TRUFFE E RAPINE – IL CONTROLLO DEL VICINATO

Si sa che piu’ si va avanti con l’età e piu’ si è soggetti a truffe. Premesso questo c’è da dire che anche i giovani possono essere soggetti a tali situazioni. Ma ovviamente gli anziani sono più vulnerabili.
Recentemente ho riportato in questo blog la truffa (commerciale) che ho subito senza aver risposto al telefono, senza che nessuno abbia bussato alla mia porta e nemmeno per strada. Pero’ potrebbe accadere. Ed è per questo motivo che ho voluto partecipare a questo incontro  organizzato “Dalla Legione Carabinieri Lombardia”. Una sorta di vademecum per la prevenzione di truffe agli anziani.

Per esempio, non sapevo della truffa della ruota : se hai parcheggiato e ti allontani momentaneamente puo’ accadere che al ritorno trovi la ruota della macchina sgonfia, ovviamente qualcuno ti ha osservato ha sgonfiato la gomma e con gentilezza è disposto ad aiutarti …rubandoti il portafoglio.! Altri casi la ben conosciuta truffa dello specchietto: si avvicinano ti chiedono di accostare la macchina colpevolizzandoti di avergli rotto lo specchietto retrovisivo ma anche qui è un modo per truffarti e derubarti. Che dire poi delle truffe telematiche: mail di sconosciuti che mi ricordano giornalmente che devo vergognarmi perchè non mi arricchisco facilmente con i loro sistemi

oppure tentate estorsioni per aver guardato video porno (???) …etc…

Pero’, con questo articolo voglio mettere in evidenza le truffe quando siamo in casa: la raccomandazione è non aprire agli sconosciuti. Anche chi si spaccia per carabiniere. Il comandante che ha tenuto l’incontro ha assicurato anche che aziende di luce, gas, telefonia e ASL, preannunciano l arrivo di incaricati tramite avvisi condominiali. Non dare retta a chi si presenta come vicino o amico di un parente con la richiesta di denaro, oppure, qualcuno che dichiara di essere un addetto della banca per comunicarvi problemi di varia natura.

E a proposito di vicinato mi è venuto in mente un articolo che ho letto tempo fa su “La Repubblica” riferito al progetto” IL CONTROLLO DEL VICINATO”.

QUI L’ARTICOLO

Il controllo del vicinato chiamato anche “Neighbourhood Watch” nasce negli Stati Uniti negli anni 60’/ 70’ arrivando in Europa nel 1982 e si sta diffondendo anche in Italia ; prevede l’auto-organizzazione tra persone residenti nella stessa zona o quartiere per controllare intorno alle proprie abitazioni. In Lombardia come in altre regioni d Italia hanno aderito molti comuni, compreso PADERNO DUGNANO. All’incontro questo tema è sfuggito.

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Come funziona: l’attività dei gruppi di controllo di vicinato è segnalato da un apposito cartello, dunque qualsiasi malintenzionato sa a cosa va incontro quando entra nell’area. Il vicinato è attento a ciò che avviene all’interno della propria area. Molti occhi dei residenti sono puntati sugli spazi pubblici e privati e questo rappresenta un deterrente contro furti, truffe e vandalismi. Oltre alla sorveglianza della propria area, il programma prevede l’individuazione delle vulnerabilità ambientali e comportamentali che per gli autori di reato rappresenta un’opportunità. E’ importante la fiducia e la collaborazione tra vicini, molti fanno uso di whatsapp per segnalare tempestivamente qualche situazione sospetta al rappresentante che, se riterrà opportuno, segnalerà alle forze dell’ordine.

Devo dire che in una società sempre piu’ individualista con un progetto come questo la fiducia e la collaborazione tra vicini da modo anche di instaurare un clima di sicurezza. Personalmente ho un ricordo da bambina legato alla mia permanenza nella casa di mia nonna per due anni, in Sicilia, dove già esisteva un clima di solidarietà tra vicini. Spesso si organizzavano tavolate con pranzi o cene e la sera tutti si riunivano fuori per delle semplici chiacchierate, rafforzando i legami tra i membri della comunità e…tutti osservavano tutto. Ora si chiama “il controllo del vicinato” o come in america, progetto “Neighbourhood Watch”.

Annamaria… a dopo