KO IL MAL DI PRIMAVERA

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Siamo nella settimana di Pasqua che ci condurrà alla “Domenica di Resurrezione”, che quest’anno coincide con il ritorno dell’ora legale. Se già iniziate ad avvertire i primi sintomi del “male di primavera” proviamo , insieme alla mia amica Annamaria2, a darvi dei consigli utili per affrontare al meglio la nuova stagione.

 

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SONNOLENZA: ECCO COME VINCERLA

Avvertite una certa sonnolenza, vi sentite deboli e più stanchi del solito? Non allarmatevi, siete affetti dalla tipica sindrome primaverile! Per vincere l’astenia che vi procura, bisogna rispettare una certa alimentazione che aiuti a recuperare le forze più in fretta, ripristinando l’equilibrio minerale, poi praticare un po’ di moto ogni giorno in modo da accelerare il metabolismo, incrementare il livello di energia e produrre endorfine.


Con il cambio di stagione l’astenia (dal greco “stenos” ovvero mancanza di forze) colpisce molte persone. Ma perché?

La luce rappresenta l’elemento meteorologico che maggiormente influenza la nostra vita, agendo direttamente sull’organismo, il nostro orologio biologico è infatti influenzato dalla luce solare attraverso un ormone, la melatonina, che regola il ciclo sonno-veglia, indicando al nostro corpo la fase del riposo. La luce, inibendo la produzione di melatonina, induce ad un miglioramento dell’attività funzionale di tutto l’organismo e ciò comporta un maggior consumo di energia, che si traduce in un calo di forze. Inoltre, uscendo da una fase di “letargo”, che è quella invernale, questo stimolo improvviso può trovare il nostro corpo impreparato. Se durante la stagione invernale si tende a considerare conclusa una giornata intorno alle 18-19, con l’arrivo della prmnavera e dell’ora legale si posticipano le attività anche di un paio d’ore. Il problema è che in questo modo duriamo di meno, e durante il giorno avvertiamo quella irresistibile sonnolenza, che spesso non possiamo assecondare.

Tutte le vitamine hanno un ruolo importante per la salute nel nostro organismo, ma alcune in particolare non devono mancare.

Le vitamine del gruppo B non solo migliorano l’assimilazione di carboidrati e proteine, ma partecipano attivamente ai processi metabolici. Gli alimenti che le contengono sono legumi, ortaggi, lievito, latte ed albume d’uovo, carne di manzo, maiale, ecc. Poi c’è la vitamina C che da un lato contribuisce un corretto funzionamento del sistema immunitario e, dall’altro, a depurare l’organismo grazie al suo potere antiossidante. Gli alimenti che la contengono sono kiwi, agrumi, verdure a foglie verdi, peperoni e pomodori. Infine la vitamina A che è un atnossidante e la sua funzione principale è legata alla vista, ma contrasta efficacemente anche i processi d’invecchiamento.


Mangiate abbondante quantità di verdure, consumate il pesce almeno quattro volte la settimana e la frutta tutti i giorni, meglio se lontano dai pasti.

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Dagli esperti dell’Osservatorio FederSalus arrivano anche dieci regole per superare indenni gli attacchi del mal di primavera.

1) Dedicare più tempo e attenzioni a se stessi, fondamentale per il benessere psicofisico.
2) Fare almeno 30 minuti di leggera attività fisica al giorno, senza fretta di tornare in forma: esagerare è altrettanto negativo quanto non fare nulla.
3) Attenzione ai segnali che arrivano dal proprio corpo sotto forma di malesseri che si ripresentano, stanchezza ingiustificata, continuo cattivo umore, disturbi alimentari.
4) Attenzione anche a non sottovalutare l’esigenza di sonno e riposo dell’organismo. È fondamentale dedicare il giusto spazio alle ore di sonno (senza però esagerare).
5) Utili gli integratori alimentari per integrare eventuali carenze dovute a un’alimentazione poco ricca o squilibrata. Indicati vitamine e sali minerali, anche per reidratare in caso di sbalzi di temperatura. Ginseng e pappa reale come energizzanti. Ginkgo biloba per la circolazione e per favorire la concentrazione.
6) Alternare il lavoro o lo studio a momenti di pausa e relax.
7) L’organizzazione della giornata deve includere i pasti principali e il riposo.
8) Prediligere la mattina per le attività che richiedono maggiore concentrazione, perché si è più ricettivi.
9) No alle “follie” alimentari: guai a saltare i pasti, ma nemmeno via libera a grandi abbuffate.
Meglio alternare pasti leggeri, ma frequenti e ricchi di proteine e vitamine.
10) Attenzione gli sbalzi di temperatura e alla scelta dei vestiti. L’arrivo della bella stagione non deve ingannare, colpi di freddo e malesseri invernali sono ancora in agguato e trovano terreno fertile negli organismi debilitati.

Fonte: Staibene.it

Annamaria2 & Annamaria

 

CONSIGLI UTILI

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By Annamaria2

 

Per utilizzare i formaggi avanzati prendere tutti i pezzettini di formaggio morbido in diverse qualità e si può preparare un’ottima crema per condire pasta, gnocchi o polenta. Se invece i formaggi avanzati sono a pasta dura tagliateli a dadini e destinateli a un omelette: basteranno due uova, il formaggio avanzato, sale e pepe.
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Per fare un bucato perfetto gli indumenti con ricami, applicazioni, stampe scritte vanno lavati al rovescio, così non si rovinano a contatto con gli altri capi.
Lavate i capi di intimo separatamente dagli altri e, se i tessuti sono delicati, chiudeteli in una federa prima di metterli in lavatrice. Nel caso vogliate aggiungere della candeggina leggete le etichette e accertatevi che sopportino il trattamento.

olio su legnoPer ogni legno ci vuole la sua cura: per l’ebano e per il tek potete usare l’olio di lino: passatelo nelle fessure e negli eventuali intarsi aiutandovi con un pennellino, quindi asciugate e lucidate. Utilizzate la stessa tecnica per il legno di noce, sul quale passerete poi un panno imbevuto di cherosene e, per finire, un altro panno pulito e asciutto per asciugare. Se laccati, lavate i mobili e gli oggetti con un panno morbido inumidito in acqua e detersivo liquido neutro. Risciacquate bene e asciugate. Il legno naturale diventerà ancora più bello se lo passerete con una spazzola morbida, seguendo la venatura del legno. Non è invece facile pulire un legno antico e dorato, magari di una bella cornice: limitatevi a spolverarlo spesso con un pennello morbido.

glerauguA forza di togliere e mettere gli occhiali, le bacchette possono facilmente deformarsi. Se non avete la possibilità di andare in un negozio di ottica, provate a raddrizzarle esponendole al vapore di un pentolino di acqua bollente, poi lavoratele molto delicatamente tenendole in forma sino a che non siano raffreddate. Lavate quindi le lenti con acqua e ammoniaca (ne basta una goccia), sciacquatele con cura e asciugatele con l’apposito panno.

aglio6L’aglio pressato conferisce più sapore alle pietanze rispetto all’aglio tritato.

banana-immagine-animata-0039Le banane conferiscono alla macedonia un tocco in più, ma spesso le fette sono brutte da vedere perché diventano nere. Per evitare questo inconveniente passate le banane sotto il getto d’acqua bollente quindi sbucciatele, affettatele e aggiungetele all’altra frutta già tagliata.

latte-detergente-naturalePer ottenere un buon latte detergente fatto in casa, scaldate a bagnomaria due cucchiai di fiori di camomilla in mezza tazza di latte intero per 30 minuti senza farlo bollire. Lasciate i fiori in infusione per circa due ore, quindi filtrate. Conservate il latte detergente in frigorifero, in una bottiglietta di vetro, e utilizzatelo entro una settimana.

cachi-acerbiI cachi, se raccolti leggermente acerbi, possono essere portati a maturazione in casa: chiudeteli, pochi alla volta, in un sacchetto di carta assieme a una mela.

anno061Se vi avanza lo spumante dopo il brindisi non gettatelo ma conservatelo, anche per qualche giorno, nel frigorifero e utilizzatelo per insaporire i piatti di pesce oppure per sfumare il risotto. Potete anche conservarlo più lungo, basta versarlo negli stampini per il ghiaccio e tenerlo nel freezer fino all’utilizzo.

il-succo-duvaIl succo d’uva si può utilizzare contro l’aridità della pelle: spremete un grappolino d’uva in una ciotola, imbevete nel succo ottenuto un batuffolo di cotone e passate la pelle del viso e del collo. Lasciate asciugare, rilassandovi in poltrona o sul letto, poi risciacquate bene con acqua tiepida e asciugate delicatamente.

Per far durare a lungo l’abbronzatura mangiate molta frutta e verdura e bevete molta acqua; evitate il bagno, soprattutto a temperature troppo calde, perché il contatto prolungato con l’acqua favorisce la desquamazione. Meglio la doccia, con acqua tiepida, che aiuta la pelle a rimanere compatta ed elastica, preferendo al solito detergente un olio o un gel idratante specifico. Asciugate la pelle tamponandola con l’asciugamano, senza sfregarla per evitare di stressarla troppo e accelerare la perdita del colorito. Applicate sempre una buona crema idratante naturale evitando prodotti a base di alcool, come i profumi e le acque profumate che rischiano di inaridire la pelle.

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CONSIGLI UTILI

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Rieccoci con i nostri preziosi consigli ,per voi e per la casa, proposti dalla carissima amica, napoletana, ANNAMARIA

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Annamaria

 

            Se non riuscite ad addormentarvi alzatevi, scaldate del latte, unite un po’ di miele e bevetelo caldo oppure versate una tazza di acqua bollente su 8 foglie di basilico e dopo 10 minuti filtrate, addolcite con miele e sorseggiate. Sogni d’oro…

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            Se un acquazzone vi ha bagnato le scarpe, asciugatele all’aria aperta, ma mai sotto il sole. Se la pelle dovesse poi risultare molto indurita, rimettete a nuovo le scarpe passandole con lanolina e vaselina mescolate in parti uguali, dopo qualche ora eliminate l’eccesso di grasso e spazzolate.

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            Per far passare il singhiozzo ad adulti e bambini  il trucco è bere, uno dietro l’altro, cinque piccoli sorsi d’acqua. Un rimedio tratto dalla saggezza popolare suggerisce di combattere il singhiozzo bagnando ripetutamente i lobi delle orecchie con un po’ di acqua fresca.

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            Per non fari diventare mollicci i profiterole riempiteli solo all’ultimo momento di crema, panna, cioccolato, zabaione, ecc.

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            Quando preparate l’insalata di lattuga non gettate via le foglie esterne, quelle un po’ dure o leggermente avvizzite: potete aggiungerle alle verdure del minestrone. Con le foglie di lattuga sbollentate per 10 minuti potete avvolgere delle polpettine di carne da cuocere poi a piacere. Un infuso di lattuga, bevuto prima di andare a dormire, è un valido aiuto contro l’insonnia. La lattuga lessata e condita con olio e limone è invece un ottimo lassativo.

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            Per riporre il thermos una volta utilizzato, risciacquatelo bene poi riempitelo di acqua tiepida in cui avrete sciolto un cucchiaio di bicarbonato. Lasciate riposare per una notte, sciacquate e lasciate asciugare il termos capovolto. A questo punto non sigillartelo con il tappo, ma riponetelo dopo averlo chiuso con un foglio di carta da cucina fissato con un elastico:  nel termos non entrerà polvere, ma nello stesso tempo  sarà arieggiato. Legate al thermos anche il tappo per evitare di perderlo.

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            Come individuare da dove arriva uno spiffero da una finestra? Agite in due: chiudete l’imposta poi mentre uno tiene una candela accesa all’ interno, l’altro passa il fon lungo gli infissi esterni. Lo spiffero farà muovere la fiamma.

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            Osservate con attenzione le piante nei vasi: se le radici escono dal foro sottostante è arrivato il momento di passare ad un vaso più grande. Quindi, sistemate nel nuovo vaso del materiala drenante come sassolini, argilla espansa, sabbia ben pulita, versate poi uno strato di terriccio e mettete la pianta con tutta la sua terra. Riempite quindi gli spazi lungo il bordo con altro terriccio, premendo leggermente.

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            Se dovete utilizzare una piccola quantità di succo di limone, sarebbe uno spreco tagliare un frutto intero. Forate invece il limone con uno stuzzicadenti, fate uscire dal buchino realizzato tanto succo quanto ve ne serve e poi riponete il limone nel frigorifero lasciando lo stuzzicadenti nel foro come tappo.

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            Vi suggerisco vari modi per utilizzare il sale:

            mescolato all’aceto, il sale si rivela indispensabile per pulire gli oggetti di rame.

            Lavate le spazzole di qualsiasi genere in acqua tiepida salata, sciacquatele e fatele asciugare all’aria, lontane dai raggi del sole.

            Sale, aceto e acqua bollente sgorgano e igienizzano gli scarichi di casa.

            Un pizzico di sale nell’acqua dei fiori recisi li mantiene freschi più a lungo.

            Il sale rallenta la crescita delle erbacce in giardino, quindi spargetelo nelle fessure fra le beole oppure sui bordi in cui crescono di solito.

            Distribuite del sole all’ingresso di casa, intorno alle finestre e sotto le porte: allontana le formiche.

            Per la pulizia e la durate delle spugne del bagno o della cucina, dopo averle usate, lasciatele in ammollo in acqua e sale.

            Il sale è un ottimo deodorante pe le scarpe. Realizzate un sacchetto in tela, riempitelo di sale grosso e inseritelo nelle scarpe da ginnastica per eliminare l’umidità e il cattivo odore.

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CONSIGLI UTILI

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Una volta utilizzato un coltello d’acciaio per tagliare gli agrumi è meglio lavarlo subito, perché l’acido in pochi minuti aggredisce il filo della lama e il coltello, col tempo, perde l’affilatura.

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            Una volta fatti i lavori domestici oppure aver curato le piante in casa, sul terrazzo in giardino, lavatevi le mani, asciugatele e massaggiatele con olio detergente per bambini mescolato ad un cucchiaino di zucchero.

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            Mai più pasta scotta se aggiungerete all’acqua di cottura una noce di burro.

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            Potete stirare comodamente usando l’asse da stiro oppure un tavolo su cui avrete appoggiato una coperta rivestita di un telo di cotone bianco. Cominciate stirando dei fazzoletti, tovaglioli, strofinacci da cucina… Non passate il ferro da stiro su macchie e bottoni. Stirate i capi ancora un po’ umidi, risulterà più facile. Modificate la temperatura del ferro a seconda dei tessuti: cotone, lana, seta, sintetici ecc., seguendo le indicazioni sull’etichetta: tre punti all’interno significano ferro al massimo; due punti, ferro caldo; un punto, ferro quasi freddo.  La X significa che il capo non si può stirare.

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            Dopo aver tagliato la cipolla o pulito lo spicchio d’aglio eliminate l’odore dalle mani sfregandole con un po’ di latte finché non sarà completamente assorbito. Quindi insaponatele, risciacquatele e asciugatele.

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            Per conservare a lungo i fiori recisi a gambo vuoto praticate sul gambo, con un ago, alcuni forellini a una distanza di due dita l’uno dall’altro. In questo modo avranno la possibilità di bere più acqua.

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            Per prevenire l’attacco di parassiti nel pelo dei vostri animali domestici ripassate di tanto in tanto la pelliccia con una polvere ottenuta dalla buccia di limone fatta essiccare e poi tritata molto finemente.

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            Per combattere l’invasione di formiche in maniera ecologica ed efficace piantate in giardino qualche cespuglio di lavanda: le terrà lontane.

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Per mantenere sempre pulito e sempre in odore il water inserite nella cassetta dello scarico un pezzetto di sapone da bucato piuttosto duro e compatto. Così facendo, risparmierete lavoro e deodoranti.

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Le bottiglie o i vasetti che contengono oli oppure alimenti untuosi non scivoleranno più di mano se attorno al vetro infilerete alcuni elastici.

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Prima di tagliare un tessuto sintetico, scaldate un poco le lame delle forbici: il tessuto non si sfilaccerà.

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Un ottimo rimedio per curare il mal di testa e i dolori nevralgici consiste nell’utilizzare l’olio di rose. Fatelo in casa lasciando un’abbondante manciata di petali di rosa, di qualsiasi colore, a macerare per una decina di giorni in un bicchiere di olio extra vergine di oliva. Estraete poi i petali e conservate l’olio in un vasetto: all’occorrenza passatelo sulle parti dolenti.

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UNA PIANTA PER OGNI STANZA

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Edera in libreria, orchidee sotto la doccia ogni stanza ha la sua pianta

 

Le piante, che passione! Diciamolo, anche chi è assolutamente ed irrimediabilmente negato per il giardinaggio, rimane ogni volta affascinato dalla bellezza di una pianta posta in una stanza d’appartamento e da come questa possa risultare, come d’incanto, più luminosa, colorata ed arredata.

 

Ho un’amica che non sa rinunciare assolutamente ad avere la casa invasa da piante e fiori: spessissimo mi confessa di essere andata a fare shopping nella zona del mercato riservato al giardinaggio. Penso che il suo sogno nel cassetto è di poter vivere in una casa con un bel giardino da curare con tutto l’amore che mette comunque in ogni cosa che fa. Rosa, se mi stai leggendo , hai capito che parlo di Valeria… noi siamo solo grandi appassionate, ma poco abili nell’arte del giardinaggio . . . Tiriamoci su di morale! Non siamo le uniche a non possedere il “pollice verde”. Le piante da appartamento non sono così difficili da accudire (se non sappiamo proprio cosa fare possiamo rivolgerci al nostro fioraio) e se il fatto che questi splendidi vegetali rappresentano un elemento d’arredo unico al mondo non ci sembra un motivo valido per cimentarci nell’accudire una piantina, allora pensiamo che queste splendide compagne non solo sono belle bensì anche utili. Risulta ormai noto, infatti, che le piante sono in grado di rendere più salubre l’aria che respiriamo nelle nostre case, resa inquinata da ogni elemento che ci circonda: dai semplici mobili ai fumi della cucina, dai prodotti per la casa fino alle onde degli elettrodomestici… ogni stanza della nostra casa presenta però caratteristiche e tipi di inquinamento diversi.

Sul linguaggio segreto delle piante stiamo toccando vette inimmaginate di approfondimento. Rododendro? Stai in guardia. Bocca di leone? Sei presuntuoso. Pioppo bianco? Meditativo. Ci si sono messi specialisti di verde da esterni e da interni, psicologi, sociologi, studiosi delle reazioni cromatiche, analisti degli odori, architetti specializzati in giardini preziosi o selvaggi.

 

 

Uno studio sulle piante che teniamo in casa ha portato a Milano dall’Olanda con «Me & my plants» un team di appassionati che ha predisposto un appartamento ideale con la distribuzione delle piante scelte mai a caso ma secondo il linguaggio che a volte conosciamo senza sapere.

Non accadrà mai per esempio di sentire armonia se in cucina mettiamo un ficus, pianta orientale che rappresenta la sacralità: Budda sotto un albero di ficus si illuminò.

 

Questa pianta rigogliosa illumina davvero: il moltiplicarsi delle sue foglioline trasmette riflessi riposanti, onde relax, ed è quindi adatta al salotto per rilassarsi su divani e poltrone. lL’Hemigraphis o la Phoenix Roebelenii sono piante in grado di ripulire la stanza da tutte le sostanze derivanti dal fumo, eventuali camini o stufe, detergenti per la casa, da televisori e computer ed anche dai mobili, quindi ideali per un soggiorno

 

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La pianta ideale per la stanza-studio o qualsiasi ambiente che ospiti una scrivania è invece l’edera, che sopporta benissimo anche l’ombra: si suggerisce di lasciarla scendere dall’alto di una libreria, con i rami quasi a velare i libri per proteggerli: è la pianta che può accompagnare la concentrazione, abbondante ma non pettegola. E in cucina? Solo piante allegre, raccomandano gli esperti, che suggeriscono gli hibiscus di ogni colore: fiore di maggio, è la pianta hawaiana che trasmette energia, forza. In Oriente viene posta nei luoghi più frequentati della casa come benvenuto per ospiti e amici, con le sue foglie verde bruno e i bellissimi grandi fiori aperti, trasmette vitalità e invita alla fantasia, adatta quindi a chi ama stare in cucina e sperimentare ricette. Rimanendo ancora un po’ in cucina, felci, dracene e potos contrastano i gas prodotti dalla cottura dei cibi ed anche dai piccoli elettrodomestici nonché i prodotti utilizzati per la pulizia.

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Perfetta per l’ingresso , ma anche in un salotto-studio dall’arredo minimalista è la yucca (o tronchetto della felicità) pianta di origine messicana dal carattere sobrio che cresce solitaria e indomita lungo il suo tronco. Enigmatica e misteriosa potrà piacere alla ragazzina per la sua camera la timida aglaonema, dalle molte gradazioni di verde.

Sensualità e dolcezza sono le qualità riconosciute alla gardenia, bianca nel contrasto delle foglie scurissime, che troverà posto in un salottino rosa o nell’anticamera, ovunque dove il suo profumo intenso non disturbi il sonno o un pranzo ma accompagni il relax.

La donna single, la signora metropolitana che ama il lusso, l’eleganza, le piccole belle cose, sceglierà per la sua camera la dolcissima phalaenopsis, la farfalla della notte, come viene chiamata questa orchidea che deve stare vicino a una fonte di luce ma lontano da raggi di sole impertinenti. Slanciata e fierissima ha una fioritura continua ed esige pochissima acqua. Sfatiamo dunque il mito per il quale le piante ruberebbero ossigeno durante la notte provocando disturbi alla respirazione nel sonno; le piante in camera possono tranquillamente essere tenute come in qualunque altra stanza senza esagerare in quantità. Le piante grasse, bisognose di pochissima acqua e di poche cure, regolano e mantengono costante l’umidità all’interno della stanza, mentre le Cactacee, in genere, effettuano la fotosintesi rovesciata, ossia emettendo ossigeno nel corso della notte ed assorbendo invece l’anidride carbonica. Anche la cambria o la proustiana cattleya legata al look di Odette de Crecy, sono destinate alla stanza da letto, mentre altri tipi di orchidee prorompenti vengono raccomandate per la stanza da bagno che non deve mai risultare priva di piante, per bellezza ma anche per purificare l’aria.

Phalaenopsis Cambria Cattleya

 

Spesso infatti dimentichiamo che il bagno è una stanza nella quale si possono mettere delle piante come elementi di arredamento. Il bagno è uno degli ambienti della casa che meglio aiutano la crescita e lo sviluppo delle nostre piante, essendo di per sè un ambiente umido molto utile per le piante, che necessitano di questo tipo di habitat. Perfetta come pianta per il bagno è il bambù nano, che adora l’umidità e non ha bisogno di particolari attenzioni. Se siete amanti delle orchidee, non temete, l’orchidea miltonia è l’ideale per chi ha un bagno molto luminoso, mentre per bagni poco illuminati il capelvenere sopravvive anche in condizioni di scarsissima luce.

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Non dimentichiamo le piante grasse, che in bagno stanno più che bene e regalano a primavera dei fiori bellissimi e coloratissimi, creando nel vostro bagno un’atmosfera fresca e colorata. Da disporre sulle mensole con i rami pendenti, invece, Columnea, Nephrolepis e Rhoicissus.

Nella stanza per lui è indicato lo spathiphyllum: lunghe foglie verdi che di tanto in tanto si trasformano in fiori bianchi oblunghi, la pianta caricata in quantità industriali sul Bounty dell’ammutinamento. Se si tratta di un uomo super impegnato e misantropo, regaliamogli l’irta sansevieria dalle foglie puntute rigide, pianta che può assumere anche funzioni di piccola siepe domestica sul pianerottolo. Spathiphyllum Sansevieria

Anche per i più “imbranati” bisogna ricordare che è importante tenere le piante lontane da fonti di calore, come radiatori, stufe o caminetti. Non vanno neanche poste sul televisore, dove il calore potrebbe far seccare le radici e la composta. Vanno evitate le correnti d’aria perché, oltre a far cadere o scolorire le foglie, possono anche portare alla morte la pianta.

Le piante non vanno, inoltre, esposte alla luce diretta del sole, che potrebbe bruciare le foglie e far appassire i fiori. Se ci sono fiori o foglie appassiti, vanno recisi per evitare che provochino malattie al resto della pianta . . . e allora, forza miei cari giardinieri, mettete in azione i vostri

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MARIA

CONSIGLI UTILI

 

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 Per scoprire il grado di maturazione di una zucca senza aprirla c’ è un segreto: immergetela in un recipiente pieno d’acqua. Se rimane a galla è acerba, se va in fondo è pronta per essere mangiata.

            Quando uscite per acquisti non chiedete ogni volta il sacchetto di plastica, né al negozio sotto casa né al supermercato. Prima di uscire per la spesa quotidiana ricordatevi di mettere in borsetta o nel bagagliaio della macchina una borsa di stoffa o una retina, ne guadagnerà l’ambiente e il vostro portafogli.

            

 Un cucchiaio abbondante da minestra di bicarbonato versato nel sacchetto dell’aspirapolvere ne attenua l’odore durante l’uso abituale.

           

 Conservate le zucchine congelandole: affettatele a rondelle, scottatele in acqua bollente salata, scolatele e mettetele su un canovaccio pulito ad asciugare. Trasferitele poi nei contenitori appositi o nei sacchetti da freezer. Al momento di cucinarle non sarà necessario scongelarle.

            Sapete come si stira una camicia? Si parte da collo che passerete prima da rovescio e poi sul dritto. Proseguite con le maniche partendo dal polso che, come per il collo, va stirato prima da rovescio e poi sul dritto. Poi il carrè, infilando la spalla sulla punta dell’asse. È il turno del dietro e del davanti: prima la schiena, poi passate il ferro su occhiello e bottoni a rovescio. Completate i due davanti, abbottonate la camicia, ripassate il petto e riponetela.

            Capita che il pane diventi raffermo in fretta, specie nelle grandi città a causa della lievitazione forzata a cui spesso è sottoposto l’impasto. Quindi perché non congelarlo, appena lo si porta a casa?  Basta qualche accorgimento. Il modo migliore è mettendolo in un sacchetto, possibilmente di plastica, meglio se il pane è ancora caldo così trattiene l’umidità, e poi nel congelatore. Quando si tratterà di scongelarlo, mettetelo nel forno caldo (180°) ancora congelato così la crosta rimane croccante e l’umidità, trattenuta all’interno, garantisce la giusta morbidezza.

            Bastano poche clementine per preparare un liquore molto particolare che, versato in bottiglie eleganti, potrete anche regalare il Natale prossimo. Lavate e asciugate 6 clementine e in ciascuna infilate 1 chiodo di garofano. Trasferitele poi in un grosso vaso di vetro a chiusura ermetica, versatevi sopra un litro di grappa e chiudete. Lasciate macerare per non più di 24 ore, intanto preparate lo sciroppo con un chilo idi zucchero, ½ litro di acqua e una stecca di vaniglia. Eliminate la vaniglia dallo sciroppo e fatelo raffreddare. Estraete le clementine e versate nella sola grappa così aromatizzata lo sciroppo già freddo. Mescolate bene e filtrate, facendo passare il liquido attraverso a un canovaccio pulito. A questo punto avrete realizzato un litro e ½ di liquore da imbottigliare.

 

            Provate a incollare la carta con l’albume sbattuto che, una volta secco, avrà una buona presa sui fogli.

            Strano, ma vero: se avete urgenza di attaccare della carta sfregando le due parti con uno spicchio d’aglio appena tagliato ed unendole facendo pressione, la carta non si staccherà più tanto facilmente.

 

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LATO B – DEMOCRATICO MA…NON OMOLOGATO

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Kim Kardashian, rispolvera un altro classico dell’intimo: lo spandex, anche nota , con termine molto meno poetico , come lingerie contenitiva.

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D’altronde anche il lato b ha bisogno del suo sostegno. Questo vale sia per le “maggiorate” come Kim, sia per le small size. Come Miley Cyrus per intenderci.

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Il lato b è democratico (ce lo abbiamo tutte) ma non omologato (ce lo abbiamo tutte diverso). Ecco allora qualche consiglio tailor made.

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A “V”: in questo caso, il girovita è molto più stretto delle anche che però, dal canto loro, sono più grandi rispetto al sedere vero e proprio. In altre parole: la parte alta dei glutei (quella alla stessa altezza dei fianchi) è più “importante” rispetto alla parte bassa. In questo modo ahinoi il lato b sembra più pesante di quanto in realtà non sia. Per attenuare questo effetto meglio puntare su indumenti che mettano in risalto la vita rubando qualche idea dai costumi di Mad Men (per intenderci sì a Betty, no a Joan).

GEOMETRICO: dove il termine si riferisce a una sola forma, il quadrato. In questi casi infatti il perimetro del derriere è determinato da identica larghezza anche-girovita. Questo tende a creare un effetto leggermente piatto. E se da un lato chi ha un sedere di questo tipo ha di solito la fortuna di non accumulare adipe nella zona dei fianchi, dall’altra è molto difficile (quasi impossibile) che il lato b assomigli a quello di Kim Kardashian. Ma niente panico, una minigonna o un vestito a trapezio può costituire una ottimo trucco.

TONDO: niente da aggiungere, la parola stessa è in grado di creare nella mente di chiunque un’immagine molto chiara di quali lato b si stia parlando. Per dirla in inglese, e con un singolo termine, si tratta di un didietro full. Punto e basta. Perfetto se sodo (ed è subito Carnevale di Rio), questa forma potrebbe sembrare un po’ sproporzionata e pesante se lasciata andare. Meglio quindi non smettere mai di fare esercizio anche perché, rispetto alle due tipologie precedenti, gli squat qui funzionano alla grande.

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A FORMA DI CUORE: booty per eccellenza è considerato da molti il più sexy e femminile. “Preannunciato” da una vita sottile, questo derriere si allarga verso il basso a partire dalle anche, fino alle culotte de cheval. Queste ultime costituiscono un nemico/alleato perché pur essendo parte integrante della sua bellezza, se diventano troppo importanti possono rubare la scena (e non in senso positivo) al sedere stesso e farlo sembrare meno prominente. Affidatevi quindi a esercizi ad hoc per le cosce e… Liberate la Kim che c’è in voi (o la Joan se, appunto, avete un look più rètro).

GLI ESERCIZI GIUSTI: mai come in questo caso chi ben comincia è a metà dell’opera. Avere ben chiaro in mente il proprio obiettivo è infatti il modo migliore per ottenere un successo. In altre parole: volete implementare o ridurre la dimensione del vostro lato b? Qualunque sia la risposta considerate che, in entrambi i casi, scolpire e tonificare i muscoli e il punto di partenza. Poi le strade si dividono.

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L’INTESITÀ: gli esercizi meno intensi ma più prolungati costituiscono il lavoro aerobico perché utilizzano l’ossigeno come “benzina” per i muscoli. I vostri muscoli sono infatti perfettamente in grado di eseguire questi esercizi così, al posto di aumentare la massa muscolare, il vostro sistema cardiovascolare si concentra sulla resistenza. Se tenete bassa l’intensità, ma puntate sulla costanza (camminare 10 minuti in più, saltare la corda più lentamente ma più a lungo sono due esempi) diminuirete le dimensioni del vostro lato b perché consumerete più calorie. Viceversa se l’intensità dell’allenamento si alza, ai muscoli sarà richiesto più lavoro e quindi tenderanno ad aumentare di volume. In questi casi quindi è meglio puntare sugli squat piuttosto che sulla corsa e, se potete, optate per sezioni di allenamento molto brevi, ma super intense.
LA FREQUENZA: considerate che gli esercizi per incrementare le dimensioni del vostro derriere (come, appunto, gli squat e i sollevamenti) hanno un forte impatto sul corpo per cui necessitano di un periodo di riposo maggiore. Per intenderci, meglio non esagerare con le sessioni in palestra. Dall’altra parte invece, quando l’obiettivo è ridurre il volume del b side, la frequenza diventa obbligatoria. Come all’università. Il consiglio quando si tratta di lavoro aerobico è quello di raggiungere le tre ore settimanali.

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LEGGENDE METROPOLITANE: nel mondo dei sogni potremmo giocare a Jenga con il nostro corpo senza mai far cadere la torre. Sposta, togli, metti e via: un po’ di dieta e di palestra e ci si ritrova meglio di un angelo di Victoria’s Secrets. Nella vita reale invece non è possibile ingrassare o dimagrire solo in un punto. Il corpo è coinvolto a pieno, bisogna accettarlo stoicamente. E considerare che, a meno che la natura non vi abbia “accessoriate” dalla nascita, è impossibile che un corso di Zumba vi faccia venire il decollete di Christina Hendricks e il lato b di Karlie Kloss.

PRODOTTI AD HOC

Total Body: riattiva la circolazione linfatica e rimodella la silhouette riducendo i depositi adiposi la Crema Corpo Snellente di QC Terme. Si chiama Advanced Body Creator ed è l’ultimo snellente di casa Shiseido caratterizzato da un’esclusiva tecnologia che non si limita a scomporre i grassi: li brucia e ne previene l’accumulo in maniera mirata. E per chi non volesse perdere neanche un minuto prezioso, BioNike propone due trattamenti intensivi rimodellanti, uno by day e l’altro by night.

Focus on: Somatoline Cosmetic Trattamento Glutei è un gel ad assorbimento immediato studiato per rassodare e combattere il rilassamento dei tessuti cutanei dei glutei. Grazie all’esclusivo BioUp-complexTM, previene la perdita di tono dei tessuti cutanei dei glutei rassodandoli e tonificandoli con un effetto lifting. Nasce come trattamento urto Rilastil Liporeducer, un prodotto arricchito da microsfere di Vanillyl Butyl Ether, che creano un effetto calore prolungato, con efficacia immediata.Il risultato è una vera azione rimodellante. Gli accumuli di grasso si riducono notevolmente e la pelle acquista più tono e levigatezza.

Anti-Cellulite: i laboratori Sisley si sono ispirati agli ultimi studi sullo snellimento per esplorare nuove strade e scoprire le proprietà di un potente attivo vegetale: Estratto di Semi di Longan che agisce efficacemente sull’aspetto della cellulite a due livelli.
1) “Mette a dieta” gli adipociti diminuendo il loro nutrimento.
2) Preserva la matrice extracellulare per frenare l’espansione numerica e la misura degli adipociti.
By VOGUE.IT

Annamaria… a dopo

CONSIGLI UTILI

 cucina

           barrrrrra

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Il cattivo odore delle sigarette bruciate non impregna per sempre il posacenere se lo spruzzerete di lacca per i capelli prima di metterlo in uso.

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Per pulire e rendere brillante il vecchio lampadario a goccia di cristallo ottenendo il risultato migliore, basta passare ogni singolo pendente con uno straccio in microfibra bagnato di alcool per alimenti, quello comunemente acquistato per farsi li limoncello o il nocino da soli in casa.

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Ricordatevi che d’inverno le piante sul balcone vanno innaffiate soltanto durante le ore più calde del pomeriggio, altrimenti gelerete le radici.

            Gli oggetti in peltro e bronzo tornano nuovi se passate con una spazzolina intrisa di vino rosso, asciugati per bene e poi lucidati con dell’olio di vaselina e un panno di daino.

                       

            Se avete deciso di rimbiancare da soli la cantina non dimenticate di preparare le pareti. Passate una scopa coperta da uno straccio in microfibra dal soffitto a terra per eliminare polvere ed eventuali ragnatele, poi livellate le imperfezioni con della carta vetrata e tappate eventuali buchi con lo stucco. Se si evidenziano chiazze umide, passate un antimuffa. Solo adesso potete imbiancare.

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  Avete capelli ricci che tendono ad incresparsi con l’umidità? Provate a effettuare l’ultimo risciacquo, dopo aver applicato il solito balsamo, con un bicchiere di birra.

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I moscerini in casa sono spesso attirati dalla frutta mal conservata. Prendete quindi l’abitudine di tenerla nel frigorifero. Evitate anche i ristagni di acqua nei sottovasi delle piante e, con il caldo, non tenete la spazzatura in giacenza a lungo. Se vi trovate comunque presi d’assalto dai moscerini, sistemate nella stanza un bicchiere di aceto forte: gli animaletti attirati dall’odore ci cascheranno dentro.

            Anche agitando si può capire se un uovo è più o meno fresco.

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            Quando non è più molto fresco, infatti, la camera d’aria diventa più abbondante e l’albume risulta acquoso così, nello sbattere l’uovo, il tuorlo produce un suono tipo “ciac ciac”.

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  Se avete digerito male prendete una goccia di olio essenziale di menta in un cucchiaino di miele. Oppure portate a bollore poca acqua con una scorza di arancia lavata, togliete la scorza dall’acqua, tuffatevi una bustina di tè e, dopo qualche minuto, bevete la tisana addolcita con un cucchiaino di miele.

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  Quando fate rosolare un qualunque tipo di carne, per una riuscita migliore e più rapida assicuratevi che sia perfettamente asciutta e che il condimento sia particolarmente caldo.

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Quando preparate la crostata, prima di disporvi sopra la frutta spennellatene il fondo con il bianco d’uovo sbattuto a neve e zuccherata. Così facendo, la pasta si “impermeabilizzerà“ e, a contatto con la frutta e con le varie gelatine decorative, non si inzupperà.

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Quando mettete via la borsa dell’acqua calda, soffiatevi dentro e poi chiudetela. In questo modo le pareti non si attaccheranno.

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Una sola goccia di succo di limone nel naso libera i seni nasali. Qualche goccia di limone in acqua calda, invece, dà vita a un colluttorio che calma l’irritazione della gola e del cavo orale.

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  Se avete la pelle delle mani o quella dei piedi che si disidrata facilmente, provate a massaggiarla con un cucchiaino di miele. Quindi attendete 15 minuti circa, risciacquate e asciugate bene.

 

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CONSIGLI UTILI

Consueto appuntamento con i consigli ,utilissimi, della nostra amica Annamaria2

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cucina

Pulire il tostapane non è certa facile, ecco perché è sempre meglio prevenire il problema evitando di sporcarlo. Avvolgete quindi il fondo del toast che intendete cuocere con un po’ di carta d’alluminio: tratterrà le briciole e le gocce di formaggio fuso.

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            Eviterete quell’antipatico ingiallimento di lana e seta aggiungendo nell’ultimo risciacquo, dopo aver ben lavato i capi in questione, un cucchiaio di ammoniaca per ogni litro d’acqua.

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Interponete delle pietruzze oppure alcuni sassi di piccole dimensioni tra il vaso e il sottovaso, in modo che resti uno spazio per la circolazione dell’aria.

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Ricordate che lattuga e sedano durano più a lungo se li conserverete in frigorifero avvolti in sacchetti di carta anziché di plastica. Inoltre, non staccate le foglie esterne se non al momento dell’utilizzo: preserveranno l’integrità del cuore.

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La besciamella risulta spesso poco digeribile. Provate allora a prepararla sbattendo due rossi d’uovo nel latte caldo, aggiungete poi yogurt bianco fino alla consistenza desiderata e… noterete la leggerezza!

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            In cucina il bicarbonato è un amico. Spolverizzato sui fornelli (naturalmente spenti) assorbe l’unto e, passando poi uno straccio umido e la carta da cucina per asciugare, torneranno a risplendere.

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La cipolla sarà più digeribile se, prima di soffriggerla nel’olio o nel burro, la cuocerete per pochi minuti a fuoco basso basso, coperta con poca acqua salata, finché si sarà ammorbidita. Tagliate la cipolla a fettine sottili, procedete per fare il soffritto o aggiungetela a qualsiasi preparazione.

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Un trucco per cucire gli automatici, consiste nel cucire prima il maschio. Sfregate quindi la punta con un gessetto e premetela sulla parte su cui va attaccata la penna. Avete così segnato il punto esatto su cui cucire la penna.

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Un metodo ecologico ed economico per assorbire e prevenire la formazione dei cattivi odori nel frigorifero consiste nel posizionare al suo interno 2 o 3 tappi di sughero. Il sughero, infatti, assorbe l’umidità: tagliarne a metà uno e posizionarlo nel cestino della frutta aiuterà a rallentarne il processo di maturazione e a prevenire la formazione di muffe.

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CONSIGLI UTILI

cucina

GRANDI CONSIGLI

            L’ acqua di cottura, piena dell’amido di pasta e riso, la si può riutilizzare come detersivo, quindi, quando scolate pasta o riso, potete utilizzare l’acqua con una spugna per pulire la padella degli intingoli e i piatti.

            Avete un pezzo di grana in frigo diventato ammuffito e secco ma non avete voglia di buttarlo via? Togliete la muffa dalla superficie, mettete il pezzo di grana insieme a due fette di patate avvolto in uno straccio da cucina e conservate in frigo. Nel giro di 12 ore il grana tornerà a nuova vita.

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            Quando si acquistano le olive sfuse, sia verdi sia nere, per conservare al meglio è bene scolarle dall’acqua della salamoia e metterle sott’olio in un recipiente di vetro. Manterranno intatto il loro sapore e la loro “freschezza” a lungo.

            Per deodorare ambienti chiusi come scarpiere o cabine armadio, basta inserire mezzo o più bicchieri di bicarbonato di sodio. In poco tempo tutti i cattivi svaniranno.

            Per pulire pentole e altri oggetti in rame, è consigliabile usare i detergenti dei nostri nonni: una sana miscela di farina di mais gialla con l’aceto. In una ciotola versate la farina a seconda delle superfici che dovete lavare, quindi versate aceto di vino e mescolate. Con un panno o una spugna trattate le superfici. Torneranno come nuove, pulite e lucenti.

            Per pulire colli e polsini delle camicie, prima di metterle in lavatrice, è sufficiente utilizzare il sapone di Marsiglia, che sgrassa come o  meglio dei prodotti appositi.

            Come attutire l’acne giovanile? In erboristeria acquistate un etto di foglie e di radici di bardana. Versate tutto in acqua e portate a ebollizione. Bevete due tazze di decotto al giorno per due settimane.

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            Il collo è una delle parti del corpo tra le più fragili, quindi per farlo “riposare” bene è consigliato un cuscino basso.

            Per disinfettare la pelle del viso applicate della polpa di pomodoro con un cucchiaino di bicarbonato e lasciate agire per 15 minuti.  

            È meglio evitare di regalare oggetti che usanze e antiche leggende hanno “catalogato” come portasfortuna. Ecco l’elenco: pettini, fazzoletti, spille, forbici, coltelli da cucina, piume, lampade.

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