PERCHE’ CI DIAMO TANTE ARIE?


Chi ha un’opinione troppo alta di se stesso risulta arrogante e sgradevole.

[Enzo e Ducky]

Enzo: Non ti offendere, Duc…

Ducky: Perché mi dovrei offendere?

Enzo: Dai, ammettilo, t’infiammi subito.

Ducky: Io?

Enzo: Sì, tu!

Ducky: Devo ridere o incazzarmi?

Enzo: Ecco, vedi, la parolaccia…?

Ducky: Mi è scappata….mi dici perché fai tanto il prof. Io e te non siamo tanto uguali. Ma poi che c’entra la parolaccia? Non è che con tutto questo discorssetto vuoi riferirti a qualche altra cosa eh, prof. Ormai sei un libro aperto per me. Avanti, cosa c’è?

Enzo: Anch’io ti conosco, anzi ci conosciamo “benissimo”, ma tu non ti accorgi subito che mi diverto a stuzzicarti e tu ci caschi sempre.

Ducky: A volte siamo agli antipodi, , cioè tanto diversi, altre volte, mettiamo in azione il nostr bagaglio di virtù e difetti. Ora basta, che ti frulla nella capoccia?

Enzo: Parliamo dell’altezzosità…

Ducky: …delle persone alte, ne ho conosciute tante anche in alcune chat.

Enzo: Altezzose, Duc, presuntuose, arroganti, che hanno della boria…e non quelle solo alte.

Ducky: Ho capito…quella che soffia a Trieste?!

Enzo: Non fare il comico…sto parlando della “boria” e non della bora…che è un vento impetuoso e gelido. Siamo seri, trattiamo dei tipi altezzosi, arroganti, spocchiosi “che si danno tante arie”, tipi che si atteggiano, e ce ne sono, come se avessero inghiottito un manico di scopa e si considerano alteri, tracotanti e…

Ducky: Basta, prof…mi fischiano le orecchie: ho capito. I lettori ti piglieranno per chiacchierone. Cominciamo, piuttosto,. e facciamoci capire soprattutto.

Enzo: Bene! Non ci crederai ma sono tanti. Molti di più di quanto credi. A volte si riconoscono immediatamente perché sono così pieni di sé da non poter passare inosservati, altri invece, si camuffano e, solo dopo una conoscenza più approfondita, mostrano la loro vera identità. Sono coloro che “soffrono di eccesso di autostima”: quelli che ne sanno sempre più degli altri, qualunque sia l’argomento in questione, che non sbagliano mai e che giudicano dall’ alto, da un pulpito che li erge al di sopra dei comuni mortali.

Ducky: Straordinaria l’esposizione, ti darei un calcio nel sedere, vorrei tanto esprimermi così. Sai che c’è? Ti invidio!

Enzo: Non sfottere, Duc. Ascolta piuttosto! Ho parlato di “eccesso di sé”.

Ducky: Chiarisci, se no…

Enzo: Premesso che l’autostima è l’insieme dei giudizi relativi a noi stessi, chi soffre di eccesso di autostima…

Ducky: Prima hai detto eccesso di sé…ora dici eccesso di autostima…sono due cose diverse?

Enzo: Sono sinonimi, e’ la stessa cosa, sei gemello ma capatosta.
Chi soffre di autostima ha la convinzione di non fallire mai, qualunque sia l’ambito in cui si misura, come spiega Giuseppe Riva, professore ordinario di psicologia all’Università Cattolica e responsabile delle ricerche sulle applicazioni cliniche della Cybertherapy dell’Istituto auxologico di Milano.

Ducky: Nientemeno?

Enzo: Eh sì. Il giudizio di se stesso è insomma così elevato da non prendere neppure lontanamente in considerazione l’ipotesi di un fallimento. E se qualcosa dovesse andare storto, la risposta di questo soggetto si darebbe, sarebbe semplice e immediata …E’ colpa degli altri.
L’eccesso di autostima è spesso legato a caratteristiche intrinseche al soggetto, aggiunge Claudio Mencacci, psichiatra e direttore del Dipartimento di neuroscienze del Fatebenefratelli di Milano. Questi individui sono estroversi, molto attive ma non particolarmente significative per l’ intolleranza, la litigiosità e la superficialità nella conduzione degli impegni. Occorre precisare anche che quando l’autostima diventa eccessiva, viene meno un realistico contatto con il mondo reale e le relazioni con gli altri diventano faticose. In buona sostanza, e spesso, le cause sono da ricercare nell’ambito dei genitori.

Ducky: Vediamo se ho capito bene. Un padre e una madre che umiliano i figli e che si mostrano, al contrario eccessivamente ansiosi, protettivi e intrusivi, intromettendosi troppo nell’educazione dei figli, possono creare in loro dei problemi di autostima, cioè dei “palloni gonfiati”.

Enzo: Esattamente, cioè tipi tronfi.

Ducky: Come ha detto? Mi ripeti la parola?

Enzo: Persona tronfia, te l’ho già detto…arrogante. Questi individui sono talmente pieni di sé, tronfi appunto, da risultare insopportabili; si sentono unici e speciali ed esigono essere ammirati da tutti. Sai che io e te frequentiamo Facebook?

 

Ducky: Cosa c’entra Facebook?

Enzo: C’entra c’entra! Quale miglior palcoscenico della rete e dei social network, per dare sfogo a questi individui. Rete e social rappresentano un “luogo” straordinario per mostrarsi in tutta la propria magnificenza e ottenere il consenso altrui. La rete è un “bar sport” di dimensioni colossali in cui le distanze culturali e sociali scompaiono e in cui ci si può esprimere con estrema disinibizione. E’ quindi un modo economico e semplice per mettersi in evidenza e dare sfogo al proprio disagio.

Ducky: E se ci capita un tipo che si crede uno spocchioso, un “pallone gonfiato”, come dovremmo comportarci?

Enzo: Sei consigli a te e ai Lettori
-NON SOTTOMETTERSI
Non adottate atteggiamenti servili che non porterebbero a nulla, se non se sentirvi succubi rispetto al soggetto. Se avete con Lui o con Lei un rapporto professionale, mantenetelo formale e affrontatelo sempre in compagnia di altre persona.

-RESTATE “NEUTRI”
Conservate la calma anche di fronte a comportamenti aggressivi, facendovi coinvolgere il meno possibile.

-NON CONFIDARSI
Non rivelate i vostri progetti e ambizioni né tantomeno i vostri momenti di crisi e difficoltà. Lui/Lei gioirebbe.

– VERIFICARE SEMPRE
Aspettatevi che dica bugie e che tenda a esagerare.

– NON DATE CONSIGLI
Non dategli mai consigli. Non servirebbero a nulla perché chi soffre di eccesso di autostima é impermeabile a qualunque suggerimento e ritiene di non averne bisogno.

-NON ADDOSSATEVI LE SUE RESPONSABILITA’
Il tipo che ripone eccessiva stima in se stesso è estremamente abile nel dare la colpa agli altri dei suoi insuccessi e nel cercare un capo espiatorio. Non cadete nel suo tranello.

Capito tutto, Duc?

Ducky: Ti assicuro che per me è facile. Io e te abbiamo una sensibilità particolare nell’intercettare un “superman gonfiato” o
una “superlady piena di sé”.

Fonte: Airone

Annamaria…a dopo