CRIOTERAPIA, OVVERO LA CURA CON IL FREDDO.

Congelarsi per dimagrire: ecco l’ultima moda dei vip e non solo!

Basta sudare! Adesso per dimagrire e per rendere la pelle giovane, bruciando 800 calorie senza muovere un muscolo, dunque senza fatica e alla svelta, basta immergersi in una macchina tubolare (criosauna) a – 130 gradi. Dopo il gelo, ci si sente tonici ed energici come dopo aver bevuto quattro o piu’ “Red Bull”.

Il tutto sovvertendo la teoria che esalta l’attività fisica quale rimedio per una sana forma fisica per un corpo e una pelle perfetti.

Ecco di cosa si tratta: si chiama ‘crioterapia’ la pratica esplosa prima negli Stati Uniti con la fantastica promessa di operare uno stravolgimento estetico dopo soli tre minuti di permanenza in una stanza a meno 160 gradi, un lasso di tempo esiguo sì, ma sufficiente a far bruciare parecchie calorie, rinvigorire il metabolismo, sciogliere i muscoli, calmare eventuali infiammazioni, rinnovare le cellule e, ovviamente, sconfiggere la cellulte.

Da Lindsay Lohan a Demi Moore, da Jessica Alba a Jennifer Aniston, la mania dell’auto-congelamento sta prendendo piede tra le dive dei giorni nostri alla stregua di un segreto di Pulcinella praticato da tutte ma ammesso dalle poche che senza falsi pudori postano le foto dell’avventura negli esigui confini di un cilindro metallico con tanto di mascherine igieniche, costumino d’ordinanza e sorrisi a profusione che sconfessano l’entusiasmo di azzardare l’estremo rimedio. In Italia Ilary Blasy , Barbara D’Urso, Emma, Vacchi, etc…

ILARY BLASI

Quanto agli effetti veritieri dell’innovativo strumento, gli esperti sono divisi, dato che, se fino a poco tempo fa la crioterapia veniva usata dai calciatori come Cristiano Ronaldo (che si dice abbia addirittura acquistato l’apparecchio) sotto controllo medico per motivi muscolari, ora che è l’estetica ad essersi impadronita del mezzo, le domande sulla modalità di funzionamento sono chiaramente più insistenti.
In pratica, il freddo estremo dovrebbe ‘imbrogliare’ il corpo facendogli credere di essere in pericolo e quindi consentirgli di attivare una modalità di preservazione mentre il cervello segnala di portare il sangue al cuore accelerando il metabolismo.

Volete sapere nello specifico come funziona la crioterapia sistemica?

Ecco la testimonianza di una non vip.

Si entra in un cilindro metallico che assomiglia a una doccia solare, si tengono fuori il viso e le mani, mentre nei piedi si indossano delle scarpe di pelo. La temperatura arriva fino a – 160 gradi e il tutto dura tre minuti.

Cosa succede mentre fate la crioterapia:

La bassa temperatura sollecita il corpo ad attivare un riflesso difensivo e vengono stimolate la circolazione sanguigna, il sistema endocrino, immunitario e il sistema nervoso centrale.

A cosa serve:

Per le lesioni muscolari e le sindromi da affaticamento, per tendinopatie e per le articolazioni.

I benefici:

Il processo di invecchiamento cellulare è rallentato, i dolori fisici sono attenuati grazie alle proprietà antinfiammatorie del freddo, il metabolismo è accelerato e di conseguenza il tessuto adiposo di riserva viene trasformato in grasso da bruciare.

Cosa ho scoperto:

– Le mani e i piedi non possono essere trattate con la crioterapia.

– Il freddo (per pochi minuti) è sopportabile e la temperatura che il corpo effettivamente percepisce è di circa – 15 gradi. Questo perché non c’è umidità, che è la componente maggiormente fastidiosa.

– Non si può, per ovvie ragioni di digestione, fare la crioterapia con lo stomaco pieno.

– Mentre si è nella cabina non si viene lasciati soli, ma si è in continuo contatto con il medico, che vi vede e vi parla. Così se volete uscire prima, siete libere di farlo.

– Appena finito il trattamento bisogna immediatamente fare almeno 10 minuti di cyclette o camminata per riattivare la circolazione.

– Si bruciano circa 500 calorie in tre minuti.

– Gli sportivi, come calciatori o ballerini, si sottopongono alla crioterapia anche due volta al giorno.

– Una seduta di crioterapia costa circa 50 euro.

Come mi sono sentita?

Questa è la domanda che ha maggiormente incuriosito amiche e colleghe, che mi hanno subito chiesto: «Cosa hai provato?». Beh, freddo ovviamente! Ma a parte quello, che tra l’altro si inizia a percepire davvero dopo almeno 30 secondi, mi sentivo le gambe più dure e la pelle più compatta anche al tatto, con una sorta di effetto tensore. Crioterapia assolutamente promossa, la rifarei in qualunque momento. E ve lo dice una che ha sempre freddo!

Annamaria… a dopo

LE GROTTE DI SALE



Curarsi nelle grotte di sale con la haloterapia

Le grotte di sale si sono diffuse a macchia d’olio per i loro benefici naturali sulla salute in assenza di controindicazioni. Ma una non vale l’altra! Per avere reali effetti terapeutici devono possedere determinati requisiti certificati.

“Sono due le modalità in cui può essere svolta la vera haloterapia, quella con effetti terapeutici” spiega Alina Chervinskaya dell’Istituto di Igiene della respirazione e haloterapia di Budapest, tra i massimi esperti del settore (ha elaborato le prime linee guida di applicazione). Ecco le due tipologie:
In grotte naturali di sale


Di solito sono ex miniere, diffuse in Austria, Germania, Polonia, Slovacchia e Ungheria, autorizzate dai rispettivi Ministeri della Salute, che hanno un alto contenuto di frazione respirabile di sale sotto forma di aerosol.


Con sale “generato”
Cosa significa? “Le ricerche scientifiche – precisa la dottoressa Chervinskaya – sono riuscite a ricreare un ambiente analogo alle grotte naturali anche all’interno di speciali locali, che diventano grotte artificiali, dotati di attrezzature che emettono per il 90 per cento una frazione respirabile di sale tra 1 e 5 micron, controllati e mantenuti, un’umidità del 40/60 per cento e una temperatura tra i 18 e 24 gradi centigradi. In questo modo viene a crearsi una sorta di aerosol secco (il sale assorbe l’umidità) che si diffonde in tutto l’ambiente. Per mantenere questo microclima, privo di batteri e allergeni, è presente un sensore che misura la concentrazione di massa dell’aerosol. Nulla a che vedere, quindi, con le ‘stanze di sale’ che ultimamente proliferano nei vari centri benessere polacchi, cechi, italiani, ecc., che spessissimo mancano di queste attrezzature. Le semplici pareti o altri apparecchi che disperdono il sale in modo non controllato non producono un aerosol e un microclima valido. Sono luoghi di relax, ma non riabilitano da problemi respiratori con reale efficacia terapeutica”.



Il sodio inalato agisce in profondità
L’haloterapia e in particolare il respirare il sale sotto forma di aerosol in grotte/stanze “doc”, è un vero toccasana per le vie respiratorie. L’effetto indiretto, ma non meno importante, è anche un minor ricorso all’utilizzo di farmaci.
I generatori emettono minuscole particelle di sale che riempiono l’aria del locale e riescono a raggiungere naso, faringe, laringe, trachea e bronchi in profondità, stimolandone la naturale funzione di depurazione. In pratica, si riproduce lo stesso effetto di tre giorni di vacanza al mare quando, senza accorgercene, inaliamo la salsedine marina e spurghiamo il muco. “Il sodio inalato è in grado di far funzionare meglio le piccole ciglia delle nostre vie respiratorie che, con i loro movimenti, frenano l’ingresso di germi e inquinanti atmosferici e trasportano il muco dal naso verso il cavo orale, detergendo l’intero albero respiratorio” spiega Umberto Solimene, professore associato di Terapia medica e Medicina termale all’Università degli Studi di Milano. 


“Il sale inalato ha anche un effetto battericida, in particolare contro pneumococchi e stafilococchi.
Dopo il trattamento le persone sono meno soggette ad ammalarsi di patologie virali e infettive e sono meno sensibili all’azione di allergeni, tossine e inquinanti”. “Nello specifico, il sale cura, quindi, sinusiti, asma e riniti allergiche e non allergiche, patologie broncopolmonari, otiti, tosse, raffreddore, faringiti, tonsilliti, poliposi nasali e adenoidi” precisa Alessia Felisati, esperta di haloterapia e responsabile del Centro medico Halo-Adigrat di Milano. 


Quante sedute e come si svolgono
Le sedute di haloterapia si svolgono in totale relax per favorire al meglio l’attività di respirazione profonda. “È, infatti, sconsigliato parlare. Ecco perché in genere le grotte di sale hanno un design particolare cromoterapico e poltrone ergonomiche per stare (e respirare) comodi per l’intera durata del trattamento che, in media (dipende dall’età e dal disturbo), dura dai 30 ai 45 minuti per un totale di 10 sedute da svolgere due volte a settimana e da ripetere almeno due volte l’anno. Prima di iniziare il trattamento dovrebbe essere eseguita una visita medica per valutare lo stato di salute e la frequenza dell’haloterapia” consiglia la dottoressa Felisati. 

È adatta a tutti?
I bambini e le donne in gravidanza sono i principali beneficiari di questa metodica per il loro effetto naturale in assenza di controindicazioni. Ma attenzione: l’haloterapia non sostituisce le cure tradizionali, piuttosto è un trattamento complementare che allevia i sintomi dei vari disturbi, soprattutto se cronici. È completamente naturale, ma controindicata per alcune persone. Non deve eseguirla chi soffre di grave ipertensione, perché le microparticelle di cloruro di sodio potrebbero peggiorare la situazione, di ipertensione arteriosa, insufficienza coronarica cronica, tubercolosi polmonare attiva, insufficienza renale o nel caso si abbia un tumore.



L’azione sulla pelle
Anche le malattie cutanee traggono vantaggi dall’haloterapia perché il sale svolge un’azione antibatterica e agisce sulla pelle come potente disinfettante. Cura, quindi, dermatite atopica, eczema, orticaria recidivante, psoriasi, ipersecrezione delle ghiandole sebacee, infezioni micotiche della pelle e delle unghie, eruzioni termiche della pelle, acne.

… E diventi più bella!
Un effetto secondario delle sedute di haloterapia è sulla bellezza. Le prime ad accorgersi dell’effetto cosmetologico sono state le mamme che frequentavano le sedute insieme ai loro bambini. Dopo alcuni trattamenti hanno notato che la pelle era più luminosa e i capelli erano diventati più forti. L’haloterapia ha, infatti, un forte potere antiossidante che rafforza il sistema immunitario e combatte i radicali liberi. 



Effetto anti-smog
Grazie alla sua funzione di “spazzino” delle vie respiratorie, il sale può essere anche una minicura contro lo smog. “L’haloterapia è, infatti, consigliata ai fumatori, a chi subisce il fumo passivo e a chi vive in ambienti inquinati. L’apparato respiratorio reagisce più efficacemente e mitiga l’azione delle tossine dello smog e fumo liberando i polmoni con effetto detox” spiega il professor Solimene.

Indirizzi e costi
Il costo per una seduta di haloterapia si aggira, in media, sui 30 euro. La più famosa miniera di salgemma, ancora utilizzata a scopo terapeutico, è quella di Wieliczka, vicino a Cracovia, in Polonia (www.kopalnia.pl).


In Italia l’haloterapia viene gestita da Halomed, il metodo messo a punto dalla professoressa Alina Chervinskaya in collaborazione con le istituzioni sanitarie russe. Sono già oltre tremila le grotte di sale installate nel mondo (www.saltroom. it), tra cui il Centro Halo-Adigrat di Milano o l’Hotel Petrarca Terme – Centro Medico di Montegrotto Terme (PD).

 



By -Piu’ sani più belli-

Annamaria… a dopo

I BENEFICI DELLA PENNICHELLA

La pennichella

***Inevitabbirmente dop’er pranzo,e ancor de più si ho tracannato un goccio,comincio a scapoccià e si scapoccioè segno che ciò sonno in disavanzo.

***E ce lo so, so’ io che so’ de coccio, ché, si ho da lavorà, mejo che scanzo l’idea de beve er vino e che m’appanzo, sinnò me pija sonno stile incoccio.

***Potessi famme mó ‘na pennichella, come quela intonata da Manfredi,m’addormirebbe e a la chetichella …

***… dovressi da vedé si nun me credi, come me casca l’occhio e me sbarella, nun posso lavorà, ché dormo in piedi.

Stefano Agostino

La pennichella pomeridiana riduce la pressione del sangue con effetti comparabili a quelli che si ottengono dalla riduzione del consumo di sale nella dieta o anche all’azione di un farmaco antipertensivo a bassa dose. Lo rivela uno studio di Manolis Kallistratos, dell’Asklepieion General Hospital a Voula, in Gracia che sarà presentato al meeting dell’American College of Cardiology a New Orleans. Gli esperti hanno coinvolto 212 ultrasessantenni in cura per ipertensione, monitorati con uno strumento portatile h24. I clinici hanno confrontato la pressione media giornaliera di coloro che facevano un riposino pomeridiano con quella di coloro che non dormivano al pomeriggio. I primi avevano la pressione massima di 5 millimetri di mercurio più bassa degli altri mediamente nelle 24 ore. Per ogni ora di pennichella la pressione si riduceva di circa 3 unità. Il dato è comparabile a quello di altri interventi per ridurre la pressione come appunto la riduzione del consumo di sale o alcolici.

By -Ansa

Annamaria… a dopo

FREDDO E CUORE


Proprio oggi ho ricevuto una brutta notizia: una mia amica è stata colpita da infarto. Ora è in terapia intensiva e sta meglio.
Ci siamo chieste se sia stato il freddo intenso di questi giorni.

In effetti il freddo puo’ essere pericoloso. Per i soggetti a rischio il pericolo di infarto aumenta del 34%

Non voglio allarmare nessuno, pero’, a stabilirlo è uno studio svedese pubblicato sulla rivista British Medical Journa
I ricercatori scandinavi spiegano che a incidere sarebbe un mix di basse temperature, eccesso di cibo, alcol e i più o meno lunghi viaggi compiuti per recarsi a casa dei parenti in occasione del Natale.

Secondo gli esperti svedesi proprio la notte della Vigilia di Natale rappresenterebbe il momento di maggiore rischio. Nello specifico intorno alle 22 si registrerebbe il maggior numero di episodi di infarto. A stabilirlo l’analisi dei dati contenuti nel registro delle unità coronariche svedesi “Swedeheart”, con oltre 300 mila casi di infarto al miocardio presi in esame e avvenuti tra il 1998 e il 2013.
Stando sempre a quanto riferito dagli studiosi nella notte della Vigilia i casi di infarto subirebbero un incremento del 37%, percentuale che scende al 27% il giorno di Natale per poi ridursi ulteriormente al 20% il giorno di Capodanno. L’effetto vasocostrittivo del freddo incrementerebbe nello specifico il rischio di rottura delle placche arteriosclerotiche. Come ha sottolineato il dott. Giuseppe Mercuro, presidente Società Italiana di cardiologia:
Gli studi che indicano il freddo intenso come un possibile pericolo per cuore e vasi sono numerosi: una recente indagine svedese condotta su oltre 274.000 pazienti con problemi cardiovascolari seguiti nell’arco di 16 anni, pubblicata su Jama, ha dimostrato che nelle giornate con una temperatura al di sotto di 0°C il numero di infarti cresce.


Secondo il cardiologo italiano basterebbe un rialzo delle temperature di 8 gradi per ridurre il rischio di infarto del 3%. Al contrario compiere attività faticose, ad esempio spalare la neve, quando fa freddo aumenterebbe il pericolo di attacco cardiaco a causa dell’incremento del battito oltre il 75% della sua capacità massima e aumentare il rischio infarto. Chi soffre di patologie cardiache dovrebbe quindi consultare il proprio medico, ha concluso Mercuro, e valutare un adeguamento delle proprie terapie farmaceutiche.
Le giornate invernali fredde e di maltempo sono quelle in cui la probabilità di problemi cardiovascolari è massima. Il suggerimento è quello di ‘aggiustare’ dal cardiologo la terapia anticoagulante riducendo l’esposizione al freddo attraverso abbigliamento e riscaldamento adeguati.

Attenti anche all’orario se si sceglie fare di attività fisica al mattino, fra le 6 e le 10, quando la probabilità di eventi cardiovascolari è massima nell’ arco delle 24 ore.

Annamaria… a dopo

CAMBIARE IL DESIGN DELLO SPECULUM VAGINALE

“Pepa”, in alcune parti dell’America Latina, significa “vagina”

Pepa Pig sargentopez uruguay maiale vagina pepa peppa

 

Bisogna Cambiare Il Design Dello Speculum Vaginale
Ti spogli, ti sdrai, allarghi le gambe, e cerchi di rilassarti il più possibile, nell’attesa che qualcuno con cui non hai esattamente un elevatissimo grado di confidenza infili uno strumento di metallo, freddo e poco “amichevole” nella tua vagina. Questo è quello che succede quando si fa un Pap Test, l’esame che attualmente rappresenta la migliore forma di prevenzione che abbiamo contro il tumore della cervice uterina. Secondo l’lnternational Agency for Research on Cancer, ogni anno 528.000 donne sviluppano il cancro al collo dell’utero, mentre 266.000 muoiono a causa di questa patologia, che ha comunque dei tempi di sviluppo molto lenti, e delle cause note (ha spesso origine dal Papilloma Virus), e rappresenta quindi uno di quei casi in cui la prevenzione è davvero possibile.

Tramite un piccolo prelievo di cellule del collo dell’utero, il Pap Test rileva quelle che sono maggiormente sottoposte a modificazione in caso di infezione o di tumore. A partire dai 25 anni, alle donne viene consigliato di sottoporsi a Pap Test almeno una volta ogni tre anni, e studi recenti hanno stimato che se l’85% delle donne lo facesse davvero, il numero di decessi causato dal tumore alla cervice uterina crollerebbe del 27%. Eppure qualcosa sta andando storto, e le donne che effettuano screening preventivi in ambito ginecologico sono sempre di meno. Come mai?

Sicuramente parte del problema riguarda la disinformazione che circola su salute e sessualità femminili; sappiamo, ad esempio, che in Italia il 19% delle donne di età compresa tra i 15 e i 35 anni non è mai stato dal ginecologo. Ma c’è di più: bisogna capire cosa trattiene le donne che hanno già fatto il Pap Test dal rifarlo, e questo qualcosa, secondo molti, avrebbe a che vedere con il modo in cui avviene la visita ginecologica, che risulta spesso fastidiosa, dolorosa e imbarazzante. Pensiamo un attimo allo speculum, il dispositivo medico che serve per allargare gli orifizi, ovvero lo strumento principale che si utilizza per effettuare un Pap Test. Esiste anche di plastica, ma nella maggior parte dei casi è di metallo, quindi è freddo, ha una forma inquietante, il suo inserimento in vagina è così poco confortevole che spesso tendiamo ad irrigidirci, sentendo male; alla base ha una vite che viene girata per regolare l’apertura, e che alle volte può pizzicare le labbra vaginali. Inventato dagli antichi romani, lo speculum ebbe inizialmente un discreto successo, e cadde poi in disuso fino al 1800, quando venne riproposto dal medico e ginecologo francese Joseph Récamier.

Da un punto di vista del design e del funzionamento lo speculum sembra esattamente quello che è: uno strumento pensato e utilizzato da ginecologi maschi 200 anni fa. A ben vedere si tratta di un problema che non riguarda solo lo speculum, ma tanti altri oggetti che vengono impiegati esclusivamente nell’ambito della salute femminile; chiunque abbia sperimentato le lavande vaginali sa, ad esempio, che ogni dose si presenta in una confezione che ricorda uno strano strumento di tortura medievale. Dagli anni ’70 ad oggi, la tecnologica e il design dei test di gravidanza sono rimasti praticamente invariati. Siamo nel 2018, parliamo concretamente di intelligenza artificiale: dobbiamo davvero pensare che queste soluzioni siano il meglio che abbiamo a disposizione? Oppure la questione riguarda la più antica tendenza a sottovalutare i problemi e i dolori femminili?

Hailey Stewart e Sahana Kumar sono due designer che lavorano per la Frog Design, una società di San Francisco che, tra le altre cose, ha progettato i primi computer Apple. La loro idea di design è molto funzionale, e mira a una progettazione degli oggetti, che risolva problemi o difetti riscontrati dalla maggior parte degli utenti. Qualche tempo fa, è capitato che Hailey e Sahana dovessero fare il Pap Test nella stessa settimana. Durante una pausa si sono ritrovate a parlare di quanto fosse un’esperienza fastidiosa e di come nessuno avesse mai pensato di renderla più semplice e confortevole. Così, hanno unito le loro forze a quelle di due colleghe, Fran Wang e Rachel Hobart, e hanno deciso di pensarci loro.

La vagina è un organo bellissimo, e anche prendersene cura dovrebbe esserlo. La routine medica associata alla vagina è per molte donne poco confortevole, e non dovrebbe essere così. Questo problema può essere risolto, e un gruppo di donne forti si è messo al lavoro per farlo (…) Il nostro obiettivo è trasformare l’approccio alla salute femminile, una vagina alla volta.

Yona è il progetto a cui queste quattro ragazze hanno iniziato a lavorare, con l’obiettivo ultimo di ridisegnare l’esperienza degli screening vaginali, incentrandola sul paziente e rendendola più piacevole. Si tratta di una mission molto importante, perché così facendo sarà più facile prevenire i cancri alla cervice. Anche il governo inglese sta cercando soluzioni per rendere la prevenzione più accessibile: dal prossimo anno il Regno Unito adotterà un nuovo tipo di esame, che dovrebbe precedere quello del Pap Test, ricercando prima di tutto tracce del Papilloma Virus nel sangue e non prelevando direttamente le cellule dal collo dell’utero. Il primo passo delle ragazze di Yona invece è ripensare completamente lo speculum, a partire da un accurato studio dei sex toys, per migliorarne sia la forma che il materiale. Il nuovo speculum sarà infatti costruito in silicone, quindi più morbido e maneggevole, e avrà un’apertura diversa da quello tradizionale, che lo renderà meno doloroso e “invadente”.

Basta dare un’occhiata veloce a questa immagine per rendersi conto di quanto sia diversa dalla prima. Per qualcuno potrebbero essere solo dettagli, ma il rispetto e la considerazione passano anche attraverso le cose più piccole.

Fonte- freedamedia

Annamaria… a dopo

DORMIRE IN MUTANDE FA MALE ALLA SALUTE

Come andate a dormire… con mutande o senza?

In quest’ultimo caso, sappiate che è la scelta più salutare e igienica. In tutti gli altri casi dovreste ripensarci.

Un recente studio sul dormire o meno con le mutande realizzato dalla dottoressa Alyssa Dweck (coautrice del libro V is for Vagina) e ripreso da Huffingtonpost mette in evidenza una serie di rischi per la salute collegati all’andare a letto con addosso gli slip. Anzitutto, è ovvio che dormire con la biancheria intima non permette alla zona inguinale di respirare, il che significa che sudore e batteri possono accumularsi facilmente, soprattutto nelle sere estive e per le donne in menopausa che soffrono di vampate di calore durante la notte. Questo può portare a infezioni e irritazioni, e negli uomini può anche influenzare la fertilità. Indossare i boxer a letto, infatti, fa riscaldare i testicoli a una temperatura che potrebbe compromettere la qualità dello sperma.

Se proprio non vi piace l’idea di dormire senza intimo, potreste optare per dei mutandoni traspiranti alla Bridget Jones. E durante le notti più calde provare a fare uno sforzo per mantenere il corpo fresco, in modo da limitare la produzione di sudore e batteri e abbassare la pressione sanguigna.

Se vi svegliate con la sensazione di non essere proprio freschi, provate a mettere in pratica i consigli della ginecologa Jullien Brady su come lasciare le parti intime libere il più possibile dai batteri durante il giorno.

Lavatevi solo esternamente detergendo la pelle all’esterno e le labbra con acqua e un po’ di sapone.
Usate un sapone semplice, non profumato, solo se la vostra pelle lo accetta e non reagisce al sapone. Potete lavarvi la zona vaginale sotto la doccia, facendo attenzione alla quantità di detergente usata, senza esagerare ma anche considerando che il getto della doccia se ne porta via una parte.
Fate attenzione al vostro tipo di pelle: se avete una pelle sensibile o soffrite di allergie, parlate con il vostro medico del modo migliore per avere una perfetta igiene vaginale.
Da: Redbook

Se io vado a dormire con le mutande?

 

Annamaria… a dopo

 

QUANDO BERE ACQUA?

In questi giorni le temperature sono altissime ovunque. “Lucifero”, preceduto da “caronte” mi stanno davvero facendo odiare l’estate 2017.

Ed è a causa di questo caldo eccessivo che in questo periodo beviamo molto e mangiamo meno, perchè la sensazione di sete aumenta rispetto alla fame.

Pero’ non è cosi per tutti : anziani e bambini la sete la sentono meno e sono molte le persone che durante l’anno non bevono a sufficienza e che quindi, anche in estate, non si preoccupano di bere acqua per idratarsi.

Un errore, perché basta che la colonnina di mercurio salga di pochi gradi (da 24 a 31°C) per far raddoppiare la quantità d’acqua che perdiamo con il sudore e la traspirazione.

Ogni giorno dovremmo bere acqua in abbondanza e in estate ancora di più perché l’acqua è un elemento essenziale per il nostro organismo. Idratarsi è fondamentale per la salute e per il benessere. Ecco qualche consiglio quando bere acqua.

Quando bere acqua?
per esempio ci sono persone che non vogliono bere prima di andare a letto per non essere costretti ad alzarsi la notte per andare in bagno.

Non lo sapevo. Interessante…..

Ho chiesto al cardiologo perche ‘la gente deve fare pipi’ di notte.
La sua risposta è:
Quando siete in piedi o seduti, la forza di gravità trattiene l’acqua nella parte inferiore del vostro corpo.
Ecco perche ‘ le gambe possono gonfiare.
Quando sei a letto, la parte inferiore del tuo corpo sta cercando un equilibrio con i reni.
Quindi i reni eliminano l’acqua insieme con i rifiuti, perche ‘ in quel momento e ‘ piu ‘ facile.
L’ acqua è essenziale per eliminare i rifiuti dal vostro corpo.

Ho chiesto al cardiologo quale momento migliore per bere acqua.
Mi ha risposto: bere acqua in momenti ben definiti aumenta l’efficienza del nostro organismo.
2 bicchieri d’acqua subito dopo la sveglia attiva gli organi interni.
1 bicchiere d’acqua 30 minuti prima di ogni pasto migliora la digestione.
1 bicchiere d’acqua prima di fare il bagno (o doccia) diminuisce la pressione sanguigna.
1 bicchiere d’acqua prima di andare a letto, evita un ictus o un infarto.
Bere acqua prima di andare a letto, evita di avere i crampi alle gambe durante la notte.
I vostri muscoli delle gambe, quando ci sono i crampi, sono soprattutto in cerca di acqua e umidità .

Annamaria &Maria… a dopo

UN RIMEDIO CONTRO LE ZANZARE: LE GALLINE!

Leggendo questo articolo dovremmo correre a prenderci subito una gallina …


Secondo una ricerca scientifica, condotta da un’università svedese, uno dei metodi più efficaci per tenere le zanzare a debita distanza sarebbe l’odore di gallina. E se oggi i fastidiosi insetti dimostrano di aver sviluppato capacità di resistenza a medicinali e repellenti di ogni genere, pare che l’odore di gallina sia ancora piuttosto efficace contro di loro.

Secondo i ricercatori che hanno condotto lo studio, il motivo per cui le zanzare detesterebbero l’odore di gallina e fuggirebbero al suo cospetto sarebbe legato alle sostanze contenute nell’odore stesso, vere e propri repellenti per questo tipo di insetti. Nessun altro odore sarebbe stato in grado di far ottenere un risultato simile a quello delle galline, almeno in base ai test effettuati fino a questo momento.

Sempre secondo gli esperimenti condotti dai ricercatori, pare che i soggetti che aveva addosso abiti saturi degli odori delle galline o che si trovavano in ambienti ricchi di quegli odori non siano stati punti dalle zanzare. Risultati simili si sarebbero ottenuti anche mettendo una gallina all’interno di un’abitazione: l’odore sarebbe stato in grado di tenere le zanzare a debita distanza. Grazie a questo metodo sarebbe dunque possibile limitare del tutto – se non addirittura eliminare – il fastidioso problema delle punture che possono scatenare gonfiori e prurito.

Se l’ipotesi dovesse essere ulteriormente confermata, una ricerca del genere potrebbe aiutare a scongiurare il rischio di malaria nei Paesi in cui tale malattia ha ancora un’incidenza molto alta, qualora possa avere applicazioni pratiche. Il che non sarebbe male visto che in altri Paesi è ancora presente l’allarme per il virus Zika, altra patologia veicolata dalle zanzare.

Annamaria… a dopo

RIFLESSIONE…

Lascia che le cose vadano come devono andare
non rincorrere chi se ne vuole andare,
non è giusto,
chi resta deve restare con convinzione.
Non avere paura di perdere quel che non riesci a trattenere
perché quello che trattieni non è mai tuo veramente
e non devi stare dietro a persone che vogliono andare avanti senza te
e non avere paura che la vita non ti darà quello che vuoi
perché ciò che vuoi non è sempre quello che ti serve
anzi, quasi mai
perché quello che vuoi non è sempre il tuo destino
ma tu non correre dietro a niente
smetti di aspettare la svolta
smetti di dannarti perché non ottieni quello che chiedi
smetti di chiedere
smetti di disperarti
smetti di aspettarti sempre quello che daresti
smetti di vedere solo quello che non va trascurando tutto il buono
smetti di avere paura:
vivi.

Annamaria… a dopo

 

COME SI SENTE UN MALATO DI ALZHEIMER?

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Riduttivo… Troppo riduttivo … Fosse solo questo sarebbe anche fin troppo facile , non so chi sei tu… Ma quando poi non so chi sono io? O dove mi trovo?

E non so chi chiamare perché non so dov’è casa mia e chi devo chiamare ?

E se un giorno trovo in casa una persona che dice di essere mia moglie ma io non l’ho dimenticata…, o meglio non rispondo dicendo ” ah sì sei mia moglie ? Ok!” No….io sono convinto che lei mi abbia imbrogliato e disperatamente cerco il certificato di matrimonio per dimostrare che non sono pazzo… Lei non è mia moglie , o forse sì?


Quando ad un certo punto mi torna la lucidità e realizzo che sono malato di quella malattia che si è portata via i miei antenati e decido che è meglio se mi butto in mezzo alla strada …e i miei cari me lo impediscono
… I miei cari? No ….chi sono questi? Boh …
Quando il mio corpo non risponde più e non parlo non mi muovo e non dico una parola da mesi ormai… Do solo baci , a chi li do? Boh…

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Quest’uomo mi ha fatto davvero conoscere la sensazione che si prova sapendo di essere il centro dell’universo di qualcuno , ed è una sensazione meravigliosa . È pensando a te che mi ricordo quanto valgo e quanto io sia importante . Io sono stata davvero fortunata ad averti nonno❤️  Mi Piace immaginarvi così adesso, con Laika …. ❤️

 


Quando guardo una persona ,dopo una tac che mostra un grande vuoto nella mia testa ,ma io la guardo e dico ” Viviana “….. E poi di nuovo il nulla .


Ma che ne sappiamo noi di cosa provano? Non è questo quello che provano , questo lo proviamo noi quando non ci ricordiamo chi cavolo è tizio o caio.
E capita a tutti.


Quello che sentono i malati di questa malattia di “merda” lo sanno solo loro…. Ed è molto molto peggio di questo.

 

Viviana

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Viviana & Annamaria