CREDETE ALLE COINCIDENZE?

Eppure esistono!

Enzo-Ducky-O.B

Enzo:             Ciao, Duc!

Ducky:           Buongiorno!

Enzo:             C’hai fatto caso? Ci siamo svegliati  contemporaneamente.

Ducky:           E’ vero. E’ stato un caso…non farci caso.

Enzo:             Ecco….lo spirito di patata.  Se ci capita TRE volte?

Ducky:           Sarebbero  TRE casi: semplice!

Enzo:             Alle coincidenze non ci credi? Non potrebbero avere uno strano significato?

Ducky:           Esiste il caso. Comunque, non ci trovo nulla di strano…nessun segno o messaggio particolare. Io la vedo così.

Enzo:             Io non sarei così  dicotomico.

 

Ducky:           Eeeh…dicoche…ricominci? Vuoi un applauso per la parola.

Enzo:             Dicotomico vuol dire  che è un concetto rigido che non ammette giudizi intermedi. Come dire: una cosa o è bianca o è nera, avaro o spendaccione,  taciturno o logorroico, colto o ignorante…

O.B                 A proposito di Bianco e Nero,una parentesi … sarà stato un caso, una coincidenza che dopo avermi inibita (vietato in maniera autorevole e con maleducazione di frequentare eldy e anche eldyani)  Bianco-Nero, da li a poco hanno perso eldy e anche eldyani?…Boh. Coincidenza ! Sorry continua pure , Duchino.

Ducky:           Sassolino nella scarpa, OB. Eh? Enzo torniamo a noi .Se io fossi  dicotomico, tu saresti  dicocomico.

 

Enzo:           Bene, finiamola e vediamo come stanno le cose….cioé le coincidenze  o i casi  Veniamo ai fatti.

Il 2 giugno del 1981, a Roma,  Rino Gaetano, il celebre cantante di  “Gianna”, uscì di strada con la sua auto attorno alle 4 del mattino scontrandosi con un camion.  L’impatto fu violento e il musicista fu soccorso da un’ambulanza che lo portò in un Pronto Soccorso della città dove venne rifiutato perché non attrezzato a prestargli soccorso.  Furono quindi contattati, senza successo altri ospedali dove però Gaetano venne nuovamente rifiutato per mancanza di posti.  Morì dopo alcune ore di agonia verso le sei del mattino.

Ducky:           Pace all’anima sua…ma non ci trovo nulla di strano al fatto seppure tragico.

Enzo:             Aspetta…dieci anni prima del tragico evento, Gaetano aveva scritto una canzone. La ballata di Renzo, in cui descriveva la morte di un

giovane in seguito a un incidente stradale, dopo essere stato rifiutato da tre ospedali romani. Quali?  Gli stessi tre che avevano rifiutato lui.

Questa casualità così incredibile e inquietante ha fatto sorgere molte ipotesi, anche complottistiche:  alcuni hanno chiamato in causa addiritura la massoneria.

Ducky:           Addirittura, mi sembra un po’ fantastica la cosa.

Enzo:             Sogni premonitori? Di coincidenze ce ne capìtano spesso, quante volte pensiamo a una persona che non vediamo da tempo e la incontriamo per caso proprio il giorno stesso?  Tuttvia è la scienza a mostrarci che non si tratta di un fenomento strano – come dici tu – o soprannaturale.

Nel 1980 Persi Diaconis  e Frederick Mosteller dell’Università di Harvard (Usa) lo idagarono in uno studio pubblicato dal  Journal of the American statistical Association nel quale definivano coincidenza “una sorprendente concorrenza di eventi, percepiti come collegati in modo significativo, senza apparente connessione causale”.

La loro spiegazione era che, considerando quanto è grande il mondo e quante cose accadono ogni giorno, anche le coincidenze apparentemente più improbabili hanno buone possibilità di verificarsi. L’esempio classico è quello dei sogni premonitori,  spiega Lorezo Montale,  profesore associato di psicologia sociale all’Università di Milano Bicocca e vicepresidente del Cicap, Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze.  “Sognare qualcosa che si verifica il giorno dopo non è così improbabile; se consideriamo il numero di sogni fatti da tutti gli esseri del genere umano la possibilità che avvenga realmente un evento sognato non è per nulla così ridotta.

Ducky:           Questi fatti  però mi incuriosiscono. Io pensavo che volessi argomentare delle coincidenze ferroviarie…i treni insomma.

Enzo:             OB, che dici? Lo prendiamo a padellate in contemporanea o lo vuoi perdonare?

O.B:               Duchino si fa sempre perdonare, Enzo!

Ducky: Fratè, rassegnati al destino:  O.B ha un debole per me.

Riprendiamo la rassegna.  Su questo tema Michael Shermer, storico della scienza americano, fa un esempio nel suo  Homo credens. Perché il cervello ci fa coltivare e difondere idee improbabili.  Poi ci sono delle emozioni.

Ducky:           Non capisco più niente: figurati se  cominci la tiritera delle emozioni. O.B grazie! Sai farmi sempre emozionare. Enzo… tiè!

Enzo:             Ora calmatevi e seguitemi bene, voi due: pensate ai compleanni. Ci stupiamo quando in un piccolo gruppo di persone due compiono gli anni lo stesso giorno. Eppure, non è strano: gli stessi Diaconis e Mosteller hnno dimostrato infatti che bastano 23 persone per avere  il 50 per cento di probabilità che ci sia un compleanno in comune. Tipicamente una coincidenza, dichiara Montali, ha una rilevanza per il soggetto.  In altre parole , l’incontro casuale con l’amico a cui abbiamo recentemente pensato non ha nulla di improbabile, se spiegato con la statistica.  Tuttavia ci appare come un evento incredibile se per noi quell’ incontro è un evento emotivamente importante o simbolico e dunque ci colpisce maggiormente rispetto a qualsiasi altro evento fortuito. Gli studiosi dicono che  “Gli esseri umani hanno la tendenza a ricercare significati e correlazioni. Montali spiega: “In particolare cerchiamo sempre rapporti di causa-effetti quando capitano due eventi correlati; ma tendiamo a dimenticare le occasioni in cui non si sono verificate.

Ducky:  Prendo atto delle convinzioni degli esperti. Ma il mio pensiero te lo dirò  quando avremo concluso.  Vai avanti.

Enzo:             Le coincidenze  possono essere occasioni per conoscersi meglio. Ti voglio raccontare due eventi:

Jim Caviezel, interprete di Gesù nel film  La Passione di Cristo di Mel Gibson (2004), è stato colpito da un fulmine durante le riprese.  Il fatto è stato considerato un segno divino dallo stesso attore. In effetti nel Vangelo si fa riferimento all’oscuramento del cielo avvenuto dopo la morte di Cristo.

Secondo evento.  Bernard D. Beiman, psichiatra e docente all’Università della Virginia (Usa)  racconta un aneddoto:  una madre scrive una lettera a sua figlia e a un tratto la mano destra comincia a bruciare intensamente. Meno di un’ora dopo riceve una telefonata in cui le comunicano che la mano destra di sua figlia è stata ustionata gravemente in un incidente di laboratorio. “La madre avrebbe potuto utilizzare la coincidenza per rafforzare il legame con la figlia””, scrive lo studioso. “Forse potrebbero avere avuto dei problemi nel loro rapporto ora risolvibili grazie a questo nuovo senso di connessione. In altre parole interpretare le coincidenze può o potrebbe essere utile per riflettere su noi stessi e su cosa quei fatti fortuiti rappresentano: occorre essere disposti a metterle in discussione e a interpretarle.

Ducky:           Eppure le coincidenze accadono.

Enzo:             A notare le coincidenze sono specifiche tipologie di persone. Secondo alcune ricerche,  le persone che notano coincidenze sono:

– religiosi

-spirituali

– intuitivi

– e anche persone che hanno la tendenza a ricercare il senso della vita e i nessi  significativi straordinari tra i fatti della vita.

  Altri studi mostrano come sia più probabile  notare coincidenze quando siamo arrabbiati, ansiosi o tristi.

Ducky:           Il mio pensiero? Eccolo: viviamo  “fatti”  di cui siamo certi , ne conosciamo  la realtà,  la materialità, le cause e gli effetti e altri  come  le “coincidenze” ,  come i fenomeni metapsichci,  che si manifestano in modi strani e inspiegabili,  e che spesso ci sforziamo di comprendere e interpretare. E che non sempre  ci riusciamo.

O.B Il mio pensiero? Eccolo: Di storie come queste da te raccontate, Enzo, ce ne sono a migliaia. Per me capire se si tratta di destino o pura coincidenza resta davvero un mistero.Non mi pongo troppe domande. Di certo faccio in modo di non farmi condizionare troppo la vita dalle coincidenze . Di mio ci metto sempre un pizzico di positività , che non guasta.

Enzo:            Brava O.B! Duc, mi hai letteralmente letto  nella mente. Ma come hai fatto?

E pensare che hai subito uno sviluppo tardivo.

Ducky:           E tu che fino a 2  anni non riuscivi a balbettare…e ti divertivi a spogliare e a rivestire le bamboline!?

O.B Duc… e tu? le pettinavi?

Enzo:             Ssst..non ci facciamo conoscere!

Ducky:           Un momento, Enzo. Secondo te, OB ci ha conosciuti  veramente? Io ho i miei dubbi. E tu?

Enzo:             E io tengo i miei!

O.B Vi conosco mascherine!…gradite “per caso” una pizzz…sono scappati! Avranno una coincidenza creativa e non vogliono perderla…

Fonte: Airone

ENZO& ANNAMARIA…  a dopo