VI SIETE MAI SENTITI IN COLPA?

 

Le donne lo provano più degli uomini

di Enzo

Ducky:       Enzo, ti sei sentito mai sentito in colpa per aver fatto del male a te stesso o a qualcuno?

Enzo:           Si, purtroppo, chi più chi meno, questo sentimento lo proviamo tutti, io più di una volta. Gli studiosi dicono che è un sentimento non eliminabile.

Ducky:         Accade quando si fa del male a qualcuno.

Enzo:           E qualcosa ci fa sentire male “dentro”; dal punto di vista teologico si parla di peccato. Commettiamo un peccato e  ne avvertiamo  il  peso.

Ducky:         A volte i peccati, come tu dici, sono molto pesanti e possono durare tutta una vita.

Enzo:           Direi prorio di sì…ma adesso e’ il caso di parlarne seriamente.

Ducky:         Sono pronto, Prof!

 

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Enzo:           Non lasciare avanzi sul piatto, pensa ai bambini che muoiono di fame, ci dicevano da piccoli per convincerci a finire la cena facendo leva sul nostro senso di colpa. Forse inutilmente, visto che i bambini difficilmente conoscono questo sentimento.

Ducky:         Vero! Quante mamme dicevano così.

Enzo:           Da adulti è diverso: a una scappatella extraconiugale spesso fa seguito il rimorso che si attanaglia…

Ducky:         …con le tenaglie? Che c’entrano, forse ho capito male?

Enzo:           Hai capito bene, solo che cominci a fare lo stupido…ripeto…a una scappatella fa seguito il rimorso che si attanaglia, una volta che ritorniamo a casa dal nostro LUI o dalla nostra LEI. Il senso di colpa è un sentimento umano; già nel 2007 uno studio condotto dallo psicologo della New York University (Usa) Daid M. Amodio illustrava, sulla base di esperimenti di laboratorio, che ha un ruolo sociale, ci trattiene dal commettere azioni riprorevoli migliorando la tenuta psicologica della comunità.

E’ un bene che il senso di colpa esista, altrimenti nessuno si sentirebbe più in dovere di rispettare regole e divieti e la società cadrebbe nell’anarchia totale, dice Luca Saita, psicologo e autore di  Liberarsi dai sensi di colpa .  Ma il senso di colpa, di per se stesso molto angoscioso, puo’ trasformarsi in sentimenti positivi come la consapevolezza di colpa e il senso di responsabilità, come afferma Nicola Ghezzani, psicoterapeuta.

A volte il senso di colpa e’ troppo “pesante e ci rende la vita troppo difficile e può farci cadere in  depressione.

Dalle pagine del Fatto Quotidiano. La psicologa Patrizia Mattioli ha spiegato che i sensi di colpa non si possono eliminare, tuttavia si possono capire e articolare. Non c’è solo la psicologia a sottolineare come il senso di colpa eccessivo sia distruttivo per la psiche. La depressione va distinta dalla semplice tristezza  proprio per la componente del senso di colpa che la caratterizza.

A volte il senso di colpa può nascere in famiglia e fare molto male.

Ducky:         E come?

Enzo:           Il dottor Ghezzani fa un esempio: Pensiamo a una ragazza bella e intelligente che si sente in colpa per essere più ammirata e stimata rispetto alla madre depressa e alcolista o alla sorella che è stata abbandonata dal marito. Il senso di colpa verso queste persone amate, ma meno fortunate, può spingerla a nascondersi agli occhi degli altri e a sminuire la propria intelligenza, rinunciando quindi alla vita affettiva,  a una laurea o alla compagnia degli amici.

Sono questi sensi di colpa che rendono la vita difficile, afferma la dottoressa Saita. I primi legami in cui può nascere il senso di colpa sono proprio quelli di sangue. Discorso difficile da afferrare.

Ducky:         Impegnativo direi. Comunque, è utile imparare cose nuove. Enzo,vai avanti col  rimorso.

Enzo:           In modi diversi quindi,la famiglia e l’ambito lavorativo possono causare questi problemi. E tu non immagini come.

Ducky:         Ah sì? E che cosa non immagino?

Enzo:           A volte i sensi di colpa possono anche essere indotti…da regali…

Ducky:         Da regali? Dai, non ci credo!

Enzo:           Sì, da regali…e anche da gesti di affetto e di disponibilità che fanno sentire l’altro a disagio se non ricambia. Così è facile arrivare al ricatto morale; il copione e’ questo…quando una persona vuole indurre un’altra a un certo comportamento, prima di tutto designa se stessa in ruolo di vittima (“guarda cosa mi stai facendo”),  poi fa percepire all’altro che quel suo comportamento ha provocato un danno (soffro per quello che hai fatto), dopodiché si chiude in un silenzio di condanna (“disapprovo quello che hai fatto”).

Ducky:         Allora che si fa?  Se qualcuno vuol farci sentire in colpa, cosa dobbiamo fare?

Enzo:           Liberarci dal senso di colpa significa saper capire o intuire il gioco che gli altri stanno proponendoci per farci sentire in colpa. Il dottor Saita spiega: “Bisogna piuttosto saper riconoscere ciò che l’altro ci sta offrendo. Quando il dono dell’altro è genuino, è sano e giusto ricambiare.

Ducky:         Chi soffre di più il senso di colpa gli uomini o le donne?

Enzo:           Lo ha chiarito uno studio del 2009 di Itziar Etxebarria dell’Università  dei Paesi Baschi. Secondo questo studio sono più le donne a soffrirne. Questa differenza è rilevante nella fascia di età tra i 40 e i 50 anni. Secondo gli esperti il maggior senso di colpa provato dalle donne sarebbe legato alla paura di fare del male agli altri, meno presente nei maschi. Potrebbe dipendere dall’educazione che ancora oggi pone più aspettative sulle donne. Le persone sensibili sono più attente a prendere in considerazione i sentimenti degli altri, e quindi a prendere per buoni i sentimenti dell’altro anche quando sono simulati. Chiaro, Duc?

Ducky:         Vabbè,  tra noi e loro ci sono differenze: prerogative nostre e prerogative loro.

Enzo:           Allora un “Evviva” alle differenze…

Ducky:         Io adoro certe differenze.

Enzo:           E io “No”

Fonte Airone

ENZO ( Vincenzo Liberale)