MAGICA CASUALITA’

Non mi ero mai posta nessuna domanda su cosa potesse succedere, oltre a provare tanto dolore, quando perdiamo una persona cara come la mamma e se potessero arrivarmi dei segnali di comunicazione. Nemmeno ora mi faccio domande: ci credo e basta. Convinta che non esiste una casualità ma una sensibile e importante conferma. Vi racconto la mia storia dove tutto è avvenuto magicamente e spontaneamente.

Poco prima che morisse mia madre, qualche mese fa, mi arrivavano dei segnali tangibili a forma di cuore.
Tutto inizio’ un giorno mentre misuravo ,come facevo quotidianamente, la glicemia a mia mamma. In quella prima occasione fu mia figlia ad accorgersi che mentre tamponavo il dito per bloccare il sangue si era formato un piccolo cuoricino. Pensai fosse un caso.
E invece no nei giorni successivi si manifestavano ancora segnali sempre a forma di cuore. Mano a mano lo interpretai come un segnale di mio padre, che non c’è piu da 12 anni, come una sorta di messaggio e dirmi “stai tranquilla io ti proteggo sei molto stanca e presto la mamma verrà da me” (in effetti mi svegliavo di notte perchè la sentivo parlare da sola con gli occhi aperti verso il soffitto e comunicava  proprio con lui con mio padre, non capivo cio’ che diceva ma intendevo bene il nome e la osservavo, di nascosto, fino a quando si riaddormentava. Dopo la sua morte ,avvenuta circa un mese dopo, è stato un susseguirsi di segnali : cuori tra nuvole , nel cibo, nelle pozzanghere per strada, nel fondo della tazzina del caffe’ e poi una piuma, soffice e bianca, in un posto inconsueto proprio nel giorno della festa della mamma, mentre piangevo.

E poi 2 farfalle (una bianca e una colorata, bellissime) mentre camminavo. Mi giravano intorno e sembrava non volessero lasciarmi.

La particolarità di questi segnali è che mi arrivano nei momenti di sconforto ma anche in momenti di serenità o mentre penso a lei, senza cercarli. Come i cuori che vedete qui sotto.


Mi sono chiesta come mai non avessi ricevuto gli stessi segnali da mio padre e mi sono data una spiegazione, forse sbagliata, non lo so: dovevo essere forte per stare vicino a mia madre e prendermi cura di lei.

Ora, entrambi, vogliono rassicurarmi che sono sempre con me nei momenti belli, nei momenti brutti e di sconforto e…credetemi danno magicamente una pace interiore, capace di affrontare il dolore che provoca l’assenza fisica di due genitori che ho amato, riamata tanto, sempre con la certezza che non mi abbandoneranno mai, fino a quando li raggiungero’.
Ricordiamoci che al di là della cura e attenzione che diamo al nostro corpo ,con mille attenzioni, non dobbiamo trascurare la nostra vera essenza , l’anima.
Condivido con voi alcune foto che ho fatto in questi mesi che testimonia  la mia esperienza.

 

Annamaria…” Ho sorriso senza accorgermene, dev’essere così che si ricomincia.