I  “GIOIELLI DI FAMIGLIA”

 

Che c’è di più prezioso?

 

 

Enzo e Ducky

Enzo:             Ducky , ti piacerebbe essere ricco?

Ducky:           Che domanda! Certo!

Enzo:             Ma tu non immagini perché ti faccio una domanda simile.

Ducky            No, non voglio immaginare. Anzi, vieni al sodo.

Enzo:            Negli scavi di Pompei esiste un famoso quadro che rappresenta una bilancia con due piatti.  In un piatto vi è un groviglio di oggetti preziosi d’oro; nell’altro piatto e’ raffigurato…l’organo virile…

Ducky:           …il pene?!

Enzo:             Esattamente,  con una particolarità!

 

Ducky:           Sarebbe?

Enzo:             …che il piatto che regge l’organo virile “va più giù”…cioè VALE DI PIU’ del valore degli oggetti preziosi. Capito mi hai?

Ducky:           Capito ti ho, caro fratello docente.  E siccome amo la cultura, gradirei saperne di più.

Enzo:             Sai bene che anche io sono appassionato di cultura, ne disquisiremo in modo serio  come abbiamo fatto sempre.

Ducky:           L’esame merita tutto il rispetto.  Comincia pure!

Enzo:             Comincio con una domanda. C’è qualcosa di più prezioso dei propri testicoli per un uomo?  Probabilmente no:  non a caso sono spesso definiti “gioielli di famiglia”.

Ducky.           Definizione onorevole e pregevole.  Enzo, sii preciso, e anche esaustivo, mi raccomando, il pezzo richiede il meglio delle tue possibilità.

Enzo:             Nessun problema, sai bene che do’ sempre il meglio. Orbene, le due ghiandole citate misurano  circa 4-5 centimetri per 2,5 e sono collocate nella borsa scrotale sotto il pene. Duc, devo proprio dire tutto?

Ducky:           Be’, hai dichiarato che vuoi essere esaustivo…quindi!

Enzo:             Nella vita fetale, si formano nell’addome e scendono solo negli ultimi mesi di gravidanza. In alcuni neonati, uno o entrambi possono non scendere alla nascita, ma settimane o mesi dopo. Quando ciò non avviene occorre intervenire chirurgicamente.

I testicoli producono spermatozoi e testosterone, il più importante ormone maschile, responsabile dei caratteri sessuali secondari (peli, barba, forza muscolare, voce profonda, aggressività. La produzione di spermatozoi inizia invece con la pubertà e continua sostanzialmente invariata tutta la vita. Duc, sii serio e non fare battute: ora devi sapere dell’ossessione delle dimensioni.

Ducky:           Orco can,  dimmi dimmi.

Enzo:             Dopo la dimensione del pene, la seconda ossessione  dei maschietti è la grandezza dei testicoli. Giammusso rassicura :Non c’è da temere circa la loro diversa dimensione da uomo a uomo; non c’è nessuna relazione tra la grandezza dei testicoli e la virilità.

Ducky:           Com’è che …uno su e l’altro giù?

Enzo:             Te lo spiego. Niente da preoccuparsi nemmeno se tra i due testicoli c’è una leggera differenza di dimensioni o di posizione;  nei due terzi dei maschietti il sinistro è più grande, e se ci fai caso anche nelle statue il sinistro è scolpito più grande.

Ducky:           E’ vero…ma ora in politica è diverso:  il partito di sinistra è sceso eccome…

Enzo:             Duc, non farmi ridere!  Un’ipotesi è che i Greci lo ritenessero destinato a partorire figlie femmine. Ovviamente non è così…l’altezza diversa e’ dovuta al fatto che i funicoli che tengono in sospensione i testicoli non sono mai identici tra loro.:  secondo Giammusso. In ogni caso questa differenza è relativa perché per esempio col freddo, in momenti di ansia o dopo uno sforzo fisico, i testicoli risalgono verso l’addome:  è il cosiddetto riflesso cremasterico.

Ducky:           Cioè funzionano come uno yo-yo…salgono e scendono….un po’ come le campane…din don

Enzo:             Vabbè…ridiamo insieme!  Torna serio. Lo sai, Duc, che la fertilità è diminuita  a causa di vari fattori: ad esempio l’inquinamento da ftalati contenuti nelle plastiche, come quelle delle bottiglie di acqua mal conservate,, l’obesità, stress e patologie particolari, la temperatura…

Ducky:           …la temperatura? Che c’entra?

Enzo:             C’entra eccome. Qualsiasi abitudine che provochi un surriscaldamento dei  venerandi testicoli, come l’uso prolungato di pantaloni stretti o del motorino con la sella bollente, va evitata perché la formazione degli spermatozoi ne risente.

Ducky:           Prediligono il fresco, però direi che sono troppo delicati. Non trovi, prof?

Enzo:             E’ vero. Come se non bastasse, possono “guastarsi” anche per cause patologiche. Malattie insomma che possono produrre atrofie e sterilità, cisti.  Queste cisti: formazioni che si evidenziano fuori dal testicolo tanto da essere soprannominati  “terzo testicolo”.  Si sa ad esempio che Bartolomeo Colleoni, condottiero del XV secolo, ne aveva una e perciò tre testicoli erano rappresentati sul suo stemma. Secondo alcuni questa ciste si sarebbe formata a cause delle lunghe cavalcate; problema questo che affligge anche i ciclisti.

Ducky:           Prof, da oggi in poi preferisco camminare.

Enzo:             Discorso diverso per il tumore del testicolo e quindi è importante che i maschi imparino a fare l’autoesame in cerca di eventuali anomali. Le cause, comunque, più frequenti sono di tipo neurologico e posturale, dovute cioè a compressioni nervose alla colonna vertebrale che producono un dolore irradiato verso l’inguine. Duc, un caso di dolore molto noto agli uomini è invece legato all’eccitazione sessuale:  quando questa è prolungata e non è seguita da eiaculazione, si verifica una congestione dolorosa dei canali spermatici. 

 

Ducky:           E per farla passare, che si fa?

Enzo:             Dare sfogo…ai propri istinti e accontentare LUI che sta sopra ai testicoli.

Ducky:           Parole sante, prof. Anche LUI ha i suoi meriti e le sue reazioni specialmente se viene toccato. Giusto?

Enzo:             A proposito di toccamenti sai che non c’è ora della giornata in cui ogni uomo, non visto, non allunga le mani per  toccarsi. Secondo i sessuologi nelle civiltà antiche i testicoli erano considerati  sacri: perché assicuravano la discendenza.

 

Ducky:           Niente di meno? Scherzo, lo so.

Enzo:             Ma non sai sui giuramenti. Non a caso i giuramenti solenni si facevano ponendo le mani su di loro.

 

Ducky:           Mai fatto un giuramento così, g i u r o!

 

Enzo:             Questa usanza si trova anche nella Bibbia: nella Genesi Abramo chiede al suo servo di giurare  “ponendo una mano sotto la sua coscia”. Così come nei nomignoli popolari: oltre a gioielli di famiglia si dice “zebedei”, che deriva dall’ebraico e significa “dono di Dio”. Duc, muto, non fare battute.

Ducky:           Non faccio battute ma non mi puoi proibire di…sorridere.

Enzo:             E veniamo ai “comandamenti”  specifici e utili. Il tumore al testicolo, che colpisce soprattutto i giovani tra i 20 e i 40 anni, ha oggi u’ottima percentuale di sopravvivenza. Premesso questo passiamo ai 3 “comandamenti”:

1- Effettuare la palpazione dopo una doccia o un bagno caldo;

2- Far scorrere delicatamente ciascun testicolo tra pollice e indice dall’alto verso il basso: notare qualsiasi anomalia o stranezza;

3- Eseguire l’autopalpazione una volta al mese, dai 15 anni in poi.

5 REGOLE D’ORO PER UNA BUONA MANUTENZIONE.

Ducky:           Io li chiamerei “tagliandi”.

Enzo:             Chiamali come cavolo ti pare. Eccoli:

1-        Manteniamo un buon peso forma. Il sovrappeso nuoce ai testicoli;

2-        Eliminare fumo e droghe:

3-        No a sostanze anabolizzanti e iperproteiche usate ad esemio in palestra;

4-        Massima protezione negli ambienti di lavoro;

5-        Evitiamo eccessi di calore: no a bici e motorini lasciati al sole; il sellino caldo è pericolosissimo perché l’aumento della temperatura danneggia il funzionamento dei “gioielli di famiglia”.

Ducky:           Non avedi detto che sono molto sensibili al dolore?

Enzo:             Certo!  e vanno “trattati” con molta delicatezza, accortezza e modi che si consiglia soprattutto  al “gentil sesso”.

Ducky:           Quanto a questo aspetto, io non ho mai avuto problemi.

Enzo:             Io nemmeno…anzi!

Ducky:           Vuoi concludere, Enzo?

Enzo:             Ultima riflessione:  non dimenticate che il LUI che sta sopra dipende dalla salute di QUEI DUE che stanno sotto.

Vincenzo Liberale

Fonte: Airone

 

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