LA COERENZA

Diamo due definizioni, ma esistono anche altri significati :

  1. (Senso figurato) è un comportamento conforme alle proprie idee

  2. E’ stabilità in valori e/o ideali.

3.. A volte può significare rigidità, testardaggine.

 

Enzo-Ducky

Enzo:              Duc, sai cos’è la coerenza?

 

Ducky:            E’ quando uno dice delle sciocchezze….

Enzo:              No!

Ducky:            Se io dico una cosa e ne faccio un’altra, sono incoerente?

 

Enzo:              Più o meno,  ti avvicini.

Ducky:            Aspetta, vado e torno….vado a prendere un dizionario. Ti dò una definizione  precisa come un orologio svizzero.

Enzo:              Lascia stare gli orologi svizzeri e le battute fesse. L’argomento è piuttosto serio. Segui me nella  dissertazione e cerchiamo di fare onore alla cultura, come assento spesso.

Ducky:            Hai ragione. Ti seguo.

Enzo:              Domanda! Quante volte nel corso della vita abbiamo cambiato nettamente opinione su qualcosa come la politica. L’idea che avevamo di una persona,  la preferenza per un certo genere musicale?  Non sarà capitato tantissime volte. Perché, diciamocelo, noi esseri  umani  siamo tendenzialmente  coerenti  con le nostre stesse idee: non ci piace ammettere di aver maturato un’opinione completamente diversa.  Certo, a volte succede. Tuttavia, prima che questo accada, entrano in gioco tali resistenze psicologiche da rendere spesso vani persino gli sforzi di chi ci vuole persuadere.

Ducky:            Eh sì, non ci piace ammettere che abbiamo cambiato opinione.

Enzo:              Ogni opinione è composta da un equilibrio delicato di diversi dati, esperienze, emozioni:  pertanto finiamo spesso con l’ignorare o alterare ogni informazione che rischia di incrinarla.

Ducky:            Belle parole, ma io capisco meglio con gli esempi:  almeno uno.

Enzo:              Ti accontento.  Immaginiamo di essere convinti che gli episodi di criminalità siano in maggioranza opera di stranieri. Nel momento in cui il telegiornale parlasse di nuove statistiche che indicano inequivocabilmente che la maggiore quota di atti criminali in Italia è opera di italiani, ci troveremmo a dover fare una scelta:  o ammettiamo di esserci sbagliati, e quindi cambiamo idea, oppure cerchiamo di essere coerenti con la nostra opinione iniziale modificando la realtà. Come? Ad esempio, persuadendoci che i dati in questione siano stati alterati oppure che siano relativi a un periodo di tempo troppo breve per essere attendibili.  E’ il fenomeno della  dissonanza cognitiva teorizzato alla fine degli anni Cinquanta dallo psicologo americano Leon Festinger..

Woman legs in different shoes

Ducky:            Che dice questa teoria?

Enzo:              Secondo lo studioso, proviamo un senso di disagio quando le nostre convinzioni vengono smentite dalla realtà  e questo ci spinge ad adattarci in qualche modo pur di rimanere coerenti con se stessi.

Perché questo avviene? Avviene perché la coerenza è un percorso noioso ma sicuro, spiega ad Airone Umberto Longoni, psicologo. Abbiamo tutti i nostri schemi mentali nelle nostre situazioni di vita. Cambiare opinione richiede invece energie e tempo e ci costringe a rimettere in discussione noi stessi. Inoltre siamo stati educati a seguire un ideale di coerenza. Se non lo facciamo ci sentiamo in colpa.

Ducky:            Mi serve un altro esempio per capire ancora meglio. Grazie!, Prof!

Enzo:              Io circa 30 anni fa avevo il brutto vizio di fumare. Poi ho smesso. E ne sono rimasto felice. L’esempio che faccio riguarda proprio i fumatori  – compresa un’amica della chat Eldy- . L’esempio mette a dura prova la coerenza di molti: ebbene i fumatori  sanno che le sigarette fanno male, eppure non smettomo.

Eppure in casi come questi possiamo cambiare comportamento, cioè abbandonare il vizio, oppure cambiare le nostre convinzioni sul fumo.  Ad esempio convincendoci che nel nostro specifico caso il fumo non fa così male perché abbiamo uno stile di vita sano oppure perché fumiamo poche sigarette.

Ducky:            E’ un modo per ingannarci…di farci fessi. Uno dice “ma fumo poche sigarette…e continuo a fumare senza modificare il proprio comportamento…incoerente.

Enzo:              Un’altra strategia? Nel caso del fumo, cercheremo di non frequentare chi ci ricorda che il tabacco fa male, evitando così di rendere evidente la nostra incoerenza.

Certo, a volte siamo costretti cambiare idea. Ad esempio essere bombardati per lungo tempo da informazioni  che mettono in crisi le nostre convinzioni oppure vivere un’esperienza choc che ci coinvolge profondamene può farci ripensare alle nostre certezze.

Nonostante la coerenza sia utile alla vita sociale, resta in fatto che a volte può essere una trappola. La troppa coerenza”, spiega Longoni, “è simile a un difetto e può nuocere alla salute quando diventa rigidità di scelte e di comportamenti    e può degenerare sofferenza, dolore e delusione; quindi è sbagliato pensare che non cambiare idea sia una virtù:  noi stessi siamo in progressivo cambiamento, anche fisicamente. Dunque,  abbiamo bisogno  non tanto di coerenza quanto di  ELASTICITA’ MENTALE E GRANDE DISPONIBILITA’  AL CAMBIAMENTO.

 

Ducky Aspetta, se ho capito bene, bisogna essere coerenti ma non a tutti i  costi, bisogna essere disponibili  a cambiare idea, opinione,  punto di vista. Esatto?

Enzo:              Esatto! Non immaginavo che ce l’avresti fatta!

Ducky:            Certe volte ti supero in intelligenza e logica creativa.

Enzo:              Non ti “allargare” troppo.  Tu raramente capisci tutto.  Ora continua a seguirmi.  Cercherò di fare una sintesi così capirai meglio tu.

Ducky:            Ancora, cominci a rompere…gli zebedei…

 

Enzo:              …cosa sono gli zebedei?

Ducky:            Gli “attributi”, caro fratello.

Enzo:              Quelli della grammatica italiana?

Ducky:            I grossi cogli…quelli che tu rompi. Capito ora?

 

Enzo:              Eh calmati, lo sai che scherzo. Dai su, si chiude con la schematizzazione.

Ci sono due tipi di COERENTI e due di INCOERENTI.

 

Coerenti Funzionali:

Sono soggetti con sicurezze interiori e valori  ben chiari,  procedono su binari che possono variare e cambiare direzione, ma seguono comunque una linea di comportamento che procura loro un senso di libertà, di autostima e di interna consapevolezza di trovarsi nel giusto.

Coerenti Disfunzionali:

 

Sono soggetti che vivono la loro coerenza come un obbligo.  Così questa diventa  una gabbia  di schemi, routine, atteggiamenti e scelte stereotipate immutabili che li opprimono e li limitano.  Queste persone possono sviluppare perfino sintomi psicofisici di vario genere.

Incoerenti Funzionari

 

Sono persone con un’ampia visione della vita e che amano i cambiamenti.  Sono elastiche e si innamorano spesso di situazioni, progetti e traguardi diversi. Sempre,però, con una positiva spinta alla realizzazione di sé   e delle proprie potenzialità. Mutevoli, intraprendono  percorsi che li arricchiscono interiormente.

Incoerenti Disfunzionali

 

Sono individui poco affidabili, anche nei confronti di se stessi:  spesso si tradiscono e smentiscono i loro stesi propositi. Vivono di entusiasmi repentini che subito si spengono o ricominciano mille cose che non portano a termine. Anziché sperimentare soddisfazione e piacere, spesso sono poco – o per niente – motivati e confusi.

Enzo:\             Duc,  ricorda…coerente sì ma disponibile ai cambiamenti.

O.B                 E non a caso si dice che solo gli imbecilli non cambiano idea.                                       Dunque resto dell’idea che posso sempre cambiarla.

Fonte: Airone

 

Annamaria… a dopo