“LE SIMPATICHE CANAGLIE”

PERCHE’ ALLE DONNE PIACCIONO TANTO “LE SIMPATICHE CANAGLIE”?

 

Enzo-Ducky

Enzo:              Duc, sai che noi uomini piacciamo alle donne?

Ducky:            Non ti sforzare. Hai detto una scemata.

Enzo:              Non è una cretinata. Anche le donne piacciono a noi uomini. Ovvio!

Ducky:                        Dove vuoi parare?

Enzo:              …che a volte non è la normalità a piacere alle donne.

Ducky:            Credo di aver capito. A volte le donne si innamorano degli scorfani, dei brutti, mi riferisco in particolare  a  personaggi spavaldi, odiosi insomma  detti anche quali “simpatiche canaglie” che posseggono più difetti che pregi.

Enzo:              Hai afferrato in pieno. Non ti solletica questa strana realtà?

Ducky:                        Ho capito. Sono pronto. Ma prima prendiamoci un caffè.

 

Dopo pausa caffè

 

Enzo:              Quante volte al cinema abbiamo tifato per il gangster anziché per il poliziotto? Oppure abbiamo provato simpatia per gli sportivi più indisciplinati? Il palcoscenico cinematografico e quello della vita ci offrono molteplici personaggi, fittizi o reali, che fanno della spavalderia, della spregiudicatezza e del disprezzo per le regole i loro punti di forza e che con questi atteggiamenti conquistano i cuori.

Ducky:            Vero, ma perché avviene ciò?

Enzo:              Per gli psicologi, in una società pervasa da ansie, paure e difficoltà, il cattivo è l’individuo  sicuro di sé che staglia sopra ogni regola e convenzione guadagnandosi il successo e il rispetto altrui. Molte scuole di pensiero, inoltre, ritengono che in tutti covi questo desiderio di trasgressione ed evasione dagli schemi sociali convenzionali, che la situazione lavorativa, familiare e sociale spesso non permette di realizzare. Allora ci si immedesima inconsciamente nei “cattivi” di successo.

Il bisogno umano di rappresentare il male  e’ sempre vivo nell’arte e nella letteratura. In fondo,  dalle tragedie greche in poi tutta l’arte gira intorno al male. E’ un bisogno che abbiamo sin da piccoli, persino nelle fiabe e nei cartoni animati: se non c’è un personaggio cattivo, i bambini si annoiano.  Del resto, per creare la trama di un romanzo di qualsiasi narrazione bisogna  inventare un evento o uno o più personaggi negativi; lo stesso Alessandro Manzoni non avrebbe potuto costruire la trama de  I promessi Sposi senza il malvagio Don Rodrigo.

Ducky:            In linea generale mi è chiaro tutto, in particolare quali sono i tipi che piacciono alle ciucc….scusa alle donne?

Enzo:              Gi psicologi hanno tracciato il seguente quadro: i tratti che sono emersi sono:

– spavalderia, narcisismo,, spregiudicatezza, trasgressione, volontà di potere e di successo: connotati di persone antisociali che tuttavia fanno colpo sulle donne. Esempio ve ne sono: Fabrizio Corona- Attualmente in carcere per reati fiscali, è il tipico “cattivo ragazzo” che piace alle donne;  Renato Vallanzasca, l’ergastolano che ha ricevuto  centinaia di lettere d’amore.  Condannato a 4 ergastoli e a un totale di 295 anni di reclusione, mieteva cuori femminili a tutto andare per il suo aspetto avvenente.  Studiosi statunitensi hanno appurato che “lo stereotipo dell’uomo  “bastardo” funziona sempre e in tutte le culture.

Renato Vallanzasca

Ducky:            Roba da non credere.

Enzo:              Duc, ma non finisce qui la casistica. C’è un altro tipo di “cattivo”.

Ducky;            Ah sì, e quale?

Enzo:              “O’ sciupafemmine”, il simpatico mascalzone di cui le donne si sono sempre innamorate, ma siamo su un piano più superficiale, esempi Clark Gable, Al Pacino, scanzonati e un pò ironici.

 

Ducky:            Enzo, ma i cattivi sono sempre gli uomini?

Enzo:              Assolutamente no. Ogggiorno, il “cattivo” è spesso di genere femminile. Un caso classico nella clinica è quella della “donna vampiro”, così definita perché seduce l’uomo, lo lega a sé attraverso la seduzione e gli succhia l’anima facendolo stare male…

Ducky:            …ah sì ma che vai raccontando?  Ma se si succhia l’anima a una persona…lo facciamo stare male?

Enzo:              Tu capisci sempre alla rovescia, come ti capisco, Duc, e come ti ho capito io ti ha capito anche OB.  O no?  Mi viene un dubbio!

 

Ducky:            Quasi quasi comincio a dubitare anch’io.

Enzo e Ducky:           Dubitiamo insieme!

O.B                   Il mio dubbio era se cancellare o meno  la parte finale di Duck ma considerando la libertà di pensiero ho deciso di lasciarvi nella certezza del dubbio…

 Fonte: Airone

Enzo & Annamaria