COME SOPRAVVIVERE ALL’INNAMORAMENTO E…FORSE, IMPARARE AD AMARE!

 

 

Enzo:             LEI lo ha scritto e  NOI lo divulghiamo

 

Ducky:           Lei chi?

Enzo:             Emma Rosenberg Colorni

Enzo:             Senti, Duc!  Ti andrebbe di parlare ancora…

Ducky:           …d’amore?! Ne abbiamo dette tante, I lettori si stufano; pensa per un attimo alla faccia stralunata di OB: una smorfia; lei non ne vuole più sapere.

Enzo:             Fratello caro, se sapessi la moltitudine di donne e anche di maschietti, che non ne vogliono più sapere…ma, poi ne parlano, sentenziano, si lamentano,, litigano, odiano, ridono…

Ducky:           Insomma cosa vuoi dire?

Enzo:             …che dell’innamoramento e dell’amore se ne può scrivere in tanti modi…e noi due ne diremo tante, divulgando i chiarimenti dell’Autrice ed esprimendo le nostre convinzioni…

Ducky:           cioè come la “pensiamo” noi in modo giulivo, malizioso e serio.

Enzo:             Ricordiamo ai gentili lettori che tutto quando diremo sarà rivolto sia alle Donne che agli Uomini  e a qualsiasi tipo di coppia perché chiunque quando è innamorato è malato.

Si parte, Duck,  ti voglio pimpante e baldanzoso.

Tanto per cominciare,  “ti hanno mai detto che innamorarsi è bello e tu ci hai creduto?”

 

Ducky:           Il 99 per cento da giovane ci  crede e anche da adulto: fu per me una emozionante tempesta, uragano…tsunami, chiamalo come vuoi. E tu?

Enzo:             La nostra autrice  Colorni dichiara: C’è chi parla di batticuore, chi di fiato sospeso, chi di stretta allo stomaco, chi di testa che gira. C’è anche chi parla di agitazione, di fissazione del pensiero, di sovraeccitazione, di testa fra le nuvole e di irresponsabile disponibilità ad assumersi dei rischi. E c’è chi riconosce la crisi di astinenza.

Ducky:           Non sempre è così, poi tutto si placa, almeno in parte?

Enzo:             Certo, ogni tanto queste sensazioni  sembrano placarsi, il che sarebbe ottimo se non fosse che tu, uomo,  come un tossico vai a cercarti quello che in fondo detesti, senza accorgetene.

Gli amanti che si fanno promesse Ti capisco: con qualche secolo di romanticismo alle spalle ormai non è facile sfuggire alle credenze e ai presupposti con cui siamo stati addestrati. Coltivi il terrore di stare solo. E scambiamo il dolore per amore. In un matrimonio fra innamorati gli sposi nutrono illusioni uno  nell’altro. Si fanno film mentali su come andranno le cose fra loro, fiduciosi che andranno come si immaginano.

Sanno che la maggior parte dei matrimoni finisce con un divorzio doloroso, la rovina economica e una crisi di identità. Ma loro no, credono che il loro matrimonio sia quello felice. Rpeto, gli amanti che si fanno promesse d’amore sono sinceri ma si autoingannano. Non mentono, in questo senso sono sinceri, ma “ti amero’ per sembre” è molto provvisoriamente vero.

Ci sono due regole per vivere bene insieme. La prima è mantenere una promessa anche se ti costa tantissimo, la secondo è non fare promesse.

Ducky:           Confucio ha detto:”L’amore eterno dura tre mesi.”

Enzo:             Cominci bene,  Duc.  Sembra una battuta di un film di Gianni e Pinotto.

Ducky:           L’ha detta proprio lui. La frase…ti amerò a tempo indeterminato…che ti suggerice?

Enzo:             Sembra una frase di linguaggio aziendale o sindacale. Mi  piace invece quello che disse Roberto Gervaso…non si è mai felicemente sposati, o si è felice o si è sposati. Poi ci sono le “credenze” tanto utili.

Ducky:           …per la cucina…ma scusa…cosa c’entrano le credenze con l’innamoramento?

Enzo:   Fai solo confusione….le credenze sono tipi o modi di comportamento;  e non mobili da cucina. Agiscono in noi anche quando le impieghiamo senza accorgercene.; sono molte le credenze che coltiviamo  per poter sopportare i sintomi dell’innamoramento e le difficoltà della vita di coppia.

 

Ducky:           Fammi un po’ di esempi.

Enzo: Eccone alcune in ordine sparso:

– posso stare bene solo con lui, ho bisogno di lui

– bisogna avere un rapporto di coppia

– devo fare l’amore solo con lui altrimenti significa che non lo amo

– stare insieme per sempre è un obbiettivo , separarsi è un fallimento (come se stare insieme fosse un merito)

– se non sto con lui non so chi sono

– non sentirsi innamorati è un problema

– se provo attrazione per lui, allora sono innamorata, o devo innamorarmi.

Ma  una delle credenze più pericolose è la presunzione di conoscere il partner.

Ducky:           Tu dici?

Enzo:             Sì, io dico. Se intendi “conoscere” come  “so chi è, so come è, posso definirlo,  descriverlo, giudicarlo” ti rapporti con lui come con un oggetto, di fatto lo neghi come soggetto. L ’altro è giudicato bene perché con lui a fianco possiamo giudicarci bene, oppure è giudicato male perché ci possiamo giudicare  male nel confronto in oggetto.

Vedendo lui, non smettiamo di vedere noi stessi, ogni sguardo è un autoritratto, discendente dalla nostra storia e dalla cultura che partecipiamo e pervaso di considerazioni morali.

Se invece intendi “conoscere” come  processo, come qualcosa che non giunge e non vuole giungere al conosciuto, bè allora conoscere è fare l’amore. Conoscere allora non porta al controllo ma all’intesa. Se la persona non la conosciamo, allora possiamo evitare di innamorarci, di trasformare lui e noi stessi in oggetti, e magari possiamo finalmente disporci a rendere davvero gradevole il tempo da passare insieme vera. Insomma, non puoi capire per intero ma puoi fare esperienze per intero per sperimentare l’unità.

Ducky:           L’amore è la vita che ci ipnotizza, e noi ci lasciamo ipnotizzare ogni giorno.

Enzo:        Filosofo e scrittore, Silvano Agosti, così si esprime in merito al rapporto fra tenerezza, sessualità e amore:

 

La  TENEREZZA  senza sessualità e amore crea ipocrisia

La SESSUALITA’  senza tenerezza e amore crea pornografia

L’AMORE senza sessualità e tenerezza misticismo

 

Prova a rifletterci, Duck!, e anche voi Lettori, sono i tre assiomi del sentimento massimo. L’Amore emerge da una danza in cui tenerezza, sessualità si riconoscono a vicenda. Fare l’Amore può precipitarti nella tua tenerezza perché è un gesto totale, in questo senso significa conoscere. Quando  facciamo l’amore con la “persona amata”,, facciamo l’amore con l’esistenza stessa, l’intera esistenza diviene l’altro. Nel fare l’amore si è in due davvero. Si fa l’amore solo con chi rimane assolutamente altro rispetto a noi, non dato per scontato e conosciuto. Fare l’amore esalta  l’alterità, non la riduce, non la fa scomparire. Altrimenti è masturbazione. (che è un’altra cosa bella, ma tanto diversa.

Il gesto tenero dice: “Chiedimi qualunque cosa che possa sopire il tuo corpo, ti desidero un po’, senza volerti possere”.

Gli atteggiamenti che hai verso il sesso sono un riflesso degli atteggiamenti che hai verso la vita.

Ducky:           Mamma mia, ma tu non ti stanchi mai. Sono le 7. e mezzo. Quando parli d’amore, ti autoipnotizzi.  Siccome mi sei piaciuto…tanto, la cena la preparo io…considerala un omaggio alla fratellanza.

Enzo:             Hai ragione, è tardi. Allora spicciati, le disquisizioni d’amore mi ha fatto venire fame.

(Vincenzo Liberale)

Fonte: “Come sopravvivere all’innamoramento…e, forse,imparare ad amare.”

di  Emma Rosenberg Colorni

Ed. del Baldo