CAMBIARE IL DESIGN DELLO SPECULUM VAGINALE

“Pepa”, in alcune parti dell’America Latina, significa “vagina”

Pepa Pig sargentopez uruguay maiale vagina pepa peppa

 

Bisogna Cambiare Il Design Dello Speculum Vaginale
Ti spogli, ti sdrai, allarghi le gambe, e cerchi di rilassarti il più possibile, nell’attesa che qualcuno con cui non hai esattamente un elevatissimo grado di confidenza infili uno strumento di metallo, freddo e poco “amichevole” nella tua vagina. Questo è quello che succede quando si fa un Pap Test, l’esame che attualmente rappresenta la migliore forma di prevenzione che abbiamo contro il tumore della cervice uterina. Secondo l’lnternational Agency for Research on Cancer, ogni anno 528.000 donne sviluppano il cancro al collo dell’utero, mentre 266.000 muoiono a causa di questa patologia, che ha comunque dei tempi di sviluppo molto lenti, e delle cause note (ha spesso origine dal Papilloma Virus), e rappresenta quindi uno di quei casi in cui la prevenzione è davvero possibile.

Tramite un piccolo prelievo di cellule del collo dell’utero, il Pap Test rileva quelle che sono maggiormente sottoposte a modificazione in caso di infezione o di tumore. A partire dai 25 anni, alle donne viene consigliato di sottoporsi a Pap Test almeno una volta ogni tre anni, e studi recenti hanno stimato che se l’85% delle donne lo facesse davvero, il numero di decessi causato dal tumore alla cervice uterina crollerebbe del 27%. Eppure qualcosa sta andando storto, e le donne che effettuano screening preventivi in ambito ginecologico sono sempre di meno. Come mai?

Sicuramente parte del problema riguarda la disinformazione che circola su salute e sessualità femminili; sappiamo, ad esempio, che in Italia il 19% delle donne di età compresa tra i 15 e i 35 anni non è mai stato dal ginecologo. Ma c’è di più: bisogna capire cosa trattiene le donne che hanno già fatto il Pap Test dal rifarlo, e questo qualcosa, secondo molti, avrebbe a che vedere con il modo in cui avviene la visita ginecologica, che risulta spesso fastidiosa, dolorosa e imbarazzante. Pensiamo un attimo allo speculum, il dispositivo medico che serve per allargare gli orifizi, ovvero lo strumento principale che si utilizza per effettuare un Pap Test. Esiste anche di plastica, ma nella maggior parte dei casi è di metallo, quindi è freddo, ha una forma inquietante, il suo inserimento in vagina è così poco confortevole che spesso tendiamo ad irrigidirci, sentendo male; alla base ha una vite che viene girata per regolare l’apertura, e che alle volte può pizzicare le labbra vaginali. Inventato dagli antichi romani, lo speculum ebbe inizialmente un discreto successo, e cadde poi in disuso fino al 1800, quando venne riproposto dal medico e ginecologo francese Joseph Récamier.

Da un punto di vista del design e del funzionamento lo speculum sembra esattamente quello che è: uno strumento pensato e utilizzato da ginecologi maschi 200 anni fa. A ben vedere si tratta di un problema che non riguarda solo lo speculum, ma tanti altri oggetti che vengono impiegati esclusivamente nell’ambito della salute femminile; chiunque abbia sperimentato le lavande vaginali sa, ad esempio, che ogni dose si presenta in una confezione che ricorda uno strano strumento di tortura medievale. Dagli anni ’70 ad oggi, la tecnologica e il design dei test di gravidanza sono rimasti praticamente invariati. Siamo nel 2018, parliamo concretamente di intelligenza artificiale: dobbiamo davvero pensare che queste soluzioni siano il meglio che abbiamo a disposizione? Oppure la questione riguarda la più antica tendenza a sottovalutare i problemi e i dolori femminili?

Hailey Stewart e Sahana Kumar sono due designer che lavorano per la Frog Design, una società di San Francisco che, tra le altre cose, ha progettato i primi computer Apple. La loro idea di design è molto funzionale, e mira a una progettazione degli oggetti, che risolva problemi o difetti riscontrati dalla maggior parte degli utenti. Qualche tempo fa, è capitato che Hailey e Sahana dovessero fare il Pap Test nella stessa settimana. Durante una pausa si sono ritrovate a parlare di quanto fosse un’esperienza fastidiosa e di come nessuno avesse mai pensato di renderla più semplice e confortevole. Così, hanno unito le loro forze a quelle di due colleghe, Fran Wang e Rachel Hobart, e hanno deciso di pensarci loro.

La vagina è un organo bellissimo, e anche prendersene cura dovrebbe esserlo. La routine medica associata alla vagina è per molte donne poco confortevole, e non dovrebbe essere così. Questo problema può essere risolto, e un gruppo di donne forti si è messo al lavoro per farlo (…) Il nostro obiettivo è trasformare l’approccio alla salute femminile, una vagina alla volta.

Yona è il progetto a cui queste quattro ragazze hanno iniziato a lavorare, con l’obiettivo ultimo di ridisegnare l’esperienza degli screening vaginali, incentrandola sul paziente e rendendola più piacevole. Si tratta di una mission molto importante, perché così facendo sarà più facile prevenire i cancri alla cervice. Anche il governo inglese sta cercando soluzioni per rendere la prevenzione più accessibile: dal prossimo anno il Regno Unito adotterà un nuovo tipo di esame, che dovrebbe precedere quello del Pap Test, ricercando prima di tutto tracce del Papilloma Virus nel sangue e non prelevando direttamente le cellule dal collo dell’utero. Il primo passo delle ragazze di Yona invece è ripensare completamente lo speculum, a partire da un accurato studio dei sex toys, per migliorarne sia la forma che il materiale. Il nuovo speculum sarà infatti costruito in silicone, quindi più morbido e maneggevole, e avrà un’apertura diversa da quello tradizionale, che lo renderà meno doloroso e “invadente”.

Basta dare un’occhiata veloce a questa immagine per rendersi conto di quanto sia diversa dalla prima. Per qualcuno potrebbero essere solo dettagli, ma il rispetto e la considerazione passano anche attraverso le cose più piccole.

Fonte- freedamedia

Annamaria… a dopo