Fermare le telefonate promozionali anche per chi non è iscritto negli elenchi telefonici

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Quante volte anche tu hai ricevuto telefonate promozionali da numeri o società sconosciuti? Io tutti i santi giorni!
Anche se da parte mia c’è la consapevolezza che queste persone stanno lavorando e sicuramente anche sottopagate,ritengo che non sia accettabile essere disturbati al telefono a qualunque ora del giorno e a volte anche di sera.

Esiste un “registro delle opposizioni” che blocca le telefonate commerciali da chi attinge ai pubblici elenchi telefonici.
Ma i call center utilizzano anche altri elenchi, inoltre siamo di fronte al paradosso che, per proteggermi dalle telefonate moleste devo prima inserire il mio nominativo negli elenchi pubblici!
In pratica il “registro delle Opposizioni” è una bufala.
E’ ora di intervenire e consentire a tutti di bloccare ogni tipo di telefonata da elenchi di qualsiasi genere, comunque formati. Basta nascondersi dietro il dito di scuse burocratiche!
Se anche tu non ne puoi più per il continuo disturbo delle chiamate, spesso truffaldine, per offrire servizi non richiesti, firma questa petizione!

 

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Annamaria…a dopo

CHIUDERE “PORTA A PORTA” DOPO AVER INVITATO IL FIGLIO DEL BOSS RIINA

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Con tentativi estremi Vespa tenta di contrastare il viale del tramonto. E noi siamo costretti a subire ( anche se cambiamo canale dobbiamo pagare il canone) interviste con esponenti mafiosi nell’ambito di una tv che si autodefinisce “servizio pubblico”  ma non lo è affatto. Non è servizio pubblico l’intervista a parenti di mafiosi, lo sarebbe con magistrati e poliziotti.

 

È inaccettabile che la Rai mandi in onda la puntata di “Porta a Porta” sulla presentazione del libro del figlio del Boss mafioso Totò Riina, Salvo.

Rosy Bindi, commissione Antimafia, ha detto: “si presta ad essere il salotto del negazionismo della mafia”.

Mentre il presidente del Senato Pietro Grasso twitta: “Non mi interessa se le mani di Riina accarezzavano i figli, sono le stesse macchiate di sangue innocente”.

Pier Luigi Bersani invece ha deciso di rinunciare ad essere ospite di ‘Porta a Porta’.

La Rai è pubblica, pagata con i nostri soldi! Non possiamo più sopportare questo tipo di trasmissioni, questa finta informazione giornalistica. Non è la prima volta (Vedi Casamonica).

Speriamo che qualcosa cambi, ma sul serio!

Salvatore Lo Presti- Grotte- Sicilia

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 Annamaria… a dopo

 

GIUBILEO APERTO AI DISABILI !

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Anche quando l’anno non è santo esistono i disabili. Il Giubileo non è un evento esclusivo solo per chi sa camminare , TUTTI  hanno diritto di parteciparvi e di partecipare a qualsiasi evento e manifestazione.

Hanno tolto la supertassa ai proprietari degli yacht di lusso ma non si pensa ai disabili…
Stiamo diventando disumani?

Io ho firmato, firma anche tu!

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LETTERA A
Commissario Straordinario Roma Capitale Francesco Paolo Tronca
Direzione dei Servizi tecnici del Vaticano

Lo scorso 8 dicembre si è aperto a San Pietro il Giubileo della Misericordia. Nei prossimi mesi milioni di pellegrini arriveranno a Roma, attraverseranno le sue strade e passeggeranno tra le sue piazze. E vorranno, soprattutto, visitare le sue chiese, patrimonio incredibile di questa città. Un piacere che però tante persone si vedranno negato. Parlo di chi ha una disabilità. Sì, perché gran parte dei cammini giubilari è quasi del tutto inaccessibile. E delle otto chiese che ne fanno parte, come ha denunciato l’Associazione Luca Coscioni, solo tre sono prive di barriere.

Oltre all’insufficienza di strutture alberghiere idonee e ai disagi di un trasporto pubblico spesso poco attrezzato, un pellegrino disabile a Roma è costretto a rinunciare alla visita di basiliche come San Giovanni in Laterano o di chiese come San Salvatore in Lauro.

Soltanto San Pietro, Santa Maria Maggiore e San Giovanni Battista dei Fiorentini sono totalmente accessibili. Tutte le altre – Santo Spirito in Sassia, San Giovanni Battista dei Fiorentini, San Salvatore in Lauro, Santa Maria in Vallicella, San Giovanni e Santissima Trinità dei Pellegrini – hanno barriere architettoniche che impediscono l’accesso a chi è in carrozzella. Possibile organizzare un Giubileo dedicato alla misericordia, tagliando fuori così tanti cittadini?

Mi piacerebbe che questa fosse davvero una città per tutti. E che un evento come il Giubileo, prima di altri, non accettasse barriere o discriminazioni.

Per questo lancio un appello, una sfida: rendiamo queste chiese accessibili a tutti. E facciamolo entro la fine del Giubileo. Cominciamo da qui.

Petizione di Cesare Bocci- change.org-

Annamaria… a dopo