AMICO

 

 

Per te Amico,

magari, nascondimi laggiù

metti le ali,

vola con la fantasia,

chiedi di più.

 

Niente trucco stasera,

per la tua idea, svegliati,

via le maschere di cera

 

in questo nostro viaggio

incontro a un ideale

forse un sogno si avvera

 

magari potrebbe essere Dio

nell’infinito cielo

ed io ti seguirò.

 

In questa notte balorda

lunga, che non passerà,

con te ragazzo senza fortuna,

 

ecco noi, chi più chi meno,

immobili a contemplare

l’irraggiungibile luna,

 

per la gente come noi,

facce strane

stranieri, senza tempo,

 

senza una facciata,

gitani nella strada

“Che bella libertà”

 

navigare con la fantasia

Per non essere così,

incontro a chi ci porti via.

 

Amico, resisti, meglio per te,

sono giorni di oscuro futuro

non chiediamoci perchè

 

la vita è un dono,

non lasciamoci andare

io qui, sempre insieme a te,

 

magari ti stupirai dal mare

i monti, le foreste

per il prezzo da pagare.

 

Ecco noi, magari, artisti,

fantasmi della notte

in questo mare di silenzio,

 

magari spiagge, de il grande mare,

oasi nel riposare

per non essere così,

 

forse facile immaginare

magari nella notte

del vento il suo ululare

 

e il ritorno

di un nemico sincero.

 Vincenzo Cantatore “Air”

Annamaria… a dopo

LE VELE AL VENTO


Sono vecchio lasciatemi stare
Non ho più un porto dove approdare
Posso solo navigare con le vele al vento
E andare la dove il vento mi porterà

E quando il vento si fermerà
Cambierò la barca
Cambierò il mare
Cambierò il vento
E sognerò altri porti, altri mari, e altri mondi.

E quando alla fine il vento
Il mio corpo fermerà
Lassù qualcuno mi accoglierà
O forse la mia anima sola resterà.



Ma se lì ci sarà vento ….
Anche solo ….. un po’ di vento …..
Cercherò un altro mare, prenderò un’altra barca,
Gli monterò un albero e le vele spiegherò.

E dal primo porto partirò
Con quel vento me ne andrò ; Vicino, Lontano, non so.
Ma di sicuro mai nessuno mi fermerà
Finche quel vento le mie vele accarezzerà.

E con quelle vele al vento
Il mio cuore per sempre navigherà
Con l’amore e con quel vento nell’eternità
E con quel vento ….. il sorriso al mio cuore TORNERA’.

TOTO’

RICORDI

E’ sera la luna fa capolino fra le nuvole, il suo pallido chiarore ti sporca la faccia,
è ora che si dorme, i tasti del pensiero girano a mille, i ricordi scivolano come foglie nuove nella strada della vita.

Quanti giorni sono passati si guarda le cose come sono venute
come si sono spinte, come si sono piegate, nel sentiero dei giorni.

Il sapore della casa insieme a i miei anni vanno a riposare nell’ora del tempo.

Gu

A POCO A POCO

Il sole tramontava
La luna nasceva
E la notte si illuminava

A poco a poco
Il giorno ti cercavo
La notte ti sognavo
E il mio corpo abbandonavo.

A poco a poco
Una lacrima si asciugava
La tristezza mi lasciava
E la mente si liberava.

A poco a poco
Il tuo corpo si allontanava
La tua anima si avvicinava
E la solitudine svaniva.

A poco a poco
Il tempo si fermava
La mente impazziva
E il pensiero volava……

A poco a poco
Lentamente,
Dolcemente,
Irrimediabilmente,
M’innamoravo di Te.

Toto’ Migliore

Annamaria… a dopo

IL GATTO SENZA CODA

RACCONTO DI NATALE

Nel mondo esistono centinaia e centinaia di gatti di razze differenti. Ognuna di queste razze proviene da Paesi diversi, perché i gatti sono presenti in ogni parte, dalle zone più fredde a quelle più vicine all’ equatore. La cosa che maggiormente caratterizza ogni gatto è di certo il suo pelo: esistono gatti col pelo lunghissimo e con i colori più strani, altri addirittura sono completamente nudi, e sembrano magrissimi per questo! Così, una volta per tutte, in occasione delle feste natalizie, fu indetto un concorso per premiare il gatto più bello del mondo. La notizia si sparse in men che non si dica, ed il numero dei partecipanti aumentò di ora in ora.

Il premio del concorso era molto ricco, e ovviamente faceva gola a tutti, ma tra i partecipanti ce n’era uno spinto da ben altre motivazioni. Un gatto di strada, per la verità molto bello e con il pelo lungo e tigrato, si era innamorato di una gattina persiana che viveva in un palazzo di città con la sua anziana padrona. Il gatto aveva chiesto più volte la mano della sua bella micina, ma l’anziana padrona aveva deciso di concedere la sua piccola compagna solo al vincitore del grande concorso. Così il gatto di strada si era impegnato molto, e si era lucidato il naso, lisciato il pelo, aveva evitato di inzozzarsi e si era finanche messo a dieta! La gattina apprezzava molto gli sforzi del gatto di strada, ma la loro unica speranza era la vittoria del concorso. Purtroppo però, la vita non sempre premia l’impegno e la costanza, ed appena ad un giorno dal concorso il gatto fu travolto da un motorino! Per poco non ci lasciò la pelle, ma purtroppo nell’ incidente perse la sua meravigliosa coda! Avvilito e mortificato, pensò che quello fosse il Natale più triste della sua vita! Quando gli altri gatti arrivarono da tutte le parti del mondo per partecipare al concorso, il gatto sfortunato rimase a guardare da lontano, disperato per quanto gli era accaduto.

C’erano tantissimi bambini, incuriositi da tutti quei gatti meravigliosi. Uno di loro, di nome Giacinto, se ne stava in disparte ad osservare quei curiosi animaletti imbellettati. Il bambino si accorse del gatto senza coda e si avvicinò per guardarlo meglio. La povera bestiola era convinta di essere derisa, invece avvenne il contrario: infatti, il piccolo Giacinto, proprio per il giorno dello scorso Natale, aveva ricevuto un bellissimo libro di animali, e ricordando quello che aveva letto, ebbe un’idea e convinse il gatto disperato a partecipare al concorso. Secondo Giacinto il povero gatto, con quella coda mozza e quel magnifico pelo tigrato era tanto simile ad una lince. Quando il gatto, aiutato dal nuovo amico, finì di prepararsi, si presentò davanti alla giuria che iniziò a fissarlo inebetita. Allora Giacinto si alzò in piedi sulla sedia e indicò il gatto senza coda, facendo così notare a tutti quanti che quello strano gatto somigliava davvero ad una lince. Tutti diedero ragione a Giacinto e applaudirono così forte che nessun altro gatto si presentò al concorso.

La vittoria fu una meravigliosa sorpresa per il gatto di strada, e, come regalo di Natale, ebbe la mano della sua gattina persiana. Poi, ritornò subito da Giacinto e decise di dividere con lui il premio del concorso. Giacinto era diventato il suo amico più caro. Festeggiarono un bellissimo Natale tutti insieme, e l’albero, pieno di lucine illuminava i visini contenti dei piccoli amici. A volte il più terribile dei difetti si può rivelare un’arma vincente, la migliore qualità, e così era avvenuto quel giorno per il gatto ed anche per il bambino, che per la sua timidezza si era rifugiato nella lettura, e proprio grazie ad un libro di animali aveva potuto aiutare la bestiola disperata. Esiste davvero una particolare razza di gatto senza coda, ed è molto apprezzata dagli esperti!

Nelle cucciolate dunque nascono gattini con la coda e altri senza. Per distinguere gli uni dagli altri vengono così identificati:

– Longy in presenza della coda;

– Stumpy con un corto moncone di coda che non deve superare i 3 cm;

– Rumpy Riser con l’osso sacro che si allunga di una o due vertebre, dando comunque l’impressione visiva dell’assenza totale di coda;

– Rumpy con totale assenza di coda e una fossetta alla base della colonna vertebrale.

 – E poi c’è Sphynx, il gatto senza peli.

Annamaria… a dopo

ATTO D’AMORE

Estate, l’opprimente estate è sparita.
La mente fannullona giocherella coi ricordi,
si sofferma alle emozioni, alla noia, all’ afa imperterrita,
alle notti con i sublimi chiari di luna,
e al luccicare in coro delle stelle.

E’ notte.
Il fresco comincia a pungere.
Raccolto con calma nel giubbotto,
ammiro lassù il mosaico immenso:
una notte di mezza luna,
un buio ricamato da stelle tremolanti.

Io…
Io penso…
Io penso a Dio.

Frugo nel dipinto due Stelle, le più lucenti;
quella su di là, splendente, eccome;
cala giù, lenta lenta,
fin sotto l’albero di arance e si posa lì.
Strano, ma le stelle non si muovono,
chiudo gli occhi, li riapro la Stella troneggia sospesa nel vuoto,
sotto i rami immobile in mezzo alla radura nel suo splendore.
E la radura, nel sipario fiabesco, s’illumina:

ed io penso… penso sempre a Dio.

Come per incanto
da lassù prende a viaggiare un’altra Stella, placida e sicura,
cala e si ferma infine sotto l’albero di arance;
Più in là, a sinistra,
pulsa, oscilla, impaziente,
la prima ondeggia, oscilla, freme,
la circonda nei suoi flessuosi giri,
poi s’accosta, la lambisce:
l’improvviso bagliore agguanta l’albero di arance col massimo splendore…
poi d’improvviso sparisce.
Appare il silenzio,
il vento si leva frusciando,
le foglie sussultano, poi tremano, si dimenano coi rami, impazzite;
raffiche rabbiose schiaffeggiano l’albero di arance,
che si dimena sotto l’urlo del vento impetuoso e…
sussultando con l’ultima raffica…s’acquieta
per ricomporre le placide carezze del Silenzio.
e le naturali fattezze alla radura:

E penso…continuo a pensare a Dio.

Apro gli occhi: “Oh, che c’è?”
“Signore, scusi, deve salire? E’ l’ultimo bus!”
Ringrazio farfugliando.., mi siedo e riprendo a pensare:
l’Albero di arance, le due Stelle…il grande bagliore,
il Vento… e la Delizia che scuoteva le foglie.”

E penso…penso a Lei,
a quell’istante in cui,
in una notte piena di stelle,
m’incantò col suo sorriso.

VINCENZO LIBERALE

Annamaria… a dopo

A MAMMA LUNA (E A TUTTE LE MAMME DEL MONDO)

Questa notte mi svegliai con un groppo alla gola
E piangendo mi affacciai al balcone a guardare la Luna
Questa ancora singhiozzante mi salutò :
“ciao Poeta “ e piangeva pure Lei perché era triste.
Auguri Mamma Luna oggi è la festa di tutte le Mamme,
non essere triste non piangere.
E Lei invece Piangeva:
Per tutti quelli che credono di stare in pace
E per tutti quelli che invece fanno la guerra.
Per tutti quelli che credono di vivere bene
E per tutti quelli che invece vivono nella sofferenza.
Per tutti quelli che credono nell’ amore
E Per tutti quelli che invece odiano la vita.
Per tutti quelli che credono in Dio
E per tutti quelli che invece ancora lo cercano.
E da lontano sentivo delle Mamme che piangevano
Per un figlio che soffriva, per un figlio che partiva, per un figlio che moriva.
Auguri a Mamma Luna
e auguri a tutte le Mamme del mondo
che piangono sempre
da quando un figlio nasce a quando muore.
E auguro a tutte di non piangere più…
E a Voi tutti vi chiedo
di dare un bacio
alla vostra Mamma vicina
mandare un saluto alla vostra Mamma lontana
e di portare un fiore alla vostra Mamma che vi ha lasciato.

TOTO’ MIGLIORE

UN EDEN VISSUTO SOLO IN PARTE

Una delle tante poesie scritte da Enzo…in attesa di pubblicarne una nuova, molto presto.

In bocca al lupo caro amico (sei una roccia!) e collaboratore, prezioso!!

  

Passeggiavamo al limite di un precipizio
La luce ribolliva in fondo, in sinergia
Con palpiti silenziosi e improvvisi
Di entrambi i cuori
Osavo spingerti di spalla
Verso un firmamento rosa
Ma
Scivolasti giù nel precipizio
Tesi la mano per evitarti il vuoto
Il mio braccio poderoso
E la mia mano prodiga di carezze e fremiti
Ti sorreggevano all’ insegna della speranza
Al pari della fiamma di una scarna candela
Che tenta  di sconfiggere le ombre
Con insolito coraggio:
e fu un inutile amore, un amore sconfitto
sicché la mia pelle risuona ancora
col calore, il silenzio e la magia
di un Eden vissuto solo in parte.

Vincenzo Liberale

PER ESSERE MENO SOLO

 

 

Per essere meno solo,
in quel che cresce nella memoria ti gira le spalle
la vita, troppo a lungo avevo sofferto.

Solo, lontano dal mondo, in questo angolo
a raccontare le mie notti a tutti gli uomini che sono stati
giovani, lontani dalla confusione del mondo.
Gu

Annamaria… a dopo

LA VERITA’

Caro Francesco eccomi a pubblicare. Il mio pensiero sulla verità ? E’ un atto rivoluzionario che porta parecchi nemici… pero’ dire la verità ci da il vantaggio di non rimproroverarci nulla. 

La verità è un grande valore umano, se accompagnata con umiltà,

rende le persone più umane, forti, dona armonia e serenità.

La verità è luce, dona un futuro sicuro e pieno di belle novità,

illumina il nostro cammino nella vita, ci da più sicurezza e stabilità.

In questa epoca che circolano tante falsità, fa riscoprire la bellezza della verità,

amarla e praticarla rende le persone limpide, più coraggiose nella responsabilità.

Il grande vantaggio che ci da la verità, rende il nostro comportamento trasparente e sano,

se accompagnata con il valore dell’onestà, è ancora migliore, dona speranza e porta lontano.

Amare la verità, ci dona fiducia, tranquillità, ci rende più sereni e sicuri,

ci da la forza di contribuire alla costruzione di una società più giusta, aperta, ospitale e senza muri.

Lasciamo fiorire la verità, nelle nostre case, nelle nostre menti e nelle nostre azioni di ogni giornata,

ci farà stare bene e ritrovare la gioia e la semplicità.

C’è bisogno i coltivare il desiderio di verità, per migliorare i nostri umori.

rende gli uomini e donne liberi, porta pace e felicità nei nostri cuori.

Dire la verità, consente di andare in giro a testa alta, di non avere nulla in cui rimproverarsi,

ci rende sicuramente persone più coraggiose, da meravigliarsi.

La verità, è chiara semplice e sempre il momento giusto per dirla e bisogna essere orgogliosi,

è illuminante, porta a essere nella società, più solidali e generosi.

La verità, è un bel nutrimento dell’intelligenza,

se praticata con onestà, umiltà e semplicità, crescerà e germoglierà in tutta l’umanità.

Francesco Lena