maddalena, che non è la peccatrice redenta dalle predicazioni di Gesù, né della sorella di Marta e Lazzaro.
E’ colei che accompagna la Madonna sul Monte Calvario, ai piedi della croce, è colei che, recatasi al Sepolcro, per prima vede il Signore risorto.
Patrona di giardinieri, profumieri, parrucchieri, farmacisti, guantai.

 

24 -S. Cristina di Bolsena martire. Patrona di Bolsena e Patrona dei mugnai

 

25 -S. Giacomo
Patrono della Spagna. Protettore di fabbricanti di cappelli, profumieri, viaggiatori; aiuta in caso di reumatismi e protegge i raccolti.

 

26 -S. Anna e S. Gioacchino, rispettivamente madre e padre della Madonna. In lingua ebraica il nome Hannah significa “grazia”. S. Anna è la protettrice di commercianti, venditori, bottegai, fabbricanti di calze, guantai, lavandai, lavandaie, orefici, ricamatrici, sarte, scultori, straccivendoli, tornitori, falegnami, fabbricanti di merletti, ricamatrici.  Viene invocata in caso di parti difficili e contro la sterilità coniugale.

Luglio è probabilmente il mese meno ricco di celebrazioni, ma si può certamente celebrare il sole che è al suo massimo splendore.

Celebrazioni di Luglio:

MATERA

Il giorno 2 nella città di Matera si svolge la festa della Madonna della Bruna. Alla fine della processione in onore della Madonna il carro che ha trasportato la statua viene demolito nella pubblica piazza dai fedeli.

Il giorno 5, a Patti (ME), festa solenne in onore di Santa Febronia. La stessa santa viene festeggiata il giorno 13 a Minori (SA).

L’11 si celebra la Giornata Mondiale dei Popoli Istituita dall’ONU.

Nei giorni 12 e 13 a Governolo (MN), si tiene la Sagra di San Leone, durante la quale vengono distribuiti risotto, salamelle, polenta e pesce.

Nei giorni 23 e 24 a Bolsena (VT) si festeggia Santa Cristina, patrona della città. Durante la processione su improvvisati palcoscenici vengono improvvisati i Misteri cioè la rievocazione di momenti del martirio della santa. 

Il giorno 26 a Valverde (CT), si tiene una festa in cui si chiede a Sant’Anna di vegliare sulla vendemmia: a lei vengono offerti i primi grappoli di una varietà d’uva precoce chiamata proprio Sant’Anna.

 

I Proverbi Di Luglio.

Se piove tra luglio e agosto, piove miele, olio e mosto.

A San Bonaventura s’è finito di mietere in pianura.

Per Santa Maddalena la noce e la nocciola è piena.

Per Santa Cristina la sementa della saggina.

San Giacomo con i tetti bagnati, del vin siamo privati.

La pioggia di Sant’ Anna è una manna.

Per San Giacomo e Sant’Anna entra l’anima nella castagna.

Quando luglio è molto caldo, bevi molto e tienti saldo.

In Luglio è ricca la terra, ma povero il mare.

Luglio poltrone porta la zucca col melone. 

Per Santa Maria Maddalena si taglia l’avena.

Se piove con solleone le castagne son tutte guscioni.

Per Santa Maddalena se il grappolo è serrato, il vino è 

assicurato. A Luglio gran calura, a Gennaio gran

 freddura. L’acqua di Sant’Anna è una vera manna.

Chi vuole un buon rapuglio, lo semini in luglio..

Fino a Santa Margherita il gran cresce nella bica.


A Natale gelo e freddo, se a San Giacomo chiaro e caldo.


D’aprile non ti scoprire, di maggio vai adagio, di giugno

 cavati il codigugno, e se non pare tòrnatelo a infilare; di 

luglio vattene ignudo.

 

I GIORNI DI LUGLIO CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA

12 – 07 – 100 a.C. : nasce Giulio Cesare

4 – 07 – 1776 : dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti d’America

14 – 07 – 1789 : presa della Bastiglia, comincia la Rivoluzione francese

15 – 07 – 1815 : viene catturato Napoleone Bonaparte

6 – 07 – 1885 : Louis Pasteur sperimenta per la prima volta su un essere umano il vaccino contro la rabbia

13 – 07 – 1898 : Guglielmo Marconi brevetta la radio

6 – 07 – 1923 : in Italia vengono sciolti tutti i partiti al di fuori di quello fascista

25 – 07 – 1943 : Benito Mussolini si dimette dalla carica di primo Ministro

1 – 07– 1968 : Stati Uniti, Gran Bretagna, USSR e altri 58 paesi firmano il trattato di Non Proliferazione Nucleare

16 – 07– 1969 : viene lanciata la capsula Apollo 11

20 – 07– 1969 : alle ore 20, 17 minuti e 42 secondi, ora di Greenwich, la capsula Apollo 11 si posa sul suolo lunare

21 – 07– 1969 : alle ore 2, 56 minuti e 20 secondi, ora di Greenwich, Neil A. Armstrong è il primo uomo a posare piede sul suolo lunare

19 – 07– 1992 : strage di via D’Amelio a Palermo : in un attentato perdono la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta

MARIA… a dopo

STRANO MA VERO


Che ne dite di svelare ancora


 qualche curiosità?

 





Energie alternative per vivere green: ricaricare il cellulare col respiro.

Per qualcuno è il peggior incubo che si possa immaginare: il cellulare scarico !
Nel 2011 un giovane designer brasiliano, Joao Paulo Lammoglia, ha ideato un gadget particolare, dal design innovativo, che sembra molto utile in tempi di crisi e smartphones.
L’oggetto si chiama Aire, un carica batterie per smartphone. 
Questo dispositivo ha un cavo come tutti, con un attacco per il cellulare, e all’altro capo è collegata una mascherina, che serve a sfruttare il proprio respiro per ricaricare il telefono : la mascherina può essere indossata la notte, quando si dorme, e nel frattempo si ricarica il telefonino.
Tramite delle minuscole turbine eoliche consente di trasformare il respiro in energia elettrica, e consentire la ricarica del proprio smartphone.
Più il respiro è profondo più energia si produce; viene da chiedere: “Ma chi russa ricarica di più o di meno il proprio smartphone”?



L’idea è piaciuta alla giuria del Red Dot Award che l’ha premiato per l’originalità: sfruttare energie rinnovabili, nel rispetto dell’ambiente è geniale e merita un premio. 
Tuttavia, nonostante la sua potenziale rivoluzionaria portata, Aire non ha ancora un finanziatore !



Simpatiche proprietà della lingua italiana : i palindromi

Il palindromo (dal greco antico, col significato “che può essere percorso in entrambi i sensi”) è una sequenza di caratteri che, letta a rovescio, rimane identica.



               
Secondo una leggenda l’inventore e il primo virtuoso del genere sarebbe stato il poeta greco Sotade, vissuto ad Alessandria d’Egitto nel III secolo.                                                                                                                                      
Qualche esempio ?   
Provare per credere !                                                                                                                             
I TOPI NON AVEVANO NIPOTI
                                                                                              
AMO RIDERE DI ROMA




Se dovete ridipingere le pareti della camera da letto . . . 

E’ bene tenere presente che i colori delle parete negli ambienti dove viviamo hanno una certa influenza sul nostro stato d’animo e anche sulle nostre . . . prestazioni. La camera da letto non fa eccezione !                                                                                                    
Studi in materia hanno dato questi risultati :                                                          assolutamente no al VERDE, troppo rilassante, poco stimolante.                                         
Non ne parliamo dell’ AZZURRO  :  concilia il sonno, per cui performances sessuali solo nei sogni!                                                                                                                          
Decisamente si al  CARAMELLO  :  questo colore accende la passione nella vita intima, consentendo notti, ma anche giorni, di “fuego”!!!



Meno sesso per gli uomini che lavano i piatti

Una ricerca Usa afferma che i mariti che lavano i piatti in casa fanno meno sesso : ma anche non aiutare la propria moglie nuoce all’intimità.                                                                      
Il nodo pare essere a quale tipo di lavori domestici si dedichi l’uomo. 
Si parla tanto della parità tra i sessi, che gli uomini devono aiutare in casa,e poi, sul più bello, arriva la ricerca Usa che butta all’aria tutto.
Praticamente gli sposi in cui il maschio di casa non si impegna in faccende domestiche di tipo tradizionalmente femminile hanno rapporti in media più o meno una volta a settimana. Molto meno per le coppie in cui l’uomo “aiuta la moglie” in cucina e simili: l’intimità in questi casi scatterebbe non più di 3 volte al mese.
Secondo il rapporto dipende dal tipo di lavori domestici a cui si dedica l’uomo : se il marito fa i classici lavoretti maschili come cambiare l’olio alla macchina, riparare lo scooter, gonfiare le gomme della bicicletta, sostituire le lampadine fulminate e sturare il lavandino, tutto bene, sesso a gonfie vele. Ma se il maschio spolvera, passa il mocho per terra o lava i piatti, il sesso va nettamente peggio.
 I ricercatori affermano : “Il lavoro casalingo è fortemente associato all’identità sessuale e ciò influenza la sessualità, l’attrazione, l’eccitazione anche all’interno di un matrimonio”.
E’ comunque emerso che anche se l’uomo non dà alcun aiuto in casa, i rapporti sessuali ne soffrono: la chiave di successo per fare tanto sesso, secondo lo studio, sarebbe la partecipazione di entrambi i coniugi alla conduzione domestica, secondo una chiara divisione dei ruoli.                                                                                                                                
 Insomma, come sempre, chi non lavora (in casa) non fa l’amore.




Riporto una storiella nata dopo aver appreso questa notizia.

Un marito ha fatto leggere la ricerca alla moglie che spesso e volentieri gli fa lavare i piatti.                                                                                                                                                       
“Visto? Mi sembra che lo studio abbia ragione!”, le ha detto.                                                       
Risposta: “Allora ti aspetto con un cacciavite in mano . . . Ti spiego io perché quelli che non lavano fanno più sesso: perché usano la lavastoviglie, salvando così una buona mezz’ora ogni sera”. Touché!


Maria…a dopo

UN ANNO PER UN GIORNO

La gente cambia idea così rapidamente che nemmeno vale la pena provare a dare troppe spiegazioni.

Un giorno ti ama, un giorno ti odia, senza che tu abbia fatto nulla né cambiato atteggiamento. Spesso ha un interesse morboso per la vita degli altri, mette bocca su tutto, vorrebbe decidere per te. Perciò, per quel che riguarda il tuo spazio personale, riempilo con ciò che ti va, non badare a nient’altro.
Oggi si morde e si fugge con la fretta del nostro secolo, si vuole tutto con facilità, si cercano i compromessi e invece solo ciò che cresce lentamente scava in profondità e mette davvero delle radici. Il segreto è scovare la rarità fra la volgarità, quel profumo che ha il sudore, quando ti guadagni la vita.
Questa mania di sprecarci con chi non sa apprezzarci dovrebbe finire. Perché alla fine, quando finalmente stai bene, non confondi più l’amore con la dignità. La dignità è qualcosa di diametralmente opposto all’orgoglio. Non permettere mai a nessuno di abituarsi alla tua presenza.

La sicurezza personale non è oscillare e sparire per destare attenzione o tornare quando non si hanno più bei posti da visitare. Non siamo un parcheggio per cuori in panne. Ma il coraggio consiste nel continuare la propria strada. Per molti dare è indizio di stupidità, per me è l’essenza della vita. Io do tutto di me ma so anche riprendermi tutto all’occorrenza. Questo ogni volta che chi ho vicino smette di darmi valore.
Così la guardai, lei mi chiese: “Cosa posso fare per te?” Io le risposi : “Amami, se puoi. Se non puoi, lasciami andare.

Da leggere

Massimo Bisotti, Un anno per un giorno (work in progress)

Annamaria… a dopo