IL SENSO DEL PUDORE…DI TANTO TEMPO FA?

 

 

Sentimento di vergogna, di disagio per tutto ciò che appare moralmente sconveniente, specie per tutto ciò che concerne il sesso e la sessualità

(Enzo e Ducky)

Ducky:        La farfallina, Enzo!

Enzo: Duc,  calma,  andiamo a disquisire…

Ducky:        Fermo, prof,  il lupo perde il pelo e tu non ti  togli il vizio di usare parole inconsuete.

Enzo: …per il “disquisire? Eh come la fai lunga…lo sanno tutti  il significato.

Ducky:        Qua se c’è qualcuno che la fa lunga sei tu. Non ti allargare troppo con quelle parole  altolocate – tipo rottorico  ratterica –  o come cavolo si chiama…

Enzo: Si dice “retorica”.  Ok, scusa,  non faccio storie, però se mi capita dò la spiegazione. Ora che ci siamo chiariti…partiamo sì ma su che cosa  esponiamo?

Ducky:        …del sentimento del “pudore”. Che ne dici?

Enzo: Che ne dico? Argomento frizzante, interessante e delicato; c’è tanto da dire. Tu ed io e tante persone assistono a scene spudorate.

Ducky:        Ti riferisci a scene di sbaciucchiamenti, toccate, carezze e anche spudoratezze moralmente inaccettabili.

Enzo: Ne ho viste tante e se ne vedono ancora. Ora ti racconto l’ennesimo episodio avvenuto a Londra. A bordo di un autobus,una coppia, in pieno giorno,  non si tratta di normali carezze, toccamenti di media routine,  sta facendo sesso su un sedile in mezzo ai passeggeri allibiti.

 

O.B            Sono andata a cercare la notizia e visto la viralità con cui si condividono queste notizie (filmate) mi pare un bombardamento disinibito pubblico dell’io di chi non prova timore e vergogna ad esporsi. Da perfetta “pudorata” dico che viviamo un’epoca, cari Enzo e Ducky , in cui siamo sotto l’effetto dei reality inchiodati allo schema dell’effetto “grande fratello.Tutti lì a vedere cosa accade . Non discorsi filosofici e culturali interessanti, ma…culi e tette sotto la doccia , pettorali, baci e sesso, magari nell’armadio. E cosi finiscono tutti per volere la vetrina , essere protagonisti mandando bellamente a quel paese il pudore..

 

Ducky:        Uh, quando è troppo è troppo.

Enzo: Questa scena di ordinaria follia è stata immortalata da un video, divenuto virale a gennaio.  Non sappiamo se i protagonisti fossero ubriachi   o sotto l’effetto di stupefacenti, ma certamente una situazione di questo genere fa scalpore persino in una società senza quasi più tabù come la nostra.  Il pudore verso ciò che è normalmente privato e intimo, infatti, resiste ancora:  la maggior parte di noi non farebbe mai sesso nel bel mezzo di un autobus per il semplice senso di imbarazzo e vergogna, prima ancora che per non infrangere la legge. Il pudore è una sorta di protezione psicologica volta a difendere se stessi, spiega ad Airone  Francesca Fiore, psicoterapeuta e docente presso la Sigmund Freud University di Milano.

Ducky:        Eh!

Enzo: Che vuoi significare con questo “eh”?

Ducky:        Vuol dire “Sì”…va bene, ho capito!

Enzo: A me sembra più un belato di pecora. Duc, lasciamo perdere e proseguiamo. Vado avanti!

Ducky:        E io ti vengo dietro…”buona questa, me la devo scrivere”.

 

Enzo: Veramente “buona”,  speriamo che OB non se la prenda, a volte sembra pudorata.

O.B Enzo, c’è un proverbio che dice : “Quanto è bello il pudore! Vale molto e non costa nulla.”

Ducky:        Tu dici…troppo pudore? Attenzione,  Gemè, quella è capace di comparire qui con la padella in mano. Ssst, continua con la disqui…insomma hai capito.

O.B               Giusto Duckyno, pronta! Stavolta con il calderone di bronzo…senza pudore.

Enzo: Questa emozione che protegge la nostra intimità non riguarda solo la sessualità:  anche la sola esposizione della nostra nudità, che generalmente concediamo solo a chi ci è più intimo, è oggetto di pudore.

Ducky:        Il motivo quale sarebbe?

Enzo: Ha comunque in qualche modo a che fare con l’erotismo, spiegano gli studiosi. L’antropologo inglese Desmond Morris -autore del trattato La Scimmia Nuda, spiega: “Negli altri animali i genitali sono in genere nascosti, poco visibili. E così  era anche nell’uomo, fino a quando non adottò la posizione eretta. Da allora i suoi genitali divennero visibili.  Così fu impossibile avvicinare un altro individuo senza fare una “dichiarazione” di identità sessuale”.

 

Ducky:        Chiaro, camminando a 4 zampe non si vede niente, a 2 zampe, cioè in posizione eretta, i tesori di famiglia si vedono.

Enzo: Detto nel linguaggio tuo è così. Insomma, per mitigare la forza di questi segnali i maschietti cominciarono a coprirsi con un perizoma. Duc, ora ti dico una cosa importante.  L’uomo iniziò a vestirsi per ridurre l’intensità dell’esibizione sessuale, ma così facendo gettò le basi per creare qualcosa di nuovo:  da un lato il pudore, dall’altro l’erotismo. Coprendosi, infatti,la carica erotica cresceva quando il perizoma veniva tolto.

Ducky:        Ti riferisci all’antichità, e ora quanto appare il senso del pudore?

Enzo: Quando nasce? Molto dipende da come siamo cresciuti. Il pudore si sviluppa nel momento in cui  cominciano i confronti sociali, attorno ai 4 o 5 anni e si intensifica con la pubertà.  Il pudore emerge quando il bimbo studia l’atteggiamento dei grandi nella loro sfera di intimità e , quindi imitandoli adotta le stesse strategie.  Crescendo infatti alcuni ragazzi mostrano un eccesso di pudore che sfocia nella vergogna per il proprio corpo. Come hanno scritto Loredana Cirillo e  Matteo Lancini. Secondo altri studiosi statunitensi (Michigan -Usa)  i ragazzi con minore autostima tendono infatti  a reagire in modo più aggressivo quando provano vergogna. Le situazioni fonte di vergogna costituiscono una minaccia all’io dei soggetti narcisisti immaturi e l’aggressività tende a essere una forma di difesa.

Ducky:        E allora cosa si consiglia ai genitori?

Enzo: I genitori devono fare più attenzione a non instillare nei giovanissimi un eccessivo senso del pudore  o della vergogna connessi al corpo:  potrebbe essere causa di disagio nella vita adulta e di coppia.

Ducky:        Sono d’accordo. Il troppo storpia..quanto è troppo è troppo.

Enzo: Certo, mostrare la vergogna può essere imbarazzante, ma poco possiamo fare per controllare questi segnali fisici.  La migliore soluzione è quindi accettarli come un segnale della nostra sensibilità. Del resto uno studio dell’Università della California (Usa) ha dimostrato che chi arrossisce facilmente è più incline alla generosità.

Ducky:        E sai perché, questo lo dico io, chi mostra i propri sentimenti è più empatico.

Enzo:          Io invece sono empatico e anche simpatico.

Ducky:        A dire la verità, tu sei solo simpatico.

Enzo; Però, gemè, diciamoci la verità, siamo una coppia “liberale”.

Ducky:        Ma io sono più “liberale” di te.

Enzo: Ricominciamo?  Qui rischiamo il ricovero!

Fonte: Airone

Vincenzo Liberale

Annamaria… a dopo