BUON SAN VALENTINO !

L’amore immaturo dice: “Ti amo perché ho bisogno di te”. L’amore maturo dice: “Ho bisogno di te, perché ti amo” (Frost)



Un dolcissimo San Valentino, per tutti gli innamorati ,con una “dolce ricetta”e quache informazione…

 

La mente si lascia sempre abbindolare dal cuore. (F. de la Rochefoucauld)



Dolce di Cupido



Ingredienti per più porzioni:

3 etti di biscotti secchi, 2 vaschette di mascarpone (per un totale di mezzo chilo), 4 etti di frutti di bosco misti surgelati o freschi, 1 vasetto di yogurt ai frutti di bosco, 1 limone, 4 cucchiai di zucchero semolato, 2 cucchiai di rum, 6 cucchiai di zucchero a velo, 2 etti di panna da montare per decorare.


Preparazione:

Raccogliere i frutti di bosco in una ciotola, versare sopra lo zucchero semolato e il succo di limone e mescolare.

Versare il mascarpone in una ciotola, aggiungere il vasetto di yogurt e 4 cucchiai di zucchero a velo e mescolare. Aggiungere tre quarti dei frutti di bosco e mescolare nuovamente.

Foderare uno stampo a forma di cuore con pellicola trasparente da cucina. Versare uno strato di composto sul fondo dello stampo e disporre sopra uno strato di biscotti tagliati su misura. Spalmare sopra i biscotti uno strato di composto e ripetere l’operazione fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con un ultimo strato di biscotti.

Coprire il dolce con un foglio di pellicola e mettere in frigo a rassodare per circa 3 ore.

Sformare il dolce rovesciandolo su un piatto. Montare la panna e dolcificarla con 2 cucchiai di zucchero a velo, mescolando con cautela, poi distribuirla sulla superficie del dolce.

Aggiungere ai frutti di bosco tenuti da parte il rum, mescolare e versare il composto sopra la panna.

 

Perché tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme  dei gabbiani sulle spiagge.(Pablo Neruda)



Ed ora vediamo come nasce la festa di San Valentino: ha origine da una tradizione romana, i Lupercalia, dedicata a Fauno, dio dell’agricoltura e ai mitici fondatori della città di Roma, Romolo e Remo. Nell’occasione, alcuni giovani facevano un pellegrinaggio presso la caverna dove, secondo la leggenda, i due fratelli erano stati allattati.

 



Qui, sacrificavano un capretto, tagliavano la sua pelle in strisce con cui toccavano le giovani donne della città: questo rituale avrebbe dovuto favorirne la fertilità e la gravidanza. Nell’epoca cristiana, la festa fu mantenuta, anche se spostata dal 15 al 14 Febbraio ma spogliata dei suoi elementi pagani e dedicata a San Valentino.


Esistono due versioni diverse per quanto riguarda la vita del santo e il suo martirio, e la Chiesa Cattolica riconosce tre santi con il nome di Valentino. Di uno di questi, nato in Africa, si conosce però molto poco e non è pertanto legato alla festa.

 



Secondo una delle versioni, il santo sarebbe stato un sacerdote martirizzato per aver sposato clandestinamente delle giovani coppie durante il regno dell’Imperatore Claudio Secondo, il quale aveva proibito le nozze tra giovani per poter reclutare più soldati nelle legioni.


L’altra versione invece sostiene che Valentino avrebbe tentato di far fuggire dei cristiani dalle prigioni romane, dove ricevevano un trattamento molto duro. A seguito della sua cattura, avrebbe spedito una lettera alla donna che amava, concludendola con l’espressione “il tuo Valentino”; alcuni fanno risalire a questo episodio l’usanza di spedire cartoline in occasione della festa.

 



Si hanno testimonianze della celebrazione della festa già nel Medioevo, anche se certamente non si svolgeva in maniera simile a quanto avviene ora, ma si trattava di un semplice scambio di auguri, probabilmente in forma non scritta dato il diffuso analfabetismo.

Nel corso dei secoli, la popolarità della ricorrenza andò scemando fino al Diciassettesimo secolo, quando riguadagnò consensi soprattutto nei Paesi Anglosassoni, da cui è stata “esportata” anche in Italia.

Annamaria…a dopo



GRUPPI FACEBOOK, UTENTI CANCELLATI

 

“Bufale.net” fa un po’ di chiarezza riguardo agli utenti cancellati nei vari gruppi Facebook.

 
 
 
 
 

Circola voce, da qualche giorno, che il social  ha eliminato delle persone dal gruppo ma non è così: semplicemente ha scorporato le persone invitate “a loro insaputa”

Laddove in passato l’admin poteva semplicemente invitare chiunque ed i loro prossimi parenti al suo gruppo e godere del numero di utenti, ora Facebook introduce una serie di passi.

 

Innanzitutto, gli utenti invitati non saranno più parte automatica del gruppo, ma dovranno decidere se accettare, fino a quel momento restando in un limbo di utenti non conteggiati.

 

L’admin a questo punto potrà sollecitare una risposta, ma mai più arbitrariamente decidere di ammettere utenti.

Il che comporta sostanzialmente due conseguenze scambiate da molti come eliminazione delle persone dal gruppo:

 

Molti gruppi si sono trovati “alleggeriti” degli utenti invitati ma che non hanno accettato

Molti gruppi ora non potranno più crescere automaticamente con gli inviti ricevuti, ma dovranno accettare una forma di consenso dell’utente finale.

E questo non possiamo certo negare sia un bene.

Bene tradotto però da molti moderatori ed amministratori nel panico di segnalazioni sempre uguali.

 

-Facebook ha eliminato dal gruppo tantissimi membri che non hanno mai partecipato attivamente. Vi prego, se interessati, di richiedere l’iscrizione…

 

-X chi si trova eliminato dal mio gruppo non sono stata io ma Facebook sta combinando un casino ad eliminare da tutti i gruppi nomi che non sono attivi! X chi volesse può rientrare!

 

-Chi è nel gruppo ****** x nn essere eliminato METTA UN POST Xche fACEBOOK ha introdotto che chi nn partecipa viene eliminato in automatico

 

-Per il disguido causato da fb che ha eliminato delle persone dal gruppo, chi è interessato a rimanere mandi un commento, grazie

 

 

Nessun disguido: semplicemente un metodo più razionale, in un certo senso migliore e più consapevole, di fare comunità.

Come potete vedere, Facebook non ha eliminato delle persone dal gruppo: semplicemente ha scorporato le persone invitate “a loro insaputa”

Annamaria… a dopo

I RACCONTI DELLA BEFANA

Racconto di Achille Campanile

 

Scopa o disco volante

Questa notte la Befana apparirà a cavallo della solita scopa o scenderà da un disco volante?
Un tempo la Befana non viaggiava certo in treno o in aereo; non possedeva neppure un cavallo e, tanto meno, un razzo.
La vecchia Befana viaggiava in modo curiosissimo: a cavallo di una scopa.
Mento sporgente, occhiali, calzette, scopa, cappellaccio in testa, sacco…
Gli attrezzi della Befana erano semplici; viveva all’ombra della cappa del camino, tra il gatto e le pentole, in attesa di fare il suo viaggio annuale.
Che festa per la città, la sera che doveva arrivare!
La vecchia occhiaIuta appariva a tarda ora, a cavallo della sua scopa e scendeva sulla terra addormentata zigzagando tra una stella e l’altra.

 

Racconto di Salvatore Gotta – Melchiorre, Gaspare, Baldassarre, i Re Magi

Il pastore Gelindo era sceso dai suoi monti fino a Gerusalemme per vendere qualche dozzina di formaggetti, poi che là, nella grande città, la numerosa gente venuta per il censimento ancora affollava le strade e gremiva gli alberghi.
Con il cesto sotto il braccio egli camminava lento e gridava:
Oh, formaggi e formaggetti! Chi ne vuoI comprare? A buon prezzo, a buon prezzo!
Veramente pareva che quel suo grido lungo e sempre uguale infastidisse più che non allettasse i passanti. I quali non si degnavano manco di guardargli nel cesto e, giunti presso di lui, levavano le mani con gesto sprezzante come per dirgii:
Non sappiamo che farci dei tuoi formaggi a buon prezzo
Il pastore Gelindo aveva il viso glabro ed ossuto, l’occhio fisso ed ingenuo, l’aria semplice e fantasiosa come tutti i pastori: epperò quella numerosa gente agghindata all’ultima moda, scettica Il e furba, lo guardava ridente, come se dovesse apprestargli una burla ad ogni passo.
Ehi, buon uomo, quanto all’etto la ricotta?
Due donne, avvicinateglisi, rialzarono i bianchi umidi lini nel paniere e guardarono.
Cinque o sei ragazzacci gli si aggrupparono intorno e con spinte e sghignazzate e vane domande tanto lo stordirono che egli ad un tratto gridò:
Oh, insomma, andate al diavolo!
Se ne andarono di corsa quei furfanti ridendo, e il pastore
Gelindo si avvide intanto che gli avevano tolto un sacchetto di ricotta:
– Ah, birbanti! Ah, ladroni! Sono cose da fare con un povero forestiere? Nella città, bisogna pur dirlo, c’è della gran canaglia.
Povero me! Son venuto fin qui sperando di tirare qualche soldo perché lassù a Betlemme si muore di fame, e ho fatto un bel guadagno!
Era giunto, intanto, ad una vasta piazza dove la turba si affollava di più che altrove e specialmente davanti a un grandioso palazzo.
Che cosa c’è? Che cosa c’è?
S’udirono squillar tube d’argento: la folla si divise in due ali, si prostrò al suolo: un cocchio tutto d’oro avanzava lentamente, scortato da una falange di pretoriani a cavallo.
E: il re..
Il re Erode!
Gelindo si protese a grandi spinte, cercò di farsi avanti, impedito dal cesto che urtava nei fianchi della gente.
Piano, ohi, con questo cesto! Villano!
Scarpone!
Indietro!
A un tratto s’ebbe un urto così violento che cadde in terra, il cesto gli si rovesciò e i formaggetti e la ricotta andarono a finire sotto i grossi piedi di un filisteo.
Oh la mia roba! La mia roba!
Raccattato quel poco che poté salvare, avvilito e malconcio, il pastore se ne stava in disparte contro il muro, quand’ecco tre individui stranissimi, vestiti riccamente come maschere, gli vennero
vicino e gli parlarono con dolcezza.
Amico, amico! – disse l’uno che aveva il viso nero come la spranga dell’alare. – Amico, accostatevi.
Gelindo, irritato, ché temeva non dovesse finir più la sequela de’ suoi danni in quel giorno sfortunato, rispose malamente:
Eh, via! Vadano pei fatti loro, signore maschere.
Un altro dei tre re, ch’era il più vecchio e aveva negli occhi il sole d’un deserto lontano, aggiunse:
Amico, siamo nuovi a queste contrade. Vorreste darci un prezioso ragguaglio.
Se vogliono comprare questa poca ricotta che mi resta; mi fanno una carità.
Ma se vogliono burlarsi di me… Il terzo, che mostrava nel volto severo la bellezza d’un’anima poetica, disse grave:
Buon uomo, ci occorre sapere il ricetto del Re che è nato pochi giorni or sono.
Oh, oh! Il Re che è nato pochi giorni or sono? Il re Erode è vecchio come un cuculo.
Almeno, saranno pochi giorni che a lui è nato un figlio?
Gelindo si restrinse nelle spalle:
Potrebbe darsi, ma io non ho sentito dir niente. Però io non sono di qui; io faccio il pastore e abito dalle parti di Betlemme e vado capitando in città di sette in quattro per vendere cacio e ricotta.
Ne vogliono comprare?
Voi siete un pastore? – disse il vecchio illuminandosi in viso e alzando gli occhi al cielo. – Oh che l’Eterno sia benedetto!
Mostraci tu la dimora del re Erode. Quindi aspettaci sulla soglia.
Sarai la nostra guida fra questa gente rozza, perduta nella tenebra.
Vieni con noi; n’avrai la ricompensa per l’anima tua semplice che la luce del sogno può illuminare. Tu vedrai la nostra stella.
E il pastore Gelindo, che amava le stelle, sapeva cantare e sonar di zampogna, fu attratto dal mistero di quelle dolci parole e seguì i tre ignoti individui vestiti di fantastici colori.

La bella favola dei Re Magi, con tutto il suo umano calore, trasporta il tuo pensiero in un mondo lontano nel passato, tanto diverso dal tuo, in un’epoca di immensa importanza morale e storica.
Il povero pastorello Gelindo, solo tra la folla indifferente, attrae subito la tua simpatia e vorresti poterlo aiutare contro i malandrini che lo derubano.
Lo squillo delle trombe d’argento ti coglie di sorpresa e tutta la pompa della quale Erode ama circondarsi, mentre passa tra la folla che si scinde e prostra al suo passaggio, non ti affascina, ma ti appare come una ingiustizia rispetto alla povertà di Gelindo.
La scena appare ora totalmente diversa, come accade in teatro tra un calar e un rialzar di sipario: ti ritrovi nella sala del trono di Erode. Saresti anche tu intimidito di fronte ad un re così superbo, circondato da uno stuolo di personaggi importanti, sapientemente descritti da accenti ricchi di pittorica vigoria. Nota come il loro linguaggio sia pieno di pomposa ricercatezza, per accrescere l’importanza dell’insieme.
Bellissime, piene di una misteriosa musicalità, sono le presentazioni dei tre Re Magi i quali, col riferimento ad una forza arcana ed irresistibile che ha condotto i loro passi sino a Gerusalemme, turbano nell’intimo il re e gli alti dignitari.
Gelindo, ispirato dal ricordo, è piacevolmente semplice nelle colorite espressioni contro se stesso, tipiche della parlata popolare, e guida di tre re verso Betlemme.

Annamaria… a dopo

BUON ANNO 2019

François de La Rochefoucauld è stato citato molte volte dal mio caro amico, ENZO LIBERALE. Ora tocca a me, in sua assenza, in questo suo momento di difficoltà con una frase che ben sintetizza che non sempre è facile trovare un vero amico. Ma Quando ciò accade è giusto dargliene atto pubblicamente:

PER RARO CHE SIA IL VERO AMORE, È MENO RARO DELLA VERA AMICIZIA….

AUGURISSIMI ENZO (E ANCHE DUCKY) RIPRENDITI PRESTO, TI ASPETTIAMO!!

BUON ANNO CARO AMICO!

 

Anche questo Natale è andato e non certo nei migliori dei modi per tutti:  la violenza, il razzismo e i femminicidi non si fermano nemmeno a Natale.
Illudersi che cambierà qualcosa con l’arrivo del nuovo anno è utopia. Ma non dobbiamo mai perdere la speranza.
La curiosità di sapere cosa ci riserva il nostro segno zodiacale è forte. Una sbirciatina all’oroscopo la diamo un po’ tutti perchè in fondo al nostro cuore speriamo che l’anno nuovo ci porti felicità, denaro e salute; soprattutto se l’anno ormai al termine ci ha lasciato delusioni, dolori, tristezze e magari solitudine. Dunque tra cenoni e aperitivi c’è spazio anche per l’ oroscopo 2019. Come sarà l’anno nuovo? Cosa dobbiamo aspettarci? Ecco delle previsioni, particolari, in chiave tech friendly…e…

BUON 2019!!!

Ariete
Sarà un 2019 al top. Giove bacia l’Ariete e farà brillare i nati sotto questo segno come non mai. Per selfie, condivisioni e dirette social anche senza make up. Il sogno di ogni donna e influencer.

Toro
Il Toro nel 2019 avrà tante cose da fare, da dire e da rivedere. Tutto succederà contemporaneamente, quindi lo vedremo che finge di controllare la posta mentre gioca a Candy Crash. Occhio ai suoi interminabili vocali su Whatsapp!

Gemelli
Vorranno investire in qualunque cosa e il portafoglio ne risente. Cercate di fare solo acquisti utili, come magari un nuovo telefonino.

Cancro
Saturno sarà contro i nati sotto il segno del Cancro. Cercate di sorridere al mondo mettendo like e cuoricini ai post delle persone amate, così il mondo vi sorriderà a sua volta!

Leone
Giove ti farà ballare tutto il giorno. E ti farà vestire il tuo più bel sorriso. Fate un abbonamento a un servizio premium di musica in streaming, così da non rimanere mai senza base per ballare.

Vergine
Sarà un anno di follie e di cambi di programma repentini. Non sarà la stessa Vergine di un tempo! Agirà prima di pensarci su mille volte.

Bilancia
Giove a favore, ma Saturno non sarà molto accondiscendente dal punto di vista della forma fisica. Scaricate tutte le app di fitness possibili, ne avrete bisogno.

Scorpione
La segreteria telefonica è d’obbligo, perché avrete un sacco di cose da fare quest’anno. Amore o lavoro non è importante, sarà un continuo squillare.

Sagittario
Giove vi rende leggerissimi, come un astronauta che cammina sulla Luna. Curiosate tra le stelle con app dedicate allo spazio. Potreste arrivare fino a Marte e oltre.

Capricorno
Saturno ti costringerà a prendere decisioni dagli effetti duraturi come un abbonamento di 36 mesi a una compagnia telefonica.

Acquario
Il 2019 sarà all’ insegna della condivisione, sharing è la parola d’ordine. Fosse anche solo il beer sharing o il coccole sharing.

Pesci
Ok a meditazione e yoga, sarete come il Dalai Lama. Ma se vi viene fame, per voi sarà l’anno delle app di consegna a domicilio. Di cibi rigorosamente sani.

(Ginny)

Annamaria… a dopo

NATALE 2.0

 

Manca davvero poco al Natale. La corsa ai regali è quasi agli sgoccioli.

E ancora c’è chi, come me, deve preparare i messaggi d’auguri.
Ma per otto italiani su dieci si vivrà su piattaforme social come Facebook e Instagram e per tre italiani su quattro, invece, a razzo partiranno gruppi WhatsApp per lo scambio degli auguri di Natale.

 

A darci questa traccia è un’indagine condotta da Doxa per conto di Groupon (noto portale di acquisti online). L’opinione è sostenuta dal 62% degli intervistati. Insomma stando a questa indagine ci sentiamo a nostro agio a vivere un Natale 2.0.


Sempre secondo la stessa indagine l’80% degli intervistati condivide le foto accanto all’albero di natale e la tavola imbandita con gli immancabili selfie di famiglia. E le continue notifiche in arrivo non disturberebbero i festeggiamenti in famiglia.


Insomma tutti a tavola con lo smartphone sul… tavolo. Vorrei farvi gli auguri in maniera diversa dal solito Buon Natale ma sono a corto di idee. Pero’, per come ho vissuto io questo 2018, mi sento di dirvi che non sempre le cose belle della vita si trovano sotto l’albero ma nelle persone che ci stanno vicino nei momenti particolari.

Annamaria… a dopo

ASPETTANDO IL NATALE: L’ AVVENTO

CHE COSA E’
L’avvento, e cioè l’Arrivo, è il periodo di quattro settimane che precede il Natale. Fa parte delle festività del ciclo natalizio ed è un periodo di preparazione al Natale.
I popoli di religione cristiana che celebrano la nascita di Cristo si preparano al Natale durante l’Avvento con il digiuno e la preghiera.

LE ORIGINI
Questa festa di preparazione ricalca una festa pagana. Ha le sue origini storiche nell’Adventus, detto parusia, che significava la presenza annuale della divinità, oppure anche l’anniversario della visita dell’imperatore, e di qui trae origine il tema del “Cristo che viene”.

LA CORONA DELL’AVVENTO

 

Per segnare l’avvicinarsi del giorno in cui si ricorda la nascita di Cristo, il 25 dicembre, le comunità cristiane del Nord Europa utilizzano la corona dell’Avvento.
Nei Paesi di lingua tedesca il simbolo dell’Avvento è una corona, chiamata “Adventskranz”.
Sono rami di pino decorati con 4 candele, che indicano le domeniche che mancano fino a Natale. Secondo la tradizione, la sera delle quattro domeniche che precedono il Natale, si accende una candela.

IL CALENDARIO DELL’AVVENTO

Il calendario dell’Avvento è una tradizione dei Paesi del Nord Europa, che si sta diffondendo anche in Italia. Anche i bambini sono coinvolti in questa attesta proprio attraverso il calendario dell’Avvento.
Un calendario dell’Avvento semplice può essere un foglio dove è illustrata la Natività. Per i bambini questo rappresenta un goloso conto alla rovescia, iniziando di solito dal primo dicembre fino a Natale. Nel foglio sono nascoste 24 caselle, una per ogni giorno che separa dal Natale. Ad ogni giorno del calendario corrisponde qualcosa come un dolcetto, un cioccolatino o un biscottino. I bambini aprono la casella del giorno e scoprono così riflessioni dolci e proponimenti.

LA STORIA DEGLI ANGELI DELL’AVVENTO

Gli angeli dell’Avvento sono quattro, proprio come le quattro settimane che preparano al Natale. Vengono in visita sulla Terra, indossando abiti di un colore diverso, ciascuno dei quali rappresenta una particolare qualità.

L’angelo blu.

. Durante la prima settimana un grande angelo discende dal cielo per invitare gli uomini a prepararsi per il Natale. E’ vestito con un grande mantello blu, intessuto di silenzio e di pace.
Il blu del suo mantello rappresenta appunto il silenzio e il raccoglimento.

L’angelo rosso.

Durante la seconda settimana un angelo con il mantello rosso scende dal cielo, portando con la mano sinistra un cesto vuoto. Il cesto è intessuto di raggi di sole e può contenere soltanto ciò che è leggero e delicato. L’angelo rosso passa su tutte le case e cerca, guarda nel cuore di tutti gli uomini, per vedere se trova un po’ di amore…
Se lo trova, lo prende e lo mette nel cesto e lo porta in alto, in cielo. E lassù, le anime di tutti quelli che sono sepolti in Terra e tutti gli angeli prendono questo amore e ne fanno luce per le stelle.
Il rosso del suo mantello rappresenta l’amore.

L’angelo bianco.

Nella terza settimana un angelo bianco e luminoso discende sulla terra. Tiene nella mano destra un raggio di sole. Va verso gli uomini che conservano in cuore l’amore e li tocca con il suo raggio di luce. Essi si sentono felici perché nell’Inverno freddo e buio, sono rischiarati ed illuminati. Il sole brilla nei loro occhi, avvolge le loro mani, i loro piedi e tutto il corpo. Anche i più poveri e gli umili sono così trasformati ed assomigliano agli angeli, perché hanno l’amore nel cuore. Soltanto coloro che hanno l’amore nel cuore possono vedere l’angelo bianco…
Il bianco rappresenta il simbolo della luce e brilla nel cuore di chi crede.

L’angelo viola.

Nella quarta e ultima settimana di Avvento, appare in cielo un angelo con il mantello viola. L’angelo viola passa su tutta la Terra tenendo con il braccio sinistro una cetra d’oro. Manca poco all’arrivo del Signore.
Il colore viola è formato dall’unione del blu e del rosso, quindi il suo mantello rappresenta l’amore vero, quello profondo, che nasce quando si sta in silenzio e si ascolta la voce del Signore dentro di noi.

Annamaria… a dopo

C’ E’ CHI DICE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne del 25 novembre 2018, vi consiglio un film “CREDO IN UN SOLO PADRE” che uscirà tra qualche mese, nel 2019“.

Il film è la sofferta preghiera che una donna recita per scongiurare l’ennesima violenza di un carnefice. E’un grido di dolore, come quello di tutte le donne e le persone, vittime di violenza. Purtroppo, anche la denuncia di un sistema patriarcale indifferente ai richiami della vera “fede”. Basato su una storia realmente accaduta e legata non solo alla  violenza sulle donne ma anche all’omertà. Il film è tratto dal libro “SENZA FAR RUMORE” scritto da Michele Ferruccio Tuozzo

Michele Ferruccio Tuozzo

Tra gli attori protagonisti di questo che sicuramente sarà un film da vedere, troviamo Flavio Bucci, Massimo Bonetti, Francesco Baccini (che ha realizzato anche la colonna sonora), Donatella Pompadour, Anna Rita Del Piano, Anna Marcello, Lucia Bendia e Giordano Petri.

Per Il regista Luca Guardabascio l’obiettivo con questo film è dare una speranza a chi ancora, oggi, non crede di averla.

Annamaria … a dopo

AL VIA LA KERMESSE NATALIZIA 2018

Ormai ci siamo. Manca poco più di un mese al Natale e inizia la kermesse con tanti eventi, da nord a sud d’Italia. Vi segnalo due manifestazioni imminenti  dedicati al “re panettone”, di origine milanese e al “dolce torrone” cremonese.

In questo fine settimana torna a Milano “Re Panettone” evento dedicato al dolce tipico milanese ,negli spazi del MegaWatt in via Giacomo Watt.

Alla sua undicesima edizione Re Panettone Milano, sarà celebrato anche al sud e precisamente a Napoli nei primi giorni di dicembre.

Nel 2018 s’inaugura la seconda annata della Certificazione Re Panettone®, iniziativa pensata per offrire agli amanti del dolce milanese prodotti freschi, naturali e artigianali non solo durante l’evento, ma tutto l’anno, presso le pasticcerie aderenti. L’elemento distintivo dei prodotti certificati tutto l’anno è un bollo con ologramma.

La giuria del premio I PanGiuso si sottoporrà a un tour de force di assaggi per individuare il miglior panettone e il miglior lievitato innovativo, che verranno proclamati nel pomeriggio di sabato 17 novembre.

L’Area incontri ospiterà comodi tavolini, dove fermarsi per ascoltare gli interventi di addetti ai lavori e per degustare fette di panettone dolce o salato, anche farcito, accompagnate da vini per panettone, selezionati da Civiltà del bere, rivista enologica.

Informazioni QUI

A Cremona, dal 17 al 25 novembre, torna la festa del torrone e per 9 giorni la città si trasforma in “Capitale italiana della gola”

Saranno tanti gli eventi e appuntamenti in programma . A partire da importanti conferme, come l’immancabile rievocazione storica del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, domenica 19 novembre, nella cornice di piazza del Comune, a seguito della sfilata per le vie del centro storico della città tra le acrobazie degli sbandieratori, musicisti e le figure delle dame e dei cavalieri.
Verranno esposte le costruzioni giganti in torrone Sperlari, delle precedenti edizioni, e confermatissimo è anche lo spettacolo finale, che esprimerà suggestive ambientazioni, grandi effetti scenografici e musiche coinvolgenti. Ovviamente, trattandosi della Festa più dolce d’Italia, imprescindibili saranno le degustazioni di torrone in mille varianti di abbinamento, per poter apprezzare e scoprire sempre nuovi modi per gustare al massimo lo squisito dolce cremonese.
Come ogni anno, poi, la Festa avrà molti ospiti prestigiosi che interverranno durante la kermesse, e a due di loro sarà consegnato il tradizionale ‘Torrone d’Oro’, riconoscimento che premia chi rappresenta Cremona e il suo territorio in Italia e nel mondo.

Tra le novità di quest’anno, ci sarà il ritorno del ‘Torrone Live’, nella Loggia dei Militi nei due weekend di Festa. Un evento che prevede la produzione in piazza del torrone e la distribuzione al pubblico del dolce appena realizzato, creando un momento di degustazione spettacolare. Essendo il tema della Festa dedicato a Mina – per celebrarne i 60 anni di carriera – e al Novecento, non possono ovviamente mancare appuntamenti di spettacolo e celebrazione per la ‘Tigre di Cremona’, che coinvolgeranno grandi e piccoli. A lei saranno riservati omaggi musicali, con concerti in piazza sul palco principale durante i 2 weekend della festa, dove risuoneranno i brani di Mina che sono stati la colonna sonora dei nostri più recenti decenni. Ma anche spettacoli di danza e teatro.
A uno dei suoi grandi successi, ‘Le mille bolle blu’, sarà dedicato un originalissimo flash mob: da piazza del Comune si innalzeranno migliaia e migliaia di bolle, rigorosamente blu, rendendo iridescente, al loro scoppio, il cielo sopra Cremona. Ma a vestirsi di Mina sarà tutto il centro storico, con le vetrine dei negozi che riporteranno i titoli e alcuni brani dei suoi indimenticabili successi. In piazza del Comune, uno street artist le dedicherà un’opera d’arte che verrà realizzata al momento, sotto gli occhi di tutti i visitatori. Infine la scultura gigante in torrone Sperlari, che si ispirerà all’arte e al fascino eterno della ‘Tigre di Cremona’.

Tra gli ospiti internazionali, quest’anno a Cremona sarà protagonista il pasticcere Damiano Carrara, famoso volto televisivo che ha costruito il suo ‘dolce’ successo partendo dall’America per poi conquistare un pubblico internazionale. Alla Festa del Torrone, Damiano dedicherà una nuova creazione ad hoc, ossia il dolce pensato in esclusiva per la Festa del Torrone. Una creazione ideata e realizzata appositamente per dar vita a un insieme di sapori che racchiuda il perfetto equilibrio.


Essendo la Festa della dolcezza per eccellenza, non mancherà tutta una ricca e attesa serie di appuntamenti golosissimi. Iniziando dai Degustatours, per promuovere i vizi di gola nei negozi del centro di Cremona. Sarà possibile degustare le prelibatezze del territorio presso enoteche, negozi di tipicità, pasticcerie, ecc.
Il centro storico si trasformerà in un grande salone del gusto in cui le migliori gourmandises verranno proposte gratuitamente. Un vero e proprio viaggio gastronomico-culturale alla scoperta delle filiere delle eccellenze cremonesi.

Grazie alla guida esperta di noti degustatori del torrone in abbinamento a birre artigianali o a pregiati vini del territorio o a distillati si renderà unico questo momento di piacere per il palato.
Senza dimenticare, infine, della grande eccellenza mondiale di Cremona, la liuteria, patrimonio immateriale dell’Unesco e anima della città lombarda.

Informazioni QUI

Annamaria… a dopo

SCULTURE DI ZUCCA

La zucca è la regina di una delle feste ormai divenuta popolare in Italia, la notte del 31ottobre: Halloween.

Ma noi italiani l’apprezziamo, soprattutto, per il suo uso gastronomico con piatti salati e dolci.

Questa volta, pero’, non diamo ricette e non parliamo delle proprietà benefiche, ma invitiamo alla visione di una bellissima carrellata di “sculture di zucca”

 

 

Fonte”The Guardian”

Annamaria… a dopo

LUCE/GAS “LIBERO MERCATO OBBLIGATORIO”- Paderno Dugnano, falsi contratti e volture sospette

LA TRUFFA INFINITA O…? Aggiornamento ad oggi 18/10/2018 dal gruppo facebook “TRUFFA CONTRATTI ENERGIA ELETTRICA”

https://www.facebook.com/groups/715261632151818/

Dopo qualche giorno di silenzio, rieccomi nuovamente a scrivere. Sembrava che tutto stesse rientrando nel migliore dei modi e invece,no. Non è così! E’ stato scritto che c’è anche un gruppo aperto su whatsapp per le persone che vogliono aderire legalmente (la cosi detta class action).

Nessun conflitto con questo gruppo, come qualcuno ha insinuato. Siamo tutti coesi a difendere i nostri diritti di consumatori bistrattati.
Dicevo che sembrava quasi risolta la situazione, (fornitura non pagata e rientro con il precedente gestore) dopo l’incontro con i 3 responsabili Eni ,nel nostro comune di Paderno Dugnano. Invece è sorto un altro problema e questa volta con Enel-sen.
In questi giorni c’è un rimbalzo di informazioni da fare invidia ai vari tg nazionali.
Gi operatori Eni riferiscono che la pratica di rientro con il vecchio fornitore è quasi conclusa con le condizioni economiche e contrattuali previste nel contratto precedente alla data di attivazione contestata e senza alcun onere aggiuntivo relativo alla esecuzione del contratto. 
Gli operatori Enel-sen, riferiscono, anche loro, che la pratica di rientro è quasi perfezionata ma…la prima bolletta verrà fatturata come SECONDA ABITAZIONE . Cioè alla stessa maniera dei FALSI CONTRATTI Eni.
E qui sorge spontanea la domanda: che abbiamo fatto di male per meritare ancora questo?
…No scusate, la domanda è : dal momento che si tratta di un RIPRISTINO ,rimessa in uso di un contratto alle vecchie condizioni, perchè Enel-sen chiede, attraverso un modulo che verrà spedito insieme alla prima bolletta (che intanto devi pagare maggiorata) di autocertificare che si tratta di prima abitazione e in seguito ottenere il rimborso? Ahhhh saperlo!!! Ma dovranno dare una spiegazione, soprattutto alla sciura Carlina di anni 79!

Anna Maria

In seguito a quanto vi ho già esposto in questo articolo, ci sono stati degli sviluppi. Grazie al quotidiano “Il Giorno” ho avuto modo di  raccontare la mia esperienza e di tanti altri miei concittadini, tutti truffati da Eni.

Riporto qui l’articolo ma anche il link del gruppo “dei truffati”

https://www.facebook.com/groups/715261632151818/

Paderno Dugnano, falsi contratti e volture sospette

La truffa dell’energia elettrica: almeno 50 cittadini hanno cambiato gestore senza però saperlo

di MARGHERITA ABIS

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Annamaria Merluzzi, vittima della truffa

Annamaria Merluzzi, vittima della truffa

Paderno Dugnano (Milano), 19 agosto 2018 – Sarebbero oltre cinquanta i padernesi che hanno subìto una truffa sulla fornitura di energia elettrica. Nelle ultime settimane, tantissimi cittadini hanno denunciato il fatto. Decine di persone, senza averne fatto richiesta, avrebbero ricevuto la disdetta da parte del loro precedente gestore e la voltura con un nuovo fornitore, Eni. La prima ad aver lanciato l’allarme è stata Annamaria Merluzzi. «Avevo un contratto con Enel Servizio Elettrico Nazionale – racconta –ma ho ricevuto da parte loro un’ultima fattura con la dicitura “chiusura contratto”. Mi sono allarmata e ho contattato Enel per chiedere spiegazioni. Mi hanno risposto che risultava fossi passata ad altro gestore».

La donna ha iniziato a documentarsi e ha scoperto di non essere la sola in quella situazione. «Ho scritto su un gruppo Facebook di Paderno e ho ricevuto oltre 300 commenti al mio post, tantissimi raccontavano esperienze praticamente identiche alla mia. Saranno tra i 50 e i 70 i padernesi truffati». Così come le altre persone coinvolte, Annamaria ha scoperto di essere finita sotto la gestione di Eni. «Ho chiamato Eni e il mio nominativo risultava tra quelli dei loro clienti. Mi hanno anche inviato il contratto che avrei sottoscritto. C’è il mio nome, ma i dati sono tutti sbagliati, ed è apposta una firma falsa. Io sono sicurissima di non aver mai richiesto nessuna voltura».

La signora ha deciso quindi di prendere in mano la situazione e di creare il gruppo Facebook «Truffa contratti energia elettrica», che in pochi giorni ha raggiunto più di 100 membri. Tutti sono residenti a Paderno, tutti raccontano la stessa storia, dandosi supporto reciproco, e tutti stanno pensando di procedere per vie legali. I contratti fasulli risultano stipulati tra marzo e aprile. «Ho sporto denuncia ai Carabinieri – spiega Annamaria – e loro ci hanno suggerito di intraprendere una class action». Uno dei sospetti, che aleggia tra le persone truffate, è che un agente esterno ai fornitori energetici possa aver passato i nominativi per ottenere provvigioni.

Da Eni si dichiarano totalmente estranei ai fatti. «Abbiamo avviato tutte le verifiche necessarie e riporteremo al vecchio fornitore i clienti che non hanno deliberatamente sottoscritto un contratto con Eni Gas e Luce, come nel caso della signora Merluzzi. Abbiamo intensificato le attività di controllo sui contratti e attivato il nostro servizio clienti per gestire questi disconoscimenti nel modo più rapido possibile e le azioni sugli agenti. Ricordiamo inoltre che è attivo il nostro call center per ottenere tutte le informazioni a supporto dei clienti e invitiamo tutte le persone coinvolte a contattare il nostro contact center via Facebook, chat o telefono per controllare lo stato del contratto e avviare le pratiche per il ritorno al fornitore di provenienza», riferisce un portavoce Eni Gas e Luce. «Non sappiamo cosa sia successo, ma ciò che è certo è che vogliamo andare in fondo a questa storia», conclude la padernese.

di MARGHERITA ABIS

LUCE/GAS “LIBERO MERCATO OBBLIGATORIO” articolo pubblicato il 12-08-2018

Certo che ci  voleva un vero genio per inventare un tale ossimoro.

Recentemente ho scritto un post su facebook, in un gruppo della mia città, segnalando quanto mi sta succedendo con la bolletta della luce di luglio Enel- Servizio elettrico nazionale.

Giusto per sapere se oltre me ci fossero altre persone vittime di questa che io chiamo “truffa tutelata”, a tutti gli effetti.
Con mia grande sorpresa scopro che siamo davvero in tanti e ogni giorno, purtroppo, il numero aumenta.
In breve ho raccontato che nell’ ultima bolletta di Enel, oltre a leggere una cifra bassissima da pagare, noto anche la scritta “chiusura contratto “.

Telefono tempestivamente all’ Enel per avere spiegazioni e con mia grande sorpresa mi sento dire che ho cambiato gestore.

Resto basita perché non ho mai fatto nessun passaggio, non ho risposto a nessun operatore al telefono, non ho aperto la porta a nessuno e tanto meno firmato nessuna carta . Dunque non ho nessun contratto in mano e non ho mai firmato una beata m….

Inoltre, come suggerito sempre dall’ operatore, mi rivolgo allo “sportello del consumatore di energia e ambiente” e scopro che il mio attuale fornitore è Eni che disconosco, ovviamente.

Telefono a Eni e un operatore, dopo avermi chiesto il codice fiscale, mi conferma che son passata con loro. Come, quando e perchè non si sa…

Ho notato anche un certo imbarazzo da parte dell’operatore nel comunicarmi il mio domicilio che infatti era errato.

Mi rimane decidere se fare il rientro in Enel oppure rivolgermi ad un gestore di fiducia. Opto per la seconda soluzione perchè non trovo corretto passarmi ad altro fornitore a mia insaputa, anche se dicono che non sono tenuti a verificare.Nel frattempo è notizia di qualche giorno fa   che c’è stato un prolungamento al 2020 e non piu’ 2019 per l’obbligo verso il mercato libero.

A mio parere questi contratti fasulli ( a quanto pare in maggioranza Eni ) dove l’unico dato certo che hanno per fare un contratto  è nome e cognome del malcapitato “consumatore” , io in primis, sono azioni aggressive per farci anticipare il passaggio al mercato libero, nonostante o per colpa dei vari prolungamenti che sono susseguiti alla scadenza. Mi sorge il sospetto che tutti questi passaggi di gestione (a nostra insaputa) siano stati fatti subito dopo le elezioni politiche di marzo, come confermano anche alcune testate online.

Perchè?… Perchè una delle battaglie di m5s era mantenere il mercato tutelato e infatti il prolungamento al 2020 lo conferma….? A pensar male si fa peccato ma alle volte ci si indovina.
Ad ogni modo le liberalizzazioni ,se ben gestite, portano benefici. Rispettando e tutelando il cittadino che non è solo un “consumatore!”

Maggiori info per contratti non richiesti cliccare qui https://www.guidafisco.it/contratti-luce-gas-falsi-recesso-reclamo-1432

Annamaria…a dopo