UN ANNO PER UN GIORNO

La gente cambia idea così rapidamente che nemmeno vale la pena provare a dare troppe spiegazioni.

Un giorno ti ama, un giorno ti odia, senza che tu abbia fatto nulla né cambiato atteggiamento. Spesso ha un interesse morboso per la vita degli altri, mette bocca su tutto, vorrebbe decidere per te. Perciò, per quel che riguarda il tuo spazio personale, riempilo con ciò che ti va, non badare a nient’altro.
Oggi si morde e si fugge con la fretta del nostro secolo, si vuole tutto con facilità, si cercano i compromessi e invece solo ciò che cresce lentamente scava in profondità e mette davvero delle radici. Il segreto è scovare la rarità fra la volgarità, quel profumo che ha il sudore, quando ti guadagni la vita.
Questa mania di sprecarci con chi non sa apprezzarci dovrebbe finire. Perché alla fine, quando finalmente stai bene, non confondi più l’amore con la dignità. La dignità è qualcosa di diametralmente opposto all’orgoglio. Non permettere mai a nessuno di abituarsi alla tua presenza.

La sicurezza personale non è oscillare e sparire per destare attenzione o tornare quando non si hanno più bei posti da visitare. Non siamo un parcheggio per cuori in panne. Ma il coraggio consiste nel continuare la propria strada. Per molti dare è indizio di stupidità, per me è l’essenza della vita. Io do tutto di me ma so anche riprendermi tutto all’occorrenza. Questo ogni volta che chi ho vicino smette di darmi valore.
Così la guardai, lei mi chiese: “Cosa posso fare per te?” Io le risposi : “Amami, se puoi. Se non puoi, lasciami andare.

Da leggere

Massimo Bisotti, Un anno per un giorno (work in progress)

Annamaria… a dopo

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