LE MAMME NON SONO SEMPRE ANGELI PER I LORO FIGLI…

 

 

Alcune diventano egoiste, cattive, crudeli, perfino assassine

Generare figli non significa essere capaci di amarli e di accudirli.

 

Mitologia, Storia e attualità:

– Medea fu la prima: uccise i figli per far sofrire il padre;

– Annamaria franzoni uccide il figlio di 3 anni;

– Veronica Panarello uccide il figlio di 8 anni,

– Rose Fitzgerald ebbe 9 bambini: non ne amò nessuno;

– La Contessa di Castiglone (Virginia Oldoini). Il  marito disse:  Ha poco amore per il figlio di cui si occupa solo nelle giornate d’ozio, quasi fosse un giocattolo,. lasciandolo sempre in mani mercenarie.

– La mamma di Irèna Némirovsky sbatté la porta in faccia alle nipoti sopravvissute ad Auschwitz;

– La mamma di Giacomo Leopardi invidiava chi perdeva i propri bambini;

– Nel novembre del 1978, Christina Crawford, figlia adottiva della diva Joan Crawford, pubblicò un libro autobiografico in cui svelava le nevrosi della madre.

Joan Collins-Sacha Newly

– Sacha Newley, unico figlio maschio dell’attrice inglese Joan collins, nella sua biografia scrive che la madre era una donna narcisista, interessata solo alla carriera. Disse: Volevo solo che mi amasse.

– La principessa Sissi: era egocentrica e anaffettiva,

 

 (Enzo-Ducky)

 

Ducky:            “Ogni scarafone è belle ‘a mamma soia:”  Il che significa che l’amore di una madre è immenso anche se il figlio nasce brutto o con qualche difetto particolre.

 

Enzo:              Che stai facendo?

Ducky:                        Leggo, non vedi?

Enzo:              Cosa?

Ducky:            “La filosofia di un popolo  ovvero Proverbi Napoletani”.  Ho letto il proverbio dello scarafone.  Tanta gente sorride nel pronunciarlo, invece, a mio avviso,  avvalora il sentimento materno.

Enzo:              Verissimo, ma si deve trattare di una mamma “VERA”.

Ducky:            Che vuoi dire?

Enzo:              …che a volte la Natura fa degli scherzi scellerati, malvagi.

Ducky:            Continua!

Enzo:              “Sono tutte belle le mamme del mondo” recitava la canzone con cui Gino Latilla , in coppia  con Giorgio Consolini, vinse il  festival di San Remo nel 1954. Ma sono tutte belle e buone davvero?  Le cattive madri prosperano nelle fiabe, nei miti e nella letteratura,  nei film, nelle fiction odierne. Presto uscirà il film americao dal titolo “Bad Moms” con sottotiltolo “Mamme molto cattive”.

O.B e’ già uscito da mesi.

 

Ducky:            Ho capito a cosa fai riferimento…continua.

Enzo:              E nella realtà?  Nella realtà…esistono. Sì. Sono le  madri fredde,  egocentriche e anaffettive cioè prive di affetto,  che ignorano i figli o non rispondono ai loro bisogni, causando ferite psicologiche profonde.  Fragili e a volte anche violente, non sanno amare perché a loro volta non sono state amate. Alcune sono capaci di compiere sui propri figli azioni delittuose, dai maltrattamenti all’omicidio. Oggi sta scomparendo la mistica della maternità…

 

Ducky:            Lo sapevo…me l’aspettavo. Mi dicevo…quando  mi fa l’”onore” della parola difficile …e tu subito….

Enzo:              Non farla tanto lunga: spiego…dicevo che sta scomparendo “la mistica della  maternità” che esaltava  la madre pronta a immolarsi per il bene di marito e figli: il mestiere di mamma è diventato dannatamente difficile e si sbaglia spesso.

 

Ducky:           ….erano mistiche? Una volta le chiamavamo “eroine del focolare domestico” …mantenevano ‘a casa.

 

Enzo:              Comunque, nessuna è perfetta, tantomeno santa e non è sempre necessario sacrificare se stesse per essere buone madri,  tanto più che non è affatto detto che una madre sacrificale e devota abbia un buon figlio…

Ducky:            Buona madre, cattivo figlio!

Klara Polzl

Enzo:              Esatto. Pensa che…Klara, la madre di quello sciagurato di Hitler era una donna dolce e affettuosa che viveva solo per i figli.. Non sempre una madre impara ad amare i propri figli.  La Storia ci narra di madri distratte, gelide, egoiste o decisamente cattive.

 

Ducky:            Che cosa brutta, disumana!

Enzo:              “Mamme non si nasce:  si diventa”, dice Gianni Ferrucci, psicologo e psicoterapeuta, si tende a credere, ma non è così. Saper procreare non significa che si è un buon genitore; procreare e accudire sono due cose ben distinte.  Esistono pero’ tante mamme:  donne che delegano ad altre la cura dei figli e che non hanno tempo o energie per ascoltarli e comprenderne i bisogni. Oggi, questa forma di assenza è socialmente accettata,  ma può creare adolescenti fragili e adulti con difficoltà a trovare un partner.  I bambini hanno bisogno di sentire che la loro madre è presente psicologicamente e fisicamente, e una   “buona” mamma è la donna che cura non solo la qualità ma anche la quantità dell’accudimento materno.

 

Ducky:            Una “buona” mamma è quella che c’è.  La tua com’era?

Enzo:              Spiritosa e …a volte anche…

Ducky:            Che hai, Enzo? …un moscerino, vero?

Anche a me: sai, Enzo,  ho sentito un’improvvisa sensazione di calore.

Enzo:              Io pure! Forse non eravamo soli.

 Vincenzo Liberale

(Fonte Airone)