CONSIGLI UTILI

 

Torna la mia grande amica ,Annamaria di Napoli ,con alcuni interessantissimi consigli per la casa. 

È sempre meglio utilizzare i guanti durante i lavori domestici, anche se l’odore della gomma che lasciano sulle mani può essere fastidioso.

Per eliminarlo facilmente, prendete l’abitudine di strofinarli con alcune fette di pomodoro e poi sciacquatele sotto l’acqua corrente.

Viste le proprietà disinfettanti, analgesiche ed antinfiammatorie dei chiodi di garofano, utilizzateli per preparare un buon collutorio. Portate a bollore un bicchiere d’acqua con 10 chiodi di garofano e spegnete la fiamma soltanto quando il liquido avrà assunto una colorazione di giallo scuro.

Lasciate raffreddare, filtrate servendovi di un colino a maglie fini ed utilizzate il collutorio così ottenuto ogni sera per fare gli abituali sciacqui. L’aggiunta di qualche fogliolina di menta o di salvia vi regaleranno un alito fresco e gradevole.

Profumate la casa usando un deodorante preparato con le spezie grattugiate o sminuzzate con il pestello in un mortaio e poi messe in una ciotolina. Fra queste preferite pepe nero, pepe verde, cannella, chiodi di garofano, noce moscata e zenzero.    

Per preparare un buon dentifricio disinfettante mettete 100 g di foglie di timo (ben lavate) a macerare per qualche giorno in ½ litro di acquavite. Lavate ogni giorno i denti intingendo in questo preparato.

Ricordatevi di non usare mai il ferro “a secco” su un tessuto asciutto. L’umidità aiuta infatti la stiratura e protegge dalle bruciature, impedendo la formazione di aloni e l’usura delle fibre sintetiche. Se non avete un ferro a vapore basterà inumidire una pezza di cotone pulita da appoggiare sul capo da stirare.

 

Per togliere il fango dai jeans, sciacquateli bene e lasciateli in ammollo per una notte in 4 litri di acqua a cui avrete aggiunto un bicchiere di detersivo ed una tazzina di ammoniaca. Poi lavateli come fate di solito.

Per levare più facilmente la buccia della zucca, mettete nel forno a 180° per una decina di minuti al massimo, facendo attenzione che non bruci. Fatela raffreddare e poi sbucciatela.

Antibatterico e ricco di vitamina C il peperoncino è un buon rimedio naturale per prevenire il raffreddore. Fate bollire ½ cucchiaino di peperoncino in polvere in una tazza di acqua per 10 minuti e poi filtrate il liquido. Assumetene un cucchiaio al giorno diluito in ½ bicchiere di acqua calda.

Se il lucido per le scarpe si è seccato, non gettatelo via subito: qualche goccia di acqua ragia o anche di latte ridaranno al prodotto la sua cremosità originale.

Acquistate un portaposate in legno naturale e poi verniciatelo utilizzando colori acrilici e brillanti. Quando sarà ben asciugato sistemate nei vari scomparti i vostri pennelli per il trucco, ma anche ombretti, smalti, rossetti, pinzette……

 

Annamaria2

CONSIGLI UTILI

COME ELIMINARE GLI ODORI DALLA TUA CUCINA

Odore di fritto, di bruciato o di pesce: mai più un problema

Chi ama cucinare lo sa: l’ambiente della cucina finisce sempre per essere impregnato di odore di fritto, di pesce, di arrosto o di altre pietanze. Durante i pasti è piacevole ma dopo bisogna porre rimedio e, oltre a spalancare le finestre, si può usare qualche altro trucco.

Lavanda – La lavanda ha un profumo fresco e gradevole. Per diffondere il suo aroma in casa è sufficiente versare qualche goccia del suo olio essenziale in acqua e poi far bollire il tutto in un pentolino. La lavanda ha anche utili proprietà antibatteriche.

Limone e arancia – Anche l’odore più persistente può scomparire grazie al limone e all’arancia. Il procedimento è semplice: butta in acqua qualche scorza di questi agrumi e porta a bollore. Quindi abbassa il fuoco e lascia andare l’acqua a cottura lenta fino a quando il profumo non si sarà sparso per tutto l’ambiente.

Aceto di mele – Se si devono bollire broccoli e cavolfiori e non si ama il loro forte odore, si può aggiungere un cucchiaio di aceto di mele direttamente alla verdura in cottura. Questo aceto non lascerà sapore e non disturberà la ricetta; ma soprattutto limiterà il diffondersi dell’aroma sprigionato dalle crocifere.

Chiodi di garofano e mandarino – Molte sono le erbe che, bollendo in acqua, sprigionano profumi persistenti, delicati e non fastidiosi. Per un aroma nuovo si può provare ad accoppiare qualche buccia di mandarino e qualche chiodo di garofano e a usare lo stesso procedimento descritto sopra.provare ad accoppiare qualche buccia di mandarino e qualche chiodo di garofano e a usare lo stesso procedimento descritto sopra.

By Detto fra noi – Annamaria… a dopo

CONSIGLI UTILI

            Una buona pasta la si riconosce per due motivi: per il prezzo e per il tempo di cottura. Più i numeri salgono, il primo in centesimi, il secondo in minuti, più la pasta è buona. Se abbiamo già una scorta di pasta in casa e vogliamo capire com’è la sua qualità basta prendere un bicchiere e riempirlo dell’acqua di cottura della pasta: più l’acqua è limpida, più la pasta è di qualità.




            Per avere una pelle morbida e luminosa provate questa maschera: frullate due foglie di lattuga con la panna fresca e massaggiate il viso. Lasciate agire per 15 minuti e poi risciacquate con acqua tiepida.

            A causa di pietanze a base di aglio avete un alito così cattivo che non osate uscire di casa? Niente paura, masticate qualche chicco di caffè. Se non dovesse bastare fate una tisana con delle foglie di salvia, filtrate il tutto in una tazza aggiungendo qualche goccia di tintura di iodio. Se anche questo rimedio dovesse fallire, mandate qualcuno nell’erboristeria più vicina a casa, ad acquistare un sacchetto di Cardamomo e masticatene i chicchi.

            Per combattere i gonfiori alle gambe, immergetele frequentemente in acqua in cui avrete sciolto del normale sale da cucina, oppure quello del Mar Morto che si acquista in erboristeria, profumeria o farmacia. L’acqua deve essere intorno ai 34°.

            Le sarde sono piccole e perciò è più difficile togliere loro la pelle. Per facilitare questo fastidioso e lungo compito basta trattarle con un po’ di aceto e quindi rimuovere la pelle con le dita, facendo su e giù con pollice e indice sotto l’acqua corrente.

            Se volete regalare dei fiori per un invito a cena comprate un mazzo di roselline monocromatiche (tutte rosse, tutte rosa o tutte gialle).

            Si è appiccicata la gomma da masticare al pullover di lana di vostro figlio? Niente paura, anziché tentare di togliere la gomma con conseguenti danneggiamenti della lana, prendete il maglione infilatelo in un sacchetto di cellofan e quindi riponetelo in freezer. Dopo circa due ore toglietelo e procedere all’asportazione della gomma, che verrà via facilmente senza danneggiare alcun filo della lana.


Mani screpolate:

A causa della scarsa presenza di ghiandole sebacee, la pelle del dorso delle mani è più esposta alle aggressioni e ha quindi bisogno di maggiori attenzioni.

Quando vi lavate le mani, non usate detergenti forti o alcalini, ma preferite il sonde (sapone non sapone) che rispetta il ph cutaneo. Per asciugare le mani evitate l’aria calda preferendo i fazzoletti di carta e gli asciugamani.

Al mattino applicate uno strato di crema sulle mani per mantenere il film idrolipidico. La sera concedetevi una maschera che lascerete agire per tutta la notte indossate un paio di guanti.

L’olio di extravergine di oliva è da sempre considerato un ottimo rimedio per rendere la pelle morbida e setosa. Prima di coricarvi per dormire è utile massaggiare le mani con olio d’oliva e coprirle con guanti di cotone leggero.

Una maschera idratante per rendere la pelle morbida si può ottenere mischiando la polpa di un avocado con un tuorlo d’uovo e qualche goccia di limone da applicare sulle mani e le unghie.

  ANNAMARIA2

PESARE SENZA BILANCIA

Gli ultimi ‘Consigli Utili’ di Annamaria2, mi hanno spinto a cercare qualche approfondimento su ‘Come pesare senza bilancia’ .

       

Spero saranno graditi questi semplici  ‘sistemi di misura’ , a portata di mano in cucina.

Cucchiaio/ino:                                                                                                                    

Farina: 1 cucchiaio raso = 10 g
1 cucchiaino raso = 4 g
1 cucchiaio colmo = 25 g
1 cucchiaino colmo = 10 g


 Fecola: 1 cucchiaio colmo = 20 g
1 cucchiaino colmo = 7 g 
 Cacao: 1 cucchiaio colmo = 15 g
1 cucchiaino colmo = 7 g
1 cucchiaino raso = 4 g 
 Zucchero: 1 cucchiaio raso = 15 g
1 cucchiaino raso = 5 g
1 cucchiaio colmo = 25 g
1 cucchiaino colmo = 8 g
 Zucchero a velo: 1 cucchiaio colmo = 15 g
1 cucchiaino colmo = 7 g
 Marmellata: 1 cucchiaio colmo = 30 g
1 cucchiaino raso = 5 g


 Miele: 1 cucchiaino = 7 g

 Burro: 1 cucchiaio colmo = 15 g
1 cucchiaino raso = 5 g 
 Margarina: 1 cucchiaio colmo = 14 g
Olio: 1 cucchiaio = 8 g
1 cucchiaino = 5 g 
 Latte: 1 cucchiaio = 12 g
1 cucchiaino = 5 g
Panna: 1 cucchiaio = 12 g
1 cucchiaino = 5 g 
Riso: 1 cucchiaio colmo = 18 g 
Pastina: 1 cucchiaio colmo = 14 g
Formaggio grattugiato: 1 cucchiaio colmo = 15 g
Bicchiere: 
 Fecola: 1 bicchiere pieno = 110 g 
 Olio: 1 bicchiere pieno = 200 g 
 Riso: 1 bicchiere pieno = 200 g
 Farina: 1 bicchiere pieno =140 g
Capienza contenitori: 1 Tazzina da caffe’ = 30 g
1 Tazza da tea = 160 g
1 Tazza da caffelatte = 250 g
1 Bicchiere di acqua o vino = 130 g
1 Tazza da the generalmente corrisponde a 3 tazzine da caffè pari a circa 1/4 di litro
1 Scodella da minestra è circa 1/3 di litro
1 Bicchiere di acqua o vino = 130 g
1 cucchiaino = 5 ml
1 cucchiaio da minestra equivale a 3 cucchiaini

Altro: Burro e uova:

 30 gr. di Burro si ottengono con un cubetto di 2 dita per lato
1 noce di Burro sono indicativamente circa 20 g
1 uovo intero pesa circa 50-60 g
1 tuorlo pesa circa 18 gr 


 Pane e biscotti: 

 1 Fetta biscottata 8-10 g
1 Fetta di pancarrè 20 g
1 Biscotto 6-8 g
1 Grissino 5 g
1 Panino tipo tartina 30 g
1 Panino tipo rosetta 50 g
1 Cracker 5 g


Frutta e verdura: 


 1 Frutto medio (mela) 140 g
1 Frutto grande (mela) 240 g
25 Olive sgocciolate corrispondono a 100 g


1 Pomodoro medio 100 g
1 Cipolla media 50 g


1 Patata media 100 g
1 Patata grossa 140-150 g


1 Kg.di Piselli, sono circa 400 g sgusciati
1 Kg.di Spinaci, sono circa 400 g lessati

. . . e come spesso in Campania certi 

negozianti dicono 

Buon Peso . . . da Maria !

ELETTRODOMESTICI, COME RISPARMIARE ENERGIA

Capita che siamo sempre di corsa e con la fretta ci dimentichiamo dei consumi domestici e di come gestirli per risparmiare. Niente panico, basta mettere in pratica qualche accorgimento piccolo ma importante per veder diminuire i costi delle bollette. l’Unione Nazionale Consumatori” spiega che, per risparmiare energia elettrica è infatti, prima di tutto, fondamentale il comportamento consapevole di chi abita in casa, non sempre cosciente di quanti kilowattora vengono registrati dal contatore. Per questo, l’Unc ha stilato una lista salva-risparmi per ogni elettrodomestico fra i più comunemente utilizzati. Dalla tv al frigorifero, passando per lavatrici, forno e scaldabagno, ecco i consigli per un uso consapevole dell’elettricità:

 

Ferro da stiro
Un ferro da stiro – avverte l’Unione Nazionale Consumatori – può avere una potenza di 1 kW oppure di 1,5 kW: nel primo caso, la potenza assorbita, cioè il consumo segnato dal contatore, sarà di 1 kW per ogni ora in cui si adopera l’apparecchio (1 kWh), nel secondo caso di 1,5 kW ogni ora di accensione (1,5 kWh). Se un ferro da stiro funziona contemporaneamente a un forno elettrico che ha una potenza di 2,5 kW, è probabile che il contatore non regga il carico e, quindi, l’interruttore si abbasserà automaticamente interrompendo il flusso di corrente. Comunque, per accertarsi di quant’è il consumo di un elettrodomestico, basta leggere la targhetta che i trova su ogni apparecchio che ne indica la potenza, oppure il libretto di istruzioni. A volte l’indicazione è in watt (W), che corrisponde a un millesimo di kilowatt (kW).

Lavatrice
Normalmente le lavatrici consumano intorno ai 2 kWh, per ogni ciclo di lavaggio. Per risparmiare energia – consiglia l’Unc – è bene utilizzare la lavatrice solo a pieno carico, altrimenti servirsi del tasto mezzo carico. Occorre anche separare il bucato in base al tipo di tessuto e di sporco e scegliere correttamente il programma. Per la biancheria non molto sporca, evitare il prelavaggio: in questo modo si risparmieranno energia, acqua e detersivo. Preferire i programmi di lavaggio a temperature non elevate. Lavare a 90° solo biancheria veramente molto sporca e molto resistente: questa temperatura, infatti, comporta elevati consumi di acqua, di detersivo e di energia elettrica (per alzare la temperatura dell’acqua).

Lavastoviglie
Come le lavatrici, anche le lavastoviglie consumano sempre intorno ai 2 kWh. Per risparmiare elettricità – consigliano gli esperti dell’Unc – evitare quindi di utilizzare la macchina per poche stoviglie ed escludere dal programma la fase di asciugatura: aprendo lo sportello e lasciando circolare l’aria si ottengono gli stessi risultati consumando il 45 per cento in meno di elettricità. Riservare il ciclo intensivo solo a carichi con pentole, padelle e pirofile particolarmente sporche.

Illuminazione
Ovviamente il consumo dipende dalla quantità e dal tipo di lampade utilizzate. E’ bene preferire le lampadine a risparmio energetico, (fluorescenti compatte). Costano di più, ma durano anche 8 volte più delle normali lampadine a incandescenza e, soprattutto, consumano fino al 70 per cento in meno. Lo stesso vale per i cosiddetti neon, che però sono adatti solo in determinati ambienti. Le lampadine alogene hanno una durata superiore rispetto alle tradizionali lampadine, ma per il tipo di luce che emanano sono più adatte a illuminare punti ben precisi, perché altrimenti perdono il 20 per cento di luminosità.

Negli ambienti in cui si ha bisogno della massima illuminazione , continuano gli esperti , sostituire i comuni interruttori con i regolatori di intensità luminosa. Esistono anche interruttori automatici che azionano l’illuminazione solo in presenza di persone, per poi interromperla a passaggio avvenuto. In generale, ricordare anche che una lampadina da 100 watt illumina quanto 6 lampadine da 25 watt, ma queste consumano il 50 per cento in più. Meglio allora un lampadario unico, al centro della stanza e con una sola lampadina. Si consiglia anche di tinteggiare le pareti con colori chiari, che riflettono la luce.

Televisione
Questi apparecchi, stima l’Unc, consumano intorno ai 0,2 kWh per ogni ora di utilizzo. E’ bene collocare il televisore su un piano ben stabile e in modo da lasciare uno spazio di almeno 10 centimetri tra la parete e il retro dell’apparecchio, per permetterne l’aerazione. Evitare la posizione di stand-by, almeno là dove si può. Lo stesso vale per gli hi-fi.

Frigorifero
Questi elettrodomestici consumano intorno a 0,25 kWh per ogni ora di utilizzo. Per evitare una bolletta ‘stellare’, l’Unc consiglia di collocare il frigo nel punto più fresco della cucina, lontano da fonti di calore, facendo attenzione a lasciare uno spazio di almeno 10 centimetri tra la parete e il retro dell’apparecchio, in modo che sia ben aerato. Si consiglia di riporre i cibi nel frigo ordinatamente e solo dopo che si siano raffreddati, per evitare la formazione di brina sulle pareti. Regolare il termostato su posizioni intermedie: posizioni più fredde fanno aumentare i consumi del 10/15 per cento.

Ma non solo. Un altro consiglio utile riguarda l’aprire il minimo indispensabile la porta del frigo ma, soprattutto, fare in modo di tenerla aperta il meno possibile per evitare la dispersione del freddo e, conseguentemente, lo spreco di energia. Occorre inoltre verificare periodicamente il buono stato delle guarnizioni della porta e sbrinare il frigo prima che lo strato di ghiaccio interno superi i 5 millimetri: la brina fa aumentare il consumo. Almeno una volta all’anno , consigliano ancora dall’Unc , per meglio conservare l’efficienza dell’apparecchio e impedire l’aumento di consumi, pulire le serpentine del condensatore.

Forno
Il forno elettrico, stima l’Unione Nazionale Consumatori, consuma intorno ai 2,3 kWh per ogni ora in cui rimane acceso. Durante la cottura bisogna aprire lo sportello il minimo indispensabile e spegnere il forno poco prima che la cottura sia completa, per sfruttare il calore residuo. Pulire accuratamente il forno ogni volta che viene utilizzato.

Scaldabagno
Il consumo dello scaldabagno dipende dal tipo di apparecchio, ma normalmente si aggira intorno a 1-1,5 kWh per ogni ora in cui rimane acceso. Per risparmiare energia, consiglia ancora l’Unc, è bene regolare il termostato a 45°C in estate e a 60°C in inverno. Gli esperti consigliano inoltre di installare l’apparecchio vicino al punto di utilizzo per evitare inutili dispersioni del calore dell’acqua calda attraverso lunghe tubazioni. Infine, bisogna fare verificare e pulire periodicamente la serpentina per eliminare i depositi calcarei, che riducono la trasmissione del calore aumentando i consumi.

Aspirapolvere
Questo apparecchio consuma circa 2 kWh per ogni ora di utilizzo. Come spiega l’Unc, non è conveniente lasciare acceso l’aspirapolvere a vuoto, quindi prima di iniziare ad aspirare è bene mettere in ordine l’ambiente per rendere più agevole e veloce la pulizia. Se l’aspirapolvere è di quelli a vapore (che hanno un consumo maggiore rispetto a quelli tradizionali e che necessitano di un certo tempo per il riscaldamento), gli esperti consigliano di cercare di dedicarsi a questo compito quando tutta la casa è in ordine e pronta per essere vaporizzata. Sempre nel caso di aspirapolvere a vapore, fare attenzione alla manutenzione: il grande nemico , concludono gli esperti , è il calcare.

Annamaria… a dopo

STILE SHABBY , COME ADDOBBARE LE PORTE PER NATALE

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Shabby è uno stile di arredamento , di vita e di moda creato dall’americana Rachel Ashwell. Letteralmente significa ” Trasandato…chic” e rivaluta tutto cio’ che è vecchio, usurato…anzi maggiori sono i dettagli usurati meglio viene rappresentata l’anima di questo stile.

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Dunque ci siamo, è arrivato il momento di decori per la casa durante le feste di Natale. Arredamento shabby ci da dei suggerimenti su come abbellire non solo le mensole ma anche i complementi di arredo e le porte.

Sia che vivi in un condominio affollato oppure in una casa indipendente fuori città, l’uscio di casa è il primo elemento che va curato non solo perché dai il benvenuto a chi entra nel tuo mondo, ma anche perché il Natale bussa sempre alla tua porta. Ma cosa mettere? Innanzitutto ghirlande (piccole, medie o grandi è indifferente), l’importante è che siano realizzate con il fai-da-te utilizzando stoffa riciclata, rami di pino, pigne, rametti di bacche rosse, nastri, cesti di vimini… insomma tutto ciò che hai in casa.

E poi luci e luminarie (mi raccomando che siano per esterni), rami natalizi, scritte e biglietti di buon augurio, inseriti in involucri di stoffa, di feltro, di vimini… Ma se vuoi stupire davvero e lasciare tutti senza fiato, a cominciare dal marito e figli, potresti scegliere come addobbo fuori porta uno stivale gigante tutto colorato oppure un simpatico pupazzo di neve, realizzato con stickers stacca-attacca; o ancora scritte natalizie assemblate su fogli di cartone e appicciate con la colla a caldo; oppure, se ami uno stile pulito e minimal rami intrecciati, gabbiette trasformate in luminarie e campanelli e luccichii tono su tono. Una nuance fra tutte? Total white, con inserti argento e oro.

E se poi alla tua porta d’ingresso si accede da una piccola scalinata, allora si che puoi sbizzarrirti e aggiungere mini abeti, lanterne, luminarie e neve finta a volontà: perché la parola d’ordine per queste feste è esagerare.

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Annamaria… a dopo

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CONSIGLI UTILI


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Per togliere l’odore di chiuso nel frigo, basta poggiare su un ripiano una ciotolina con del bicarbonato di sodio.

 

Per dare più sapore all’uvetta che usiamo per i dolci, basta ammorbidirla con un po’ di brandy.

 

Lo spumante avanzato e aperto da qualche giorno è ottimo per insaporire il pesce o il risotto. Basta versarlo negli stampini per il ghiaccio e conservarlo in freezer.

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Tutti gli ortaggi e i legumi di colore verde vanno cotti in acqua già calda che sta per bollire a cui avete già messo il sale, mentre fagioli, patate, ceci e lenticchie vanno messi in acqua fredda, poi va acceso il gas.

 

Quando preparate il dolce la farina forma dei bruttissimi grumi? Basterà aggiungere un pizzico di sale fino alla farina prima di amalgamarla agli ingredienti e i grumi non si formeranno.

 

Se la vostra spazzola si è indurita, non buttatela ma immergetela in acqua, limone e sale grosso.

 

Se volete congelare le verdure ricordatevi di sbollentarle. L’operazione blocca l’attività di alcuni enzimi prolungandone la conservazione.

 

Se avete comprato del pesce fresco ma vi siete dimenticati di chiedere al pescivendolo di squamarlo fate così: cospargete sul pesce un po’ d’aceto e poi squamatelo. Risulterà molto più facile.

 

Se la piastra del ferro non scorre più, strofinatela a caldo con uno straccio imbevuto d’aceto.

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Anche se siamo ancora a settembre siate previdenti e pensate a come proteggere le vostre piante quando arriverà l’inverno. Recuperate i contenitori per i gelati, quelli di polistirolo: sono isolanti e mantengono costante la temperatura della terra nei vasi, anche quando il termometro va sottozero. Quando farà freddo inseritevi i vasi e ricopriteli con un foglio di nylon bucherellato. Le piante non risentiranno troppo delle basse temperature.

  Annamaria “2”…a dopo

CONSIGLI UTILI

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Siamo spiacenti, non posso moderare i commenti . Vi ringrazio tutti

 Sorry can not I moderate the comments . I thank you all

Annamaria

 grazie

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COME RIUTILIZZARE  I FONDI DI CAFFE’-
Annualmente in Italia ,,mediamente,  consumiamo 6 kg di caffè.  Una quantità considerevole dalla quale hanno origine i famosi fondi, o scarti che, generalmente, destiniamo alla spazzatura.E’ davvero uno spreco se pensiamo che è un valido alleato(a costo zero) per la cura del corpo oltre che della casa e il giardino.

Eccovi qualche idea per utilizzarlo al meglio 

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CAPELLI- Per colorarli basta fare una macchinetta di caffè forte e versarla sui capelli prima di lavarli

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IN GIARDINO
Basta spargere nelle aiuole delle piante e degli alberi i fondi di caffè per far germogliare i fiori e tenere lontane le formiche dal nostro giardino. Uniti all’acqua, i fondi si rivelano un efficace concime per il terreno.

IN CUCINA
Potete adoperare i fondi del caffè per le pulizia delle pentole, in particolare per eliminare il grasso incrostato sulla griglia e sulla cucina.

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Se avete dei mobili con dei piccoli graffi potete, con l’aiuto di un bastoncino di cotone, passarci su i fondi di caffè bagnati di caffè. Il graffio sarà meno evidente.
Contro i cattivi odori, mettete uno strato di polvere sul fondo del portacenere o della pattumiera.

BELLEZZA E BENESSERE
Se avete i capelli castani, adoperate i fondi sbriciolati del caffè prima dell’ultimo risciacquo per mantenerli sani e luminosi.

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Il caffè è anche un buon deodorante per le mani: utilizzatelo per eliminare gli odori di cipolla e aglio. Vi basterà mescolare la polvere di caffè con della polvere di sapone di Marsiglia.

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I fondi del caffè sono un ottimo esfoliante naturale per la pelle: basta applicarli sul corpo con movimenti circolari, massaggiare e risciacquare.

Si possono usare inoltre come colorante naturale per invecchiare i lavori di decoupage: basta aggiungere un po’ d’acqua ai fondi e passare il tutto sulle superfici da invecchiare.

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Infine adoperate i fondi di caffè come scrub per la pelle del viso e del corpo: mescolateli con olio extravergine d’oliva (o altro olio vegetale), otterrete una pelle morbida e nutrita. Lo stesso composto usato per lo scrub, con l’aggiunta di un cucchiaio di argilla verde ventilata, è ottimo per massaggi e impacchi contro la cellulite.

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Ogni tanto, usare i rimedi della nonna non è cattiva idea!

Annamaria… a dopo

KO IL MAL DI PRIMAVERA

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Siamo nella settimana di Pasqua che ci condurrà alla “Domenica di Resurrezione”, che quest’anno coincide con il ritorno dell’ora legale. Se già iniziate ad avvertire i primi sintomi del “male di primavera” proviamo , insieme alla mia amica Annamaria2, a darvi dei consigli utili per affrontare al meglio la nuova stagione.

 

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SONNOLENZA: ECCO COME VINCERLA

Avvertite una certa sonnolenza, vi sentite deboli e più stanchi del solito? Non allarmatevi, siete affetti dalla tipica sindrome primaverile! Per vincere l’astenia che vi procura, bisogna rispettare una certa alimentazione che aiuti a recuperare le forze più in fretta, ripristinando l’equilibrio minerale, poi praticare un po’ di moto ogni giorno in modo da accelerare il metabolismo, incrementare il livello di energia e produrre endorfine.


Con il cambio di stagione l’astenia (dal greco “stenos” ovvero mancanza di forze) colpisce molte persone. Ma perché?

La luce rappresenta l’elemento meteorologico che maggiormente influenza la nostra vita, agendo direttamente sull’organismo, il nostro orologio biologico è infatti influenzato dalla luce solare attraverso un ormone, la melatonina, che regola il ciclo sonno-veglia, indicando al nostro corpo la fase del riposo. La luce, inibendo la produzione di melatonina, induce ad un miglioramento dell’attività funzionale di tutto l’organismo e ciò comporta un maggior consumo di energia, che si traduce in un calo di forze. Inoltre, uscendo da una fase di “letargo”, che è quella invernale, questo stimolo improvviso può trovare il nostro corpo impreparato. Se durante la stagione invernale si tende a considerare conclusa una giornata intorno alle 18-19, con l’arrivo della prmnavera e dell’ora legale si posticipano le attività anche di un paio d’ore. Il problema è che in questo modo duriamo di meno, e durante il giorno avvertiamo quella irresistibile sonnolenza, che spesso non possiamo assecondare.

Tutte le vitamine hanno un ruolo importante per la salute nel nostro organismo, ma alcune in particolare non devono mancare.

Le vitamine del gruppo B non solo migliorano l’assimilazione di carboidrati e proteine, ma partecipano attivamente ai processi metabolici. Gli alimenti che le contengono sono legumi, ortaggi, lievito, latte ed albume d’uovo, carne di manzo, maiale, ecc. Poi c’è la vitamina C che da un lato contribuisce un corretto funzionamento del sistema immunitario e, dall’altro, a depurare l’organismo grazie al suo potere antiossidante. Gli alimenti che la contengono sono kiwi, agrumi, verdure a foglie verdi, peperoni e pomodori. Infine la vitamina A che è un atnossidante e la sua funzione principale è legata alla vista, ma contrasta efficacemente anche i processi d’invecchiamento.


Mangiate abbondante quantità di verdure, consumate il pesce almeno quattro volte la settimana e la frutta tutti i giorni, meglio se lontano dai pasti.

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Dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arrivano anche dieci regole per superare indenni gli attacchi del mal di primavera.

1) Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi, fondamentale per il benessere psicofisico.
2) Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno, senza fretta di tornare in forma: esagerare è altrettanto negativo quanto non fare nulla.
3) Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo sotto forma di malesseri che si ripresentano, stanchezza ingiustificata, continuo cattivo umore, disturbi alimentari.
4) Attenzione anche a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo. È fondamentale dedicare il giusto spazio alle ore di sonno (senza però esagerare).
5) Utili gli integratori alimentari per integrare eventuali carenze dovute a un’alimentazione poco ricca o squilibrata. Indicati vitamine e sali minerali, anche per reidratare in caso di sbalzi di temperatura. Ginseng e pappa reale come energizzanti. Ginkgo biloba per la circolazione e per favorire la concentrazione.
6) Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax.
7) L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo.
8) Prediligere la mattina per le attività che richiedono maggiore concentrazione, perché si è più ricettivi.
9) No alle “follie” alimentari: guai a saltare i pasti, ma nemmeno via libera a grandi abbuffate.
Meglio alternare pasti leggeri, ma frequenti e ricchi di proteine e vitamine.
10) Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti. L’arrivo della bella stagione non deve ingannare, colpi di freddo e malesseri invernali sono ancora in agguato e trovano terreno fertile negli organismi debilitati.

Fonte: Staibene.it

Annamaria2 & Annamaria

 

CONSIGLI UTILI

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By Annamaria2

 

Per utilizzare i formaggi avanzati prendere tutti i pezzettini di formaggio morbido in diverse qualità e si può preparare un’ottima crema per condire pasta, gnocchi o polenta. Se invece i formaggi avanzati sono a pasta dura tagliateli a dadini e destinateli a un omelette: basteranno due uova, il formaggio avanzato, sale e pepe.
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Per fare un bucato perfetto gli indumenti con ricami, applicazioni, stampe scritte vanno lavati al rovescio, così non si rovinano a contatto con gli altri capi.
Lavate i capi di intimo separatamente dagli altri e, se i tessuti sono delicati, chiudeteli in una federa prima di metterli in lavatrice. Nel caso vogliate aggiungere della candeggina leggete le etichette e accertatevi che sopportino il trattamento.

olio su legnoPer ogni legno ci vuole la sua cura: per l’ebano e per il tek potete usare l’olio di lino: passatelo nelle fessure e negli eventuali intarsi aiutandovi con un pennellino, quindi asciugate e lucidate. Utilizzate la stessa tecnica per il legno di noce, sul quale passerete poi un panno imbevuto di cherosene e, per finire, un altro panno pulito e asciutto per asciugare. Se laccati, lavate i mobili e gli oggetti con un panno morbido inumidito in acqua e detersivo liquido neutro. Risciacquate bene e asciugate. Il legno naturale diventerà ancora più bello se lo passerete con una spazzola morbida, seguendo la venatura del legno. Non è invece facile pulire un legno antico e dorato, magari di una bella cornice: limitatevi a spolverarlo spesso con un pennello morbido.

glerauguA forza di togliere e mettere gli occhiali, le bacchette possono facilmente deformarsi. Se non avete la possibilità di andare in un negozio di ottica, provate a raddrizzarle esponendole al vapore di un pentolino di acqua bollente, poi lavoratele molto delicatamente tenendole in forma sino a che non siano raffreddate. Lavate quindi le lenti con acqua e ammoniaca (ne basta una goccia), sciacquatele con cura e asciugatele con l’apposito panno.

aglio6L’aglio pressato conferisce più sapore alle pietanze rispetto all’aglio tritato.

banana-immagine-animata-0039Le banane conferiscono alla macedonia un tocco in più, ma spesso le fette sono brutte da vedere perché diventano nere. Per evitare questo inconveniente passate le banane sotto il getto d’acqua bollente quindi sbucciatele, affettatele e aggiungetele all’altra frutta già tagliata.

latte-detergente-naturalePer ottenere un buon latte detergente fatto in casa, scaldate a bagnomaria due cucchiai di fiori di camomilla in mezza tazza di latte intero per 30 minuti senza farlo bollire. Lasciate i fiori in infusione per circa due ore, quindi filtrate. Conservate il latte detergente in frigorifero, in una bottiglietta di vetro, e utilizzatelo entro una settimana.

cachi-acerbiI cachi, se raccolti leggermente acerbi, possono essere portati a maturazione in casa: chiudeteli, pochi alla volta, in un sacchetto di carta assieme a una mela.

anno061Se vi avanza lo spumante dopo il brindisi non gettatelo ma conservatelo, anche per qualche giorno, nel frigorifero e utilizzatelo per insaporire i piatti di pesce oppure per sfumare il risotto. Potete anche conservarlo più lungo, basta versarlo negli stampini per il ghiaccio e tenerlo nel freezer fino all’utilizzo.

il-succo-duvaIl succo d’uva si può utilizzare contro l’aridità della pelle: spremete un grappolino d’uva in una ciotola, imbevete nel succo ottenuto un batuffolo di cotone e passate la pelle del viso e del collo. Lasciate asciugare, rilassandovi in poltrona o sul letto, poi risciacquate bene con acqua tiepida e asciugate delicatamente.

Per far durare a lungo l’abbronzatura mangiate molta frutta e verdura e bevete molta acqua; evitate il bagno, soprattutto a temperature troppo calde, perché il contatto prolungato con l’acqua favorisce la desquamazione. Meglio la doccia, con acqua tiepida, che aiuta la pelle a rimanere compatta ed elastica, preferendo al solito detergente un olio o un gel idratante specifico. Asciugate la pelle tamponandola con l’asciugamano, senza sfregarla per evitare di stressarla troppo e accelerare la perdita del colorito. Applicate sempre una buona crema idratante naturale evitando prodotti a base di alcool, come i profumi e le acque profumate che rischiano di inaridire la pelle.

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