OMOSESSUALI CELEBRI – A.M. intervista Ducky –

– Incredibile!
– Eppure…!
(Annamaria intervista Ducky)


Annamaria : Ducky, hai preso il caffè, ti sei rilassato…allora, cominciamo?

DUCKY: Vuoi dire, “ci siamo” rilassati e rinfrancati con il caffè…sono
alla tua mercè. Però, birbantella, hai scelto un argomento piuttosto
“pepato”.

Annamaria: Eh, sì…perché recentemente ho letto su un giornale il caso di un omosessuale ucciso dal figlio del suo amante, che giudicava questa relazione immorale e vergognosa.

DUCKY: Ancora siamo a questo punto, e ci vorranno dei secoli prima che
gli eterosessuali, cioè noi normali accettiamo l’inversione
sessuale. Molti omosessuali non sono capiti dalla famiglia e non
solo dalla famiglia. E’ mille volte preferibile un invertito sessuale
dichiarato che uno che si trincera dietro tante ipocrisie e falsi
moralismi, perché quest’ultimo odia le persone normali, maschi e
femmine, e potendo, farà loro del male, a seconda del posto
sociale che occupa.

Annamaria: Ma nei secoli passati e in certi paesi era considerato diversamente l’omosessuale…non è così?

DUCKY: Negli antichi codici ittiti, caldei, babilonesi ed ebraici non
venivano condannati i rapporti omosessuali.

Annamaria: Ecco, vedi…!

DUCKY Pensa un po’ che nell’epoca di Gilgamesh, insomma andiamo
indietro nel tempo di 30 secoli fa – cioè 3000 a.C. – chi era
dichiarato omosessuale non destava alcuno scandalo o preoccupazione.

Annamaria: Poi le cose cambiano, come disse quel poeta latino, Orazio…”carpe diem”

DUCKY: Le cose cambiano e furono cavoli amarissimi per gli omosessuali. La condanna di ogni rapporto omosex ebbe origine nella storia ebraica…

Annamaria: Ma guarda questi Ebrei dell’antichità…ma Ducky potevano farsi i …fatti loro…

DUCKY: Non scherzare, … siamo ancora a tanti secoli fa …si tratta di sette secoli a. C. Ma fino a quel secolo, i rapporti orogenitali …

Annamaria: …e qui l’oro non centra un bel niente…!

DUCKY: Lo credo anch’io… e le attività omosessuali erano associati a cerimonie religiose in tutta le zone medio orientali. I “maschietti“ omosessuali si “prestavano” prostituendosi in un tempio, chiamato Kadesh, e spesso facevano parte del gruppo religioso ebraico. I codici sessuali ebraici, questo modo di comportarsi, furono adottati dai seguaci del cristianesimo, tra i quali San Paolo, il quale era cresciuto nella tradizione ebraica, Sicché il codice morale cristiano è una copia quasi identica del più antico ebraico.
E per completezza di argomento devo dire anche che il codice ittita però proibiva l’omosessualità maschile, mentre non si interessava dei rapporti lesbici. Nella Bibbia è soltanto l’omosessualità maschile a essere duramente condannata, mentre quella femminile non viene considerata. Le pene prevedevano la morte dell’omosessuale.

Annamaria: Oh, poverini…però Ducky so che alcuni personaggi famosi erano omosessuali… Sofocle, Oscar Wilde, Benvenuto Cellini…

DUCKY: Molti, molti, tantissimi…omosessuali celebri ce ne sono stati , ma ciò non significa che l’omosessualità apra le menti delle persone, o che essi siano sempre, come dice Dante, letterati e degni di massimo rispetto. Vuoi che te ne faccio una sfilza di quelli che hanno fatto la storia, le arti, le scienze, la cultura: Eccoli:
Socrate, che tu hai citato, Platone, Sofocle, Kiekegaard, Virgilio, Pindaro, Alessandro Magno, Cesare Augusto, Byron, Shakespeare Andersen, Verlaine, Rimbaud, Oscar Wilde, Gide, Condé, Lorrain, Proust, Lorca…

Annamaria: Garcia Lorca? Uhm!

DUCKY: Sì, proprio lui…poi, il grande Leonardo da Vinci, Benvenuto Cellini, già citato da te, Chaikowski, Brahms, Il grande Giulio Cesare, Marco Aurelio, …e sssst…papa Giulio II, Fidia, Epaminonda, Minosse, Goethe, Molière, Vittorio Alfieri, e ah, mannaggia…casanova, Enrico III, Eduardo II, Guglielmo II, Guglielmo III, Federico il Grande e suo fratello Enrico, i…mannaggia, papi Paolo II. Sisto IV e tanti altri…Marò, mi manca il fiato, Annamaria, lasciami prendere fiato…mi fischiano le orecchie, credimi.

Certamente, alcuni lettori, si saranno scandalizzati nel leggere questi nomi, e qui sta il dramma dell’omosessualità: ancora ci scandalizziamo…e passeranno molti secoli prima che si resti indifferenti dinanzi a un omosessuale.

Enzo & Annamaria (articolo scritto 11/05/2010)

TRUFFE E RAPINE – IL CONTROLLO DEL VICINATO

Si sa che piu’ si va avanti con l’età e piu’ si è soggetti a truffe. Premesso questo c’è da dire che anche i giovani possono essere soggetti a tali situazioni. Ma ovviamente gli anziani sono più vulnerabili.
Recentemente ho riportato in questo blog la truffa (commerciale) che ho subito senza aver risposto al telefono, senza che nessuno abbia bussato alla mia porta e nemmeno per strada. Pero’ potrebbe accadere. Ed è per questo motivo che ho voluto partecipare a questo incontro  organizzato “Dalla Legione Carabinieri Lombardia”. Una sorta di vademecum per la prevenzione di truffe agli anziani.

Per esempio, non sapevo della truffa della ruota : se hai parcheggiato e ti allontani momentaneamente puo’ accadere che al ritorno trovi la ruota della macchina sgonfia, ovviamente qualcuno ti ha osservato ha sgonfiato la gomma e con gentilezza è disposto ad aiutarti …rubandoti il portafoglio.! Altri casi la ben conosciuta truffa dello specchietto: si avvicinano ti chiedono di accostare la macchina colpevolizzandoti di avergli rotto lo specchietto retrovisivo ma anche qui è un modo per truffarti e derubarti. Che dire poi delle truffe telematiche: mail di sconosciuti che mi ricordano giornalmente che devo vergognarmi perchè non mi arricchisco facilmente con i loro sistemi

oppure tentate estorsioni per aver guardato video porno (???) …etc…

Pero’, con questo articolo voglio mettere in evidenza le truffe quando siamo in casa: la raccomandazione è non aprire agli sconosciuti. Anche chi si spaccia per carabiniere. Il comandante che ha tenuto l’incontro ha assicurato anche che aziende di luce, gas, telefonia e ASL, preannunciano l arrivo di incaricati tramite avvisi condominiali. Non dare retta a chi si presenta come vicino o amico di un parente con la richiesta di denaro, oppure, qualcuno che dichiara di essere un addetto della banca per comunicarvi problemi di varia natura.

E a proposito di vicinato mi è venuto in mente un articolo che ho letto tempo fa su “La Repubblica” riferito al progetto” IL CONTROLLO DEL VICINATO”.

QUI L’ARTICOLO

Il controllo del vicinato chiamato anche “Neighbourhood Watch” nasce negli Stati Uniti negli anni 60’/ 70’ arrivando in Europa nel 1982 e si sta diffondendo anche in Italia ; prevede l’auto-organizzazione tra persone residenti nella stessa zona o quartiere per controllare intorno alle proprie abitazioni. In Lombardia come in altre regioni d Italia hanno aderito molti comuni, compreso PADERNO DUGNANO. All’incontro questo tema è sfuggito.

LEGGI QUI

Come funziona: l’attività dei gruppi di controllo di vicinato è segnalato da un apposito cartello, dunque qualsiasi malintenzionato sa a cosa va incontro quando entra nell’area. Il vicinato è attento a ciò che avviene all’interno della propria area. Molti occhi dei residenti sono puntati sugli spazi pubblici e privati e questo rappresenta un deterrente contro furti, truffe e vandalismi. Oltre alla sorveglianza della propria area, il programma prevede l’individuazione delle vulnerabilità ambientali e comportamentali che per gli autori di reato rappresenta un’opportunità. E’ importante la fiducia e la collaborazione tra vicini, molti fanno uso di whatsapp per segnalare tempestivamente qualche situazione sospetta al rappresentante che, se riterrà opportuno, segnalerà alle forze dell’ordine.

Devo dire che in una società sempre piu’ individualista con un progetto come questo la fiducia e la collaborazione tra vicini da modo anche di instaurare un clima di sicurezza. Personalmente ho un ricordo da bambina legato alla mia permanenza nella casa di mia nonna per due anni, in Sicilia, dove già esisteva un clima di solidarietà tra vicini. Spesso si organizzavano tavolate con pranzi o cene e la sera tutti si riunivano fuori per delle semplici chiacchierate, rafforzando i legami tra i membri della comunità e…tutti osservavano tutto. Ora si chiama “il controllo del vicinato” o come in america, progetto “Neighbourhood Watch”.

Annamaria… a dopo

ATTO D’AMORE

Estate, l’opprimente estate è sparita.
La mente fannullona giocherella coi ricordi,
si sofferma alle emozioni, alla noia, all’ afa imperterrita,
alle notti con i sublimi chiari di luna,
e al luccicare in coro delle stelle.

E’ notte.
Il fresco comincia a pungere.
Raccolto con calma nel giubbotto,
ammiro lassù il mosaico immenso:
una notte di mezza luna,
un buio ricamato da stelle tremolanti.

Io…
Io penso…
Io penso a Dio.

Frugo nel dipinto due Stelle, le più lucenti;
quella su di là, splendente, eccome;
cala giù, lenta lenta,
fin sotto l’albero di arance e si posa lì.
Strano, ma le stelle non si muovono,
chiudo gli occhi, li riapro la Stella troneggia sospesa nel vuoto,
sotto i rami immobile in mezzo alla radura nel suo splendore.
E la radura, nel sipario fiabesco, s’illumina:

ed io penso… penso sempre a Dio.

Come per incanto
da lassù prende a viaggiare un’altra Stella, placida e sicura,
cala e si ferma infine sotto l’albero di arance;
Più in là, a sinistra,
pulsa, oscilla, impaziente,
la prima ondeggia, oscilla, freme,
la circonda nei suoi flessuosi giri,
poi s’accosta, la lambisce:
l’improvviso bagliore agguanta l’albero di arance col massimo splendore…
poi d’improvviso sparisce.
Appare il silenzio,
il vento si leva frusciando,
le foglie sussultano, poi tremano, si dimenano coi rami, impazzite;
raffiche rabbiose schiaffeggiano l’albero di arance,
che si dimena sotto l’urlo del vento impetuoso e…
sussultando con l’ultima raffica…s’acquieta
per ricomporre le placide carezze del Silenzio.
e le naturali fattezze alla radura:

E penso…continuo a pensare a Dio.

Apro gli occhi: “Oh, che c’è?”
“Signore, scusi, deve salire? E’ l’ultimo bus!”
Ringrazio farfugliando.., mi siedo e riprendo a pensare:
l’Albero di arance, le due Stelle…il grande bagliore,
il Vento… e la Delizia che scuoteva le foglie.”

E penso…penso a Lei,
a quell’istante in cui,
in una notte piena di stelle,
m’incantò col suo sorriso.

VINCENZO LIBERALE

Annamaria… a dopo

AMORE, FOLLIA E…MORALE

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Ducky    Mettiamoci al lavoro, Enzo. E’ da un po’ che non trattiamo la letteratura a spicchi: aforismi, citazioni, massime, eccetera. Però, prima di cominciare, ci gustiamo prima il caffè.

Enzo e Ducky prendono il  caffè.

Ducky    Morale o moralità. Definiamola, oh scusa,  è meglio se la definisci tu.

Enzo     Ascolta, Duc, lasciamo stare gli aforismi. Parliamo di cose molto serie.  

Ducky     Dimmi.

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Enzo       Ho sentito due terribili notizie…una madre uccide accoltellate i suoi tre figli; un ragazzo di 17 anni uccide con pugni e calci la sua ragazza di cui era geloso,,, poi si procura della benzina, gliela cosparge addosso e le dà fuoco.

Ducky    Ho sentito anch’ io…Una cosa orribile.

Enzo     Faccio una fatica a comprendere. Lei, mamma, sta crescendo tre figli; il marito si “mette” con un’altra donna: un dramma per una madre… sola…che, presa dalla disperazione ammazza i suoi tre figli.

Ducky    Lei li amava i figli e si è trovata improvvisamente sola a crescere e sopravvivere alla improvvisa spaventosa realtà. Cosa fa?

Enzo     …li ammazza. Ora mi chiedo “non li amava più?” “li amava ancora” quando commetteva l’insano gesto?”. Tu come la vedi, Duc?

Ducky    Credo che amasse i figli, ma la disperazione di trovarsi a crescere tre figli, ripeto, da sola, l’ha sopraffatta. Non ha resistito.

Enzo     Ma scusa, poteva chiedere aiuto in giro, al Comune, a Enti di assistenza….alla Croce rossa…insomma a Enti istituzionali…anche alla Chiesa di appartenenza, contattare una Tv di Stato o anche privata; avrebbe ricevuto certamente degli aiuti in qualche modo…Mi chiedo come si fa ad amare  tre bambini, figli suoi, togliendo loro la vita? Io so di una madre che, sola, dico sola, ha cresciuto ben sei figli: il marito se n’era andato oltreoceano. Tu mi obbietterai…ma non tutte le madri sono uguali.

Ducky    Io credo che amasse i suoi bambini.

Enzo     Io invece credo che l’amore verso il marito…si era tramutato in odio feroce e allora nella sua mente è scattato un meccanismo che ha cancellato la sua morale. La follia le ordinava: “Tu, compagno, cioè il marito, hai distrutto la mia vita e anche quella dei tuoi figli e io ti priverò di loro: uccidendoli! Parole di una drammaticità immensa

Ducky    La condanno? Non la condanno? Ho i miei dubbi. Quando mi chiedo… l’odio verso il marito lei lo poteva separare dal sentimento d’amore verso i suoi tre pargoletti? Quella madre non ha separato nulla, a mio giudizio: non ha fatto altro che odiare il compagno e uccidere i figli. E che dire del ragazzo 17enne che ha ammazzato e poi dato alle fiamme la sua ragazza per gelosia?

Enzo     Duc, in Campania c’è un detto “’o cerviello è comme a nu sfuoglio ‘e cipolle”…

Ducky    Traduci, Gemè!

Enzo     “Il cervello umano è come una lamina sottilissima.” Significa che è di una fragilità e di una delicatezza incommensurabile.  E se le emozioni diventano insopportabili il cervello non regge più  i dolori e le pene e sopravvengono gli atti estremi. E gli autori di gesti letali perdono il senso della morale. Cosa che tu forse ignori.

Ducky    Coosa? Non hai preso la pillola, stamattina? Non cominciare. Lo so, cosa significa morale…fare la morale e via discorrendo.

Enzo     Che cavolo c’entra fare la morale? Ci facciamo conoscere con queste tue uscite da profano…Io parlo della “morale” o del “giudizio morale” secondo cui un’azione, una condotta, un comportamento è ritenuto buono o cattivo, secondo un modello accettato da un gruppo sociale. Io a te farei la morale, con queste figure che facciamo con le nostre Ciucciottine, leggiadre come sempre.

Ducky    Eh non esagerare, che figure e figure…non succederà nulla, vedrai.

Enzo     Questo lo dici tu, potrebbero diminuire il sentimento, potremmo diventare antipatici, meno attraenti, meno simpatici. Si salverebbe solo la nostra sorellina, Duckina, che ci parla in continuazione dello Spirito Celeste.

Ducky    Enzo, senti questa “La moralità delle donne è quasi sempre fondata su principi arbitrari. Jacob Grimm.

Enzo     Si capisce, ogni individuo ne ha una propria e…spesso, diceva Napoleone, è il passaporto della maldicenza. Continua, Alter Ego!

Ducky    Naso, questa è bella “Se il naso di Cleopatra  fosse stato più corto, tutta la faccia della terra sarebbe stata cambiata. Balise Pascal…

Enzo … e se fosse stato più lungo, la storia sarebbe stata diversa. Il significato, in entrambi i casi, è uno solo: pensa che Cleopatra, naso corto o naso lungo, usava spesso “sciasciarsi” in modo  per niente morale.

Ducky    In che senso, scusa?

Enzo     Nel senso che le piaceva troppo “distendersi e aprirsi”.

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Ducky    E dimmi, quante volte si è “sciasciata” che tu sappia?

Enzo     Sposò il fratello Tolomeo XIII, sposò un  altro fratello Tolomeo XIV, poi con Giulio Cesare e Marcantonio.

Ducky    Che sciasciatrice…allora io potrei considerarmi uno sciasciatore. E tu?

Enzo     Ecco ecco, tu hai qualche cellula che ti gira al contrario nella capoccia. Per tua norma io mi considero  un dreamlover.  Ora, se non ti dispiace, prosegui con la lettura e rispetti la punteggiatura.

Ducky    Sfotti, sfotti…io ti criticherò con le Ciucciottine. Ti farò “un bel servizio”. Natura, parla della natura…riferito alle donne, naturalmente. Leggo: “la donna ha ricevuto dalla natura le attrattive di una sirena e i deliri di una furia.”  Francesco Bacone.

Enzo     Wow, meriterebbe di essere chiamato Don Francesco Bacone, giudizio che condivido in toto. Tu forse non lo sai, ma io ho avuto occasione di sentire OB…lei non parlava…ruggiva…roteava le parole come se avesse avuto un mattarello in mano. Devo però riconoscere che non erano tempi normali.

Ducky    Sant’Agostino “La necessità non ha legge.

Enzo     Eh già. In caso di necessità si fa di tutto per soddisfare i bisogni primari e altre esigente vitali.

Ducky    NO E SI’, Enzo, chiudiamo con questi due monosillabi. Miguel de Cervantes scrisse: “Tra il SI’ e il NO della donna non mi azzarderei a mettere uno spillo.

Enzo     Nemmeno io mi azzarderei, perché queste due piccole e semplici parole in bocca alle donne assumono una molteplicità di significati.

Ducky    Non mi crederai, ma ho capito perfettamente…modestia a parte una folta esperienza femminile ce l’ha anche il sottoscritto. Questi SI e NO mi incuriosiscono, mi stuzzicano. Senti, Prof, “NO” non è una particella negativa sulle labbra..come mi piace questa parola, facci caso, le labbra si toccano quando si pronuncia questa parola.

Enzo     L a…bbra, è vero, te possino…

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Ducky    …non lo dire, lo dico io, che mi possa sognare due labbra sensuali, color fragole mature.

Enzo     Io invece vorrei sognare di stare a imboccare due labbra di una bocca color ciliegie mature.

Ducky    Ci mancava solo il lato comico: sembriamo due fruttivendoli d’amore con desideri…primaverili. Il primo incontro di una donna, e sto pensando a una in particolare…

Enzo     La conosco?

Ducky    Forse, ma non rivelerò mai chi è.

Enzo     E io non ti rivelerò il nome della mia…così ti faccio soffrire. Comunque, leggi!

Ducky    Il primo pensiero di una donna è quasi sempre dire sì; il suo primo movimento dice sempre no.

Enzo     Strategie, si deve pur difendere…per poi cedere.

Ducky    Questo aforisma è di una verità assoluta. “La donna innamorata dice sempre sì; la capricciosa si e no. La civetta: né sì né no.”

Enzo     Concludo io, psicolabile, “la donna che dice “no”, ama talvolta più di quella che dice “si”. Cos’ disse Xavier de Stahl.

Ducky    …che tradotti nome e cognome significano “Saverio dint’a a stalla.

Enzo     Vai via, sciagurato, anzi a dir la verità sei più comico che sciagurato. Ormai mi sono rassegnato! Stasera offrirai tu e pagherai tu, il tutto: prenota tre, dico tre capricciose, tre birre, e tre limoncelli con caffè finale.

Ducky    Scusa, tre pizze? E la terza di chi è?

Enzo     …e’ per una Ciucciottina misteriosa…una sopresa,  piacerà anche a te, vedrai.

Ducky    Signorsì, come Vostra Eccellenza comanda!

O.B porta da bere… 

ENZO & ANNAMARIA

 

 

UN EDEN VISSUTO SOLO IN PARTE

Una delle tante poesie scritte da Enzo…in attesa di pubblicarne una nuova, molto presto.

In bocca al lupo caro amico (sei una roccia!) e collaboratore, prezioso!!

  

Passeggiavamo al limite di un precipizio
La luce ribolliva in fondo, in sinergia
Con palpiti silenziosi e improvvisi
Di entrambi i cuori
Osavo spingerti di spalla
Verso un firmamento rosa
Ma
Scivolasti giù nel precipizio
Tesi la mano per evitarti il vuoto
Il mio braccio poderoso
E la mia mano prodiga di carezze e fremiti
Ti sorreggevano all’ insegna della speranza
Al pari della fiamma di una scarna candela
Che tenta  di sconfiggere le ombre
Con insolito coraggio:
e fu un inutile amore, un amore sconfitto
sicché la mia pelle risuona ancora
col calore, il silenzio e la magia
di un Eden vissuto solo in parte.

Vincenzo Liberale

QUANDO I BRUTTI PENSIERI CI ASSILLANO

di Enzo e Ducky

Enzo: I pensieri…Duc, i pensieri…

Ducky: Che hai prof? Io non riesco a prendere sonno da un po’ di tempo. Ma tu stanotte sbuffavi…soffiavi.

Enzo : Con una folla di persone assalivamo una banca… io picchiavo con un randello il direttore. Improvvisamente è arrivata la polizia; mi hanno ammanettato e spinto sul cellulare; un poliziotto mi ripeteva “ti farai 30 anni di galera”…poi mi sono svegliato e ho sentito una specie di crampo alla gamba destra.

Ducky: Era il calcetto che ti ho dato.

Enzo: La sensazione di paura…che pensieri! Non farlo più però.

Ducky: Eh…timori…pensieri, te ne potevi fregare!

Enzo: I pensieri quando vengono vengono. Sono come chiodi ficcati in testa. Ti vengono i pensieri di ogni specie, specialmente quelli brutti. Ne vogliamo disquisire, Duc?

Ducky: Caspita, hai scelto proprio un bell’ argomento. Comunque, ok. Lo faccio perché sono il tuo Alter-Ego.

Enzo: “Non sono come dovrei essere”, “Gli altri sono meglio di me”, “Faccio solo errori”, quante volte immaginiamo e la mente sembra bloccata su pensieri negativi.

Ducky: Diciamo spesso così.
Enzo: Ciò però non ci aiuta a migliorare, anzi.

Ducky: Gli psicologi cosa dicono?

Enzo: Ci mettono in guardia: dicono che questi pensieri, che loro chiamano “disfunzionali”, sono velenosi per la nostra mente. A volte diciamo “tanto non c’è soluzione” , “ è’ inutile andare avanti”. Queste frasi sono pericolose e autolesionistiche.

Ducky: E allora?

Enzo: Non bisogna dirle, perché generiamo pensieri rigidi, alcuni dei quali sono pericolosamente “tossici” per la nostra stabilità mentale. Secondo la dottssa Sabrina Cattaneo, psicoterapeuta comportamentale ecco i 10 pensieri TOSSICI:

01- Paragoni continui
“Il mio vicino di casa ha un auto lussuosa e fa vacanze da sogno mentre io no”. Paragonarci agli altri, sentendoci inferiori, invidiosi o perdenti, fa male e non serve a nulla. Con il tempo questi paragoni possono influenzare portandoci alla depressione.

02- Catastrofizzare
Consiste nel pensare che un evento avrà conseguenze ben più gravi di quelli reali. Vostro figlio incespica e si sbuccia un ginocchio e voi vi angosciate: Oh Dio, esce del sangue, ci puo’ essere l’infezione…si può anche morire. Esagerare eventi negativi porta tristezza, ansia e disperazione.

03- Personalizzare
E’ la tendenza a pensare che da noi dipende ogni insuccesso. O che siamo sempre al centro dell’attenzione. Esempio: Stamattina Stefano non mi ha salutato. Sicuramente ce l’ha con me. Significa che tendiamo a prenderci la responsabilità di tutto, stando male inutilmente prendendoci il senso di colpa.

04-Tendenza a giudicarci troppo rigidamente
Significa che recriminiamo su troppi errori o mancanze. A volte poi ci poniamo regole troppo ferree, ad esempio: “Devo comportarmi bene ed essere sempre approvato dagli altri altrimenti sono un incapace”.

05- Generalizzare
Avviene quando arriviamo a conclusioni generali in modo arbitrario. Ce l’hanno tutti con me; le donne sono tutte uguali. Evitiamo di generalizzare^.

06- Denigriamo sempre
Parliamo male avendo scarsa autostima di noi stessi o di altre persone dicendo “I miei collaboratori sono tutti incompetenti.” Per alcuni (Alfred-Eldy) è impossibile vivere senza criticare gli altri: questo pero’ è un segno di malessere visto che la critica implica insoddisfazione.

07- Non considerare i nostri pregi
E’ un errore non vedere i nostri pregi o sminuirli. E’ sbagliato dire: “Sì, abbiamo vinto ma gli avversari erano delle schiappe.

08 – Ragionamento emotivo
Crediamo che qualcosa sia vero solo perché “sentiamo una emozione”, ignorando le evidenze cioè il fatto positivo.

09 – Pensiamo in negativo su un avvenimento certo
Alla conferenza mi impappinerò e non riuscirò a parlare. Ad un incontro di tennis mi lamento dicendo: “Sicuramente perderò l’incontro, assumendo un atteggiamento insicuro in partenza. Certamente però gli intelligenti hanno più strumenti psichici e questo è un punto a loro favore: ricordate questo suggerimento: quando si comprende meglio il problema, la soluzione è più facile.

Ducky: Madonna santa, Prof Enzo, ma non bisogna estremizzare; se uno ha tutti questi pensieri “TOSSICI” deve fissare un appuntamento con uno psicologo…ha bisogno di cure…ti sembra?

Enzo: Sembra anche a me. Forse in qualche social di tua conoscenza è presente qualche “tipo” o “tipa” bisognoso di qualche terapia. L’interrogarsi, il voler capire, l’approfondire possono portare a non chiudere mai il ragionamento. Secondo lo psicologo americano Daniel Coleman, che suggerisce di concentrarci sulle emozioni, evitando la rigidità dei pensieri analitici e razionali che ci impediscono di guardare ai problemi da punti di vista alternativi.
Quando infatti pensiamo in modo troppo razionale apriamo la strada alle ossessioni.

Ducky: Siamo ricchi di problemi che ci intossicano l’esistenza. Ma non tutti riescono a fronteggiarli. Quando qualcuno già attanagliato da problemi sociali viene trafitto da un lutto di una persona di ineffabile valore e sentimento umano è costretto ad un lungo tempo di penosità di lacrime. E la parola consolatrice sembra perdere consistenza. Purtroppo con la angoscia nel cuore bisogna “CONTINUARE A VIVERE” e a Te carissima Annamaria dico “porta sempre con te le gioie, le tristezze, le lacrime, le carezze e i più teneri e dolci ricordi di Tua Madre che ora ti vuol bene da Lassù.
Come io porto i miei di Mia Madre

Font: Airone

Annamaria… a dopo

PER GLI ELDYANI

scritto da francesca il 3 10 2018 DAL BLOG INCONTRIAMOCI
Cari amici vi comunico che, purtroppo, non mi è più possibile entrare in Eldy. Sono stata bloccata e quindi fintantoche perdurerà questa situazione non potrò pubblicare articoli. Queste righe le sto scrivendo dallo smartphone ma voi capite che è impossibile pubblicare post con foto, immagini e quant’altro, attraverso un telefonino cellulare. E’ molto spiacevole questo fatto e me ne dolgo soprattutto per chi, e siete tanti, amava leggere e commentare. Confido nella buona risoluzione del problema purchè avvenga il più presto possibile. Nel frattempo vi abbraccio tutti e vi penso con affetto. Francesca

Molti eldyani sanno bene che non corre buon sangue tra me e la Franci. Però devo darle atto che ha pienamente ragione. Come puo’ gestire un blog da uno smartphone? Non si puo’ impedire all’utente l’accesso. Anche se fosse un guasto tecnico dovrebbero, anzi devono, informare l’interessata/o.

Questo accade con persone che dimostrano poca serietà, come ho sempre ribadito nei confronti di eldy.

Ribellatevi, quei pochi e fedeli rimasti, concretamente e senza timore. E’ un vostro diritto.

Assicuratevi ,dove vi piace scrivere e commentare, che non possono sbattervi fuori da un momento all’altro senza uno straccio di spiegazione.

Lo ripeto dal 2013!

Annamaria… a dopo

AMORE E ORMONI…


Enzo, insieme all’inseparabile gemello Ducky è tornato in pista. E come poteva ricominciare se non parlando d’ammmmore? Grazie Enzo!

 

SE VI INNAMORATE I VOSTRI ORMONI COMINCIANO A LITIGARE
Siete in balia di una tempesta ormonale. La vostra testa, cioe’ il cervello, produce più ormoni. Si verificano degli effetti speciali alle pupille, alle guance, al cuore e alle c.d.
farfalle nello stomaco.

[Enzo e Ducky]

Enzo: Ti sei mai innamorato?

Ducky: Chi io?

Enzo: Sì, tu!

Ducky; A dir la verità, non mi è mai capitato.

Enzo: Sei sicuro? Forse lo eri, ma non ne eri consapevole.

Ducky: Non dire sciocchezze, se uno si innamora, lo sa e lo sente dentro di sé.
Perché mi fai queste domande?

Enzo: L’argomento è sempre di un interesse straordinario. Si tratta di cultura. E se a te non suscita alcun interesse…rischi di fare delle figuracce.

Ducky: Senti, mi fai un favore? Queste battute riservale per la tua naturale comicità, e tu sei, te lo giuro, un comico naturale perché hai del talento.

Enzo: Calmati, come sei suscettibile, non ti si può dire nulla che subito t’infiammi. Insomma, vuoi seguire e conoscere cose che non sai così ti elevi culturalmente.

Ducky: Sicché io mi elevo culturalmente? E tu ti abbassi cul-turalmente.

Enzo: No! Niente. E’ meglio che comincio la disquisizione sull’ argomento.

Ducky: Hai ragione. Sentiamo questo pezzo di cultura.

Enzo: Il primo effetto riguarda la VISTA.

Ducku: Cosa c’entrano gli occhi?

Enzo; Le pupille si dilatano a causa di un riflesso del sistema nervoso simpatico. In parole povere, il nostro sguardo diventa più attraente.

Ducky: Come il mio,,,tipo Rodolfo…aiutami a dire…

Enzo: Ah si,..Rodolfo Lavandino

Ducky: Devo ridere? Vai avanti, prof!

Enzo: Veniamo al secondo effetto, quello delle EMOZIONI. L’adrenalina, che è un ormone delle ghiandole surrenali, dilata i vasi sanguigni sulle guance, sul collo e sul décolleté. I vasi sono infatti così vicini alla superficie della pelle che questo flusso di sangue la fa arrossare.

Ducky: Questo non lo sapevo.

Enzo: E veniamo alla sudorazione. L’ormone dell’adrenalina provoca la sovraeccitazione delle ghiandole sudoripare che in poco tempo cominciano a sudare principalmente: su mani, ascelle e piedi.

DuckY: Correggimi se sbaglio. Mi stai dicendo che se m’innamoro, sudo e comincio a puzzare?

Enzo: Intanto non dovresti usare quel termine per due ragioni: primo perché l’odore della sudorazione non è poi così sgradevole; Secondo, il gradimento o il rigetto dell’odore puo’ presentarsi come una questione individuale.

Ducky: Spiegazione piuttosto chiara.

Enzo: Un altro sintomo della secrezione di adrenalina e’ l’aumento del BATTITO CARDIACO. L’effetto potrebbe essere non troppo piacevole per chi lo prova, anche perché accorcia il respiro e rende più difficoltoso il parlare. Un
accelerazione improvvisa preoccupa qualsiasi persona.

Ducky E’ capitato anche a me un paio di volte e non è una buona sensazione.

Enzo: Lo sfarfallìo dello stomaco.

Ducky: Cosa fa lo stomaco con le farfalle?

Enzo: Spiritoso, con le farfalle non fa niente. A fare le battute di spirito sei bravo; Vediamo se riesci a capire quello che ora dico. Gli ormoni sono delle sostanze prodotte da ghiandole endocrine che stimolano le attività organiche e…

Ducky: Cosa c’entrano le ghiandole con l’innamoramento?

Enzo: Mi lasci finire…di cui ti ho spiegato la funzione, fanno fluire più sangue ai muscoli e lo sottraggono all’apparato digerente. Lo spostamento di flusso sanguigno determina la tipica sensazione di formicolio allo stomaco, come se volassero le farfalle. E tu, gemello caro, non ci hai capito nulla.
Ergo, le pizze e il resto, limoncello compreso. sono tutte a carico tuo. Il profano sei tu, io sono il prof.

Sempre pizza? Che ne dite di questo piatto di farfalle? “Farfalle nello stomaco”. Buon appetito, gemè…O.B

Vincenzo Liberale

Contenuti e riferimenti
AIRONE

 

Annamaria… a dopo

 

 

L’ULTIMA ORA

 

La libertà vale un milione di volte di più della liberazione. L’uomo libero, anche in schiavitù, rimane maestro di se stesso. Dal momento del concepimento viviamo un tempo preso in prestito. Vivendo in questo mondo devi sentire la morte ogni secondo, quindi sistema tutti i tuoi affari della vita, anche nella tua ultima ora. Ma come può qualcuno sapere esattamente quand’è la sua ultima ora? Per sicurezza, crea le tue cose con la natura e con te stesso ad ogni ora che ti è stata data, solo allora non sarai mai incontrato impreparato. Chiediti chi sarà in difficoltà se muori come un cane. Al momento della morte devi essere totalmente consapevole di te stesso e sentire di aver fatto tutto il possibile per usare tutto delle tue capacità in questa vita che ti è stata data.  Un vero uomo è colui che può prendere dalla vita tutto ciò che ha valore e dire: “E ora posso morire”. Dobbiamo cercare di vivere le nostre vite in modo da poter dire ogni giorno: “Oggi posso morire e non essere dispiaciuto per niente”.

Quando ero giovane ho imparato a preparare i profumi. Ho imparato ad estrarre dalla vita la sua essenza, le sue qualità più sottili. Cerca in ogni cosa ciò che c’è di più prezioso, impara a separare il sottile dal grossolano. Colui che ha imparato come estrarre l’essenza, la cosa più importante in ogni momento della vita, è in grado di fare con il mondo qualcosa che non può essere fatta da nessuno.  Potrebbe essere che negli ultimi momenti della tua vita non avrai la possibilità di scegliere dove e con chi essere, ma avrai la possibilità di decidere quanto pienamente li vivrai. La capacità di prendere dalla vita ciò che è prezioso, equivale a prendere dal cibo, dall’aria e dalle impressioni, le sostanze necessarie per costruire i corpi superiori. Se vuoi prendere dalla tua vita ciò che è più prezioso per te stesso, deve essere per un bene più alto. Lavorare su te stesso per il bene degli altri è un modo intelligente per ricevere il meglio dalla vita. Se non sarai soddisfatto nell’ultima ora della tua vita, non potrai essere felice durante il corso della tua vita. Morire significa attraversare qualcosa che è impossibile ripetere ancora.

Georges Ivanovič Gurdjieff -filosofo, mistico, danzatore, scrittore e maestro di danza greco-armeno-

 

Annamaria… a dopo

QUANDO L’AMORE FA MALE



I campanelli d ‘allarme da non sottovalutare

Enzo e Ducky

Ducky: Chi dice donna…

Enzo: Eh, cosa?

Ducky: Ho detto “chi dice donna”…

Enzo: …dice danno. E con questo, cosa vuoi dire?

Ducky: …che quella là si poteva fare i ca…i cavoli suoi nell’Eden.

Enzo: Ah Eva…Le donne sono fatte così: hanno un loro modo di pensare, un loro modo di agire, di affrontare la vita; ragionano a modo loro…

Ducky: …rompono i cosìdetti a modo loro e quando “non amano” sono guai grossi.

Enzo: Il discorso si fa serio e anche complicato. Caro, Ducky la donna non vive più lo stesso ruolo di una volta; lavora, ha più contatti sociali che spesso causano forti contrasti a livello familiare. Tu, gemello caro, non sai esattamente come stanno le cose.

Ducky: Allora dimmele tu che fai tanto il saputello.

Enzo: Tu guardi solo la TV; io invece utilizzo quotidiani, settimanali, libri…insomma consulto siti di cultura…

Ducky: Secondo me ti consulti pure davanti allo specchio dell’armadio o prima di andare a dormire. Ho la sensazione che ti consulti pure se devi andare alla toilette.

Enzo: Spiritoso e …meglio che mi sto zitto. Su, facciamo, anzi trattiamo l’argomento con serietà perché la realtà è fin troppo drammatica.

Ducky: Hai ragione, scusa!

Enzo: Ti do due numeri: 11 e 59.

Ducky: Non credo che me li dai per giocarmeli al lotto…vero?

Enzo: Certo! 11 è il numero di donne vittime di femminicidio nel primo mese del 2018. Lo scorso anno le vittime sono state 72 .

Ducky: …e 59?
Enzo: 59 i casi di femminicidio in cui la donna è stata ammazzata dal proprio partner. Duc, l’amore in una coppia è indispensabile e fa vivere bene. Invece, a volte, l’amore si trasforma in un rapporto faticoso se non deleterio e produce relazioni “malate”. Può capitare in una coppia, in una famiglia e anhe in amicizie consolidate.

1522 E’ IL NUMERO TELEFONICO DI PUBBLICA UTILITA’ GESTITO DA TELEFONO ROSA CHE OFFRE UN SERVIZIO TELEFONICO MULTILINGUE SEMPRE ATTIVO RIVOLTO ALLE VITTIME DI OGNI FORMA DI VIOLENZA

Ducky: Gelosie, litigi, incomprensioni accadono, sono normali cioè il contrasto si appiana. Giusto?

Enzo: Giusto! Ma quando superano certi livelli, vuol dire che siamo di fronte a una patologia.
Viene fuori una situazione malsana di due soggetti:

– un dominato-dipendente
. e un dominante.

La dipendenza in amore e’ anche sinonimo di libertà personale. Il soggetto dipendente (quasi sempre una donna) non si sente libero di esprimere se stesso perché teme conseguenze irreparabili nelle relazione e, pur di conservarla, accetta qualunque compromesso:
un partner che gli/le controlla il cellulare, che lo/la pedina e che pretende una totale adesione alle sue esigenze. Secondo il dott. Nicola Ghezzani, psicoterapeuta, si ha il seguente schema:

DOMINATO
Il soggetto dominato soffre di bassa autostima, cioè non ha una percezione – positiva di se stesso
– cerca un partner che lo o la sottometta
– è attanagliato/a dalla paura del rifiuto da parte del partner prescelto
– il soggetto esige di essere amato indipendentemente dai sentimenti che l’altro prova
– il soggetto si comporta come un camaleonte pur di accondiscendere all’altro.

DOMINANTE
– e’ un abile seduttore
– non nutre alcuna stima dell’altro
– il soggetto si compiace di creare una dipendenza
– si compiace di esercitare un controllo ossessivo sul partner.

Ducky: Che si fa?

Enzo: Stare attenti ai seguenti segnali .

O1 – Ipocrisia: i soggetti “patologici” fingono fedeltà, rispetto e adorazione, ma in verità non provano nulla,

02 – Mentono: raccontano perennemente frottole, mischiano bugie e verità;

03 – Sono arroganti: ignorano i propri errori ma parlano di quelli altrui;

04 – Disprezzano: in modo beffardo; danno frecciate e battute, sminuiscono e ironizzano;

05 – Pretenziosità: pretendono estrema attenzione, ma non la concedono a nessuno;

06 – Instabilità: prima osannano e dopo sparlano sugli altri:

07 – Insofferenti: tendono ad annoiarsi in fretta e desiderano essere elogiati altrimenti si offendono;

08 – Esclusività: tendono a voler essere il fulcro della vita degli altri, emarginando chiunque altro; così fanno piazza pulita di amici, parenti e altri attorno alla loro “vittima”;

09 – Falsità: all’inizio si mostrano umili, poi sfoderano aggressività e intolleranza;

10- Pettegolezzo: sono velenosi e pettegoli e sparlano di chiunque capiti a tiro. Nessuno viene considerato degno di rispetto e di stima.

(da “Questo amore fa male. Come salvarsi dalle relazioni distruttive e tornare a vivere” di Jackson Mackkenzie)

Ducky: L’amore può sparire e far male anche nei rapporti tra genitori e figli? Ma come si capisce che una situazione “familiare” e’ diventata patologica?

Enzo: Ecco quattro casi di situazioni patologiche, secondo la consulenza dello psicoterapeuta e scrittore Nicola Ghezzani.

01 – Genitore che idealizza: in questa situazione il figlio diventa la protesi delle ambizioni del genitore; il figlio deve essere sempre all’altezza delle aspettative. Il figlio diventa così il ricettacolo delle frustazioni personali del genitore e delle sue aspettative andate in fumo.

02 – Genitore narcisista: è il tipo di padre che gioca a calcio con il figlio per dimostrare a se stesso e, naturalmente al figlio e al resto del mondo, quanto è bravo, o di una madre impegnata a vincere il confronto estetico con la figlia. I figli diventano così terribilmente fragili o al contrario arroganti e arrabbiati.

03 – Il genitore ansioso: è il genitore terrorizzato dall’idea che il figlio possa farsi male in senso fisico o psicologico: il padre cercherà di evitargli gli ostacoli per rendergli la vita piana e facilmente percorribile. Un figlio così crescerà con difficoltà.

04 – Genitore “abbandonico”:

Ducky: Paghi e offri tu stasera?!

Enzo: Cosa?

Ducky: Offrirai delle pizze “abbandoniche”, così forse impari a fare a meno delle parole difficili.

Enzo: Mi pento, mi scuso…e mi disobbligo e chiarisco l’aggettivo. Questo padre, nacisista ed egocentrico, è totalmente assente psicologicamente dal figlio, cioè lo abbandona e non se ne cura. Questo genitore instilla sfiducia e insicurezza nei figli, che non si sentirano mai amati e né stimati.

Ducky: Che coppia noi due: noi siamo una coppia “abbandonica” in senso gustativo, nel senso che ci abbandoniamo davanti a una “4 stagioni” con birra o coca-cola. E…prof!

Enzo: Sìii?

Ducky: Abbandonati alla cassa…e facci caso…rassomiglia tanto a OB…che scollatura…guarda… ma non guardare. Anzi, facciamo una cosa, guardiamo tutti e due.!

Enzo: No no prima io!

Ducky: Eh no, io so guardare meglio! Facciamo un’altra cosa: mentre tu paghi… io dò una sbirciatina…”.

Fonte: Airone

O.B Una sbirciatina per te, Enzo e una per il tuo gemello….

 


Vincenzo Liberale

-Annamaria… a dopo