COACH DELLE ABITUDINI

seconda

falcone

Il compianto Giovanni Falcone disse che quando è il momento di cambiare le cose e bisogna rimboccarsi le maniche, la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che pagare il prezzo del suo agire.
Purtroppo è un’abitudine mentale che parte dal confondere la situazione esterna con il CONTROLLO della nostra vita.
Noi non possiamo controllare gli eventi esterni: la pioggia, le decisioni aziendali, le decisioni del governo, la crisi, ecc.
Questo però non vuol dire che dobbiamo ASPETTARE che le condizioni cambiano, lamentandoci se non lo fanno. Gli eventi non sono al nostro servizio. A volte siamo fortunati, a volte il vento soffia contro di noi.
Le nostre azioni devono avere una direzione precisa. Se gli eventi ci fanno contro, vuol dire che, molto semplicemente, dobbiamo SPINGERE DI PIU’, da una parte, ed ESSERE FLESSIBILI, dall’altra.
No, non puoi controllare gli eventi. Ma puoi controllare la tua risposta a tali eventi. Ed è quella risposta a fare la differenza.

 

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Alcuni di noi hanno una mentalità fissa, concentrata sul non fare errori, prendersi pochissimi rischi e aspettarsi le adulazioni degli altri.
Poi ci sono quelli con mentalità di crescita, che interpretano le “cadute”, gli errori, come lezioni da cui imparare.
Le danno per scontate, ma non solo: ne traggono preziose informazioni.

E’ come se si facesse un conto alla rovescia: ogni caduta, lungi dall’essere un frustrante ostacolo, è interpretato come un passo più vicino al nostro inevitabile risultato.

La prossima volta che cadi:

1) Conta -1. è un passo in meno per te verso il risultato. Rallegrati.
2) Guarda la caduta e cambia leggermente la strategia. Se sei caduto, significa che la tua risposta al mondo esterno non è stata abbastanza efficace.
3) Riprova e vai avanti.
4) Arriva un’altra caduta? bene, ancora un -1. Un passo avanti. Si ricomincia.

 

Annamaria… a dopo