VENIAMO ALLE “COCCOLE”

Bentornato Enzo!

Gli psicologi affermano che sono indispensabili e che servono per rafforzare i legami tra le persone.

Enzo e Ducky

Enzo: …giorno, Ducky!

Ducky: Mi sembri su di giri stamattina.

Enzo: Sono solo di buon umore. Perché?

Ducky: Quando ti vedo un po’…così. qualcosa bolle in pentola
.
Enzo: Occhio clinico eh. Hai ragione, è quasi un anno che non scrivo.

Ducky: Ecco, la pentola bolle, ti conosco bene caro gemello.
Se non scrivi, ti senti male. Uno è l’amore, due, lo scrivere. Tiriiamo a sorte?

Enzo: Potrebbero essere entrambi.

Ducky: Il primo? Dai, dimmelo, confidati; lo scrivere? E’ una …forse la prima delle tue passioni. Posso dirlo? Io credo che sia… ”donna-amabile e amorevole”.

Enzo: Smettila, basta Duc!. Devo scrivere, devo scrivere perché sono al massimo delle argomentazioni. Le ho tutte qui che mi frullano in testa.

Ducky: Prof di che si tratta?

Enzo: “Coccole!”

Ducky: Eh!

Enzo: Hai capito bene. Ho detto proprio “coccole”
.
Ducky: Ora che ci rifletto…sembra proprio un argomento che stuzzica e piuttosto interessante.

Enzo: Allora stattene quieto, ascolta e seguimi nelle disquisizioni, nelle dissertazioni.

Ducky: Non sfottere, e tieni presente che nell’altra stanza c’è una persona tanto cara a te. Quindi non te ne venire con le parole difficili: “scombinato!”

Enzo: Però qualche parola la potresti pure imparare. Comunque, chiudiamo e cerchiamo di fare punto della situazione.

Ducky: Dobbiamo sentire cosa dicono gli studiosi.

Enzo: E io mi sono documentato. Tu ascolta e non interrompermi Fai solo domande serie.

Ducky: Insomma, se ho capito bene l’argomento e’ sulle coccole…quelle lì!

Enzo; Sì, quelle lì ….ma…mi fai un favore?

Ducky: Certo, anzi, faccio di più: ti applaudo…oppure ti fischio.

Enzo: Io invece ti fischierei sempre dato il tuo misero livello culturale.Ora basta.

Ducky: Ehi, quante arie. Comincia a spiegare piuttosto.

Enzo Cominciamo a chiarire che cos’è una carezza. Concetto semplice. Lo sanno pure i profani, eseguito con le mani la carenza è un segno di affetto eseguito con le mani e le labbra. Chiaro?

Ducky Anche con le labbra? Credevo solo con le mani. Mi piace quest’altro modo. Tutto qui? Dimmi dimmi!

Enzo: La carezza è la prima in assoluto di tutte le dimostrazioni d’amore che ciascun individuo possiede nel suo bagaglio a partire dalla nascita. Capita spesso di osservare delle persone che si accarezzano distrattamente. La carezza che ci prodighiamo – è più spesso le donne – di stimolare nella persona che abbiamo di fronte e che stiamo sottilmente tentando di sedurre.

Ducky: Lasciami dire: la cultura si fa anche con le coccole. Giusto, Duc?

Enzo: Più o meno, d’altra parte uno studioso, Joseph Messinger, afferma che carezza e creatività sono vicine di pianerottolo nell’inconscio.

Ducky: Un esempio?

Enzo: Una donna si accarezza distrattamente le cosce con un movimento avanti e indietro.

Ducky: Che vuol significare?

Enzo: Il gesto parla da solo. La mimica della penetrazione è evidente.

Ducky: Ma che centrano le carezze con la cultura?

Enzo: Calma! C’è una sostanza in ogni essere umano – c.d. Dna – di un’importanza fondamentale per la crescita: senza coccole i bambini non crescono bene. Un recente studio condotto dall’Università della British Columbia (Canada) ha dimostrato che quelli che vengono coccolati poco possono sviluppare forme di disagio psichico e disadattamento. In alcuni casi si possono verificare addirittura ripercussioni negative anche sul Dna.

Ducky: Eh, ne vediamo di mamme che non coccolano a dovere i loro figli.

Enzo: Gli studiosi affermano che durante l’infanzia, ma anche da adulti, le coccole hanno un impatto sull’umore influendo anche sullo stress e sullo sviluppo nel corso del quale esso influenza i nostri stili di attaccamento e di relazionarci con gli altri
.
Ducky: Mi piace molto “farle” e…anche “riceverle”, Continua, scombinato. Beato te, che le puoi fare.

Enzo: Non interrompermi, Ducky. Ascolta. David Linden, professore di neuroscienze all’Università Johns Hopkins (Usa) e autore di Touch: the science of the hand, heat, and mind che tradotto vuol significare “Il tocco, la scienza della mano, del cuore e della mente” assolve alle stesse funzioni delle coccole e di altre forme di contatto fisico.

Ducky: E cioè?

Enzo: Entrambi servono a dire all’altro “sono dalla tua parte, puoi fidarti di me.”

Ducky: Quindi, fare le coccole ai piccoli è un modo per rafforzare il legame e infondere l’affetto e la sicurezza necessari per crescere.

Enzo: Che bravo gemello che sei. Ma dimmi…Duc, sono parole tue o le hai copiate da qualche parte?

Ducky: Lo so che tu sei tanto colto, ma qualche momento di cultura posso vantarlo anch’io. Senti, posso farti una domanda?

Enzo: Certo, dimmi!

Ducky: I piccoli vanno sempre coccolati?

Enzo: Ottima domanda. Come tutte le forme di accudimento, non bisogna esagerare: in altre parole il difficile lavoro di madre sta nel dosare la giusta quantità di vicinanza fisica: l’eccesso può risultare dannoso tanto quanto la carenza.

Ducky: Finora ti sei riferito sempre ai bambini…e gli adulti?

Enzo: Hai ragione, Duc. Quanto agli adulti il valore delle coccole si presenta in modo diverso ma sempre importante soprattutto quando cambia il contatto fisico.

Ducky: In che senso?

Enzo: Nel senso che a mantenere vivo, forte e indistruttibile il rapporto di coppia sono proprio le coccole.

Ducky: Dai, non ci credo! Forse può influire in qualche misura, ma non a mantenerlo. Qual è la tua opinione?

Enzo: Non ha importanza: sentiamo cosa dicono gli studiosi.

Ducky: E’ meglio, con tutto il rispetto per comela pensi tu.

Enzo: Secondo uno studio condotto nel 2011 dall’Università dell’Indiana (Usa) sarebbero proprio le coccole ad assicurare la tenuta delle relazioni sentimentali sul lungo periodo. Sulla base di dati provenienti da un migliaio di coppie che vivono in Usa, Brasile, Germania, Spagna e Giappone, gli studioso hanno dimostrato inoltre che la tenerezza è più importante per i maschi. Infine, una ricerca di tre anni fa della Pennsylvania State e della Brigham Young University (Usa) ha rilevato, sulla base di interviste a 400 coppie eterosessuali conviventi, che l’intimità fisica rende più soddisfacenti il rapporto garantendo stabilità alla relazione, una migliore comunicazione e meno conflitti.

Ducky: Se penso a tutte le carezze che abbiamo “goduto” da nostra madre – latte compreso, mi commuovo. Suonano, alla porta….e’ arrivata Rosy.

Enzo: Duc, che aspetti, vai ad aprire!

Rosy: Ciao, ragazzi e anche buona sera. Coma va?

Ducky; Stavamo parlando di coccole, carezze …e latte.

Rosy: Oh, argomento particolarmente interessante!

Enzo: A dire la verità, ne stavo discutendo io e anche del latte. E noi ne abbiamo preso tanto.

Ducky: Tu eri un vorace succhiatore di latte, non negare.

Enzo: E tu perché ti prendevi sempre la tetta destra?

Rosy: Ehi, ragazzi, smettetela. Qui se c’è qualcuno che coccola non siete voi, semmai io. Noi donne, già dalla nascita, coccoliamo i piccoli e non solo i piccoli. Quindi, sappiamo bene qual è l’effetto di coccole e carezze.

Ducky: Hai capito, Enzo? Questa “serenata” è per te. Mamma mia, che tipo!

Enzo: Veramente è diretta a tutti e due.

Ducky: Hai un bel temperamento, Rosy. Forse tua madre assieme al latte ci metteva del pepe macinato
.
Enzo: Lo credo pure io..non è che sei venuta da noi con un randello nascosto?

Rosy: Avete finito di fare gli spiritosi?

Enzo e Ducky: Siii!

Rosy: Allora pensiamo alle pizze …e al resto. Chi offre?

Ducky: Offri tu, Enzo?

Enzo: In omaggio alla nostra nuova amica e al suo fascino, offro io.

Per approfondire.
– Giulio Cesare Giacobbe.
“Alla ricerca delle coccole perdute”

Annamaria… a dopo

One thought on “VENIAMO ALLE “COCCOLE”

  1. hai spiegato molto bene …le coccole sono una dolce dimostrazione d’amore.

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