LA TUA VOCE

 

Dedicata ad una giovane donna 
divenuta una mia figlia 
che ha voluto con tutte 
le sue forze riprendersi 
la sua vita che gli fu 
distrutta per la malvagità 
ed atrocità dell’uomo.

Giornata da ricordare
dalla tua voce,
Aironeeeeeeeeeeee
sentirmi chiamare

una telefonata
che sentivo vicina
da una giovane voce
tremante, disorientata

Attimi di silenzio profondo
il cuore in gioioso fermento
nell’ascoltar la tua voce
venir da lontano
fermarsi mi pareva tutto il mondo

lacrime di felicità
bagnavano il mio viso
mentre ascoltavo
il tuo singhiozzare

nella mia mente
in quel Addivederci
il tuo ultimo sorriso
nel vederti
nella tua vita ritornare

immensa commozione
nelle nostre parole
episodi commentati
dal primo incontro casuale
al tuo spiccare il volo

premiata la tua volontà
divenuta nel tempo
con perseveranza
una meravigliosa realtà

vola Farfalla Meravigliosa
vola figlia mia
nella tua vita
che sia per te
per sempre gioiosa.

Enzo “Airone”

Le dedicada a una joven mujer 
se convertida en uno mi hija 
ella que ha querido con todo 
sus fuerzas restablecerse 
su vida que le fue 
destruida por la maldad 
y atrocidad del hombre.

“Tu Voz” 

Día de recordar 
de tu voz, 
Aironeeeeeeeeeeee 
sentirme llamar 

una llamada 
qué sentí a vecina 
de una joven voz 
tembloroso, desorientada 

Instantes de silencio profundo 
el corazón en alegre fermento 
en el ascoltar tu voz 
venir de lejos 
pararse pareció todo el mundo 

lágrimas de felicidad 
mojaron mi cara 
mientras escuché 
el tuyo sollozar 

en mi mente 
en aquellos Addivederci 
tu última sonrisa 
en verte 
en tu vida volver 

inmensa conmoción 
en nuestras palabras 
episodios comentados 
del primer encuentro casual 
al tuyo desprender el vuelo 

premiada tu voluntad 
se vuelta en el tiempo 
con perseverancia 
una maravillosa realidad 

vuela Mariposa Maravillosa 
vuela mi hija 
en tu vida 
que sea por ti 
para siempre alegre. 

“Airone”

UN GIORNO SENZA TE

Non si poteva far scorrere e abbandonare questa tenera, intensa poesia

“Morir d’amore”
Non ho amato
Mai nessuna donna
Come amo te
Non ho mai sentito battere cosi forte
Il mio cuore
Tu sai controllare
Il Battito, il suo canto.
Ancora un giorno, senza la tua voce
E smette di cantare
Chiuso nel suo guscio
Ancora un giorno,
Senza la luce dei tuoi occhi
Per morire, nel ricordo del tuo sorriso.
Principessa del mio cuore.
Ancora un solo giorno senza di te
Per morir d’amore.

(Luigi-bs- Eldy)

Annamaria… a dopo

LENTAMENTE MUORE

Questa bellissima poesia ,”un poema di realtà vera”, da molti attribuita a Pablo Neruda è stata scritta dalla bravissima scrittrice brasiliana, Martha Medeiros.

Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia di vestire un colore nuovo,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero al bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi e’ infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette
almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in sé stesso.

Muore lentamente,
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare.

Muore lentamente,
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore,
chi abbandona un progetto
prima di iniziarlo,
chi non fa domande
sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde
quando gli chiedono
qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo
di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento
di una splendida felicità.

Annamaria… a dopo

LE DUE PARTI

L’Airone riprende il volo
come un tarlo nei tuoi pensieri
come un picchio sul tuo cuore

parole che giungono
nell’anima tua
fanno aprire quella porta
chiusa per dimenticare

sofferenze prendono aria
non le hai potute cancellare

non credi più a niente
solo voglia di cambiare

indossando una maschera
che il dolore fa scivolare

due occhi dentro i tuoi
vedono quella bellezza
nell’animo tuo
che vuoi soffocare

mostrando al mondo intero
provocante e sottile ironia
una falsa immagine di te
conflitto nell’anima tua

un’immagine che sfida
quelle sofferenze
che vuoi dimenticare

abbraccia porgendo la tua mano
quella parte assopita
ma sempre viva nell’animo tuo.

Vincenzo Cantatore “Airone”

Annamaria… a dopo

MULINI A VENTO


Non esiste più quella fratellanza
e quel calore nel sentirsi uniti.

Calore di un tempo, ormai molto lontano,
quando si viveva stretti in una stanza
ed il sole dalle finestre faceva capolino.

Oggi, si combatte contro i mulini a vento
dell’indifferenza, ipocrisia e arroganza,
un’insalata mista condita dall’ignoranza
dove, tutti i giorni, ogni forma di potere
cerca di aver sull’altra il sopravvento,
calpestando come foglie morte,
quel niente che rimane del rispetto.

Da schemi ben studiati e collaudati,
come tonni, dalle onde, veniam sospinti
verso il luogo della mattanza,
mentre il nulla rimane della vita
sopra volti dipinti dal grigiore della nebbia.

 Vincenzo Cantatore ” Airone “

Annamaria… a dopo

POESIA DI PASQUA 2019

C’è bisogno di una Pasqua di gioia, che ci unisce nei valori umani, della vita e solidale.
Dove la gente sia più disposta, ad ascoltare, stare bene insieme, con generosità aiutarsi e aiutare.

C’è bisogno di una Pasqua disposti ad ascoltare di più gli ammalati, con dolcezza, donare loro un sorriso, l’ascolto li farà sentire meno soli allieverà, sofferenze, sarà un bel gesto di umanità e illuminerà il loro viso.

C’è bisogno di una Pasqua che ci aiuti a stare vicini, con un affetto caloroso agli anziani, fonte di sapere e saggezza, l’ascolto sarà come la luce delle stelle, trasmetterà sicurezza per il loro domani.

C’è bisogno di ascoltare con più attenzione e bella simpatia, le persone più deboli e i diversamente abili, l’ascolto sarà per loro, come un raggio di sole, porterà energia, li farà sentire più forti e meno fragili.

C’è bisogno di ascoltare di più i bambini, offrire la possibilità di giocare e donare loro infinito amore, l’ascolto porterà gioia, felicità, creatività, serenità e gli si aprirà la mente e il cuore.

C’è bisogno di ascoltare e costruire ponti di dialogo, aiutare le persone che soffrono la fame e hanno meno, l’ascolto aprirà le nostre coscienze, sarà per loro positivo, come l’arcobaleno che annuncia il sereno.

C’è bisogno di ascoltare osservare e rispettare di più l’ambiente la natura,
rispettare ogni forma di vita, i suoi colori che ci dona, l’armonia, un’atmosfera meravigliosa e aria pura.

Se tutti insieme per qualche minuto ci fermassimo in silenzio a riflettere, sarebbe un clamore, se quei minuti li adoperassimo per ascoltare, scopriremmo come fare per costruire un mondo più giusto e migliore.

L’ascolto se sarà praticato con sincerità e umiltà e se nella nostra vita trionferà,
sarà per tutti una Pasqua di resurrezione, di gioia, di umanità, di pace, fraternità e nella solidarietà.

Francesco Lena

AMICO

 

 

Per te Amico,

magari, nascondimi laggiù

metti le ali,

vola con la fantasia,

chiedi di più.

 

Niente trucco stasera,

per la tua idea, svegliati,

via le maschere di cera

 

in questo nostro viaggio

incontro a un ideale

forse un sogno si avvera

 

magari potrebbe essere Dio

nell’infinito cielo

ed io ti seguirò.

 

In questa notte balorda

lunga, che non passerà,

con te ragazzo senza fortuna,

 

ecco noi, chi più chi meno,

immobili a contemplare

l’irraggiungibile luna,

 

per la gente come noi,

facce strane

stranieri, senza tempo,

 

senza una facciata,

gitani nella strada

“Che bella libertà”

 

navigare con la fantasia

Per non essere così,

incontro a chi ci porti via.

 

Amico, resisti, meglio per te,

sono giorni di oscuro futuro

non chiediamoci perchè

 

la vita è un dono,

non lasciamoci andare

io qui, sempre insieme a te,

 

magari ti stupirai dal mare

i monti, le foreste

per il prezzo da pagare.

 

Ecco noi, magari, artisti,

fantasmi della notte

in questo mare di silenzio,

 

magari spiagge, de il grande mare,

oasi nel riposare

per non essere così,

 

forse facile immaginare

magari nella notte

del vento il suo ululare

 

e il ritorno

di un nemico sincero.

 Vincenzo Cantatore “Air”

Annamaria… a dopo

LE VELE AL VENTO


Sono vecchio lasciatemi stare
Non ho più un porto dove approdare
Posso solo navigare con le vele al vento
E andare la dove il vento mi porterà

E quando il vento si fermerà
Cambierò la barca
Cambierò il mare
Cambierò il vento
E sognerò altri porti, altri mari, e altri mondi.

E quando alla fine il vento
Il mio corpo fermerà
Lassù qualcuno mi accoglierà
O forse la mia anima sola resterà.



Ma se lì ci sarà vento ….
Anche solo ….. un po’ di vento …..
Cercherò un altro mare, prenderò un’altra barca,
Gli monterò un albero e le vele spiegherò.

E dal primo porto partirò
Con quel vento me ne andrò ; Vicino, Lontano, non so.
Ma di sicuro mai nessuno mi fermerà
Finche quel vento le mie vele accarezzerà.

E con quelle vele al vento
Il mio cuore per sempre navigherà
Con l’amore e con quel vento nell’eternità
E con quel vento ….. il sorriso al mio cuore TORNERA’.

TOTO’

RICORDI

E’ sera la luna fa capolino fra le nuvole, il suo pallido chiarore ti sporca la faccia,
è ora che si dorme, i tasti del pensiero girano a mille, i ricordi scivolano come foglie nuove nella strada della vita.

Quanti giorni sono passati si guarda le cose come sono venute
come si sono spinte, come si sono piegate, nel sentiero dei giorni.

Il sapore della casa insieme a i miei anni vanno a riposare nell’ora del tempo.

Gu

A POCO A POCO

Il sole tramontava
La luna nasceva
E la notte si illuminava

A poco a poco
Il giorno ti cercavo
La notte ti sognavo
E il mio corpo abbandonavo.

A poco a poco
Una lacrima si asciugava
La tristezza mi lasciava
E la mente si liberava.

A poco a poco
Il tuo corpo si allontanava
La tua anima si avvicinava
E la solitudine svaniva.

A poco a poco
Il tempo si fermava
La mente impazziva
E il pensiero volava……

A poco a poco
Lentamente,
Dolcemente,
Irrimediabilmente,
M’innamoravo di Te.

Toto’ Migliore

Annamaria… a dopo