LA VIOLENZA ECONOMICA SULLE DONNE

Questo è un articolo che dovrebbe essere di aiuto a quelle donne che ancora non sanno che nel rapporto sentimentale, di coppia, esiste anche la “violenza economica”. E’ immaginabile che la maggior parte delle vittime sono proprio le donne, ma non dimentichiamo che molte donne sono violente e approfittatrici, pronte a tutto pur di avere un uomo che risolva i loro problemi.

Siamo abituati, ormai, a sentir parlare di violenza fisica o psicologica ma pochi conoscono che esiste anche il fenomeno della violenza economica che impedisce alle donne di uscire da un rapporto ormai malato.

Ebbene si, la violenza economica è molto più diffusa di quanto si pensi. Claudia Segre, Presidente Global Thinking Foundation (Fondazione no profit per l’educazione finanziaria) in un recente lavoro pubblicato su inGenere, ha raccolto diverse testimonianze dibattute alla Casa delle donne maltrattate di Milano. Cercando di dare dei consigli pratici per individuare per tempo il fenomeno e cercare di non lasciarsene travolgere. Oppure trovare la forza di denunciarlo.

Come riporta “La Repubblica.it”, la violenza economica accompagna ed aggrava le altre forme di violenza che purtroppo possono caratterizzare alcuni rapporti di coppia. E’ subdola, dicono le autrici, perché mira dritto all’indipendenza della donna, che spesso già subisce o sta per subire altre violenze. Limitandone fortemente la capacità di reazione, creando quel legame di dipendenza che impedisce la fuga da una situazione di vessazione. Come sopravvivi senza risorse economiche, e magari i propri figli ?

Secondo uno studio nell’ambito del progetto europeo WE GO – Women Economic Indipendence & Growth Opportuniy, proprio l’assenza di risorse economiche personali impedisce alle donne vittime di situazioni di violenza interna al nucleo familiare di provare a uscirne. Il fenomeno, visto i dati, è allarmante : il 53% delle donne sentite, oltre una su due, dichiara di aver subito qualche tipo di violenza economica. In un quarto dei casi nella forma di mancato accesso al reddito familiare, nel 19% nell’impossibilità di disporre dei propri soldi liberamente per seguire con i casi di “controllo” delle spese da parte del partner e arrivare a quel 10% in cui si vede negato il permesso di lavorare.

Nella Guida si danno consigli pratici e basi di educazione finanziaria, per avere i minimi strumenti per essere protagoniste della propria dimensione economica. Attenzione a questi indizi elencati secondo diversi gradi di gravità e…drizzate le antenne:

PRIMO LIVELLO
Avere un conto corrente insieme, con firme disgiunte, ma occuparsi in esclusiva della sua gestione
Consentire alla compagna di frequentare la banca per le pratiche ordinarie, ma occuparsi degli investimenti e delle operazioni straordinarie senza coinvolgerla nelle decisioni
Fingere l’esercizio della delega, “accompagnando” la compagna nello svolgimento delle attività

SECONDO LIVELLO
-Riconoscere un compenso periodico alla compagna ed esercitare un controllo nella sua gestione
-Pretendere rendiconti dettagliati delle spese
-Non consentire alla compagna l’accesso ai c/c e alla gestione del budget familiare
-Tenere la donna all’oscuro delle entrate della famiglia

TERZO LIVELLO
-Dare alla compagna esclusivamente i soldi per la spesa della famiglia, a cadenze settimanali o mensili e spesso in misura insufficiente.
-Non consentire alla donna di fare la spesa e non darle nemmeno il minimo necessario.
-Negare soldi per medicine o cure.
-Fare acquisti necessari alla compagna o ai figli, decidendoli direttamente lui.
-Impedire l’uso di bancomat o carta di credito, o sottrarli a proprio piacimento

QUARTO LIVELLO
-Dilapidare il capitale di famiglia all’insaputa della compagna
-Dilapidare il capitale della moglie
-Obbligare o convincere la donna a firmare documenti senza spiegarne l’utilizzo (possono essere trappole su mutui, ipoteche …)
-Far accedere la compagna a prestiti anche di piccoli importi, ma vincolanti dal punto di vista della credibilità creditizia
-Far indebitare la donna per beni intestati al compagno
-Far firmare alla donna assegni scoperti
-Convincere o obbligare la donna a fare da prestanome
-Far sottoscrivere alla donna fidejussioni a proprio favore
-Svuotare il c/c in previsione della separazione

 Info QUI

(“Svuotare il c/c in previsione della separazione”? Accidenti che allocca, sono stata! Ma il peggio doveva ancora arrivare…)

Annamaria… a dopo